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Translated by Emanuele Caccia
Reviewed by Martina Sedda

0:12 "Le mie Air Jordan costano 100 dollari, tasse comprese. La mia giacca scamosciata di Starter ha scritto sulla schiena "Raiders". Sono stiloso, sorridente, sembro un vero figo, perché non conta essere ascoltati, ma solo essere notati. Il mio cappellino Adidas di pelle si intona con il mio zainetto tarocco di Gucci. (Risate) Non c'è nessuno che sia bello quanto me, ma questo costa, di sicuro gratis non è, e non ho un lavoro, non ho un soldo, ma è facile rubare tutto questo al centro commerciale. I miei dicono che non dovrei, ma io so che devo farlo. Devo fare quel che posso per avere un bell'aspetto e a dire il vero, amico, la ragione per cui devo esser veramente bello non la so. Credo mi faccia sentire speciale dentro. Quando indosso roba nuova non devo nascondermi, e devo davvero prenderne di nuova a breve o il mio ego scoppierà come un palloncino da 10 cent. Ma i controlli nei negozi son sempre più stretti. Ogni giorno più poliziotti. La mia compagnia ride di me che metto abiti vecchi. La scuola è quasi finita. L'estate è vicina. E indosso Jordan stracciate. Ho bisogno di qualcosa di nuovo. C'è solo una cosa da fare. Marinare la scuola venerdì, in metro fino in centro, controllare le mie vittime che sono in giro. Forse sarò fortunato e troverò una preda facile. Devo procurarmi roba nuova. Non c'è altro modo. Son pronto e deciso. Prendo la mia pistola. Questa è roba seria. Non è uno scherzo. La mia banda non può ridere di me. Sto per rubare qualcosa di fantastico, aspettate e vedrete. Esco dalla stazione, West 4th Street vicino al parco, i fratelli tirano a canestro e qualcuno fa "Hey, amico, dove hai preso quelle Nike?" Mi dico "Si, mi piacciono proprio" Erano bianche come i cotton fioc, splendide e accecanti. Il marchio rosso di Michael sembrava volare. Non una macchia, le Air erano nuove di zecca. Avevo la mia pistola e sapevo che fare. Ho aspettato il momento buono e l'ho seguito da dietro. Girato a sinistra sulla Houston, ho tirato fuori il ferro, E gli ho detto "Dammi quelle Jordan!" Il cretino ha provato a correre. Scatto rapido, non è andato lontano. Ho sparato: "Bang!" Lo scemo è caduto tra due auto in sosta. Tossiva, piangeva, il sangue scorreva sulla strada. E io gli ho strappato quelle Air Jordan dai piedi. Mentre era lì a morire, tutto quello che ha detto è stato "Per favore, non portarti via le mie Air Jordan". Penserete fosse preoccupato di sopravvivere. Mentre gli toglievo le scarpe, i suoi occhi piangevano. Il giorno dopo, ho fatto un salto a scuola con le mie Air Jordan nuove di pacca, ragazzi, ero un figo. Ho ucciso per averle ma, hey, non me ne frega niente perché ora devo avere una nuova giacca da mettere."

2:51 Grazie. (Applausi)

3:00 Negli ultimi 15 anni in cui ho recitato, tutto ciò che volevo era trasmettere la poesia al mondo intero. Vedete, non mi bastava scrivere un libro. Non mi bastava partecipare ad una gara di poesia, e, nonostante queste cose abbiano un peso, non erano il motivo per cui la penna scorreva sul quaderno. Il mio bisogno viscerale era, e rimane ancora: Come fare in modo che le persone che odiano la poesia possano amarmi? Perché io sono un'estensione del mio lavoro, e se mi ameranno, allora ameranno il mio lavoro, e se ameranno il mio lavoro, allora ameranno la poesia, e se ameranno la poesia, allora avrò fatto il mio lavoro, che è trasmetterla al mondo.

3:44 E nel 1996 ho trovato sostanzialmente la risposta in un maestro della spoken-word chiamato Reg E. Gaines, che ha scritto la famosa poesia "Per favore non prendere le mie Air Jordan." Ho seguito questo tizio ovunque fin quando non ci siamo trovati nella stessa stanza, gli ho letto uno dei miei brani, e sapete che mi ha detto? "Sei pessimo. Sai qual è il tuo problema, amico? Non leggi le poesie degli altri e non tieni conto della subordinazione per le misure verbali e la considerazione tonale." (Risate) Poi ha continuato a divagare sulla poesia, gli stili e i venerdì sera portoricani a New York.

4:31 Ora avrei potuto smettere. Avrei dovuto smettere. Cioè, pensavo che la poesia fosse solo espressione di sé. Non sapevo che si dovesse avere controllo creativo.

