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Immaginate due amici americani che viaggiano insieme in Italia. Vanno a vedere il David di Michelangelo, e quando, finalmente, si ritrovano davanti alla statua si bloccano entrambi. Il primo ragazzo — che chiameremo Adamo — è sorpreso dalla bellezza della perfetta forma umana. Il secondo ragazzo — che chiameremo Bill — rimane imbarazzato davanti alla statua guardando la cosa lì in mezzo. Ecco la mia domanda per voi: quale dei due amici avrebbe votato George Bush, e quale per Al Gore?

Non c'è bisogno che alziate le mani perchè abbiamo tutti gli stessi stereotipi politici. Tutti noi sappiamo che è Bill. E in questo caso, lo stereotipo corrisponde a una realtà. E' un dato di fatto che i liberali hanno una caratteristica molto più evidente rispetto ai conservatori che si chiama "apertura alle novità". Le persone molto aperte alle esperienze desiderano la novità, la varietà, la diversità, le nuove idee e i viaggi. Le persone restie alle esperienze preferiscono argomenti familiari, sicuri e affidabili.

Se conoscete questa caratteristica potete capire meglio tanti misteri del comportamento umano. Potete capire perché gli artisti sono così diversi dai contabili. Potete anche indovinare i libri che preferiscono leggere quali paesi preferiscono visitare e cosa preferiscono mangiare. Una volta capita questa caratteristica, potete anche capire perché alcuni mangiarebbero da Applebee, ma certo nessuno tra i vostri amici. (Risate) Questa caratteristica ci spiega anche tante cose della politica. Robert McCrae, l'esperto più preparato su questa materia, dice: "Gli individui aperti hanno un'affinità per le idee liberali, progressiste e della sinistra", preferiscono una società aperta, una società in continuo divenire — "mentre gli individui chiusi preferiscono le idee conservative, tradizionali e della destra".

Questa caratteristica ci fa capire tanto anche di gruppi a cui facciamo parte. Ecco una descrizione di un gruppo che ho trovato sul web. Che tipo di persone si unirebbe a una comunità globale aperta a individui di vari interessi e culture, che ricercano una comprensione più profonda del mondo e che sperano di mettere in pratica quella comprensione per un futuro migliore per tutti? E' la descrizione di un certo TED. (Risate) Allora, se la persona aperta tende a essere liberale e l'essere aperto signfica diventare un seguace di TED potremmo dire che tutti i seguaci di TED sono liberali? Vediamo come. Vi chiederò di alzare la mano, per segnalare se siete liberali, di sinistra, circa i principali problemi sociali di cui stiamo parlando, o conservatori, e vi darò anche una terza opzione, perché so che nel pubblico ci sono alcuni libertari. Quindi, ora, alzate la mano, anche nelle sale simulcast giù in fondo, vediamo chi c' è. Per favore, alzate la mano se siete liberali o di sinistra. Alzate la mano, per favore. OK. Alzate la mano se vi definite libertari. Va bene, circa... una ventina. E per favore alzate la mano se vi definite di destra o conservatori. Uno, due, tre, quattro, cinque... circa una decina.

OK. C' è un piccolo problema. Perché se il vostro obiettivo è comprendere il mondo, raggiugere una comprensione più profonda del mondo, la mancanza generale di varietà morale ci complica le cose. Perché un gruppo di persone che condivide gli stessi valori, la stessa morale, diventa una squadra, e una volta dentro la psicologia della squadra la mentalità aperta inizia a chiudersi. Quando la squadra liberale perde, come è successo nel 2004, e come è quasi successo nel 2000, ci consoliamo a vicenda. (Risate) Cerchiamo di spiegare il motivo per cui una metà degli americani ha votato l'altra squadra. Pensiamo che siano accecati dalla religione, o semplicemente dalla stupidità. (Risate) (Applauso) Quindi, se pensate che metà degli americani votino il partito repubblicano perché sono accecati in questo modo, allora devo dirvi che siete prigionieri di una matrix morale, di una particolare matrix morale. E quando dico "matrix" intendo letteralmente una matrice, come nel film "Matrix".

Ma oggi sono qui per darvi una scelta. Potete prendere la pillola blu e tenervi le vostre illusioni consolanti o potete prendere la pillola rossa, imparare un po' di psicologia morale e uscire dalla matrix morale. Ora, siccome io so... (Applauso) OK, immagino che questo risponda alla mia domanda. Volevo chiedervi quale avete scelto, ma non ce n'è bisogno. Siete tutti molto aperti all' esperienza, e sembra che abbia anche un buon sapore. Siete epicurei. Comunque, torniamo alla pillola rossa. Studiamo un po' la psicologia morale e vediamo dove ci porta.

