I progessi fatti in astronomia, cosmologia e biologia negli ultimi dieci anni, sono davvero straordinari - al punto che sappiamo più di quanto possiate immaginare sull'universo e su come funziona. Ma c'era qualcos'altro che avevo notato durante questi cambiamenti, mentre la gente cominciava a scoprire che hmm... sì, c'è davvero un buco nero al centro di ogni galassia. Gli scrittori scientifici e gli editori - non dovrei chiamarli scrittori scientifici, dovrei chiamarli persone che scrivono di scienza - e gli editori si siedono a bere un paio di birre dopo una dura giornata di lavoro e cominciano a parlare di queste percezioni incredibili su come funziona l'universo.
Ed inevitabilmente finiscono a discutere di una cosa che reputo molto bizzarra, ovvero dei modi in cui il mondo potrebbe improvvisamente finire. Ed è di questo che voglio parlare oggi. (Risate) Ah, ridete, sciocchi. (Risate)
Voce fuoricampo: Possiamo finire un po' prima?
(Risate) Si, abbiamo bisogno di tempo! All'inizio mi sembrava un po' fantasioso ma, dopo aver affrontato molte di queste idee, ho cominciato a prenderle seriamente. Poi arrivò l'11 Settembre, e pensai, ah, Dio, non posso andare alla conferenza di TED e parlare di come il mondo finirà. Nessuno vuole sentirlo. Non dopo tutto questo! E questo mi portò ad una discussione con altre persone, altri scienziati, forse su altri argomenti, e c'era questa persona, un neuroscienziato, che disse: sai, penso che ci siano molte soluzioni ai problemi che hai sollevato e mi fa ricordare il discorso di Michael di ieri e di sua madre che diceva che non puoi avere una soluzione se non hai un problema. Così cominciammo a cercare soluzioni ai modi in cui il mondo potrebbe finire domani, e, sorpresa, li trovammo. Questo mi porta ad un video del Presidente Bush, una conferenza stampa di un paio di settimane fa. Possiamo farla vedere, Andrew?
Presidente Bush: "Qualsiasi sia il costo per difendere la nostra sicurezza, e qualsiasi sia il costo per difendere la nostra libertà, dobbiamo pagarlo."
Sono d'accordo col presidente. Vuole duemila miliardi di dollari per proteggerci dai terroristi l'anno prossimo, un budget federale di duemila miliardi di dollari che ci riporterà velocemente in deficit - ma i terroristi non sono l'unica minaccia da affrontare. Ci sono alcune serie calamità che ci fissano negli occhi e che neghiamo nello stesso modo in cui neghiamo il terrorismo e ciò che è accaduto l'11 Settembre.
Vorrei proporre, quindi, di prendere 10 miliardi di dollari da quel budget di 2.13 mila miliardi di dollari - quindi uno - o 2 centesimi di quel budget - e distribuire un miliardo di dollari ad ognuno dei problemi dei quali vi parlerò ora - la maggioranza potrebbero essere risolti, ed i restanti essere affrontati. Quindi spero voi troviate tutto questo affascinante - ammetto di essere affascinato da queste cose - per me sono come gli scarafaggi di Richard.
Ma spero anche - perchè penso che le persone di questa stanza possano cambiare il mondo - spero che vi porterete qualcosa a casa e quando avrete un'opportunità di essere influenti, che proviate ad ottenere un bel po' di soldi da spendere su queste idee.
Cominciamo. Numero 10: perdita della volontà di vivere. Viviamo in un'epoca di medicina moderna; siamo molto più sani di 20 anni fa. Le persone di tutto il mondo stanno ottenendo medicine migliori - ma mentalmente, stiamo cadendo a pezzi. L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che una persona su cinque sul pianeta è clinicamente depressa. E l'Organizzazione Mondiale della Sanità dice anche che la depressione è la più grande epidemia che l'umanità abbia mai affrontato.
Presto, le scoperte genetiche e una ancor migliore medicina ci permetteranno di pensare a 100 anni di vita come normali. Una bimba nata domani vivrà, all'incirca, mediamente 83 anni. La nostra longevità si allunga di un anno ogni anno che passa. Il problema di tutto questo invecchiare è che le persone sopra i 65 sono le più probabili vittime di suicidio.
