John Maeda
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Sulla semplicità. Che bel modo di cominciare. Prima di tutto, è da un po' di tempo che osservo questa moda dove troviamo libri del tipo "questo e quell'argomento per negati" Conoscete questi libri " questo e quello per negati"? Le mie figlie mi hanno fatto presente che gli somiglio molto, e la cosa mi preoccupa un po'. (Risate) Ho cercato online su Amazon altri libri di questo genere. Beh, lo sapevate che c'è anche qualcosa dal titolo Il Manuale Per il Perfetto Idiota? E' come se in un certo senso ci fosse un modello di business riguardo all'essere stupidi . Per qualche strana ragione ci piace che la tecnologia ci metta a disagio.

Ma a me piace per davvero; quindi ho scritto un libro dal titolo "Le Leggi della Semplicità" La settimana scorsa ero a Milano per l'edizione italiana. E' un genere di libro che pone domande — domande sulla semplicità. Ci sono pochissime risposte. Anch'io mi sto chiedendo, ma cos'è la semplicità? E' una cosa buona? E' una cosa cattiva? La complessità è migliore? Non ne ho certezza.

Dopo aver scritto "Le Leggi della Semplicità", mi ero stancato della semplicità, come potete immaginare. E quindi nella mia vita ho scoperto che le vacanze sono la cosa più importante per qualsiasi persona che ottiene risultati superiori alle aspettative. Perché le vostre aziende potranno sempre portar via le vostre vite, ma non potranno mai portar via le vostre vacanze.. in teoria. (Risate)

L'estate scorsa sono andato a Cape Cod per fuggire dalla semplicità, e sono passato da Gap perchè avevo solo dei pantaloni neri. Quindi sono andato a comprarmi dei pantaloncini color cachi o qualcosa di simile, e sfortunatamente il loro motto aziendale era "Stai sul semplice". (Risate) Ho aperto una rivista, ed ecco il motto aziendale di Visa: "il Business porta la Semplicità". Ho sviluppato le mie foto, e la Kodak dice, "Resta sul Semplice". Quindi sono rimasto un po' frastornarto per il fatto di essere circondato da tutta questa semplicità.

Allora, ho acceso la TV, e io non guardo molto la TV, ma conoscete questa persona —- questa è o dovrebbe essere Paris Hilton, e conduce il programma, "The Simple Life" (la vita semplice) Allora, io l'ho guardato e non è poi così semplice, direi che è un po' confuso. (Risate) Allora mi sono messo a cercare un'altra trasmissione. Ho aperto questa guida TV, e sul canale E!, il programma "Simple Life" è molto seguito. Lo trasmettono e ritrasmettono di continuo. (Risate) In effetti è stato traumatizzante.

Allora ho deciso di fuggire di nuovo, e sono uscito in auto, a Cape Cod ci sono delle strade idilliache — tutti noi riusciremmo a guidare qui. E sulla strada, si incontrano questi cartelli molto importanti. Ecco, questo è un cartello molto semplice, dice "Strada" e "Strada in avvicinamento". Allora, sto guidando, tutto va bene, ed ecco che incontro questo cartello. (Risate) Allora ho pensato che la complessità mi stava improvvisamente attaccando, e ho pensato "Ah, la semplicità è comunque molto importante."

Poi mi sono chiesto, "Ma a cosa somiglierebbe la semplicità su una spiaggia? Se il cielo fosse per il 41 percento grigio, non sarebbe un cielo perfetto?" Il cielo della semplicità intendo. Ma in realtà il cielo somigliava a questo; un meraviglioso cielo complesso.

Sapete, con delle sfumature rosa e blu. Non si può fare a meno di amare la complessità. In fondo siamo esseri umani; amiamo la complessità. Amiamo le storie d'amore. Siamo molto complessi. Quindi amiamo questo genere di cose.