Partiamo dall'inizio. Che cos'è la moralità e da dove viene? L'idea più sbagliata nell'ambito della psicologia è che la mente, alla nascita, sia una tabula rasa alla nascita. La psicologia comportamentale ha dimostrato che i bambini vengono al mondo sapendo già molte cose del mondo fisico e di quello sociale e sono programmati per imparare certe cose con facilità e altre cose con difficoltà. La migliore definizione di innatezza che mi sia mai capitata di leggere è una che mi chiarisce tante cose... è del neuroscienziato Gary Marcus. Dice: "L'organizzazione iniziale del cervello non dipende così tanto dall'esperienza. La natura fornisce una prima stesura, che poi l'esperienza ritocca. Innato non significa immodificabile, significa organizzato prima dell'esperienza." OK, allora cosa c'è sulla prima stesura della mente morale? Per scoprirlo, il mio collega Craig Joseph e io abbiamo consultato la letteratura antropologica sulle variazioni culturali della moralità, e la psicologia evoluzionista, cercando delle corrispondenze. Quali sono i temi che ricorrono in tutte le discipline, comuni a tutte le culture e perfino a tutte le speci? Ne abbiamo trovati cinque, che chiamiamo i cinque fondamenti della coscienza morale.

La prima è dolore/affetto. Siamo tutti mammiferi qui, abbiamo un sacco di programmazione neurale e ormonale per stabilire legami con gli altri, volersi bene, provare compassione per gli altri, soprattutto i più deboli e indifesi. Questo ci fa provare una forte avversione verso chi fa del male. Questo fondamento morale sta alla base del 70 per cento dei giudizi morali che ho ascoltato qui al TED.

Il secondo fondamento è equità/reciprocità. Per quanto riguarda gli altri animali le prove che esista una reciprocità tra loro sono incerte, ma le prove per gli umani non potrebbero essere più chiare. Questo quadro di Norman Rockwell si chiama "The golden rule" (La regola aurea), ce ne ha parlato Karen Armstrong, spiegandoci che è un concetto chiave di tante religioni. Questo secondo fondamento sta alla base dell'altro 30 per cento dei giudizi morali che ho ascoltato qui al TED.

Il terzo fondamento è la lealtà di squadra. Si trovano gruppi nel regno animale - gruppi cooperativi - ma di solito sono gruppi molto piccoli o composti da fratelli. Solo tra gli umani si trovano gruppi molto numerosi di persone che sono in grado di cooperare, di unirsi - ma in questo caso uniti per combattere altri gruppi. Questo probabilmente deriva da una lunga storia di vita e psicologia tribale. E la psicologia tribale è così profondamente gratificante che anche quando non abbiamo più tribù ce le fabbrichiamo per divertimento. (Risate) Lo sport sta alla guerra come la pornografia sta al sesso. Possiamo dare sfogo a pulsioni molto antiche.

Il quarto fondamento è autorità/rispetto. Qui vedete gesti di sottomissione da due membri di specie strettamente imparentate - ma l'autorità dell'essere umano non è strettamente legata alla forza e alla brutalità come in altri primati. E' basata più sulla deferenza volontaria e persino su elementi amorosi, a volte.

Il quinto fondamento è purezza/santità. Questo quadro si chiama "L'allegoria della castità" Purezza non è solo soppressione della sessualità feminile. Può anche essere qualsiasi tipo di ideologia o idea che ti convince della possiblità di poter ottenere la virtù controllando ciò che fai con il tuo corpo controllando ciò che metti dentro il tuo corpo. E mentre la destra moralizza molto il sesso la sinistra fa lo stesso con il mangiare. Oggigiorno il cibo viene estremamente moralizzato a causa delle idee sulla purezza e di ciò che sei disposto a toccare o mettere nel tuo corpo.

