Sono Rich Baraniuk Ciò di cui vorrei parlare oggi sono alcune idee che penso abbiano una risonanza straordinaria con tutto ciò di cui si è parlato negli ultimi due giorni. In realtà, tanti punti diversi di risonanza che sarà difficile portarli tutti alla vostra attenzione, ma farò del mio meglio.
Qualcuno si ricorda di questi?
OK, questi sono i vecchi LP che sono stati sostituiti, giusto? Sono stati travolti negli ultimi due decenni da queste tecnologie di digitalizzazione ormai universali. E la migliore testimonianza è quella di Thomas che suonava quando siamo entrati. Ciò che è successo nel mondo della musica è che c'è una cultura o un ecosistema che è stato creato che, se prendete alcune parole da Apple, il tormentone è che creiamo, copiamo, mixiamo e masterizziamo. Ciò che voglio dire è che ognuno di noi è libero e autorizzato a creare nuova musica e idee musicali. Tutti in questo mondo sono liberi di estrarre o copiare idee musicali, utilizzarle in maniera innovativa. Ognuno di noi è autorizzato a mixarle in modi diversi, creare connessioni tra idee musicali e la gente può masterizzare o creare prodotti finiti e continuare così di seguito. E quello che è stato fatto è creare, come dicevo, una vivace e ampia comunità fatta di persone che lavorano continuamente per connettere idee musicali, innovare e tenere tutto sempre costantemente aggiornato. Il singolo di oggi non è il singolo dell'anno scorso.
Ma non sono qui oggi per parlare di musica. Sono qui per parlare di libri. Nello specifico, libri di testo e materiale educativo che usiamo quotidianamente a scuola. Qualcuno di voi è mai stato a scuola?
Ok, qualcuno di voi si rende conto della crisi che c'è nella scuola in giro per il mondo? Spero di si, non voglio spenderci troppo tempo, ma ciò di cui voglio parlare sono le disconnessioni che compaiono quando un autore pubblica un libro che di fatto, l'iter di pubblicazione -- solo per il fatto di essere complicato, è pesante, i libri sono costosi -- crea una sorta di barriera tra gli autori dei libri e l'utente finale del libro, che siano gli insegnanti, gli studenti o altri lettori. E questo è ancor più vero se parlate una lingua che non sia una delle grandi lingue del mondo, specialmente l'inglese. E chiamerò queste persone dietro le barriere, gli Esclusi, perché sono veramente esclusi dal processo che permette di condividere la conoscenza con il mondo. Quindi quello di cui voglio parlare oggi è provare a portare queste idee, che abbiamo visto nella cultura musicale per cercare di reinventare il modo in cui pensiamo si scrivano libri, si leggano e si utilizzino per insegnare. Ecco di cosa voglio parlare e veramente, come arriviamo da dove siamo adesso a dove abbiamo bisogno di arrivare?
La prima cosa che vorrei che faceste è un piccolo esperimento con la mente. Immaginate di prendere tutti i libri del mondo. Ok, immaginate tutti dei libri e immaginate di strappare le pagine. Così, liberate queste pagine e immaginate di digitalizzarle, e poi le immagazzinate in un vasto, interconnesso, deposito globale. Pensatelo come un gigantesco iTunes, per contenuti come i libri. Poi prendete quel materiale e immaginate di renderlo libero, in modo che la gente possa modificarlo, giocarci, migliorarlo. Immaginate di renderlo libero, così che tutti possano avere accesso a tutta questa conoscenza e immaginate di utilizzare l'informatica per poter aggiornare i contenuti, migliorarli, giocarci, su una scala temporale che è più dell'ordine di secondi che di anni. Ok, invece di edizioni nuove ogni due anni, di un libro, immaginate un'edizione ogni 25 secondi.
Quindi, immaginate di poterlo fare e immaginate di metterci al lavoro le persone. In questo modo potremmo veramente creare un ecosistema fatto non solo di autori, ma di persone che potrebbero essere o vorrebbero essere autori in tutte le diverse lingue del mondo, e penso che se potessimo fare questo, si chiamerebbe... io farò riferimento ad un "ecosistema della conoscenza". Quindi, veramente, questo è un sogno e in un certo senso potete pensare che stiamo cercando di permettere a tutti nel mondo, intendo veramente tutti nel mondo di essere il proprio DJ dell'educazione, creando materiale educativo, condividendolo con il mondo, innovandolo costantemente. E' veramente un sogno.
In realtà, questo sogno si sta realizzando. Negli ultimi sei anni e mezzo, abbiamo lavorato sodo alla Rice University su un progetto chiamato Connexions, quindi quello che vorrei fare nel resto del discorso è raccontarvi un pochino ciò che la gente sta facendo con Connexions, che potete vedere come il contrappunto al discorso di Nicholas Negroponte di ieri, dove stanno lavorando sull'hardware per portare l'educazione nel mondo. Stiamo lavorando su strumenti open-source e sui contenuti. Ecco, questo per metterlo un po' in prospettiva.
