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Mi viene chiesto spesso che differenza c'è tra il mio lavoro e quello dei tipici pianificatori a lungo termine del Pentagono. La risposta che mi piace dare è che loro di solito pensano al futuro delle guerre in un contesto di guerra. Quello che ho fatto io in 15 anni di questo lavoro - e che mi ci sono voluti 14 anni a capire - è che io penso al futuro delle guerre nel contesto di tutto il resto. Quindi tendo a specializzarmi negli scenari tra guerra e pace. Il materiale che vi mostrerò è un'idea per un libro. Beh... parecchie idee. E' ciò che adesso mi porta in giro per il mondo per confrontarmi frequentemente con militari stranieri. Il materiale è stato elaborato nei due anni di lavoro con il Ministero della Difesa, pensando ad una nuova grande strategia nazionale per gli Stati Uniti. Vi presenterò un problema e cercherò di fornire una soluzione.
Questo è il mio concetto idiota preferito che girava al Pentagono negli anni '90, la teoria delle strategie asimmetriche di interdizione d'area e d'accesso. [Anti-Access, Area-Denial Asymmetrical Strategies - AAADAS] Perché la chiamiamo così? Penso sia per tutte quelle A in fila. E' un modo complicato per dire, se gli Stati Uniti combattono contro qualcuno noi saremo enormi, e loro saranno piccoli. E se cercano di combatterci nel modo tradizionale e frontale li prenderemo a calci nel sedere, ed è il motivo per cui nessuno prova a farlo più. Ho incontrato l'ultimo generale dell'aeronautica che ha realmente abbattuto un aereo nemico in combattimento. Adesso è un generale a una stella. Ecco quanto siamo distanti dall'incontrare un'aviazione che abbia voglia di scontrarsi con noi. Questa abilità sovra-sviluppata crea dei problemi... la Casa Bianca li chiama successi catastrofici.
E stiamo cercando di capirci qualcosa, perché è un'abilità sensazionale. La domanda è, possiamo ricavarne qualcosa di utile? OK? La teoria delle strategie asimmetriche di interdizione d'area e d'accesso... è burocratese che vendiamo al congresso perché se gli dicessimo semplicemente che possiamo prendere a calci chiunque non ci comprerebbero più tutto quello che vogliamo. Quindi diciamo strategie asimmetriche di interdizione d'accesso e d'area... e i loro occhi si illuminano.
E dicono... lo costruireste nel mio distretto?
E' la mia imitazione e non è un gran che. Ma parliamo di uno scenario di guerra, tanto per dire, lo Stretto di Taiwan nel 2050. Parliamo di un nemico che si trova in quello scenario, tanto per dire, la Million Man Swim.
Gli Stati Uniti devono entrare in quello scenario di guerra in modo istantaneo. E i nemici attivano la strategia asimmetrica di interdizione d'accesso e d'area. Una buccia di banana sulla strada.
Dei virus trojan nella nostra rete di computer rivelano i nostri talloni d'Achille all'istante. E noi diciamo: Cina... è tutto vostro. L'approccio di Prometeo, una definizione principalmente geografica: concentrarsi quasi esclusivamente sull'inizio del conflitto. Noi giochiamo solo i primi tempi in un campionato che insiste a contare i punti alla fine delle partite. Questo è il problema. Possiamo portarci in vantaggio contro chiunque, per poi farci prendere a calci nel sedere nel secondo tempo... la chiamano guerra di quarta generazione.
Ecco cosa vorrei descrivervi, invece. Non esiste un teatro di guerra a cui le forze armate USA non possano accedere. Dissero che non ce l'avremmo fatta in Afghanistan, ci siamo riusciti con facilità. Dissero che non ci saremmo riusciti in Iraq. Ce l'abbiamo fatta in sei settimane con solo 150 caduti in azione. Ci siamo riusciti talmente in fretta che non eravamo preparati per il collasso. Non esiste qualcuno che possa resisterci. La domanda: come gestiamo il potere?
Non ci sono problemi a entrare nel teatro di guerra. Abbiamo dei problemi a entrare nella fase di transizione che viene sempre immediatamente dopo, e a creare lo scenario di pace che ci permette di andare avanti. Ecco il problema: il Dipartimento della Difesa, qui, vi spezza le ossa. Il Dipartimento di Stato, qui, dice: "Forza! So che ce la puoi fare." E quel povero paese arriva sull'orlo del precipizio, si lancia e cade come un cartone animato.