Credo che questi sono i cinque candidati migliori per quanto riguarda la prima stesura della mente morale. Credo che cio' con cui veniamo al mondo e' una preparazione per imparare tutte queste cose. Ma visto che mio figlio Max cresce in una città universitaria liberale come sarà il ritocco della sua prima stesura? E come sarà diverso ad esempio da un ragazzino nato a 60 miglie da noi in Lynchburg, Virginia? Pensando alla variazione culturale, proviamo una metafora diversa. Se ci sono veramente cinque sistemi che lavorano nella mente — cinque fonti di intuiti e emozioni — possiamo allora pensare alla mente morale come se fosse un equalizzatore audio con cinque canali che puoi impostare ognuno in maniera diversa. Io insieme ai miei colleghi Brian Nosek e Jesse Graham abbiamo creato un questionario sul Web a www.YourMorals.org. Fino a ora 30.000 persone l'hanno fatto, e potete farlo anche voi. Ecco i risultati. Ecco i risultati da circa 23.000 citadini americani. A sinistra ho segnato i punti dei liberali, a destra per i conservatori, in mezzo i moderati. La linea blu indica la media delle persone che hanno risposto alle domande sul dolore.

Come vedete, le persone si interessano a problemi di dolore/affetto. Danno alta approvazione a questi tipi di giudizi, in tutto il questionario, ma potete anche vedere che i liberali se ne preoccupano un pò di più rispetto ai conservatori, e la linea scende verso il basso. La stessa storia per l'imparzialità. Ma guardate le altre tre linee, per i liberali i risultati sono molto bassi. Stanno fondamentalmente dicendo, "No questa non è moralità. Autorità di associazione, purezza — questa roba non c'entra con la moralità e io la rifiuto". Ma quando le persone diventano più conservatrici, i valori aumentono. Possiamo dire che i liberali hanno una sorta di canale doppio, o una moralità con una doppia base. I conservatori hanno un base di cinque o un equalizzatore della moralità con cinque canali.

Troviamo la stessa cosa in ogni nazione. Ecco i dati per 1.100 Canadesi. Sfoglierò velocemente alcune altre diapositive- Nel Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda, Europa dell'Ovest e dell'Est, America Latina, Medio Oriente, Asia dell'Est e del Sud. Notate anche che in tutti questi grafici, l'inclinazione aumenta in associazione, autorità, purezza. Ciò dimostra che dentro qualsiasi nazione, il disaccordo non è per il dolore e l'imparizialità. Tutti — voglio dire, discutiamo su ciò che è giusto — ma tutti sono d'accordo che il dolore e l'imparzialità hanno importanza. Argomenti morali insiti in ogni cultura riguardono soprattutto i problemi di associazione, autorità, purezza.

Questo risultato è talmente evidente che non importa se la domanda viene posta diversamente. In uno studio recente, abbiamo chiesto a delle persone di immaginare di adottare un cane. Avete scelto una razza speciale, vi siete informati sulla razza. Supponete che la razza scelta abbia una mente indipendente, e si relaziona al padrone come a un amico e un proprio simile. Se sei un liberale dici, "ehi, fantastico"! perchè ai liberali piace dire "Porta qua, per favore". (Risate) Se sei un conservatore, non sembra molto piacevole. Se sei un conservatore e sai che un cane è estremamente leale alla sua casa e alla sua famiglia, e non accetta facilmente gli estranei, per i conservatori — bene, la lealtà è buona — i cani dovrebbero essere leali. Ma per un liberale, sembra che questo cane si stia candidando nelle liste republicane. (Risate)

Quindi forse dici, ok, esistono delle differenze tra i liberali e i consevatori, ma cosa fa diventare morali gli altri tre fondamenti? Non sono solo i fondamenti della xenofobia dell' autoritarismo e del puritanesimo? Cosa li rende morali? La risposta, credo, è contenuta in questo trittico incredibile di Hieronymus Bosch, "Il Giardino delle Delizie". Nel primo quadro, vediamo il momento della creazione. Tutto è in ordine, tutto è bello, tutte le persone e gli animali stanno facendo il loro dovere, e stanno al posto giusto. Ma poi, quando riconoscono i piaceri del mondo, le cose cambiano. Ognuno fa' ciò che gli pare, con ogni apertura di ogni altra persona e animale. Forse alcuni di voi riconoscono gli anni sessanta. (Risate) Ma gli anni Sessanta inevitabilmente fanno la strada per gli anni Settanta, quando il tagliare le aperture fa un pò più male. Ovviamente, Bosch l'ha chiamato Inferno.

