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Faccio subito la prima domanda. Il nostro paese (USA) ha due programmi di esplorazione. Uno è la NASA con la sua missione per esplorare l'infinito, per esplorare i cieli, dove tutti vorremmo andare se fossimo fortunati. Potete vedere che qui ci sono lo Sputnik, c'è un Saturn ed altri esempi di esplorazione spaziale. Esiste un altro programma, in un'altra agenzia governativa, per l'esplorazione degli oceani. Si chiama NOAA, National Oceanic and Atmospheric Administration. Ecco la mia domanda: "Perché stiamo ignorando gli oceani?" Ed ecco il motivo... non il motivo ma il perché faccio questa domanda. Se prendete il budget annuale della NASA per esplorare l'infinito, quel singolo budget annuale permetterebbe al NOAA di esplorare gli oceani per milleseicento anni. Perché? Perché guardiamo verso l'alto? E' perché c'è il paradiso? E invece l'inferno è là sotto? E' una questione culturale? Perché la gente ha paura dell'oceano? Forse partono dal presupposto che l'oceano sia solo un posto tetro e cupo che non ha niente da offrire?
Vi accompagnerò lungo un viaggio di 16 minuti nel 72% del pianeta; allacciate le cinture! OK... Ecco cosa faremo: ci immergeremo tutti nel mio mondo. Cercherò... spero di essere chiaro sui seguenti punti. Lo faccio subito così non rischio di dimenticarmi: tutto quello che vi racconterò oggi non era nei miei libri di testo quando andavo a scuola. E, soprattutto, non era nemmeno nei miei testi universitari. Sono un geofisico e, quando ero studente, in tutti i miei corsi di scienze naturali ho dovuto dare la risposta sbagliata per prendere una A. Ridevamo della deriva dei continenti. Era qualcosa di ridicolo. Abbiamo imparato il ciclo geosinclinale di Marshall Kay, che è un mucchio di scemenze. Nel contesto odierno è un mucchio di scemenze, ma all'epoca era la bibbia della geologia, la tettonica verticale. Tutte le cose che vedremo oggi sulle esplorazioni e sulle scoperte oceaniche sono per la maggior parte scoperte fatte per caso. Quasi tutte scoperte fatte per caso. Stavamo cercando una cosa ed abbiamo trovato tutt'altro. E tutto quello di cui parleremo oggi rappresenta un decimo dell'1%, perché non abbiamo ancora visto altro.
Ho qui una rappresentazione. E' una rappresentazione di come apparirebbe il mondo se togliessimo tutta l'acqua. Dà la falsa impressione di essere una mappa. Non è una mappa. In effetti ne ho un'altra versione nel mio ufficio e chiedo alle persone "Come mai ci sono montagne in questa zona ma non ce ne sono qui?" E loro rispondono "Oh, beh... non lo so," e provano "E' una faglia? E' un punto caldo?" No no, è solo l'unico posto in cui una nave sia mai andata. La maggior parte dell'emisfero sud non è esplorata. C'erano più esplorazioni in corso laggiù negli anni del Capitano Cook che adesso. Incredibile. Allora! Ci immergeremo nel 72% del pianeta perché, pensateci, è un po' ingenuo credere che Babbo Natale abbia nascosto tutte le risorse sui continenti emersi.
Lo sapete, è ridicolo. Noi cerchiamo sempre di condurre un gioco a somma zero. Mettiamo da una parte, togliamo da qualche altra parte. Io credo nell'arricchire l'economia. E stiamo trascurando talmente tanto... il 72% del pianeta. Come spiegherò meglio più avanti nel discorso, il 50% degli Stati Uniti d'America si trova sott'acqua. Il 50% del paese: ne abbiamo la proprietà, è nella nostra giurisdizione, abbiamo tutti i diritti di farci quello che vogliamo, ma è sott'acqua, ed abbiamo mappe più precise di Marte che di quel 50%. Perché? Ok. Dunque, ho cominciato le mie esplorazioni nel modo più difficile. All'epoca - la mia prima vera spedizione l'ho fatta all'età di 17 anni. E' stato 49 anni fa. Fate i conti, ora ho 66 anni. Siamo usciti in mare con una nave dello Scripps Institute e siamo stati quasi affondati da una gigantesca onda anomala, ma io ero troppo giovane per... va beh, io pensavo che fosse fantastico! Ero un body surfer ed ho pensato "WOW, che onda incredibile!" La nave è quasi affondata, ma sono rimasto affascinato dalle spedizioni sul campo. E nell'arco degli ultimi 49 anni ho fatto circa 120, 121 spedizioni, e continuo a farne.