Quindi quali sono le soluzioni? Non abbiamo, in questo paese, un'assicurazione sulla sanità mentale, ed è - (Applausi) - è davvero un crimine. Circa il 98% di tutte le persone depresse - ed intendo gravemente depresse - ho un amico con una depressione incredibilmente grave - questa è una malattia curabile con la medicina e la tecnologia odierna. Ma spesso è una combinazione di terapia psicologica e pillole. Le pillole da sole non funzionano, specialmente nei depressi clinici. Bisognerebbe essere in grado di andare da uno psichiatra, o uno psicologo, spendere i propri 10 dollari di ticket e farsi curare, nello stesso modo in cui ci si fa curare un braccio rotto. E' ridicolo.
Inoltre, le compagnie farmaceutiche non svilupperanno mai nessuna droga psicoattiva sofisticata. Sappiamo che la maggior parte delle malattie mentali ha una componente biologica che può essere affrontata. E sappiamo ora molto di più riguardo il cervello che dieci anni fa. Abbiamo bisogno di una spinta dal governo federale, attraverso gli NIH (Istituti Nazionali di Sanità) e la National Science - NSF - e posti simili, per cominciare ad aiutare le compagnie farmaceutiche a sviluppare droghe psicoattive avanzate.
Andiamo avanti. Numero nove - non ridete - alieni che invadono la terra. 10 anni fa era difficile trovare un astronomo - o meglio, erano pochi gli astronomi al mondo che sostenevano l'esistenza di altri pianeti al di fuori del nostro sistema solare. Nel 1995 ne trovammo tre, ora il numero arriva ad 80, ne troviamo circa due o tre al mese. Tutti quelli che abbiamo trovato sono in questo piccolo angolo della Via Lattea dove viviamo. Nella sola Via Lattea ci saranno milioni di pianeti e, come Carl Sagan insiste ormai da anni venendo deriso, nell'universo ce ne saranno miliardi e miliardi. Tra pochi anni la NASA lancerà quattro o cinque telescopi verso Giove, dove c'è meno polvere e cominceranno a cercare pianeti simili alla terra che non possiamo ancora vedere con la tecnologia odierna. Sta diventando ovvio che la possibilità che la vita non esista da nessun'altra parte nell'universo o vicino a noi, è un'idea piuttosto remota. Ed anche la possibilità che quella vita non sia più intelligente di noi è un'idea remota.
Ricordatevi, siamo una civiltà avanzata - una civiltà industriale se preferite - da 200 anni, anche se ogni volta che vado a Pompei sono meravigliato di vedere anche da loro l'equivalente di McDonald's ad ogni angolo. Quindi non so quanto la civiltà sia progredita dal 79 AC ma c'è una buona possibilità - ci credo davvero, e non credo agli alieni come non credo ci siano degli alieni sulla terra ne niente di simile. Ma esiste la possibilità che ci confronteremo con una civiltà più intelligente della nostra.
Ora, cosa succederà? E se venissero a risucchiare gli oceani per l'idrogeno? E scacciarci via come noi scacciamo i moscerini quando ci troviamo nella foresta pluviale a disboscare. Possiamo dare uno sguardo alla storia - il fisico Gerard O'Neill disse, "La civiltà occidentale avanzata ha avuto un effetto distruttivo su tutte le civiltà primitive con le quali è entrata in contatto, anche nei casi in cui sia stato fatto ogni sforzo per proteggere e salvaguardare la civiltà primitiva." Se gli alieni venissero a trovarci, saremmo noi la civiltà primitiva.
Quindi, quali sono le soluzioni? (Risate) Grazie a Dio sapete tutti leggere! Potrà sembrare ridicolo ma abbiamo davvero una pessima capacità di anticipare questo genere di cose e prepararci. Quanta energia e quanti soldi costa avere un piano per negoziare con una specie avanzata?