Quindi questo trittico, questi tre pannelli, rappresentono la verità senza tempo che l'ordine tende alla rovina. La verità dell' entropia sociale. Ma se pensate che sia solo una parte dell'imaginario Cristiano dove i Cristiani hanno un problema strano con il piacere, ecco la stessa storia, lo stesso progresso, che fu pubblicato su 'Nature' alcuni anni fa, nel quale Ernst Fehr e Simon Gachter hanno creato un gioco sui dilemmi comuni. Un gioco dove tu dai soldi alle persone, e poi a ogni turno, loro possono mettere i soldi in un contenitore, la somma nel contenitore viene raddoppiata e poi viene divisa tra i giocatori. Quindi è una buona analogia dei problemi ambientali dove viene chiesto un vero sacrificio e i giocatori non hanno nessun vantaggio dai propri sacrifici. Quando giochi vuoi che siano gli altri a sacrificarsi, ma è certo che tutti hanno la tentazione di non farlo. Succede che all'inizio le persone sono ragionevolmente cooperative — il gioco è tutto anonimo — durante il primo giro, i giocatori danno circa la metà dei soldi che possono. Ma capiscono subito, "Sai che c'e'? Gli altri non saranno altrettanto generosi. Non voglio fare il fesso. Non collaboro". Quindi la cooperazione diminuisce da un livello discreto fino a quasi zero.

Però poi — ecco il trucco — Fehr e Gachter hanno detto — durante il settimo giro hanno detto, "Sapete una cosa? Regola nuova. Se volete dare i vostri soldi per punire le persone che non stanno contribuendo potete farlo". Appena hanno sentito della regola nuova, la collaborazione è salita di colpo. E' salita ed è continuata a salire. Tante ricerche dimostrano che questo aiuta a risolvere problemi di cooperazione. Non basta attenersi alle buone intenzioni, avere qualche tipo di punizione seve. Anche se è solo la vergogna, l'imbarazzo, o i pettegolezzi c'è bisogno di qualche punizione per portare le persone, quando sono in gruppi grandi, alla cooperazione. Qualche altra ricerca recente suggerisce che la religione — parlando di Dio, facendo pensare le persone a Dio — spesso, in alcune situazioni porta a un comportamento più cooperativo e filo-sociale.

Alcune persone pensano che la religione sia un adattamento evoluto sia dalla cultura che dall'evoluzione biologica per creare una coerenza tra i gruppi in parte per motivi di fiducia reciproca, ma anche per essere più efficaci nella competezione con gli altri gruppi. Io credo che sia giusto, anche se questo punto e' controverso. Sono particolarmente interessato alla religione, alla sua origine e a quello che fa a noi e per noi. Io penso che la meraviglia più grande nel mondo non sia il Grand Canyon. Il Grand Canyon è molto semplice. E' solamente tanta roccia e poi tanta acqua e vento, e tanto tempo, che messi tutti assieme fanno il Grand Canyon. Non è tanto complicato. La cosa veramente complicata è questa: che in posti come il Grand Canyon ci vivevano delle persone, cooperando tra loro, o nelle savane africane, o sulla riva gelata d'Alaska, e poi alcuni di questi villagi diventarono le gloriose città di Babilonia, Roma e Tenochtitlan. Come è successo tutto ciò? E' un miracolo assoluto, molto più difficile da spiegare rispetto al Grand Canyon.

La risposta, credo, è che hanno usato ogni strumento possibile. Ci è voluta tutta la nostra psicologia morale per creare questi gruppi cooperativi. Certo, non c'e' tanto bisogno di preoccuparsi del dolore, mentre la psicologia della giustizia e' necessaria. Avere dei sotto-gruppi aiuta a organizzare un gruppo, e far si' che quei sotto-gruppi abbiano una struttura interna, e avere un'ideologia che per la quale bisogna sopprimere la carnalità, per ricercare un fine piu' nobile e alto. E adesso arriviamo al punto cruciale del dibattito tra i liberali e conservatori. I liberali non accettano tre di questi fondamenti. Dicono: "No, riconosciamo la diversità, la non appartenenza di gruppo". Dicono: "Mettiamo in discussione l'autorità". E dicono: "Tieni lontane le tue leggi dal mio corpo".

I liberali hanno motivi molto nobili per giustificarsi. L'autorità tradizioale, la moralità tradizionale, possono essere piuttosto repressive e restrittive per quelli che stanno sotto, per le donne, per le persone che non si conformano. Quindi i liberali rappresentono i deboli e gli oppressi. Vogliono cambiamento e giustizia, anche al rischio del caos. La maglietta di uno dice: "Basta lamentarsi, facciamo la rivoluzione". Se sei aperto alle esperienze, la rivoluzione è positiva, vuol dire cambiamento, vuol dire divertimento I conservatori invece rappresentano le istituzioni e le tradizioni. Vogliono ordine, anche al costo del bene di quelli che stanno di sotto. Il grande intuito conservativo è che l'ordine è molto difficile da stabilire. E' molto prezioso ed è molto facile perderlo. Allora, come disse Edmund Burke: "I limiti imposti agli uomini a alle loro libertà, devono essere considerati tra i loro diritti". Ciò venne detto dopo il caos della Rivoluzione francese. Una volta capito questo — una volta visto che sia liberali che conservatori hanno qualcosa con cui contribuire, che creano un'equilibrio tra cambiamento e stabilità — allora penso che la via che ci porta fuori dalla matrix morale si apra.