Non parliamo di forza preponderante, ma forza proporzionata. Parliamo di tecnologie non letali, perché se sparate proiettili veri in una folla di donne e bambini che protestano, gli amici se ne andranno molto in fretta. Non si tratta di proiezione del potere, ma di potere in loco, che vuol dire ottenere legittimità con gli abitanti. A chi vi rivolgete in questa fase di transizione?
Dovete crearvi partner interni, dovete avvicinare i membri della coalizione. Abbiamo chiesto all'India 17.000 uomini per la forza di pace. Conosco i loro comandanti, volevano affidarceli. Ma sapete cos'hanno detto? In quella fase di transizione voi siete tutto fumo e niente arrosto. Non crediamo che possiate farcela, e non vi affideremo 17.000 uomini per farne carne da cannone. Abbiamo chiesto ai russi 40.000 uomini. Hanno detto no. Ero in Cina ad agosto e ho detto: "Dovreste avere 50.000 uomini in Iraq. E' il vostro petrolio, non il nostro." Ed è la verità, è il loro petrolio. I cinesi mi hanno detto: "Dott. Barnett, ha assolutamente ragione. In un mondo perfetto avremmo 50.000 uomini laggiù. Ma non è un mondo perfetto, e il suo governo non sta facendo nulla per migliorare le cose." Abbiamo anche dei problemi a raggiungere gli obiettivi.
Francamente abbiamo avuto fortuna nella scelta. Ci scontriamo con avversari diversi in ognuna di queste tre fasi. Ed è ora di ammettere che non possiamo chiedere allo stesso ragazzo di 19 anni di fare tutto, a giorni alterni. Semplicemente è troppo difficile. Abbiamo un'abilità ineguagliata nel fare la guerra. Non facciamo tutto il resto altrettanto bene. In realtà, lo facciamo meglio di chiunque altro ma facciamo comunque schifo. Abbiamo un ottimo Segretario della Guerra. Non abbiamo un Segretario di Tutto il Resto. Perché se l'avessimo, quel tizio sarebbe al Senato ancora a testimoniare su Abu Ghraib. Il problema è che quel tizio non esiste. Non c'è un Segretario di Tutto il Resto. Penso che abbiamo un'abilità ineguagliata nel fare la guerra. La chiamo l'Esercito Leviatano. Dobbiamo costruire un esercito per tutto il resto. Io li chiamo System Administrators.
Penso che questo rappresenti in realtà la mancanza di un set di regole complete per il mondo da usare per risanare una nazione politicamente distrutta. Abbiamo le regole per risanare le nazioni economicamente distrutte. E' il Piano per la Bancarotta degli Stati Sovrani del FMI, giusto? Ne discutiamo tutte le volte che lo usiamo. L'Argentina ci è appena passata attraverso, rompendo molte regole. Arrivano alla fine e noi abbiamo risposto, va bene, non preoccupatevi. E' trasparente, con un certo grado di certezze, dà la sensazione di un risultato tangibile. Non abbiamo un piano del genere per le nazioni con governi ignobili, quelli che tutti, francamente, vorrebbero eliminati. Come Saddam, come Mugabe, come Kim Jong-Il... gente che uccide centinaia di migliaia se non milioni di persone. Come i 250 mila morti finora in Sudan.
Che aspetto avrebbe un sistema dalla A alla Z? Distinguerò tra quelle che chiamo prima metà e seconda metà. Questa riga rossa la chiamiamo, tanto per dire, ‘Missione Compiuta‘.
Ciò che abbiamo disponibile al momento, all'inizio di questo sistema, è il Consiglio di Sicurezza dell'ONU come giuria. Cosa possono fare? Possono incriminarvi. Ne discutono, ve lo mettono anche per iscritto, lo infilano in una busta e ve lo spediscono a casa. E dicono senza mezzi termini... per favore non farlo più.
Questo ci regala circa 4 milioni di morti in Africa Centrale negli anni '90. Ci regala 250 mila morti in Sudan negli ultimi 15 mesi. Tutti dovranno rispondere ai loro nipoti prima o poi e dire cos'hanno fatto per l'olocausto in Africa. E sarà meglio che abbiate una risposta. Non abbiamo nulla in grado di tradurre quella volontà in azione.
Ciò che abbiamo è un Esercito Leviatano assicurato dagli USA che dice: "Vuoi che faccia fuori quel tizio? Lo faccio fuori. Sarà fatto martedì. Costerà 20 miliardi di dollari."