Inoltre, e vi dirò di più a riguardo - dobbiamo diventare una nazione che guarda al di fuori nello spazio. Dobbiamo sviluppare l'idea che la terrà non durerà per sempre, il nostro sole non durerà. Se vogliamo che l'umanità duri per sempre dobbiamo colonizzare la Via Lattea. Ed a questo punto non è una cosa che va al di là di ogni comprensione. (Applausi) Ci aiuterebbe anche molto, nel frattempo, incontrare una civiltà avanzata se cerchiamo di essere una civiltà avanzata. Numero otto
Voce fuoricampo: Steve, è quello che farò dopo TED. (Risate ed Applausi)
Numero otto: Collasso dell'ecosistema. Lo scorso Luglio sul giornale "Science", 19 oceanografici pubblicarono un articolo molto inusuale, non era un servizio su una ricerca ma bensì un'arringa. Avevano osservato gli oceani per lungo tempo e volevano dirci che non solo sono in pericolo, stanno collassando. Molti altri ecosistemi terrestri sono in grande pericolo. Viviamo in un periodo in cui le estinzioni di massa superano quelle registrate nei fossili con un fattore di 10.000. Abbiamo perso il 25 % di specie uniche nelle Hawaii negli ultimi 20 anni, ci aspettiamo che la California perda il 25% delle proprie specie in 40 anni. In qualche luogo della foresta Amazzonica c'è l'albero margine. Tagliamo quell'albero è la foresta pluviale collasserà come ecosistema. C'è davvero un albero del genere là fuori. E quando quell'ecosistema collasserà potrà portarne uno più grande con sé, come la nostra atmosfera. Dunque cosa facciamo? Qual è la soluzione?
Ci sono alcuni modelli di ecosistema che funzionano in questo momento. Il problema con gli ecosistemi è che non li capiamo bene, non sappiamo che sono in pericolo finchè non è troppo tardi. Dobbiamo scoprirlo prima che abbiano problemi, e dobbiamo essere in grado di trasformare soluzioni in modelli. E col genere di capacità di calcolo che abbiamo ora stiamo facendo già qualcosa, ma c'è bisogno di soldi. La Fondazione Scientifica Nazionale deve farsi sentire, quasi tutti i soldi che questo paese spende nelle scienze vengono dal governo federale, in un modo o nell'altro. E devono dare delle priorità. Ci sono persone alla Fondazione Scientifica Nazionale che sono in grado di decidere qual è la cosa più importante. Questa è una delle cose alle quali dovrebbero pensare di più.
Inoltre, dobbiamo creare enormi riserve di biodiversità sulla terra, e cominciare a muoverle. Negli ultimi quattro o cinque anni c'è stato un esperimento nell'area di Georges Bank, o sui Grand Banks al largo di Newfoundland. E' una zona di pesca vietata. Non si può pescare in un raggio di 200 miglia. E una cosa meravigliosa è successa, quasi tutti i pesci sono tornati indietro, e hanno cominciato a riprodursi come pazzi. Dobbiamo cominciare a farlo in tutto il mondo. Dobbiamo avere zone dove la pesca è vietata. Dobbiamo proibire il disboscamento in Amazzonia per 20 anni. Lasciamo che si riprenda prima di tagliare ancora. (Applausi)
Numero sette: Incidente in un accelleratore di particelle. Vi ricordate tutti di Ted Kaczynski, Unabomber? Una delle cose sulle quali vaneggiava era che un accelleratore di particelle avrebbe potuto impazzire dando il via ad una reazione che avrebbe distrutto la terra. Diversi fisici sobri di mente, che ci crediate o no, hanno avuto il suo stesso pensiero. In un accelleratore a Brookhaven, Long Island, questa primavera ci sarà un esperimento che creerà dei buchi neri. Ci si aspetta che crei dei minuscoli buchi neri. E ci si aspetta che evaporino. (Risate) Spero abbiano ragione. (Risate)
Altri esperimenti... ce ne sarà uno questa estate al CERN... con la possibilità di creare cose chiamate strangelet, simili all'antimateria, e quando si scontrano con altra materia la distruggono e la eliminano. Molti fisici dicono che gli accelleratori che abbiamo ora non sono abbastanza potenti da creare buchi neri e strangelet, e che non dobbiamo preoccuparci, probabilmente hanno ragione. Ma in tutto il mondo; Giappone, Canada si parla di questo, di resuscitarlo negli Stati Uniti. Ne chiudiamo uno che avrebbe dovuto essere grande. Ma si parla di costruire accelleratori molto grandi. Cosa possiamo fare? Quali sono le soluzioni?