Questo è la più grande rivelazione che tutte le religioni asiatiche hanno raggiunto. Pensate a Yin e Yang. Lo Yin e Yang non sono nemici. Yin e Yang e non si odiano. Yin e Yang sono entrambi necessari, come la notte e il giorno per far funzionare il mondo. Trovate la stessa cosa nell'Induismo. L'Induismo riconosce molte divinità. Due di esse sono Vishnu il Conservatore e Shiva il Distruttore. Quest'imagine è in realtà le due divinità con un corpo solo. Si vedono le caratteristiche della Vishnu a sinistra, possiamo pensare a Vishnu come il dio Conservatore. Si vedono le caratteristiche della Shiva a destra, Shiva è la divinità liberale — e loro lavorano insieme. Trovate la stessa cosa nel Buddhismo. Queste due strofe contengono, credo, le rivelazioni più profonde mai conseguite nella psicologia morale. Dal maestro Zen Seng-ts'an: "Sei vuoi la verità davanti a te, non esserne mai in favore o contro, la lotta tra l'essere pro e contro è la malattia peggiore della mente". Sfortunatamente molti dei leader nel mondo hanno preso questa malattia. Ma prima che ti senti superiore a George Bush, prima di lanciare la pietra, chiediti: lo accetti? Accetti di ritirarti dalla battaglia tra il bene e il male? Riesci a essere né pro né contro qualsiasi cosa?

Dunque, qual'e' il punto? Cosa dovresti fare? Se prendi i più grandi pensieri dalle filosofie e religioni dell'Asia antica, e li metti insieme alla più recente ricerca sulla psicologia morale, credo che arriverai a queste conclusioni: La nostra mente virtuosa fu disegnata dall'evoluzione per unirci in squadre, per dividerci contro altre squadre e infine per renderci ciechi di fronte alla verità. Allora cosa devi fare? Sto dicendo di non lottare? Sto dicendo di abbracciare Seng-ts'an e rinunciare, rinunciare la lotta tra pro e contro? No, assolutamente no. Non lo sto dicendo. Questo è un gruppo stupendo di persone che fanno tanto, stanno usando tanto del loro talento, vivacità, energia e denaro, per migliorare il mondo, per combattere — lottare contro il male, risolvere problemi.

Ma come abbiamo imparato da Samantha Power nel suo racconto su Sergio Vieira de Mello, non puoi giusto uscirtene dicendo "Tu sbagli, e io ho ragione". Perchè, come abbiamo appena sentito, tutti credono di aver ragione. Tanti dei problemi ancora da risolvere sono probemi che ci richiedono di cambiare gli altri. E se vuoi cambiare gli altri, il modo migliore per farlo e' di capire innanzi tutto chi siamo noi — capire la nostra psicologia morale, capire che pensiamo tutti di aver ragione — e poi uscirne — anche solo per un momento, uscirne fuori — mettersi in contatto con Seng-ts'an. Uscire fuori dalla matrix morale, giusto per osservare lo svolgimento della lotta dove tutti pensano di essere nel giusto, e tutti hanno alcune valide ragioni — anche se non sei d'accordo — tutti hanno qualche motivo per cui fanno ciò che fanno. Esci fuori. E se ci riesci, sarà la mossa giusta per coltivare l'umiltà morale, per non essere più la persona chiusa contro gli altri, che è la normale condizione dell'essere umano. Pensate al Dalai Lama. Pensate all' enorme autorità morale del Dalai Lama — che viene dalla sua umiltà morale.

Allora io penso che il punto — il punto del mio discorso, e penso che il punto — il punto di TED, è che questo e' gruppo di persone appassionatamente coinvolto nella ricerca di un mondo migliore. Le persone qui sono appassionatamente coinvolte nel provare a rendere il mondo un posto migliore. Ma c'è anche un impegno serio verso la verità. E quindi penso che la risposta sia di usare quell'impegno appassionato per la verità e cercare di trasformarlo in un futuro migliore per tutti. Grazie. (Applauso)