Mi trovo in questo posto chiamato Media Lab. Magari qualcuno di voi ha sentito di questo posto. E' stato progettato da I.M. Pei, uno dei più eminenti esperti di architettura moderna. Modernismo significa scatola bianca, e questa è una perfetta scatola bianca. (Risate) Alcuni di voi sono imprenditori o altro. Il mese scorso mi trovavo alla Google, e ragazzi, quella caffetteria. Qui alla Silicon Valley avete cose del tipo Sock Option. Vedete, in accademia, noi abbiamo qualifiche, molte qualifiche.

L'anno scorso al TED, queste erano le mie qualifiche. Avevo molte qualifiche. Ho una qualifica di default in qualità di padre di un gruppo di figlie. E quest'anno al TED, sono felice di segnalarvi che ho delle nuove qualifiche in aggiunta alle mie qualifiche precedenti. Un Altro Direttore Associato di Ricerca. Ed è successo anche questo, adesso ho cinque figlie. (Risate) Questa è la mia piccola Reina. Grazie. E in effetti la mia vita adesso è più complessa a causa della bambina, ma è tutto a posto. Penso che resteremo comuque sposati

ma — ricordandomi quando ero bambino — vedete, sono cresciuto in una fabbrica di tofu a Seattle. A molti di voi potrebbe non piacere il tofu perché non avete assaggiato del buon tofu, ma il tofu è un buon alimento. E' un alimento molto semplice. Produrre il tofu è un lavoro difficile. Da bambino ci svegliavamo all'una del mattino e lavoravamo fino alle sei di sera, sei giorni alla settimana. Mio padre era uno del tipo Andy Grove, paranoico della competizione. Spesso sette giorni alla settimana. Azienda familiare uguale lavoro minorile.

Eravamo un modello da seguire. Amavo andare a scuola. La scuola era fantastica, e probabilmente, andare a scuola mi ha aiutato ad entrare in questo Media Lab. Ma non ne sono sicuro. (Risate) Grazie. Ma il Media Lab è un posto interessante ed è importante per me perché ero uno studente in informatica all'inizio, e ho scoperto il design più avanti.

E c'era questa persona, Muriel Cooper. Chi conosce Muriel Cooper? Muriel Cooper? Non era incredibile? Muriel Cooper. Era schizzata. Aveva esattamente lo spirito della TED, e ci ha mostrato.. ha mostrato al mondo come ridare bellezza al computer. E lei è molto importante nella mia vita, perché lei è stata quella che mi ha detto di lasciare il MIT e di andare alla scuola d'arte. E' stato il miglior consiglio che abbia mai ricevuto. Quindi sono andato alla scuola d'arte per merito suo. E' scomparsa nel 1944, e sono stato richiamato al MIT per cercare di continuare il suo lavoro, ma è molto difficile. Questa incredibile persona, Muriel Cooper.

Quando ero in Giappone — Sono andato in una scuola d'arte in Giappone — Mi trovavo in una situazione favorevole, perchè in qualche modo ero collegato a Paul Rand. Qualcuno di voi ragazzi conosce Paul Rand, il più grande graphic designer — mi dispiace — del mondo. Il grande graphic designer Paul Rand: ha disegnato il logo della IBM, il logo della Westinghouse — in pratica ha detto, "ho disegnato qualsiasi cosa". E anche Ikko Tanaka è stato un mentore molto importante nella mia vita — Il Paul Rand giapponese. Ha disegnato la maggior parte delle icone giapponesi come il marchio Issey Miyake e Muji.

Quando avete dei mentori — e ieri Kareem Abdul-Jabbar ha parlato di mentori, queste persone che incidono nella vostra vita — il problema è che questi mentori muoiono tutti. E' una cosa molto triste, ma c'è in effetti un aspetto positivo, perché possono essere ricordati nella loro purezza. Credo che i mentori che incontriamo in qualche modo ci rendono umani. Quando cominciamo ad invecchiare e in qualche modo ne siamo spaventati, i mentori ci tranquillizzano. E io sono grato ai miei mentori, e sono certo che anche voi lo siate.

