Mi interessa da sempre il rapporto tra strutture formali e comportamento umano. Se costruiamo strade verso le periferie, le persone vi si trasferiscono. Anche la legge è un motore potente per il comportamento umano. Oggi volevo parlare dell'esigenza di rivedere e semplificare la legge per liberare l'energia e la passione degli Americani, e iniziare finalmente ad affrontare le sfide della nostra società.
Negli ultimi due decenni la presenza della legge ha pesato sempre di più nelle nostre vite. Per chi gestisce un'attività, è difficile fare qualsiasi cosa senza rivolgersi al proprio legale di fiducia. Sempre più spesso i legali delle società ne diventano gli amministratori delegati. E tutto questo mi ricorda "L'invasione degli ultracorpi". Serve un avvocato per gestire una società, perché ci sono così tante leggi. Tutto questo non riguarda solo le aziende, ma anche il singolo, nelle sue attività quotidiane.
Un paio d'anni fa ho fatto un'escursione vicino Cody nel Wyoming. Mi trovavo in una riserva di grizzly, anche se nessuno me lo aveva detto prima di andarci. La guida era un'insegnante di scienze del posto. Non aveva alcun timore degli orsi, ma era terrorizzata dagli avvocati. Alla fine la storia è venuta fuori. Poco tempo prima, un genitore aveva minacciato di fare causa alla scuola perché lei aveva abbassato del 10% il voto di uno studente che aveva consegnato il compito in ritardo. Il preside non aveva preso posizione contro il genitore perché non voleva subire un procedimento legale. E così, lei aveva partecipato a una riunione dopo l'altra, discussione dopo discussione. Dopo 30 notti insonni, aveva deciso di capitolare e di alzare il voto. Si era detta: "La vita è troppo breve, non posso andare avanti così."
Nello stesso periodo, doveva portare due studenti a una conferenza sulla leadership a Laramie, a due ore di distanza, dove voleva andare con la propria auto. Ma la scuola le aveva detto: "No, non può portarli in auto per motivi di responsabilità. Dovete andare in scuolabus." E così, un autobus per 60 persone aveva portato lei e i suoi due studenti a Laramie e ritorno.
Anche suo marito è insegnante di scienze, e porta spesso i suoi allievi di biologia a fare escursioni nel vicino parco nazionale. Ma quest'anno gli è stato impedito di fare l'escursione perché uno degli studenti della classe è disabile, e così, altri 25 studenti non hanno potuto partecipare. A fine giornata, avrei potuto scrivere un libro con le storie legali raccontante solo da questa insegnante.
Ora, ci hanno insegnato che la legge è la base della libertà. Ma in qualche modo negli ultimi due decenni la terra della libertà si è trasformata in un campo minato. Le nostre vite sono cambiate in modi quasi impercettibili. Se ci allontaniamo di un passo, tutto questo balza agli occhi. È cambiato il modo di parlare. Parlavo con un amico pediatra nel North Carolina, che mi ha detto "Non tratto più i pazienti allo stesso modo, devo fare attenzione a non dire cose che possano essere usate contro di me." E questo è un medico, la cui vita è la cura delle persone. Il mio studio legale ha un elenco di domande che non mi è consentito fare durante i colloqui con i candidati. Ad esempio, la domanda angosciante, piena di insinuazioni nascoste, "Da dove viene?" (Risate)
Per 20 anni, i riformatori del sistema hanno espresso preoccupazioni sul fatto che le cause sono fuori controllo. Ogni tanto capita di leggere dei processi impazziti, come quel tale nel Distretto di Columbia che aveva fatto causa alla sua lavanderia per 54 milioni di dollari perché gli avevano perso i pantaloni. È andata avanti per due anni. Il tale è ricorso in appello di recente.
In verità, questi casi assurdi sono relativamente rari, e di rado vengono vinti. Il costo totale diretto dei risarcimenti in questo paese è di circa il 2%, il doppio rispetto agli altri paesi. Con le tasse correnti, non sono costi rovinosi. Ma i costi diretti sono solo la punta dell'iceberg.
Quel che accade è che, quasi senza accorgercene, la nostra cultura sta cambiando. Le persone non si sentono più libere di agire in base al proprio giudizio. Cosa dobbiamo fare, dunque? Non vogliamo rinunciare al nostro diritto di farci risarcire i torti subiti in tribunale. Servono leggi che facciano sì che la gente non inquini, e così via. Ci manca perfino il vocabolario necessario per gestire questo problema. Perché partiamo da un quadro di riferimento sbagliato.