Abbiamo la classica volpe che fa la guardia al pollaio. Abbiamo bisogno dei consigli di fisici delle particelle, che ci parlino e ci dicano cosa bisognerebbe fare, ma abbiamo bisogno anche di qualcuno fuori che osservi quello che sta succedendo con questi esperimenti.
Secondo, abbiamo un laboratorio naturale che circonda la terra. Abbiamo un campo elettromagnetico attorno alla terra che è costantemente bombardato da particelle ad alta energia, come i protoni. E, secondo me, non passiamo abbastanza tempo a guardare il nostro laboratorio naturale e a capire prima cos'è sicuro fare sulla Terra.
Numero sei: Disastro Biotecnico. E' uno dei miei preferiti perchè ho fatto diverse storie sul grano BT. Il grano BT crea il proprio pesticida per uccidere il baco del grano. Forse ne avete sentito parlare, si chiama Starling, sopratutto quando tutti quei tacos vennero ritirati dai supermercati un anno e mezzo fa. Questo grano doveva essere usato negli USA solo dagli animali, ma arrivò fino al cibo degli umani, qualcuno avrebbe dovuto immaginare la facilità con la quale è arrivato fino al cibo umano. Ma la cosa allarmante è successa un paio di mesi fa in Messico, dove il grano BT ed ogni genere di grano alterato è illegale: hanno trovato i geni del grano BT in piante di grano selvatico. Il grano ha avuto origine, pensiamo, in Messico. Questo è il magazzino della biodiversità genetica del grano. Ci riporta ad uno scetticismo che recentemente era scomparso, super-piante e super-parassiti possono espandersi per tutto il mondo grazie alla biotecnologia, e potrebbero letteralmente distruggere in breve tempo la catena alimentare mondiale.
Cosa dobbiamo fare? Trattare la biotecnologia con la stessa cautela con cui trattiamo gli impianti nucleari. E' semplice. Questo è un campo fortemente sregolato. Quando successe il disastro dello Starling vi fu una battaglia tra l'EPA (Agenzia di protezione ambientale) e l'FDA (Agenzia per gli alimenti e i medicinali) su chi avesse autorità su cosa e questo non portò a nulla per mesi. Una pazzia.
Numero cinque, uno dei miei preferiti: Inversione del campo magnetico terrestre. Credeteci o meno questa cosa succede ogni qualche centinaia di migliaia di anni, ed è successa diverse volte nella nostra storia - il Polo Nord va a Sud, il Polo Sud a Nord e viceversa. Ma ciò che succede, in questo caso, è la perdita del nostro campo magnetico per un periodo di 100 anni, questo significa che tutti i raggi cosmici e le particelle che arrivano a noi dal sole e dai quali questo campo ci protegge... beh, praticamente friggeremo. (Risate)
Voce fuoricampo: Steve ho qualche cappello che mi avanza.
Cosa possiamo farci? Oh, tra parentesi, il termine è già scaduto - sono passati 780.000 anni da quando è successo l'ultima volta. Quindi avrebbe dovuto succedere circa 480.000 anni fa. E c'è un'altra cosa, gli scienziati pensano che il nostro campo magnetico sia dimunuito del 5%. Quindi forse ci siamo quasi. Uno dei problemi quando si cerca di capire quanto sia sana la terra, è che non abbiamo dati esatti su com'era il tempo 60 anni fa, ed ancora meno dati sullo strato d'ozono.