4:41 Così, invece di smettere, l'ho seguito ovunque. Quando stava scrivendo uno spettacolo per Broadway, ero fuori la porta. Lo svegliavo tipo alle 6.30 della mattina per chiedergli chi fosse il migliore poeta. Mi ricordo di aver mangiato gli occhi di un pesce appena pescato perché mi aveva detto che erano nutrimento per il cervello.

5:01 Quindi un giorno gli ho detto "Reg E., cos'è la subordinazione per le misure verbali e la considerazione tonale?" (Risate) Mi diede una tesi stampata in bianco e nero su un poeta di nome Etheridge Knight e sulla natura orale della poesia, e dal quel momento in poi, Reggie non è più stato il migliore per me, perché quello che Etheridge Knight mi ha insegnato è stato che potevo trasformare le mie parole in musica, anche quelle piccole, monosillabiche, i se, gli e, i ma, i cosa, il suono da gangster nel mio slang poteva colpire dritto nelle orecchie, e da allora, ho incominciato a inseguire Etheridge Knight. Volevo sapere quali poeti avesse letto, e sono capitato su un poema chiamato "Dark Prophecy: Sing of Shine", un brindisi che significava che mi avrebbe portato sul più grande palcoscenico su cui un poeta possa trovarsi: Brodway, gente. E da quel momento, ho imparato come spingere via il microfono e affrontare la poesia con il mio corpo.

6:08 Ma quella non è stata la più grande lezione che io abbia imparato. La più grande lezione che ho imparato è stata molti anni dopo, quando andai a Beverly Hills e incontrai un talent scout che mi squadrò dalla testa ai piedi e disse che non sembravo avere la minima esperienza per poter lavorare in questo campo.

6:27 E gli dissi "Ascolta, brutto idiota, sei un attore fallito che è diventato talent scout, e sai perché hai fallito come attore? Perché persone come me han preso il tuo posto. Ho viaggiato da Cleveland ed Essex nella parte Est di New York, preso la linea 6 fino alle prostitute di Hunt's Point che intralciavano la mia strada per padroneggiare l'arte dello spazio, e il numero infinito di uomini, donne e bambini che farai stare là dentro soltanto perché possa spingerli al fondo della sala con la mia performance. La gente ha comprato biglietti per il mio spettacolo e li ha usati come magneti per il frigo per ricordarsi che la rivoluzione è vicina, quindi bisogna fare scorte. Ho così tanta esperienza che quando tu andavi in una scuola per ricconi a imparare un sonetto di Shakespeare, io facevo vivere quei ritmi e me li piantavo in testa. Io so domare lo shock di "The Crying Game" con lo sconcerto di un bambino chiamato "vittima dell'AIDS" da un bullo che non sapeva che era suo padre ad averlo passato a mia madre, e questo è un doppio senso. Ho così tanta esperienza che quando tu andavi alla Fell School e tutti i ricchi ragazzini fighette decisero di supportare un ragazzo che la frequentasse, ehi, quel ragazzo ero io, ma mi hanno cacciato quando mi hanno sorpreso ad insegnare a quei ragazzini fighette come togliere le piastrine antifurto dai Lee Jeans e farli arrivare da VIM. Vediamo se Chekhov lo sa fare, questo. Sanford Meisner è stato il mio Zio Artie, sempre a urlarsi addosso in silenzio: "C'è sempre qualcosa di sbagliato quando niente va sempre bene." Il Metodo Stanislavskij è semplicemente un misto di diverse personalità, convincersi che le proprie bugie siano la realtà, come Kenny, quello figo, che alle superiori mi diceva di voler diventare poliziotto. Bello, tu vai alla Riker's Island Academy. Potrei chiedere a David Mamet di psicoanalizzare il mio attacco al dialogo, Stanislavskij, neanche fosse Bruce Lee, prenderebbe a calci tutta la tua schiera di studenti senza talento su e giù per tutta Crenshaw, Oh, i tuoi attori hanno studiato "guerriglia teatrale" alla London Rep? Lascia che ti illumini con un antico segreto cinese della domenica in stile kung fu. Le tavole non rispondono ai colpi. Pensi che gli intrattenitori di colore facciano fatica a trovare lavoro in questo campo? Io sono sospettosamente mulatto, che vuol dire che sono troppo nero per essere bianco e troppo bianco per essere preso sul serio. Lascia perdere i ghetti americani. Io ho tenuto spettacoli a Soweto, seppellito bambini abortiti in fosse comuni riuscendo comunque a rimanere sorridente, perciò qualunque insulto mi potrete lanciare tu e il tuo assistente tutto "sissignore" e "nossignore" quando uscirò da quella porta, qualunque calunnia possiate rivolgermi: a vostra madre. Grazie. (Applausi)