Noriko Arai
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Oggi, parlerò di noi e dell'Intelligenza Artificiale. Tutti i ricercatori hanno sempre detto che noi umani non dobbiamo preoccuparci, perché solo i lavori non qualificati saranno sostituiti dalle macchine. Ma è davvero così? Hanno anche detto che l'Intelligenza Artificiale creerà nuovi lavori, perciò chi perderà il lavoro ne troverà un altro. Certamente. Ma la vera domanda è: quanti di quelli che potrebbero perdere il lavoro per l'Intelligenza Artificiale saranno in grado di procurarsene un altro, specialmente dato che l'I.A. impara meglio della maggior parte di noi?

Vi pongo una domanda: Quanti di voi pensano che l'I.A. passerà l'esame d'ingresso di un'università prestigiosa entro il 2020? Oh, così tanti. Ok. Quindi alcuni di voi possono dire: "Certo, sì!" Ora la singolarità è il problema. E altri potrebbero dire: "Forse, perché l'Intelligenza Artificiale ha già vinto contro un campione di Go". Altri potrebbero dire: "No, mai." Ciò significa che non sappiamo ancora la risposta, giusto? Questa è la ragione per cui ho iniziato il progetto Robot Todai, costruendo un'I.A. che superi l'esame di ammissione dell'Università di Tokyo, la migliore università del Giappone.

Questo è il nostro Robot Todai. Ovviamente, il cervello del robot lavora nel server remoto. Ora sta scrivendo un saggio di 600 parole sul commercio marittimo nel 17° secolo. Che ve ne sembra?

Perché ho considerato l'esame d'ammissione come il suo banco di prova? Perché ho pensato che dovessimo studiare la performance dell'I.A. in confronto agli esseri umani, specialmente in base alle abilità e alle competenze che si ritiene acquisiscano solo dagli umani e solo tramite l'istruzione. Per entrare alla Todai, l'Università di Tokyo, bisogna superare due diversi tipi di esami. Il primo è un test nazionale standardizzato a risposta multipla. Si devono affrontare 7 materie e raggiungere un punteggio alto, direi con una percentuale dell'84% o più di accuratezza, per poter accedere al test scritto della seconda fase preparato dalla Todai.

Lasciate che vi spieghi prima come funziona l'I.A. moderna, prendendo la sfida "Jeopardy!" come esempio. Ecco una tipica domanda "Jeopardy!": "L'ultima sinfonia di Mozart ha lo stesso nome di questo pianeta". Da notare, una domanda di "Jeopardy!" finisce sempre con "questo" qualcosa: "questo" pianeta, "questo" paese, "questo" musicista rock e così via. In altre parole, "Jeopardy!" non fa molti tipi diversi di domande, ma un solo tipo, che noi chiamiamo "domande fattoidi".

A proposito, sapete la risposta? Se non sapete la risposta e volete conoscerla, cosa fate? La cercate su Google, giusto? Ovvio. Perché no? Ma dovete scegliere le giuste parole chiave come "Mozart", "ultima" e "sinfonia" per cercare. In pratica, la macchina fa la stessa cosa. Quindi, questa pagina di Wikipedia sarà tra i primi risultati. Poi, la macchina legge la pagina. No.

Sfortunatamente, nessuna delle moderne Intelligenze Artificiali, incluse Watson, Siri e Robot Todai, sa leggere. Ma sono davvero brave a cercare e ottimizzare. Riconoscerà che le parole chiave "Mozart", "ultima" e "sinfonia" appaiono molto spesso qui. Quindi, se riesce a trovare una parola che è un pianeta e che appare in concomitanza con queste parole chiave, quella deve essere la risposta. Questo è il modo in cui Watson trova la risposta "Giove", in questo caso.

Il nostro Robot Todai lavora in modo simile, ma un po' più efficace, rispondendo a domande di storia con risposta "sì-no", come: "Carlomagno respinse i Magiari". Questa frase è vera o falsa? Il nostro robot inizia a produrre una domanda fattoide, come: "Carlomagno respinse [questo tipo di persona]", autonomamente. Quindi, "Avari" ma non "Magiari" è il risultato principale. Questa frase è probabilmente falsa. Il nostro robot non sa leggere, non capisce, ma è statisticamente corretto in molti casi.

Per il test scritto della seconda fase, viene richiesto di scrivere un saggio di 600 parole come questo:

[Discutere l'ascesa e la caduta del commercio marittimo nell'Est e Sudest asiatico nel 17° secolo... ]

e come ho mostrato prima, il nostro robot ha preso le frasi dai libri e da Wikipedia, le ha combinate, e ha ottimizzato il tutto per produrre un saggio senza capirci una parola.

(Risate)

Ma sorprendentemente, ha scritto un saggio migliore della maggior parte degli studenti.