Quindi c'è una soluzione piuttosto semplice. In sei o sette anni troveremo online un sacco di missili spaziali a buon mercato, In sei o sette anni troveremo online un sacco di missili spaziali a buon mercato, che ci potranno portare nella atmosfera più bassa. Sapete, possiamo creare ozono negli impianti di scarico delle auto. Non è difficile, sono solo tre atomi d'ossigeno. Se portassimo l'intero strato d'ozono sulla superficie terrestre, avrebbe lo spessore di un due penny e peserebbe circa 6 kg per pollice quadrato. Non ne abbiamo bisogno così tanto lassù. Dobbiamo imparare a riparare e riempire lo strato d'ozono terrestre. (Applausi)
Numero quattro: Una gigante eruzione solare. Le eruzioni solari sono enormi esplosioni magnetiche che bombardano la terra con particelle subatomiche ad alta velocità. Fino ad ora la nostra atmosfera e il nostro campo magnetico hanno fatto molto per proteggerci da questo. A volte capita di avere un'eruzione solare che causa problemi gravi con le comunicazioni e l'elettricità. Ma la cosa allarmante è che gli astronomi hanno recentemente studiato stelle simili al nostro sole, e hanno scoperto che alcune di loro, quando avevano la stessa età del sole, aumentano di luminosità di circa 20 volte... non dura a lungo. Inoltre le loro eruzioni si rivelano milioni di volte più potenti di ogni eruzione avvenuta sul nostro sole finora.
Ovviamente noi non lo vogliamo. (Risate) Ma c'è il rovescio della medaglia - studiando le stelle come il nostro sole, abbiamo scoperto dei periodi di diminuzione, quando l'ammontare dell'energia che espellono si abbassa di un 1%. Uno percento non sembra tanto, ma qui causerebbe una bella era glaciale. Cosa possiamo farci?
(Risata) Cominciare a terraformare Marte. Questo è uno dei miei preferiti, scrissi una storia riguardo a questo su "Life" nel 1993. E' scienza missilistica, ma non troppo difficile. Tutto quello che abbiamo bisogno per creare atmosfera su Marte, e per rendere il pianeta vivibile è probabilmente già lì. E bisogna solamente mandare lassù piccole fabbriche nucleari che divorano l'ossido di ferro sulla superficie di Marte introducento l'ossigeno. Il problema è che ci vorranno minimo 300 anni per terraformare Marte. Più probabilmente ce ne vorranno 500. Non c'è ragione per non cominciare subito. (Risate)
Numero tre - bello vero? (Risate) Una nuova epidemia globale. Le persone hanno fatto la guerra ai germi fin dalla loro nascita sulla terra, e a volte i germi hanno la meglio. Nel 1918 un'epidemia di influenza negli Stati Uniti uccise 20 milioni di persone. A quei tempi la popolazione era attorno ai 100 milioni. La peste bubbonica in Europa, nel Medioevo, uccise un Europeo su quattro. L'AIDS sta tornando; l'Ebola sembra risvegliarsi troppo frequentemente, e vecchie malattie come il colera stanno diventando resistenti agli antibiotici. Abbiamo già visto che genere di panico si instaura quando vecchie malattie si risvegliano, come l'antrace.
La peggior possibilità è che un semplice germe, come lo stafilococco, per il quale c'è un solo antibiotico che funziona ancora, possa mutare. E sappiamo che lo stafilococco può fare grandi cose. Una sua cellula può, stando accanto ad una cellula muscolare, prenderne dei geni, e quando gli antibiotici arrivano si cambia e muta. Il pericolo è che alcuni germi come lo stafilococco possano mutare in qualcosa di davvero virulento e contagioso, e possano spazzare via popolazioni prima di riuscire a fare qualcosa a riguardo. E' successo prima. Circa 12.000 anni fa, ci fu un'ondata di estinzione di mammiferi nelle Americhe che si pensa sia stata causata da una malattia virulenta. Cosa possiamo farci?
Questa è una pazzia. Diamo antibiotici - (Applausi) - ogni mucca, agnello, pollo, tutti ricevono antibiotici ogni giorno, quindi andate al ristorante, mangiate pesce, ed ho una notizia da darvi, è tutto d'allevamento. Dovreste andare al ristorante e chiedere se è pesce selvatico, e non ve lo diranno. Sarebbe come dare via il codice - è come essere in guerra e dare a qualcuno il vostro codice segreto. Stiamo praticamente dicendo ai germi come combatterci. Dobbiamo fare qualcosa. Dobbiamo dichiararlo illegale subito.