Abbiamo imparato a pensare che la risoluzione di ogni disputa sia una questione di diritto individuale. Quindi studiamo i fatti al microscopio. Ci sono circostanze attenuanti che spieghino perché Johnny ha consegnato il suo compito in ritardo, a Cody nel Wyoming? Quel medico avrebbe potuto agire diversamente se una persona malata peggiora. Distorcere i fatti in retrospettiva è facile. È sempre possibile prevedere scenari in cui le cose sarebbero potute andare diversamente.
Ma abbiamo imparato a strizzare gli occhi nel microscopio, sperando di poter giudicare ogni disputa rispetto allo standard di una società perfetta, in cui tutti concordano su ciò che è giusto, e in cui gli incidenti e il rischio sono eliminati. Ovviamente, questa è Utopia, è una formula per la paralisi, non per la libertà. Non è la base della supremazia della legge, non è la base di una società libera. Ora vi presento la prima di quattro proposte su come poter semplificare la legge. Bisogna giudicare le leggi principalmente dai loro effetti sulla società nel suo complesso, e non sulle singole dispute. È assolutamente vitale.
Ora, per uscire fuor di metafora osserviamo la nostra società dall'alto. Funziona? Cosa ci mostrano i dati macro? Il sistema sanitario ne è uscito trasformato. Una cultura pervasa dalla difensività. Sfiducia universale nel sistema della giustizia. Pratica universale della medicina difensiva. Sono valori molto difficili da misurare perché implicano diverse cause. Forse i medici guadagnano a prescrivere più analisi. Ormai non sanno più cos'è giusto e cosa è sbagliato. Ma stime affidabili rivelano che parliamo di somme che vanno dai 60 ai 200 miliardi di dollari l'anno. Una somma sufficiente per fornire le cure a tutti gli Americani che ora non ne hanno diritto.
Gli avvocati dicono "La paura della legge costringe i medici a una maggiore professionalità" Anche questo è stato studiato, dall'Istituto di Medicina e da altri. Ed è venuto fuori che non è vero. La paura ha eliminato l'interazione professionale si verificano migliaia di errori tragici perché i medici hanno paura di dire "Sei sicuro che il dosaggio è corretto?" Perché non sono sicuri, e non vogliono assumersi la responsabilità legale.
Passiamo alla scuola. Come abbiamo visto con l'insegnante di Cody nel Wyoming, la legge le crea non pochi problemi. Scopriamo così che le scuole stanno letteralmente annegando nei regolamenti. Nelle biblioteche legali si potrebbe creare una sezione separata per ciascuno dei seguenti concetti della giurisprudenza. Regolare processo, insegnamento di sostegno, nessun bambino deve rimanere indietro, tolleranza zero, regole di lavoro. L'elenco continua. Abbiamo studiato i regolamenti in vigore in una scuola di New York. Il Provveditorato non ne aveva idea. Decine di migliaia di regolamenti in vigore, 60 passaggi per sospendere uno studente da scuola. È la formula per la paralisi. E quali sono gli effetti di tutto questo? Innanzitutto, un declino nella disciplina.
Di nuovo, gli studi dimostrano che tale fenomeno è direttamente attribuibile all'ascesa del regolare processo. La programmazione pubblica ha condotto una ricerca per noi due anni fa con cui si rileva che il 43% degli insegnanti di scuola superiore d'America dichiara di trascorrere almeno metà del proprio tempo a cercare di ristabilire l'ordine in classe. Quindi, gli studenti ottengono metà dell'apprendimento a cui hanno diritto, perché se uno solo disturba la classe nessuno può imparare. E cosa accade quando l'insegnante cerca di ristabilire l'ordine? Viene minacciato di beccarsi una denuncia. Sappiamo anche questo. Il 78% degli insegnanti di scuole medie e superiori d'America dichiara di aver ricevuto minacce di procedimenti legali dai propri studenti. Di solito, non fanno causa. E se la fanno, non è detto che vincano. Ma è un indizio del deterioramento dell'autorità.
Come funziona questo sistema legale per il governo? Non sembra funzionare granché, non pensate? Né a Sacramento, né a Washington. L'altro giorno, durante il discorso sullo Stato dell'Unione, il Presidente Obama ha dichiarato, e penso che siamo tutti d'accordo, "Dalle prime ferrovie, al sistema autostradale interstatale, la nostra nazione è sempre stata prima nella competizione. Non c'è alcun motivo per cui l'Europa o la Cina debbano avere treni più veloci." A dire il vero, un motivo c'è: la valutazione dell'impatto ambientale richiede di rivoltare ogni sassolino per i progetti importanti; può volerci anche un decennio, seguito da anni di controversie legali, intentate da chiunque non gradisca il progetto.
Infine, per rimanere con i piedi per terra, le persone si comportano da idioti, (Risate) in tutto il paese. (Applausi) Idioti. Un paio d'anni fa, la contea di Broward in Florida ha vietato la corsa durante la ricreazione. (Risate) Presto tutti i ragazzi svilupperanno la Sindrome ADD. Una formula di fallimento assicurato.