In passato l'unico modo che avevo per arrivare sul fondo era infilarmi in un sottomarino, un sottomarino molto piccolo, e scendere verso il basso. Mi sono immerso in tutta una serie di sommergibili per esplorazione profonda. Alvin, Sea Cliff e Cyana, e tutti i più importanti sottomarini che abbiamo, che sono circa otto. In realtà, in una buona giornata possiamo trovare quattro o cinque esseri umani alla profondità media della Terra - quattro o cinque esseri umani su un totale di qualche miliardo. E' anche fisicamente molto difficile arrivare laggiù. Ma ero affascinato, e durante i miei anni da studente ho visto l'alba della tettonica a placche. Ed abbiamo capito che le catene montuose più grandi del pianeta erano in fondo al mare.
La Dorsale Oceanica ha un percorso simile alla cucitura di una palla da baseball. Questa è una proiezione di Mercatore. Ma se vi mostrassi una proiezione equivalente vedreste che la Dorsale Oceanica copre il 23 percento della superficie totale della Terra. Quasi un quarto del nostro pianeta è costituito da una singola catena montuosa e non ci siamo entrati fino a dopo che Neil Armstrong e Buzz Aldrin arrivarono sulla Luna. Siamo arrivati sulla Luna e abbiamo giocato a golf lassù, prima di arrivare al più grande oggetto sul nostro stesso pianeta. Il nostro interesse in questa catena montuosa, come scienziati in quei giorni, non era solo dettato dalle sue incredibili dimensioni che dominano il pianeta, ma anche nel ruolo che gioca nella genesi dello strato esterno della Terra. Perché è lungo l'asse della Dorsale Oceanica che le grandi placche si stanno separando. E come in un organismo vivente, se apri una ferita ne esce sangue fuso, risale per chiudere la ferita dall'astenosfera, si indurisce, forma nuovo tessuto e si muove lateralmente.
Ma nessuno era davvero andato laggiù nel luogo reale del confine della creazione, come lo chiamiamo, dentro la Rift Valley, fino a che un gruppo di sette di noi si è infilato nei nostri piccoli sottomarini nell'estate del 1973/1974 ed è diventato il primo gruppo di esseri umani ad essere entrato nella Great Rift Valley. Siamo scesi in fondo alla Rift Valley, e questa è una rappresentazione fedele eccetto per un particolare: è buio pesto. E' tutto completamente buio perché i fotoni non riescono a raggiungere la profondità media dell'oceano, che è di circa 3.600 metri. Nella Rift Valley siamo a circa 2.700. La maggior parte del nostro pianeta non sente il calore del sole. La maggior parte del nostro pianeta è nell'oscurità eterna. Ed è per questo motivo che non c'è fotosintesi nelle acque profonde del mare. Ed in assenza di fotosintesi, non esiste vita vegetale e, di conseguenza, a queste profondità troviamo una vita animale molto limitata. O almeno così pensavamo. Quindi nelle nostre prime esplorazioni eravamo completamente concentrati nell'esplorare il confine della creazione, osservando le caratteristiche vulcaniche che trovavamo lungo quei 67.000 km. Lungo tutti questi 67.000 chilometri troviamo decine di migliaia di vulcani attivi. Decine di migliaia di vulcani attivi. Ci sono più vulcani attivi in fondo al mare che sulla terraferma in quantità maggiore di due ordini di grandezza. E' una regione incredibilmente attiva, non un posto scuro e noioso. Ed è anche molto vivo. E si sta spaccando a metà.
All'epoca stavamo cercando di spiegare un particolare problema scientifico. Non riuscivamo a capire come si potesse avere una montagna in tensione. Nella teoria della tettonica a placche sapevamo che se due placche si scontrano aveva senso, avrebbero sbattuto l'una contro l'altra, la crosta si sarebbe inspessita e sarebbe andata verso l'alto. Questo il motivo per cui si possono trovare conchiglie in cima all'Everest. Non è stata un'inondazione, sono state spinte lassù. Capivamo le montagne in compressione, ma non capivamo perché ci fossero delle montagne in tensione. Non dovrebbero esistere. Fino a che un mio collega disse: "A me sembra una vescica da ustione, e la Dorsale Oceanica deve essere una curva di raffreddamento." E ci siamo detti: "Andiamo a vedere." Abbiamo sistemato una serie di sonde termiche. Tutto aveva senso, a parte il fatto che nell'asse mancava del calore. Mancava del calore. Era caldo. Non era caldo a sufficienza. Quindi abbiamo formulato ipotesi diverse, forse c'erano degli omini verdi che lo rubavano. C'erano parecchie cose in ballo. Ma l'unica spiegazione logica era che ci fossero delle sorgenti calde. Dovevano esserci delle sorgenti calde sott'acqua.