Ma facciamo un patto. Quando non c'è più nessuno da eliminare io abbandono la scena immediatamente. E' chiamata la Dottrina Powell. Quaggiù in fondo abbiamo la Corte di Giustizia Internazionale. Adorano mettere i dittatori sotto processo, al momento hanno Milosevic.
Cosa ci manca ancora? Qualcuno con il potere di tradurre quella volontà in azione. Visto che non ce l'abbiamo, tutte le volte che guidiamo una di queste operazioni dobbiamo scatenarci in questa cosa del pericolo imminente. Non abbiamo dovuto affrontare un pericolo imminente dalla crisi dei missili di Cuba, 1962. Ma usiamo questo linguaggio da epoca passata per spaventarci e fare qualcosa perché questa è una democrazia ed è questo ciò che ci vuole. E se non funziona urliamo "Ha una pistola!" subito prima di cominciare.
Poi guardiamo il corpo e vediamo che era solo un accendino e diciamo: "Cavolo... però era buio."
Vuoi farlo tu Francia? La Francia dice: "No, ma ci piace criticarvi a cose fatte."
Ciò di cui abbiamo bisogno a cose fatte è una grande forza in azione, quello che chiamo Esercito SysAdmin. Avremmo dovuto avere 250 mila soldati lanciati in Iraq in groppa a quel Leviatano sulla strada per Baghdad. E cosa avremmo ottenuto? Niente saccheggi, niente sparizioni di militari, niente sparizioni di armi o di munizioni, niente Muqtada al-Sadr, gli spaccherei le ossa, niente insurrezione. Parlate a chiunque sia stato laggiù durante i primi sei mesi. Abbiamo avuto sei mesi per gestire la cosa, per portare a termine il lavoro, e abbiamo cazzeggiato per sei mesi. E poi ci si sono rivoltati contro. Perché? Perché si erano stufati. Hanno visto cosa abbiamo fatto a Saddam. Hanno pensato: "Siete così potenti, potete far rinascere questa nazione. Siete l'America."
Ciò di cui abbiamo bisogno è un fondo internazionale per al ricostruzione. Sebastian Mallaby, Washington Post, ottima idea. Il modello è quello del FMI. Invece che scaricare la responsabilità ogni volta, ok? E dove lo troviamo? Il G20, è facile. Osservate la loro agenda dall'11 settembre in poi. Tutta dominata dalla sicurezza. Loro decidono all'inizio come si spendono i soldi. Proprio come il FMI. E si vota a seconda di quanti soldi avete messo nella colletta. Ecco la mia sfida al Dipartimento della Difesa. Deve costruire questo esercito, deve sostenerlo, deve trovare i partner per la coalizione e deve creare una storia di successi. Alla fine arriveremo a questo modello. Voi mi direte che è troppo difficile da realizzare. E io vi mostrerò una per una le sei fasi nei Balcani. L'abbiamo fatto esattamente così. Sto dicendo di regolarizzarlo, di rendere il tutto trasparente. Vorreste che Mugabe sparisse? Vorreste che Kim Jong-Il, che ha ucciso circa due milioni di persone, vorreste che sparisse? Vorreste un sistema migliore? Ecco perché riguarda i militari. Stanno affrontando una crisi d'identità da quando la Guerra Fredda è finita. Non sto parlando della differenza tra realtà e speranza, anche se potrei perché non sono nelle stanze dei bottoni.
Prendete gli anni '90. Cade il Muro di Berlino, noi diamo il via a Desert Storm. La divisione nelle forze armate comincia a farsi vedere tra quelli che vedono un futuro che possono accettare e quelli che vedono un futuro che comincia a spaventarli. Come la comunità dei sommergibilisti USA che guarda la Marina Sovietica sparire dalla sera alla mattina. Ah!
Allora cominciano a spostarsi dalla realtà alla speranza e creano il loro linguaggio speciale per descrivere il proprio viaggio di scoperta e realizzazione interiori.
Il fatto è che c'è bisogno di un nemico grosso e attraente da combattere. E se non riesci a trovarlo te lo devi inventare. La Cina, è cresciuta bene, è proprio una bellezza!