Quindi creare: chi sono le persone che usano questo tipo di strumenti? Bene, la prima cosa è che c'è una comunità di professori di ingegneria, da Cambridge a Kyoto, che sta sviluppando contenuti di ingegneria elettrica per sviluppare ciò che potremmo pensare come un massiccio super libro di testo, che copra l'intera area dell'ingegneria elettrica e non solo quella, può essere personalizzato per l'uso in ognuna delle loro singole istituzioni. Se persone come Kitty Jones -- un'esclusa -- un'insegnante privata di musica e mamma da Champagne, Illinois, che voleva condividere i suoi fantastici contenuti musicali con il mondo, su come insegnare ai bambini a suonare. Il suo materiale è ora utilizzato più di 600.000 volte al mese. Formidabile, un utilizzo formidabile. Di fatto, è molto usato negli Stati Uniti, dalle scuole materne alle medie perché nella restrizione dei budget scolastici, la prima cosa che viene tagliata sono i programmi di musica e questo solo per mostrarvi l'enorme sete per questo tipo di contenuto aperto e libero. Tanti insegnanti stanno utilizzando questa roba. Ok, e per le copie?
Cosa dire sulla copia e il riutilizzo? Un team di volontari dell'Università di El Paso, Texas, studenti laureati che traducono questo super libro di testo di ingegneria e nel giro di una settimana, diventa il materiale più popolare con uso diffuso in tutta l'America Latina e in particolare in Messico, grazie al fatto di essere aperto. La gente, i volontari e anche le aziende che stanno traducendo materiale in lingue Asiatiche come il Cinese, il Giapponese e il Thai, per diffondere ulteriormente la conoscenza.
Ok, e coloro che mixano? Cosa significa mixare? Mixare vuol dire costruire lezioni personalizzate, vuol dire costruire libri personalizzati. Aziende come National Instruments, che stanno inserendo simulazioni interattive molto potenti tra i materiali, così da poter andare ben oltre i classici libri di testo verso un'esperienza con vari materiali di insegnamento, con cui interagire, giocare e imparare facendo.
Abbiamo lavorato con Insegnanti Senza Frontiere che sono molto interessati nel mixare il materiali. Utilizzeranno Connexions come piattaforma per sviluppare e restituire materiale di insegnamento per insegnare agli insegnanti come insegnare in 84 paesi in giro per il mondo. Insegnati Senza Frontiere attualmente è in Iraq a formare 20.000 insegnanti supportati da USAID e per loro, questa idea di essere in grado di mixare e personalizzare secondo il contesto locale è straordinariamente importante, perché il solo atto di fornire contenuti liberi alle persone è stato paragonato nei paesi in via di sviluppo a una specie di imperialismo culturale, in cui se non si rende la gente capace di ricontestualizzare il materiale, tradurlo nella loro lingua e prenderne possesso, non è bene. Ok, altre organizzazioni con cui stiamo lavorando, UC Merced, la gente sa di UC Merced. E' una nuova università in California, nella central valley, che lavora a contatto con le università per la formazione di adulti. Stanno sviluppando molti dei loro programmi di scienza e ingegneria per diffondere in giro per il mondo il nostro sistema e stanno anche cercando di sviluppare tutti i loro software completamente open-source. Stiamo lavorando con AMD che ha un progetto chiamato 50 entro 15, che sta cercando di portare la connessione Internet al 50 per cento della popolazione mondiale entro il 2015. Forniremo loro contenuti in tutta una serie di lingue, e abbiamo lavorato anche con tutta una serie di altre organizzazioni. In particolare, una sfilza di progetti finanziati dalla Hewlett Foundation, che ha preso una vera leadership in quest'area di contenuti aperti.
Ok, masterizzare, penso che sia interessante. Masterizzare è l'idea di creare un'istantanea fisica di uno di questi corsi e penso che molti di voi hanno ricevuto, uno di questi libri musicali nel pacco regalo. Un regalo per voi. Solo per raccontarvi brevemente, è un libro di testo di ingegneria. E' lungo circa 300 pagine, rilegato. E costa, chi indovina? Quanto costerebbe in una libreria?
Richard Baraniuk: Questo costa 22 dollari a uno studente. Perché costa 22 dollari? Perché è pubblicato su richiesta ed è sviluppato da questo deposito di materiale libero. Se questo libro dovesse essere pubblicato da un regolare editore, costerebbe almeno 122 dollari.