Perché l'aspetto umano è molto difficile quando siete al MIT. La T non sta per "umano", sta per "tecnologia". E per questo, mi sono sempre posto la questione dell'aspetto umano. Quindi, sono sempre intento a digitare il termine "umano" su Google, per scoprire quanti riferimenti posso ottenere. E nel 2001 ne ho ottenuti 26 milioni, e per "computer", dato che i computer sono un po' contro gli umani,

ho 42 milioni di riferimenti. Fatemi fare un Al Gore (itmo). Se quindi vogliamo fare una comparazione, come questa, vedrete la lotta "computer contro umano"— Ho tracciato questa nell'ultimo anno — il rapporto computer contro umano è variato nel corso di quest' anno. Prima c'era una proporzione di due a uno. ora gli umani stanno accorciando le distanze. Molto bene. Noi, gli umani, stiamo raggiungendo i computer. Con la semplicità è altrettanto interessante, quindi se confrontate la complessità con la semplicità, anche quest'ultima sta guadagnando terreno. Quindi, penso che in qualche modo gli umani e la semplicità siano correlati.

Devo farvi una confessione: non sono un uomo di semplicità. Ho trascorso l'intero inizio della mia carriera facendo cose complesse. Molte cose complesse. Ho scritto programmi per computer per fare grafici complessi come questo. Alcuni dei miei clienti in Giappone mi chiedevano di realizzare cose veramente complesse come questa. E per questo mi sono sempre sentito un po' a disagio. Quindi mi sono nascosto in una dimensione temporale: ho prodotto cose in una dimensione grafica temporale. Ho prodotto questa serie di calendari per la Shiseido. Questo è un calendario a tema floreale realizzato nel 1997, e questo è un calendario sui fuochi artificiali. Viene lanciato un numero nello spazio, perché i giapponesi credono che quando si vedono i fuochi artificiali in qualche modo si senta più freddo. Ecco perché fanno i fuochi artificiali in estate. Una cultura molto estrema. E infine, ecco un calendario sull'autunno, perché ho molte foglie nel mio giardino. In pratica, sono le foglie del mio giardino.

Ho fatto molte cose di questo genere. Ho avuto fortuna a fare queste cose prima che qualcun altro le facesse, e quindi sono l'autore di tutte queste cose che danneggiano i vostri occhi. E la cosa non mi fa piacere. Domani parlerà Paola Antonelli; mi piace Paola. Sta esponendo proprio in questi gioni al MoMA dove sono esposti alle pareti questi suoi primi lavori. Se vi trovate a New York vi consiglio di andare a vederli.

Ma ho avuto un problema per aver prodotto tutte queste cose volanti la gente dice, "Oh, conosco le tue opere, tu sei quel tipo che fa dolci per gli occhi". E quando vi sentite dire questo, vi sentite un po' stralunati. "Dolci per gli occhi" .. suona un po' dispregiativo, non pensate? Quindi rispondo, "No, io faccio carne per gli occhi" (Risate) Carne per gli occhi suona un po' diverso, più fibroso, qualcosa di più potente. Ma cosa protrebbe mai essere carne per gli occhi?

Nella mia vita mi sono sempre interessato ai programmi informatici. I programmi informatici sono essenzialmente degli alberi, e quando produci arte con un programma informatico, sorge qualche problema. Ogni volta che produci arte con un programma informatico, ti ritrovi su un albero, e il paradosso è che per fare della buona arte, dovete scendere dall'albero. Ecco un tipo di problema che ho trovato.

Per scendere dall'albero, ho cominciato a utilizzare i miei vecchi computer. Ho portato questi a Tokyo nel 2001 per realizzare oggetti informatici. Ecco un nuovo modo di digitare sul mio vecchio Classic a colori. C'è poco da digitare qui. Ho anche scoperto che i mouse ottici rispondono alle emissioni dei tubi catodici e cominciano a muoversi da soli, ed ecco una macchina autodisegnante. E un anno, con la G3 bondi blu, quel cassone si è rivelato pericoloso, "impazzito". Ma ho pensato, "E' molto interessante. E se facessi un crash-test come nelle macchine?" Quindi ho fatto un crash test. (Risate) Una sorta di valutazione di impatto. Ecco il genere di cose che faccio giusto per capire come sono fatte queste cose. (Risate)