Il resto delle forze armate si sono fatte trascinare nel fango per tutti gli anni '90. E hanno creato questo risibile termine per descriverlo, operazioni militari diverse dalla guerra. Vi chiedo, chi si arruola nell'esercito per fare cose diverse dalla guerra? In realtà, la maggior parte. Jessica Lynch non ha mai pensato di sparare un colpo. La maggior parte non prende in mano il fucile. Penso sia un segnale chiaro all'interno dell'esercito per dire che non vogliono farlo. Hanno passato gli anni '90 a gestire lo scenario confuso tra parti globalizzate del mondo. Quelle che io chiamo il nucleo e il gap. Il governo Clinton non era interessato a gestirlo. Per otto anni; dopo aver incasinato la relazione dal primo giorno... il discorso di inaugurazione parlando di gay nell'esercito... una mossa coraggiosa.
Ci hanno lasciati soli per otto anni. E che abbiamo fatto tutti soli? Abbiamo comprato un esercito e ne abbiamo comandato un altro. Un po' come il tizio che va dal dottore e dice: "Dottore, mi fa male quando faccio così."
E il dottore: "Allora smetti di farlo, idiota."
Facevo questa presentazione al Pentagono nei primi anni '90. Dicevo: "State acquistando un tipo di esercito ma volete comandarne un altro. E prima o poi vi farete male, è sbagliato. Cattivo Pentagono, cattivo!"
E loro: "Dott. Barnett, ha proprio ragione. Potrebbe tornare l'anno prossimo a dircelo di nuovo?"
Qualcuno dice che l'11 settembre colma la distanza, prende i guru della trasformazione a lungo termine e li sbatte giù dalla loro visione a 10 mila metri della storia, li trascina nel fango e gli dice, volete un nemico pieno di connessioni? Ce l'ho, è dappertutto, andate a cercarlo. E trasforma le MOOTW - è come pronunciamo quell'acronimo [Military Operations Other Than War - Operazioni militari diverse dalla guerra] - da spazzatura a grande strategia, perché è il modo in cui potrete colmare quel gap.
Qualcuno mette queste due cose insieme e lo chiama impero, che penso sia un concetto un po' stupido. L'impero non si basa sul rispetto di un set minimo di regole, cose che non potete fare, ma su un set enorme di regole su cose che dovete fare. Non è il nostro sistema. Non è mai stato il modo in cui abbiamo cercato di interagire con il mondo esterno. Preferisco il termine System Administrators. Noi applichiamo un minimo set di regole per mantenere i collegamenti nell'economia globale. Alcune cose sbagliate che non puoi fare. Che impatto ha tutto questo sul nostro modo di pensare al futuro della guerra? Questa è un'idea per cui vengo diffamato al Pentagono. Mi rende anche molto popolare. Tutti hanno un'opinione in proposito.
Torniamo agli inizi della nostra nazione: storicamente, la difesa si occupava di protezione della madrepatria. La sicurezza era tutto il resto. Scritti nella nostra costituzione ci sono due eserciti diversi, con due diverse funzioni. Create un esercito quando ne avete bisogno, e mantenete una marina per i collegamenti di tutti i giorni. Un Dipartimento della Guerra, un Dipartimento di Tutto il Resto. Un grosso bastone, un manganello. Un mucchio di forza bruta, un esercito che crea le connessioni. Nel 1947 abbiamo riunito queste due cose nel Dipartimento della Difesa. Il motivo a lungo termine era: siamo coinvolti in una guerra sempre sull'orlo di scoppiare con i russi. Attaccare l'America vuol dire rischiare di far esplodere il mondo. Abbiamo collegato la sicurezza nazionale con la sicurezza globale con un tempo di reazione di circa 7 minuti. Non è questo il nostro problema, adesso. Potrebbero uccidere tre milioni di persone a Chicago domani e non reagiremmo subito con le bombe atomiche. Questa è la parte che fa paura.
La domanda è come facciamo a ricollegare la sicurezza nazionale USA a quella globale in modo da rendere il mondo notevolmente più sicuro, e come facciamo a contestualizzare il nostro uso della forza in giro per il pianeta? Ciò che è avvenuto finora è quella biforcazione che ho descritto. Ne abbiamo parlato andando a ritroso fino alla fine della Guerra Fredda. Creiamo un Dipartimento della Guerra e un Dipartimento di Tutto il Resto. Qualcuno dice, cavolo, l'11 settembre ha fatto tutto quello che dici. Ora giochiamo sia in casa che in trasferta.
Il Dipartimento per la Sicurezza Interna è solo una mossa strategica per sentirsi al sicuro. Sarà l'equivalente per il 21° secolo del Dipartimento per l'Agricoltura. TSA, migliaia di persone a scaldare le sedie.