Ok, quindi quello che vediamo è uno spostamento del processo di pubblicazione da un singolo e regolare autore, da un libro con autore verso materiali con una comunità di autori che sono modulari, che sono personalizzati per ogni individuo e pubblicati on demand a costi modici, o diffusi tramite Amazon, o pubblicati direttamente tramite una stampa on demand, come Coop. Credo quindi che sia un'area straordinariamente interessante perché c'è una zona così ampia sotto questa lunga coda dell'edizione. Non stiamo parlando dell'estremo di Harry Potter, completamente a sinistra. Stiamo parlando di libri sulle equazioni differenziali ipergeometriche. Libri che potrebbero vendere 100 copie in un anno, 1000 copie in un anno. Ci sono meravigliose possibilità di generare un giro d'affari, sotto questa lunga coda nel sostenere progetti aperti come il nostro, ma anche per sostenere questo emergere di editori on demand, come Coop che produce questi due libri, e penso che una delle cose che dovreste portarvi a casa da questo discorso, è che l'intermediario dovrà sparire. Disintermediazione. E' quello che succederà nell'industria dell'editoria e andrà crescendo nei prossimi anni, e credo che vada a nostro vantaggio, e a vantaggio di tutto il mondo.
Ok, allora che cosa stimolerà questo passaggio? Che cos'è che lo sta facendo realmente accadere? C'è una tonnellata di tecnologie, ma l'unica tecnologia di cui vorrei parlare è XML. Quanti conoscono XML? Oh, bene, è il futuro del web. E' la rappresentazione semantica di commenti, contenuti, e quel che potete realmente pensare di XML in questo caso, è che è la confezione in cui stiamo mettendo tutte queste pagine. Vi ricordate che abbiamo preso il libro, strappato via le pagine? Bene, ciò che XML farà sarà sostanzialmente -- trasformare queste pagine in mattoncini Lego. XML è come gli incastri dei Lego, ci permette di combinare i contenuti in una moltitudine di modi diversi e ci procura la struttura per condividere i contenuti. Vi lascia quindi sfruttare questo ecosistema, nel suo stato primordiale, in tutti i suoi contenuti, tutte le pagine che avete strappato dai libri e creare sofisticate macchine per imparare. Libri, lezioni, corsi.
Vi da la capacità di personalizzare l'esperienza di apprendimento per ogni singolo studente, così che ogni studente possa avere un libro o un corso personalizzato sulla base del proprio stile di apprendimento, sul contesto, sulla lingua e sulle cose che più lo stimolano. Vi lascia riutilizzare gli stessi materiali in tante forme diverse, e soprendenti. Vi da la possibilità di interconnettere idee indicando nuovi campi, correlati, e vi racconterò la mia storia personale. Abbiamo tirato fuori quest'idea, sei anni e mezzo fa perché insegno la roba nel riquadro rosso.
E il mio lavoro quotidiano, come diceva Chris, è quello di professore di ingegneria elettrica. Insegno il trattamento dei segnali e la mia sfida era mostrare che questa matematica -- wow, la metà di voi si è già addormentata solo guardando l'equazione --
ma questa matematica apparentemente arida è in realtà il centro di questa rete tremendamente potente che lega la tecnologia - che lega applicazioni fantastiche come sintetizzatori musicali a straordinarie opportunità economiche, ma governa anche la proprietà intellettuale. E la cosa di cui mi sono reso conto è che non c'era modo per me, come ingegnere, di scrivere questo libro per tirarne fuori qualcosa. Avevamo bisogno di una comunità per farlo e avevamo bisogno di nuovi strumenti per interconnettere queste idee, e penso che veramente, in un certo senso, quello che stiamo cercando di fare è fare diventare realtà il sogno di Minsky, dove potete immaginare tutti i libri in una biblioteca che cominciano a parlare uno con l'altro, e la gente, gli insegnanti chiunque abbia insegnato lo sa: l'insegnamento in realtà è interconnessione di idee.
Ok, tornando alla matematica provate a immaginare, è possibile, che ogni singola equazione su cui cliccate su uno dei vostri e-testi è qualcosa che sarete in grado di esplorare e con cui sperimentare. Immaginate il libro di testo di algebra dei vostri ragazzi, in seconda media. Potete cliccare su ogni singola equazione ottenendo un piccolo strumento che vi permette di sperimentare, armeggiare con l'equazione, capirla, perché in realtà non capiamo veramente finché non facciamo. Lo stesso tipo di strumento, come mathML, per la chimica. Immaginate i libri di chimica che interpretano la struttura delle molecole. Immaginate musica XML che vi permette di approfondire la struttura semantica della musica, giocarci, capirla. Non sorprende che tutti ci si stiano applicando, giusto? Anche i tre saggi.