Le mie preferite, comunque, sono tutte le etichette di avvertenza. Attenzione, contenuto bollente, su miliardi di tazze da caffè. Tra migliaia di anni, gli archeologi scaveranno e non sapranno niente della medicina difensiva e di tutto il resto, ma vedranno queste etichette: contenuto bollente. Penseranno che doveva trattarsi di qualche tipo di afrodisiaco. Questa è l'unica spiegazione. Perché mai spiegare alle persone che qualcosa è bollente? La mia etichetta preferita era su un amo da pesca da 5 pollici. Sono cresciuto al sud, e trascorrevo le estati a pescare. Un amo da pesca da cinque pollici è piuttosto grande, con un gancio a tre punte sul retro, e all'esterno diceva "Dannoso se ingoiato." (Risate)
Quindi, nessuna di queste persone fa ciò che ritiene sia giusto. E perché no? Perché non si fida della legge. E perché? Perché la legge offre il peggio dei due mondi. È casuale. Si può far causa per qualsiasi cosa e portarla davanti a una giuria, senza alcuna coerenza. Ed è troppo dettagliata. Nelle aree regolamentate, le regole sono così tante che nessun essere umano può impararle tutte. E come riorganizzarla? Ci vorrebbero 10.000 vite per far ordine in questa giungla. Ma la sfida, qui, non è semplicemente migliorare la legge. Perché l'ostacolo al successo è la mancanza di fiducia.
Affinché la legge sia piattaforma di libertà, la gente deve fidarsi. Ed ecco la mia seconda proposta. La fiducia è la condizione essenziale per una società libera. La vita è complicata anche senza la paura della legge. Ma la legge è diversa dagli altri tipi di incertezza. Perché porta con sé il potere dello stato. Lo stato fa il suo ingresso. Il modo di pensare delle persone è cambiato. È come avere un piccolo avvocato sulla spalla tutto il giorno, a sussurrarci in un orecchio, "Cosa può andare storto? Dov'è l'errore?" Viene esclusa la parte sana della mente, il pozzo oscuro e profondo del subconscio, in cui si trovano istinti, esperienza e tutti gli altri fattori della creatività e del giudizio. Si fa ricorso a quella sottile patina di logica cosciente.
I medici iniziano a dire "Beh, dubito che quel mal di testa sia un tumore, ma chi mi proteggerebbe se lo fosse? Prescriverò una risonanza magnetica." E così perdiamo 200 miliardi di dollari in test inutili. Se il giudizio viene portato al livello della coscienza, gli studi dimostrano che la capacità di giudizio peggiora. Se dite a una pianista di pensare al modo in cui colpisce i tasti mentre suona un brano, non riuscirà più a suonare. L'autocoscienza è nemica del risultato. Edison l'ha espresso perfettamente, dicendo "Al diavolo, non abbiamo regole qui, stiamo cercando di ottenere un risultato." (Risate)
Come possiamo ripristinare la fiducia? Cambiare la legge evidentemente non basta. E la riforma del sistema dei risarcimenti abbassa il costo solo per gli imprenditori, ed è come un cerotto su una ferita aperta. I sistemi di risarcimento estensivi soffrono di questo tipo di patologie. Quel che serve non è semplicemente limitare le cause, ma creare un terreno sicuro per la libertà. La libertà dispone, a quanto pare, di una struttura formale. Ed è questa: la legge impone limiti, e al di là di tali limiti si trovano tutte le cose che non è consentito fare. Non puoi rubare. Devi pagare le tasse. Ma gli stessi limiti devono definire e proteggere il terreno sicuro della libertà.
Isaiah Berlin l'ha messa in questo modo, "La legge impone dei confini non artificiali, entro i quali tutti gli individui sono inviolabili." Ci siamo dimenticati della seconda parte. Gli argini sono esplosi. La gente si barcamena tra le leggi tutto il giorno. Quindi, quel che serve ora è la ricostruzione dei confini. Quel che importa particolarmente è ricostruire i confini per le cause legali. Stabilire i confini per le cause legali permette di stabilire i confini della libertà di tutti. Se qualcuno fa causa perché un bambino è caduto da un'altalena, il risultato della causa non ha importanza, perché tutte le altalene spariranno. Nessuno vuole rischiare una causa. Ed è quello che è successo. Non ci sono più altalene o strutture per arrampicarsi, giostre, corde, niente che possa interessare a un bambino al di sopra dei quattro anni, perché in questo modo non ci sono rischi associati.