Poco dopo gli attentati dell'11 settembre , che mi hanno molto rattristato, mi sono interessato all'arte contemporanea che trattava solo di piscio e altri tristi argomenti, e io ho voluto pensare a qualcosa di felice, e quindi mi sono concentrato sulla mia area — queste bucce di mandarino. In Giappone è una cosa bellissima sbucciare un mandarino in un unico pezzo. Chi l'ha mai fatto prima d'ora? Un mandarino in un unico pezzo? Vi siete persi molto se non l'avete mai fatto. E' stata una cosa molto bella e ho scoperto che ci posso ricavare delle sculture, con forme diverse. Se le fate asciugare rapidamente, potete realizzare degli elefanti, dei bovini e cose simili. A mia moglie non piacevano perche ammuffivano, quindi ho dovuto smettere.

Sono quindi tornato al computer e ho comprato cinque sacchetti grandi di patatine fritte, le ho scannerizzate tutte e ho cercato una sorta di tematica culinaria, e ho scritto un programma per la generazione automatica di immagini di patatine fritte. Quando ero bambino, ascoltavo questa canzone, "Oh che bellezza, i cieli spaziosi, le ambrate onde di grano", quindi ho prodotto questa immagine di onde ambrate. E' una sorta di campo di grano del Midwest realizzato con patatine fritte.

Quando ero bambino, ero il più grasso della classe, e mi piacevano i Cheetos. Oh, adoro i Cheetos, gnam gnam. E quindi ho voluto in qualche modo giocare con i Cheetos. Non ero sicuro di cosa sarei arrivato a fare con questo, ma ho inventato la pittura a Cheeto. La pittura a Cheeto è un modo semplicissimo di dipingere con i Cheetos. (Risate) Ho scoperto che i Cheetos sono un buon mezzo d'espressione. E con questi Cheetos ho cominciato a riflettere, "Cosa posso realizzare con questi Cheetos?"

E così ho cominciato a piegare le patatine e anche dei pretzel. Ero alla ricerca di un certo tipo di forma, e alla fine ho realizzato 100 " fritt-falle " .. l'avete capita? (Risate) E ogni fritt-falla è composta da diversi pezzi. Alcuni mi chiedono di cosa siano fatte le antenne. Sono i miei capelli; a volte se li ritrovano nel cibo. I miei capelli sono puliti intendiamoci.

Sono un professore titolare di cattedra, che in pratica significa che non devo più lavorare. E' un modello di business un po' strano. Posso andare a lavorare ogni giorno e graffettare cinque fogli di carta per guardarli bevendo il caffèlatte. Fine della storia. (Risate) Ma mi sono reso conto che la vita potrebbe essere molto noiosa, quindi ho riflettuto sulla vita e ho notato quella mia macchina fotografica — la mia macchina fotografica digitale contro la mia auto — una cosa molto strana. L'auto è talmente grande e la macchina fotografica talmente piccola, eppure il manuale della macchina fotografica è ben più grande del manuale della mia auto ma che senso ha? (Risate)

Allora, una volta sono andato a Cape Cod , ho scritto la parola "semplicità", e ho scoperto in maniera bizzarra, alla maniera di M. Night Shyamalan, che si evidenziavano le lettere "M-I-T", la vedete la parola? Nelle parole "Semplicità" e "Complessità", le lettere "M-I-T" appaiono in sequenza perfetta. Non è un po' strano? Mi sono detto che questo mi occuperà ancora per i prossimi venti anni o giù di li.