Secondo, il nostro sistema sanitario pubblico, come visto con l'antrace, è un disastro. Negli Stati Uniti vediamo scoppiare un gran numero di malattie che non siamo preparati ad affrontare. L'anno prossimo ci saranno dei soldi nel budget federale per migliorare il servizio sanitario pubblico. Ma non penso che ci sia bisogno davvero di farlo.
Numero due - il mio preferito - incontriamo un buco nero maligno. Sapete, 10 anni fa - o meglio 15 anni fa - se entravate in una convention di astronomia dicendo: "Sapete che probabilmente c'è un buco nero al centro di ogni galassia" vi avrebbero cacciato via dal palco. E se andate ora in una di queste convention dicendo; "Beh, non credo che ci siano dei buchi neri là fuori," vi caccerebbero dal palco. La nostra comprensione sul modo in cui l'universo lavora è aumentata in modo incredibile negli anni recenti.
Pensiamo che nella sola Via Lattea ci siano circa 10 milioni di stelle morte. E queste stelle si sono compresse in uno spazio di circa 12, 15 miglia, e sono buchi neri. E divorano tutto ciò che trovano attorno a loro, inclusa la luce ed è per questo che non possiamo vederli. Molti di loro dovrebbero essere in orbita attorno a qualcosa. Ma le galassie sono luoghi violenti e le cose possono girare fuori orbita ed inoltre lo spazio è incredibilmente vasto. Quindi anche se gettate fuori orbita un milione di queste cose, le probabilità che una di queste ci colpisca è remota. Ma basta che uno solo di questi ci venga vicino, a circa un miliardo di miglia, ed ecco cosa succede all'orbita terrestre: diventa ellittica invece di circolare. E per tre mesi l'anno, la temperatura della superfice si alza da 150 a 180; e per tre mesi l'anno va a 50 sotto zero. Non sarebbe una bella cosa. Cosa possiamo fare? E questo mi fa paura - (Risate) non ho una buona risposta alla domanda. Dobbiamo di nuovo pensare di diventare colonizzatori.
Ed infine, numero uno - il nostro più grande pericolo, un grosso asteroide che si dirige verso la terra. La cosa importante da ricordare qui è che la domanda non è "se", la domanda è "quando" e "quanto sarà grande". Nel 1908 un pezzo di cometa grosso 200 piedi esplose sulla Siberia ed appiattì foreste per 100 miglia. Ebbe l'effetto di circa 1000 bombe di Hiroshima. Gli astronomi stimano che piccoli asteroidi come quello arrivano circa ogni 100 anni, nel 1989 un grosso asteroide passò a 400.000 miglia di distanza dalla terra.
Niente di cui preoccuparsi, giusto? Passò direttamente attraverso l'orbita terrestre, nel punto dove eravamo 6 ore prima, un piccolo asteroide, grande mezzo miglio, potrebbe scatenare tempeste di fuoco seguite da un severo raffreddamento globale scatenato dai detriti - l'inverno nucleare di Carl Sagan -- un asteroide grande cinque miglia causa considerevoli estinzioni, pensiamo che quello che si prese i dinosauri fosse grande così. Dove sono? C'è una cosa chiamata la fascia di Kuiper, alcune persone pensano che Plutone non sia un pianeta, ed è proprio nella fascia di Kuiper che si trova Plutone. C'è anche una cosa un po' più lontana chiamara la Nube di Oort. Ci sono circa 100.000 palle di ghiaccio e roccia - comete - che hanno un diametro di 50 miglia e più, che regolarmente fanno un giretto verso il sole e passano piuttosto vicine a noi. Più preoccupanti penso siano gli asteroidi tra Marte e Giove. La gente allo Sloan Digital Sky Survey ci ha detto lo scorso autunno - stanno facendo la prima mappa tridimensionale dell'universo - che ci sono probabilmente 700.000 asteroidi tra Marte e Giove e tutti sono grandi mezzo miglio o più. Direte, sì bene, ma quali sono davvero le probabilità che questo succeda? Andrew puoi mettere quel grafico?