E come facciamo a ricostruire i confini? La vita è più complessa di... (Applausi) La vita è più complessa di un programma software. Tutte queste scelte richiedono giudizi di valore, e norme sociali, non fatti oggettivi. Ed ecco la mia quarta proposta. Si tratta della filosofia verso la quale dobbiamo dirigerci. Comprende due elementi essenziali. Dobbiamo semplificare la legge. Dobbiamo passare da tutta questa complessità a principi e obiettivi generali. La costituzione è lunga sole 16 pagine. Ha funzionato benissimo per 200 anni.
La legge deve essere abbastanza semplice da poter essere interiorizzata dalle persone e usata nelle scelte quotidiane. Se non possono interiorizzarla, non potranno fidarsi. Come si può semplificare? Perché la vita è complicata. Ed è qui che sta il cambiamento più grande e difficile. Dobbiamo ripristinare l'autorità di giudici e funzionari nell'interpretazione e nell'applicazione della legge. (Applausi) Dobbiamo ridare una veste umana alla legge. Per far sì che sia semplice e ci faccia sentire liberi, i responsabili devono essere liberi di usare il proprio giudizio nell'interpretazione e nell'applicazione della legge nel rispetto di norme sociali ragionevoli. Mentre camminiamo sul marciapiede, durante il giorno dobbiamo sapere che, in caso di disputa, in questa società c'è qualcuno che ci protegge in modo attivo se agiamo in modo responsabile. Questo tipo di figura non esiste, al giorno d'oggi.
Questo è l'ostacolo più grande. Non è difficile. Il 98% di questi casi è un gioco da ragazzi. Si presenta un reclamo per 100 dollari davanti a una piccola corte apposita per i pantaloni persi e non presso una corte generale, per milioni di dollari. Caso chiuso, senza danni e senza appello. Al massimo cinque minuti, tutto qui. Non è tanto difficile.
Ma l'ostacolo è grande, perché siamo finiti in queste sabbie mobili; perché ci siamo svegliati negli anni Sessanta soffocati da valori davvero pessimi: razzismo, discriminazione sessuale, inquinamento. Erano valori negativi. E abbiamo voluto creare un sistema legale in cui nessuno potesse più avere valori negativi. Il problema è che abbiamo creato un sistema con cui abbiamo eliminato il diritto di avere valori positivi. Non significa che le persone dotate di autorità devono poter fare ciò che vogliono. Sarebbero comunque vincolati agli obiettivi e principi legali. L'insegnante sarà responsabile davanti al preside. Il giudice sarà responsabile davanti alla corte d'appello. Il presidente sarà responsabile davanti agli elettori. Ma per ogni responsabilità la decisione va giudicata sull'effetto che avrebbe su tutti, non solo sulla persona che presenta reclamo. Non si può governare una società in base al minimo comun denominatore. (Applause)
Quello di cui abbiamo bisogno è un cambio di filosofia. Possiamo dare un taglio a tanti di questi problemi se cambiamo filosofia. Ci è stato insegnato che l'autorità è nemica della libertà. Questo non è vero. L'autorità, in effetti, è essenziale alla libertà. La legge è un'istituzione umana. La responsabilità è un'istituzione umana Se gli insegnanti non hanno l'autorità per gestire una classe, per mantenere l'ordine, l'apprendimento di ciascuno ne soffre. Se il giudice non ha l'autorità per respingere i reclami irragionevoli tutti dobbiamo trascorrere le nostre giornate a guardarci le spalle. Se l'agenzia per l'ambiente non è in grado di decidere che i cavi della luce non possono nuocere all'ambiente, non ci sarà modo di trasportare l'energia dalle centrali eoliche alle città. Una società libera ha bisogno dei semafori rossi e verdi, altrimenti sprofonderà in un ingorgo. Ed è quello che è successo all'America. Guardatevi intorno.
Ciò di cui il mondo ha bisogno, ora, è ripristinare l'autorità per poter fare scelte comuni. È l'unico modo per riprenderci la nostra libertà. Ed è l'unico modo per liberare l'energia e la passione necessarie per affrontare le sfide del nostro tempo. Grazie. (Applauso)
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Secondo Philip K. Howard, la terra della libertà si è trasformata in un campo minato legale. Ciò è vero in particolare per insegnanti e medici, il cui lavoro è ormai paralizzato dalla paura di azioni legali. Qual'è la risposta? Lui stesso avvocato, Howard ha quattro proposte per semplificare la legge americana.
Philip K. Howard is the founder of Common Good, a drive to overhaul the US legal system. His latest book is 'Life Without Lawyers.' Full bio »
Translated into Italian by Daniela Vladimirova
Reviewed by Maria Gitto
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18:56 Posted: Nov 2007
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54:56 Posted: Dec 2009
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19:51 Posted: Sep 2009
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