Ok, la seconda grande facilitazione, ed è qui che ho detto una grossa bugia. Il secondo grande stimolatore è la proprietà intellettuale, perché sono venuto qui e ho parlato di come sia straordinaria la cultura della musica. Possiamo condividere e copiare, mixare e masterizzare, ma di fatto è illegale. E saremmo accusati di pirateria facendolo, perché questa musica ha un proprietario. E' di proprietà per la maggior parte di grandi industrie. Quindi, la chiave è che non possiamo lasciare che accada. Non possiamo lasciare che succeda una cosa alla Napster. Quindi, ciò che dobbiamo fare è arrivarci partendo da zero e ciò che dobbiamo fare è trovare una struttura di proprietà intellettuale che renda sicura questa condivisione, e che la renda facilmente comprensibile, e l'ispirazione qui è presa dai software open-source, cose come Linux e GPL.
E le idee, le licenze creative commons. Quanti di voi hanno sentito parlare di creative commons? Se non le conoscete, dovete saperne di più. Cretivecommons.org. In basso, sotto ogni elemento in Connexions e in tanti altri progetti, potete vedere il loro logo. Cliccando sul logo venite indirizzati a un documento chiaro, e leggibile da tutti, un documento che vi dice esattamente cosa potete fare con quel contenuto. In realtà, siete liberi di condividerlo, per fare tutte queste cose, copiarlo, cambiarlo, anche farne uso commerciale purché venga sempre attribuito all'autore. Perché nelle pubblicazioni accademiche e nella maggior parte delle pubblicazioni scolastiche, c'è realmente questa idea di condividere la conoscenza, ecco perché, con un certo impatto, la gente scrive senza necessariamente trarne vantaggio economico. Non stiamo parlando di Harry Potter. Siamo alla fine della coda lunga. Dietro a tutto questo c'è un codice giuridico e se volete costruirlo con una certa attenzione, creative commons provvede. Più di 43 milioni di cose là fuori pubblicate sotto licenza creative commons. Non solo testo, ma anche musica, immagini, video e c'è particolare accortezza da parte delle persone che mettono musica sotto licenza per renderla libera per la coloro che la riutilizzano, la copiano, la mixano, la masterizzano e la condividono.
Vorrei concludere solo con qualche punto. Abbiamo creato questa idea di mettere in comune. La gente la utilizza. Abbiamo circa 500.000 visitatori unici al mese, solo per il nostro sito. I corsi del MIT, un altro sito di contenuti aperti, ne ha più o meno lo stesso numero, ma come li proteggiamo? Come li manteniamo per il futuro? E la prima cosa che la gente pensa è il controllo di qualità. Perché stiamo dicendo che chiunque può contribuire a questi contenuti comuni. Tutti possono contribuire con qualsiasi cosa, quindi potrebbe essere un problema.
Non c'è voluto molto, perché la gente cominciasse a contribuire con materiale sulla biancheria intima, che in realtà è un modulo di ottima qualità. L'unico problema è che si tratta di plagio, nei confronti di una rivista femminile Francese e quando tentate di andare sul sito del corso, siete reindirizzati a un sito di vendita online di biancheria. Quindi questo è un problema, abbiamo chiaramente bisogno di un controllo di qualità e qui entra realmente in gioco l'idea di revisione da parte dei pari. Ok, voi siete qui al TED. Perché venite a TED? Perché Chris e il suo team assicurano che qui le cose sono di qualità molto, molto alta, giusto? E dobbiamo quindi essere in grado di fare la stessa cosa. Dobbiamo essere in grado di costruire strutture e quello che stiamo facendo è creare un software sociale per permettere a chiunque di costruire il proprio processo di revisione e chiamiamo queste cose "lenti" e in sostanza permettono a chiunque di sviluppare il proprio processo di revisione, per focalizzarsi sul contenuto del magazzino che pensano sia realmente importante e potete pensare a TED come a una potenziale lente.
Vorrei quindi concludere dicendo, che potete veramente vedere tutto ciò come un invito all'azione. Connexions e contenuti aperti sono esclusivamente condivisione di conoscenza. E tutti voi qui siete straordinariamente intrisi di una grande quantità di conoscenza e ciò che vorrei fare è invitarvi, ognuno di voi, a contribuire a questo progetto e ad altri progetti di questo tipo, perché credo che insieme possiamo realmente cambiare il panorama dell'educazione e dell'editoria scolastica.
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Il professor Richard Baraniuk della Rice University ci spiega la visione che sta dietro a Connexions, il suo sistema educativo online open source. Taglia fuori i libri di testo, permette agli insegnanti di condividere e modificare materiale da lezione liberamente, ovunque nel mondo.
Richard Baraniuk is founder of Connexions, a free, open-source, global clearinghouse of course materials. People in some 200 countries tap into its vast store of texts on everything from engineering to ornithology to music, adapting the content as they see fit. Full bio »
Translated into Italian by Anna Cristiana Minoli
Reviewed by Glauco Garavagno
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17:18 Posted: Feb 2007
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17:37 Posted: Aug 2006
Views 187,963 | Comments 93
19:31 Posted: Feb 2008
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