Quindi abbiamo preparato una spedizione per cercare il calore mancante. Abbiamo costeggiato questa catena montuosa nell'area della Faglia delle Galapagos ed il calore mancante l'abbiamo proprio trovato. Era fantastico. Camini enormi. Enormi camini giganti. Ci siamo avvicinati con il nostro sommergibile. Volevamo avere un rilevamento della temperatura, abbiamo inserito la sonda, l'abbiamo guardata... completamente fuori scala. Il pilota fece un commento notevole: "È caldo."
Poi ci siamo resi conto che il nostro mezzo era fatto dello stesso materiale... si sarebbe potuto fondere. Ora sappiamo che la temperatura all'uscita dei camini è di 350 gradi centigradi, calda abbastanza da fondere il piombo. Ecco l'aspetto reale dei camini nella dorsale Juan de Fuca. Avete davanti un incredibile organo a canne fatto di sostanze che escono dall'oceano. Tutto in questa immagine è di qualità commerciale: rame, piombo, argento, zinco e oro. Quindi Babbo Natale ha nascosto alcuni doni in fondo all'oceano, e ci sono imponenti depositi di metalli pesanti che si stanno formando in questa catena montuosa. Stiamo scoprendo immensi giacimenti di minerali grezzi lungo questa catena, ma non è nulla rispetto alle altre scoperte. Abbiamo scoperto una miriade di forme di vita in un mondo che non dovrebbe esistere. Vermi tubolari giganti alti più di 3 metri. Mi ricordo di aver dovuto usare vodka (la mia vodka!) per conservarlo perché non avevamo formaldeide. Abbiamo anche trovato delle incredibili distese di molluschi appesi alle nude rocce - vongole giganti che, quando le abbiamo aperte, non sembravano per niente vongole. Quando le abbiamo sezionate non avevano l'anatomia dei molluschi. Niente bocca, niente stomaco, niente sistema digestivo. I loro corpi erano stati completamente rimpiazzati da un altro organismo, un batterio, che aveva trovato il modo di replicare la fotosintesi nell'oscurità totale attraverso un processo che ora chiamiamo chemiosintesi. Niente di tutto ciò era nei nostri libri di scuola. Niente di niente. Non conoscevamo questo sistema di vita. Non ce lo aspettavamo. L'abbiamo trovato per caso mentre cercavamo del calore mancante.
Naturalmente volevamo accelerare questo processo. Volevamo smettere con questo stupido viaggio su e giù in un sottomarino. Profondità media degli oceani: oltre 3600 metri, 2 ore e mezza per andare a lavorare la mattina. 2 ore e mezza per tornare a casa. 5 ore a fare il pendolare ogni giorno. 3 ore per stare sul fondo, distanza media percorsa: 1,6 km.
E ci sono 67.000 km di montagne. Il lavoro è assicurato, ma non è molto pratico. Quindi ho cominciato a progettare una nuova tecnologia di presenza telematica usando sistemi robotici per replicare me stesso, così potevo evitare il ciclo di spostamenti. Abbiamo iniziato ad usarla nelle nostre esplorazioni ed abbiamo continuato a fare scoperte fenomenali con le nostre nuove tecnologie robotizzate. Come sempre cercando tutt'altro, spostandoci da una parte all'altra della Dorsale Oceanica. Gli scienziati si sono imbattuti in forme di vita incredibili. Hanno incontrato creature che non avevano mai visto prima. Ma, cosa più importante, hanno scoperto strutture che non riuscivano a spiegarsi. Queste non avevano senso. Non erano sopra ad una camera magmatica. Non avrebbero dovuto esserci. E la chiamammo la Città Perduta.