Ringraziate soltanto che Robert Reed non si è nascosto quella bomba nel sedere.
Perché altrimenti saremmo tutti gay adesso.
Ho appoggiato la guerra in Iraq. Lui era uno dei cattivi con molteplici precedenti. Non è che avessimo bisogno di trovarlo mentre uccideva qualcuno per arrestarlo. Sapevo che avremmo vinto la guerra con l'Esercito Leviatano. Sapevo anche che avremmo avuto problemi dopo. Ma so anche che questa organizzazione non cambia fino a che non sperimenta un fallimento. Dove voglio arrivare con questi due eserciti?
Questo è l'esercito di Hobbes. Lo adoro, non voglio vederlo sparire, insieme alle armi atomiche impedisce che scoppi una guerra di grandi proporzioni. E' il tipo di esercito che tutto il mondo vuole che costruiamo. E' il motivo per cui viaggio per il mondo parlando ai militari di altri paesi.
Che vuol dire? Vuol dire che dobbiamo smettere di fare finta che questi due compiti molto diversi possano essere svolti dallo stesso diciannovenne. Cambiando sempre, mattina, pomeriggio, sera, mattina, pomeriggio, sera. Distribuire aiuti, sparare al nemico, distribuire aiuti, sparare al nemico. E' troppo. I ragazzi si stancano del cambiamento, ok?
L'esercito sulla sinistra, si può addestrare un diciannovenne per quello. L'esercito sulla destra è come un poliziotto di 40 anni. Ci vuole esperienza. Come si traduce in termini di operazioni?
La regola sarà questa. L'Esercito SysAdmin è quello che non torna mai a casa, quello che fa la maggior parte del lavoro. Date il via all'Esercito Leviatano solo una volta ogni tanto. Ma ecco la promessa che dovete fare al pubblico americano, ai vostri cittadini, al mondo. Quando date il via all'Esercito Leviatano promettete, garantite che farete scoppiare l'inferno, immediatamente, ma subito dopo partirà il lavoro dei SysAdmin. Non fate i piani per la guerra se non pianificate anche di vincere la pace.
Un'altra differenza è che nel Leviatano, i partner tradizionali assomigliano tutti agli inglesi e alle loro ex colonie.
Noi compresi, vi ricordo. Il resto abbraccia uno spettro più ampio di partner. Organizzazioni internazionali, ONG, organizzazioni private di volontari, contractors. Di quelli non ci libereremo mai. L'Esercito Leviatano è tutto incentrato su operazioni congiunte dei reparti operativi. Quello lo facciamo già. Ciò che serve sono operazioni congiunte tra diverse agenzie, quello di cui era incaricata Condoleeza Rice. E non riesco a capire perché nessuno le abbia fatto quella domanda quando è stata riconfermata.
L'Esercito Leviatano è il tipico esercito da uomo. Li voglio giovani, maschi, non sposati, leggermente incazzati.
E chiamo l'Esercito SysAdmin l'esercito da mamma. E' tutto quello che l'esercito da uomo odia. Più diversità di genere, età media più alta, istruiti, sposati con figli. L'esercito a sinistra: metodo "up or out". Quello a destra: impostazione "in and out". L'esercito a destra rispetta il Posse Comitatus Act (non può essere usato per compiti di polizia) come è in vigore negli USA. L'esercito a destra potrà cancellarlo perché per quello ci sarà la Guardia Nazionale. L'esercito a sinistra non entra mai in contatto con la Corte Penale Internazionale. L'Esercito SysAdmin dovrà farlo. Diverse definizioni dell'importanza dei network. Uno li distrugge, l'altro li costruisce. E bisogna fare la guerra qui in modo da facilitare le cose lì.
Ci serve un budget più alto? Dobbiamo arruolare più persone? Neanche per idea. Quelli che sostengono la rivoluzione delle forze armate dicono da anni che potrebbero farlo più in fretta, con meno costi, meno personale, altrettanto mortale. E io: "Fantastico, troverò i fondi per il SysAdmin da quello che risparmiate voi."
Ecco il quadro generale. Prima costruite l'Esercito SysAdmin all'interno dell'Esercito USA. Poi lo rendete una componente civile per circa i due terzi. Lo inter-agenzizzate, e lo internazionalizzate. Quindi sì, comincia all'interno del Pentagono, ma nel tempo attraverserà il fiume.
Sono stato in cima alla montagna, ho visto il futuro. Forse non vivrò abbastanza a lungo da accompagnarvi, ma tutto questo succederà. Avremo un Ministero di Tutto il Resto per andare dalla guerra alla pace.