E ho scritto questo libro, "Le leggi della Semplicità"— E' un libro breve e semplice. Ci sono dieci leggi e tre soluzioni. Dieci leggi e tre soluzioni. Non vado oltre perché è per quello ho scritto il libro, e potete trovarlo gratuitamente online. Le leggi somigliano al sushi, ce ne sono di tutti i tipi. In Giappone si dice che il sushi è una sfida. L'uni è la più grande sfida, il numero dieci è una sfida — la gente odia il numero dieci allo stesso modo in cui odia l'uni. Le tre soluzioni sono facili da mangiare, sono come gli anago, precotti, facili da mangiare. Quindi gustatevi più tardi il vostro piatto di sushi leggendo le Leggi della Semplicità- Perché voglio semplificarvi la vita. E poiché si tratta di questo; devo semplificare questa cosa.

Quindi se semplifico le Leggi della Semplicità, Ho una cosa dal titolo "biscotto contro biancheria". Tutti quelli che hanno un bambino sanno che se si offre a un bambino un biscotto grande o un biscotto piccolo, quale biscotto sceglierà? Quello grande. Potete dirgli che quello piccolo contiene pezzi di cioccolato Godiva, ma non funziona, Vuole quello grande. Ma se offrite a un bambino due pile di biancheria da piegare, la pila piccola o la pila grande, quale sceglierà?

Stranamente, non quella grande. Penso quindi che la cosa sia semplice in questi termini. Quando volete di più è perché vi piace; quando volete di meno è perché si tratta di lavoro. E quindi, per riassumere, la semplicità riguarda la vita quotidiana con maggior piacere e meno dispiacere. Penso che sia una sorta di "più-contro-meno". E in gran parte tutto dipende da questo. Ho voluto scrivere questo libro perché volevo comprendere la vita. Io amo la vita. Amo essere vivo. Mi piace osservare le cose. La vita è una questione importante, penso, in termini di semplicità, perché si cerca di semplificare la vita.

E io amo osservare il mondo. Il mondo è un posto incredibile. Stando al TED si vedono molte cose allo stesso tempo. E non posso fare altro che godere nel guardare ogni cosa nel mondo. Come tutto ciò che vedete ogni volta che vi svegliate. E' una tale gioia sperimentare ogni cosa al mondo. Ogni cosa; dalla bizzarra hall di un Hotel, al cellophane che rimpiazza il vetro della vostra finestra, a questro momento, dove sulla strada asfaltata di nero di fronte a casa mia, una farfalla bianca si è posata per morire al sole.

Tutto questo risveglia in me l'eccitazione di essere qui, perché la vita ha una fine. Questo mi è stato dato dal presidente della Shiseido. E' un esperto di invecchiamento. Questo asse orizzontale è la vostra età — venti anni, ventiquattro anni, settantaquattro anni, novantasei anni — e questi sono alcuni dati clinici. La forza del cervello aumenta fino ai 60 anni, e poi, dopo i 60, tende ad abbassarsi. In un certo senso c'è una sorta di depressione.

E la stessa cosa vale per la forza fisica. Sapete, ho diversi studendi spacconi al primo anno del MIT ai quali dico, "Oh, i vostri corpi stanno diventando sempre più forti, ma verso la fine dei venti o a metà dei trenta, le cellule cominciano a morire". OK. A volte questo li induce a lavorare di più. E se avete la vostra visione, la visione è interessante. Più siete giovani, migliore è la vostra visione, e tra i 19, 20 anni cominciate a cercarvi una compagna o un compagno, e la vostra visione se ne va. (Risate)

La vostra responsabilità sociale è molto interessante. Invecchiando potreste avere dei figli, o altro. E poi i figli si laureano, e non avete più responsabilità — anche questa è una buona cosa.

Ma se qualcuno di voi dovesse chiedere, "Cosa facciamo finalmente? Cosa ci resta da fare? Qual'è il lato positivo?" Io penso che sia la saggezza. Io amo queste donne e questi uomini di 80-90 anni. Hanno così tanti pensieri e così tanta saggezza, e credo, — sapete, io sono qui al TED. Questa è la quarta volta, e credo di essere qui per la stessa saggezza. La totalità dell'effetto TED spinge in qualche modo la saggezza verso l'alto. Sono veramente lieto di essere qui, e sono molto grato di essere qui, Chris. E anche per me questa è un'esperienza incredibile.