La Città Perduta era caratterizzata da queste incredibili formazioni calcaree e da pozzanghere sottosopra. Guardate. Come è possibile? Quella è acqua sottosopra. Ci siamo andati sotto per prelevarne un campione, ed aveva il pH dell'ammoniaca. Il pH è 11, e nonostante ciò esistono dei batteri chemiosintetici che vivono in questo ambiente estremo. Le bocche idrotermali erano in un ambiente acido. Ma all'estremità opposta, in un ambiente alcalino con un pH di 11, c'era la vita. La vita si è rivelata molto più creativa di quello che pensavamo. Di nuovo scoperto per caso. Un paio di anni fa, lavorando al largo di Santorini, dove la gente prende il sole sulla spiaggia all'oscuro di quello che succede nella caldera poco distante, abbiamo trovato un sistema di bocche idrotermali fenomenale e diversi sistemi vitali. Questo a 3 chilometri da dove le persone vanno a prendere il sole, completamente all'oscuro dell'esistenza di questo ambiente. Ancora una volta ci fermiamo al primo strato delle cose.
Di recente, immergendoci nel Golfo del Messico, abbiamo trovato delle pozze d'acqua, non sottosopra ma messe nel modo giusto. Bingo! Pensi di essere all'aria aperta finché un pesce non ti passa davanti. State guardando dei laghi sottomarini formati da diapiri salini. Lì vicino abbiamo trovato del metano. Non avevo mai visto vulcani di metano. Invece che sputare lava stavano sputando fuori enormi bolle di metano. E si creavano questi vulcani, c'erano anche le colate, non di lava ma di fango che usciva dal fondo... mai visto niente di simile.
Andiamo avanti, perché c'è più che semplice storia naturale in fondo al mare. Storia umana. Le nostre scoperte sul Titanic. Ci siamo resi conto che le profondità dell'oceano sono il più grande museo al mondo. Raccolgono più storia di tutti i musei sulla terraferma messi insieme. E stiamo entrando solo adesso. Scoprendo lo stato di conservazione. Abbiamo trovato la Bismarck a 4.800 metri di profondità. Poi abbiamo trovato la Yorktown. La gente ci chiede sempre "Avete trovato la nave giusta?" C'era scritto Yorktown sulla poppa.
Più di recente abbiamo scoperto storia antica. Quanti marinai dell'antichità hanno avuto una brutta giornata? Milioni. Abbiamo scoperto queste lungo antiche rotte commerciali dove non avrebbero dovuto essere. Questo relitto è affondato 100 anni prima della nascita di Cristo. Questo è affondato mentre trasportava un tempio romano. E poi c'è questo che è affondato all'epoca di Omero nel 750 a.C. Andiamo avanti, ora stiamo esplorando il Mar Nero. Dato che non c'è ossigeno, è la più grande riserva di acido solfidrico del pianeta. I relitti sono conservati perfettamente. Tutte le parti organiche sono perfette. Abbiamo cominciato a recuperarle. Ci aspettiamo di cominciare a portare in superficie i corpi ed il loro DNA in perfette condizioni. Guardate lo stato di conservazione. C'è ancora il marchio di un falegname. Guardate le condizioni di quei manufatti. Si vede ancora la cera che cola. Quando sono caduti si è chiusa ermeticamente. Questa nave è affondata 1.500 anni fa.
Fortunatamente, siamo riusciti a convincere il Congresso. Cominciamo a poter salire al Colle e a fare pressioni. Di recente abbiamo sottratto una nave alla United States Navy. Ecco la Okeanos Explorer in missione. La sua missione è il meglio che ci si possa aspettare. La sua missione è andare dove nessuno è mai giunto prima sulla Terra. La stavo ammirando proprio ieri, è ancorata a Seattle.
Completa i preparativi quest'estate e comincia il suo viaggio di esplorazione. Non abbiamo idea di cosa troveremo una volta che potremo impiegare la nostra tecnologia. Ma di sicuro si dirigerà verso l'America sconosciuta. Questa è la parte degli Stati Uniti che si trova sott'acqua. Possediamo tutta la parte in blu ma, come ho detto, in particolare per le isole in mezzo al Pacifco. non ci sono mappe. Non abbiamo alcuna mappa. Abbiamo mappe di Venere ma non delle isole del Pacifico. Per come stiamo conducendo questa ricerca non sappiamo cosa troveremo. Non abbiamo idea di cosa troveremo. Potremmo scoprire un antico relitto, una nave fenicia al largo del Brasile, oppure una nuova formazione rocciosa, oppure nuova vita. Gestiremo la nave come un ospedale da campo.