Ultima slide. Chi ottiene la custodia dei bambini? A questo punto i Marines tra il pubblico diventano un po' tesi. (Risate) E a questo punto cominciano a pensare di riempirmi di botte alla fine del discorso.
Leggete Max Boon. Questa è la storia dei Marines: piccole guerre, piccole armi. I Marines sono come il mio cane, un West Highland Terrier. Si svegliano la mattina, vogliono scavare una buca e vogliono uccidere qualcosa.
Io non voglio che i miei Marines distribuiscano aiuti, voglio che siano dei Marines. E' questo che impedisce all'Esercito SysAdmin di essere debole. Gli impedisce di essere come l'ONU. Se tu spari contro questa gente i Marines arrivano e ti fanno fuori.
Parliamo della Marina: i sommergibili strategici vanno da questa parte, i vascelli di superficie vanno di qua, e la notizia è che potrebbero essere davvero così piccoli.
La chiamo la Marina Smart Dust. Dico ai giovani ufficiali che potrebbero comandare 500 navi durante la carriera, la cattiva notizia è che potrebbe non esserci nessuno come equipaggio. Le portaerei vanno da tutti e due i lati perché sono una risorsa versatile. Capite lo schema... l'aviazione di marina, esattamente come le portaerei. I carri armati da questa parte. Qui c'è lo sporco segreto dell'Aviazione, si può vincere semplicemente con le bombe. Ma ci vogliono tantissimi di loro a terra per vincere la pace. Shinseki aveva ragione. I trasporti strategici dell'aviazione si dividono. Bombardieri e caccia vanno da questa parte. Il Comando Operazioni Speciali giù a Tampa, Florida. Quelli che sparano vanno da questa parte. Gli Affari Civili, il figlio bastardo, vanno di qua. Torniamo all'esercito. Una precisazione su quelli che sparano del Comando Operazioni Speciali. Non vanno in vacanza, questi ragazzi sono sempre in servizio. Arrivano, fanno il loro lavoro, spariscono. Ora mi vedi, ma non dirlo a nessuno.
Il mondo è il mio parco giochi.
Io voglio che i ragazzi a cui piace sparare siano contenti. Voglio che le regole siano il più permissive possibile. Perché quando quella cosa da tre milioni di morti viene sventata a Chicago e il nostro sistema politico si salva dalla distruzione totale, sono quei ragazzi che uccideranno i cattivi per primi. Quindi è preferibile che commettano qualche errore lungo la strada, piuttosto che rischiare i tre milioni di morti.
I componenti della riserva... la Guardia Nazionale per la maggior parte andrà nel SysAdmin. Come farete a farli lavorare in quell'esercito? La maggior parte dei pompieri in questo paese lo fa gratis. Non si tratta di denaro. Si tratta di essere onesti da subito con questi ragazzi e ragazze.
Ultimo punto, la comunità dell'intelligence... i muscoli e le agenzie della difesa vanno da questa parte. Quello che la CIA dovrebbe essere, aperta, analitica, open source, dovrebbe venire da questa parte. Le informazioni necessarie per fare questo non sono segrete. Non sono segrete. Leggete quel bellissimo articolo nel New Yorker che parla di come i ragazzi di questa generazione, dai 19 ai 25 anni, si sono insegnati a vicenda in Iraq come fare gli amministratori di sistema, su internet, nelle chat rooms. E' stato detto: "Al Qaeda potrebbe essere in ascolto." E loro hanno risposto: "Beh, questa roba la sanno già."
Prendete un regalo con la mano sinistra. Questi sono gli occhiali da sole che non fanno paura alla gente, roba semplice. Censura e trasparenza, la supervisione va in tutte e due le direzioni.
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Thomas Barnett, stratega internazionale esperto in sicurezza, in questo discorso fortemente onesto descrive una possibile soluzione ai problemi delle forze armate USA che si dimostra sensata e affascinante per la sua semplicità: Dividerle in due.
Strategic planner Thomas Barnett has advised US leaders on national security since the end of the Cold War. His bold ideas about the future of warfare and the military are spelled out in his best-selling book The Pentagon's New Map. Full bio »
Translated into Italian by Alberto Pagani
Reviewed by Els De Keyser
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19:44 Posted: May 2007
Views 611,239 | Comments 191
29:42 Posted: Sep 2007
Views 412,169 | Comments 150
22:45 Posted: Oct 2006
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