Questo è un grafico che il Dott.Clark Chapman del Southwestern Research Institute ha presentato al Congresso qualche anno fa. Noterete che la possibilità che l'impatto di un asteroide o cometa vi uccida è circa una su 20.000 secondo il lavoro che hanno fatto. Ora guardate quella sotto. Schianti di aerei passeggeri, uno su 20.000. Spendiamo un sacco di soldi cercando di assicurarci di non morire sugli aerei, e non spendiamo praticamente nulla su questo, che sarebbe completamente evitabile. Nell'ultimo anno, abbiamo finalmente trovato la tecnologia per fermarlo. Possiamo avere soluzioni?
La NASA sta spendendo tre milioni di dollari all'anno - che sono spiccioli - per cercare asteroidi. Perché possiamo scovare ogni asteroide che c'è là fuori, e se e quando potrebbero colpire la terra. Stanno cercando di farlo. Ma gli ci vorranno 10 anni spendendo tre milioni di dollari l'anno, e anche allora prevedono che ne avranno catalogati solo l'80 per cento. Le comete sono ancora più difficili. Non abbiamo una tecnologia che possa predire le loro traiettorie, o quando una col nostro nome sopra potrebbe arrivare. Ma se lo prevedessimo, avremmo molto tempo. Abbiamo bisogno di un osservatorio dedicato. Noterete che un sacco di comete sono chiamate con nomi di persone mai sentite - astronomi amatoriali? Questo perché nessuno le cerca, tranne i dilettanti. Abbiamo bisogno di un osservatorio dedicato alla ricerca delle comete.
Secondo punto - dobbiamo scoprire come far scoppiare un asteroide, o alterare la sua traiettoria. Un anno fa abbiamo fatto una cosa bellissima. Abbiamo mandato una sonda fino a questa cintura di asteroidi, chiamata NEAR (Near Earth Asteroid Rendezvous). Questa gente orbitò intorno ad un asteroide chiamato Eris lungo 30... no, 22 miglia. Poi ovviamente fecero una di quelle cose furtive tipiche della NASA, avendo batterie extra e carburante extra a bordo, all'ultimo minuto atterrarono - quando la missione fu finita ci atterrarono davvero su quell'affare. Abbiamo fatto atterrare una nave spaziale su un asteroide. Niente di che. Il problema nel mandare semplicemente una bomba per queste cose, è che non hai niente da spingergli contro nello spazio, poiché non c'è aria. Un'esplosione nucleare è calda come sulla terra, ma non abbiamo niente di abbastanza grande per fondere un asteroide di 22 miglia. O meglio, vaporizzarlo.
Ma possiamo imparare ad atterrare sugli asteroidi diretti verso di noi e metterci un piccolo motore con propulsore a ioni, che, gentilmente, lentamente, dopo un po', li spingerebbe in una traiettoria differente che, se abbiamo fatto bene i conti, gli impedirebbe di colpire la terra. E' solo una questione di trovarli, andarci e fare qualcosa a riguardo. So che la vostra testa sta girando per tutto questo. Cavolo! Quante minacce!
La cosa, credo, da ricordare è l'11 Settembre. Non vogliamo essere di nuovo presi alla sprovvista. Conosciamo queste cose. La scienza ha spesso il potere di prevedere il futuro. La conoscenza è potere. La peggior cosa che possiamo fare è dire: mi preoccupo già abbastanza senza che debba pensare anche all'asteroide. Questo errore potrebbe letteralmente costarci il futuro. Grazie
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Got an idea, question, or debate inspired by this talk? Start a TED Conversation.
Come finirà il mondo? Stephen Petranek ci espone le sfide da affrontare nella corsa per la preservazione della razza umana. Verremo cancellati da un asteroide? Un collasso ecologico? E se un accelleratore di particelle impazzisse?
When he was editor-in-chief of Discover magazine, Stephen Petranek tangled with questions as big as the universe. Here he confronts the biggest question on the planet: What are the 10 most likely ways that life on the Earth could end? Full bio »
Translated into Italian by Elisabetta Proserpio
Reviewed by Alberto Pagani
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19:15 Posted: Sep 2007
Views 1,230,564 | Comments 504
19:11 Posted: Jan 2007
Views 517,061 | Comments 106
17:26 Posted: Jan 2007
Views 662,736 | Comments 153
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