Connetteremo il nostro centro di comando tramite un collegamento satellitare a banda larga con un edificio che stiamo costruendo all'Università del Rhode Island chiamato Interspace Center. E da lì gestiremo la nave esattamente come un sottomarino nucleare, a squadre in rotazione continua, in modo che siano operative 24 ore al giorno. Viene scoperto qualcosa, e quella scoperta è istantaneamente vista nel centro di comando neanche un secondo dopo. Ma è tutto connesso anche a Internet - la nuova autostrada di Internet che fa sembrare quella di adesso come una strada di campagna rispetto alle nuove tecnologie dell'informazione - con 10 gigabits di banda disponibile. Visiteremo dei luoghi di cui non sappiamo niente. C'è un enorme foglio bianco sul nostro pianeta. Lo mapperemo nel giro di ore, e diffonderemo le mappe a tutte le maggiori università. La verità è che il 90% di tutti gli oceanografi di questo paese si trovano in 12 università. E sono tutte nel network Internet2. Possiamo poi costituire un centro di comando. Questo è un centro di comando remoto all'Università di Washington. Lei sta parlando al pilota. E' lontana migliaia di chilometri ma ha assunto il comando.
Ma la bellezza di tutto questo è che poi possiamo divulgarlo ai bambini. Possiamo diffondere tutto. loro possono seguire questa spedizione. Ho fatto partire un programma... Dove sei Jim? Jim Young ha collaborato a far partire il programma chiamato Jason Project. Più di recente abbiamo iniziato un programma con i Boys and Girls Clubs of America in modo che possiamo servirci dell'esplorazione, e dell'emozione dell'esplorazione dal vivo, per motivarli ed entusiasmarli, quindi dar loro quello per cui sono già pronti. Non permetterei ad un adulto di guidare il mio robot. Non avete abbastanza esperienza con i videogiochi. Ma lascerò che un ragazzino senza patente prenda il controllo del mio sistema.
Noi vogliamo creare. Vogliamo creare la classe del domani. La concorrenza è agguerrita, dobbiamo motivare le persone e lo stiamo facendo. Un futuro ingegnere, uno scienziato, nascono entro la fine della terza media. La partita non è finita. Finisce alla fine della terza media - quello non è l'inizio. Non dobbiamo solo essere fieri delle nostre università. Dobbiamo essere fieri delle nostre scuole medie. E quando avremo le migliori scuole medie del mondo, vedremo dei ragazzi migliori venire fuori da quel sistema, lasciatemelo dire. Perché è questo che vogliamo. E' esattamente questo. Questa bambina non sta guardando né una partita di calcio né di basket. Sta guardando l'esplorazione dal vivo a migliaia di chilometri di distanza, e si sta rendendo conto di quello che vede. Quando li lasciate a bocca aperta così, allora impareranno davvero. Potete immettere talmente tante informazioni in quella mente, è in piena modalità ricettiva.
Lei, spero, sarà un futuro ingegnere o un futuro scienziato nella battaglia per la verità. Ecco la mia domanda finale, la domanda finale: perché non stiamo progettando di trasferirci sul mare? Perché abbiamo dei progetti per costruire spazi abitabili su Marte, perché abbiamo progetti per colonizzare la Luna, ma non abbiamo progetti che studino come colonizzare il nostro stesso pianeta? La tecnologia è a portata di mano.
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Robert Ballard esplora gli oceani per lavoro e ci accompagna in un viaggio affascinante verso mondi sottomarini nascosti, dove lui ed altri scoprono nuova vita, nuove risorse, e perfino nuove montagne. Inoltre lancia un appello per sostenere seriamente l'esplorazione e la mappatura. Google Ocean come vi suona?
On more than 120 deep-sea expeditions, Robert Ballard has made many major natural discoveries, such as the deep-sea vents. Oh, and he found the Titanic. Full bio »
Translated into Italian by Alberto Pagani
Reviewed by Elena Montrasio
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Everything I’m going to present to you was not in my textbooks when I went to school … not even in my college textbooks. I’m a geophysicist, and [in] all my Earth science books when I was a student — I had to give the wrong answer to get an A.” (Robert Ballard)
17:09 Posted: Oct 2007
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18:03 Posted: Oct 2006
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17:43 Posted: Jun 2007
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