(Risate)

E la matematica? Una macchina completamente automatica che risolve i problemi è stata un sogno sin dalla nascita della parola "Intelligenza Artificiale", ma è rimasta al livello dell'aritmetica per tanto, tanto tempo. L'anno scorso, alla fine siamo riusciti a sviluppare un sistema che risolveva problemi di livello preuniversitario dall'inizio alla fine, come questo. Questo è il problema originale scritto in giapponese, e abbiamo dovuto insegnargli 2.000 assiomi matematici e 8.000 parole giapponesi per far sì che accettasse i problemi scritti in linguaggio naturale. Ora sta traducendo i problemi originali in formule leggibili dalla macchina. Bizzarro, ma credo che ora sia pronto a risolverlo. Vai e risolvilo. Sì! Ora sta eseguendo computazione simbolica. Ancora più strano, ma probabilmente questa è la parte più divertente per la macchina.

(Risate)

Ora fornisce una risposta perfetta, anche se la sua prova è impossibile da leggere, anche per i matematici. Comunque, l'anno scorso il nostro robot era nell'1% più alto nella seconda fase dell'esame scritto di matematica.

(Applausi)

Grazie.

Todai è poi entrato? No, non come mi aspettavo. Perché? Perché non capisce nessun significato. Vi mostro un tipico errore che ha fatto nel test d'inglese.

[Nate: Siamo quasi in libreria. Ancora qualche minuto. Sunil: Aspetta. ______ . Nate: Grazie! Succede sempre...]

Due persone stanno parlando. Per noi che possiamo capire la situazione,

[1. "Abbiamo camminato tanto" 2. "Siamo quasi arrivati" 3."Le tue scarpe sembrano costose" 4. "I tuoi lacci sono slacciati"]

è ovvio che la risposa esatta è la numero quattro, giusto? Ma Robot Todai ha scelto la numero due, anche dopo aver imparato 15 miliardi di frasi in inglese utilizzando tecnologie di alto apprendimento. Ok, ora potete capire ciò che vi ho detto: l'Intelligenza Artificiale moderna non legge, non capisce. Si comporta solo come se riuscisse a farlo.

Questo è il grafico di distribuzione di mezzo milione di studenti che hanno fatto lo stesso esame di Robot Todai. Ora il nostro Robot Todai è tra il 20% dei migliori, ed è stato capace di essere ammesso a più del 60% delle università in Giappone, ma non alla Todai. Ma guardate come si colloca oltre la zona del grafico dei futuri colletti bianchi.

Potreste pensare che io fossi felice. Dopotutto, il mio robot aveva superato gli studenti ovunque. Invece, ero preoccupata. Come era possibile che questa macchina non intelligente potesse superare degli studenti, i nostri figli? Giusto? Ho deciso di investigare cosa stava succedendo nel mondo umano. Ho preso centinaia di frasi da libri di scuola superiore e ho creato dei test semplici a risposta multipla, e ho chiesto a migliaia di studenti delle superiori di rispondere.

Ecco un esempio:

[Il Buddismo si espanse in ... , il Cristianesimo in ... , e Oceania, e l'Islam in ...]

Naturalmente, i quesiti originali sono in giapponese, la loro lingua madre.

[ ______ si espanse in Oceania. 1. Induismo 2. Cristianesimo 3. Islam 4. Buddismo ]

Ovviamente, Cristianesimo è la risposta, giusto? È scritto! E anche Robot Todai ha scelto la risposta corretta. Ma un terzo degli studenti del terzo anno delle superiori ha sbagliato la risposta a questa domanda. Credete che succeda solo in Giappone? Non credo, perché il Giappone ha sempre avuto i migliori risultati nei test OECD PISA che misurano i risultati degli studenti di quindici anni in matematica, scienze e lettura ogni tre anni nel mondo.

Abbiamo sempre creduto che tutti possano imparare e imparare bene, fintanto che si forniscono buoni materiali didattici gratuiti sul web in modo che vi si possa accedere tramite internet. Ma questi fantastici materiali possono aiutare solo chi sa leggere bene, e la percentuale di coloro che sanno leggere bene può essere molto minore di ciò che ci aspettiamo. Come noi umani coesisteremo con l'Intelligenza Artificiale è qualcosa su cui dobbiamo riflettere, basandoci su prove concrete. Allo stesso tempo, dobbiamo pensare in fretta perché il tempo sta scadendo.

Grazie.

(Applausi)

Chris Anderson: Noriko, grazie.

Noriko Arai: Grazie.

CA: Nel tuo intervento, hai dato in maniera splendida l'idea di come le Intelligenze Artificiali pensano, quello che possono fare in modo fantastico e quello che non possono fare. Ma, ho capito bene, pensi che ciò che ci serve davvero è un'urgente rivoluzione nell'istruzione per aiutare i ragazzi a fare le cose che gli umani sanno fare meglio dell'I.A.?

NA: Sì, sì, sì. Perché noi umani possiamo capire il significato. Questo è qualcosa che manca totalmente nell'I.A. Ma la gran parte degli studenti immagazzina la conoscenza senza capire il significato della conoscenza, così che non è conoscenza, ma è solo memorizzazione, e l'I.A. può fare la stessa cosa. Quindi, dobbiamo pensare a un nuovo tipo di istruzione.

CA: Un cambiamento, dalla conoscenza meccanica, al significato.

NA. Mm-hmm.

CA: Bene, ecco una sfida per gli educatori. Grazie mille.

NA: Grazie davvero. Grazie.

(Applausi)