Un dato è emerso dal MIT, un paio di anni fa. Ken Hale un linguista, ha detto che delle 6.000 lingue attualmente parlate sulla Terra 3.000 non sono parlate dai bambini.€ Così, in una generazione dimezzeremo la nostra diversità culturale. Ha detto anche che ogni due settimane un anziano muore portando con sé l'ultima parola mai pronunciata di quella cultura Così un'intera filosofia, un insieme di conoscenze sul mondo naturale raccolte empiricamente durante i secoli scompaiono. E questo succede ogni due settimane.
Così, da vent'anni a questa parte, dalla mia ultima esperienza come dentista, ho viaggiato per il mondo e sono tornato con le storie di alcune di queste persone. E... quello che vorrei fare ora è condividere alcune di queste storie con voi. Questa è Tamdin. E' una monaca di 69 anni. E' stata messa in prigione per due anni per aver appeso un manifestino in segno di protesta per l'occupazione della sua terra. E quando l'ho incontrata aveva appena percorso a piedi l'Himalaya da Lhasa, la capitale del Tibet al Nepal, attraverso l'India... 30 giorni... per incontrare la sua guida, il Dalai Lama. Il Dalai Lama vive a Dharamsala in India. Ho fatto questa foto tre giorni dopo il suo arrivo, e aveva questo paio di scarpe da tennis tutte consumate, con gli alluci che uscivano. E ha fatto la traversata in marzo, e c'è moltissima neve a 5.600 metri di altitudine in marzo.
Questo è Paldin. Paldin è un monaco di 62 anni. E ne ha trascorsi 33 in prigione. E lui ... tutto il suo monastero è stato gettato in prigione al tempo della rivolta, quando il Dalai Lama dovette lasciare il Tibet. E Paldin è stato picchiato, lasciato senza cibo, torturato. Ha perso tutti i denti mentre era in prigione. E quando l'ho incontrato, era un un uomo anziano gentile e mite. E mi ha veramente impressionato il fatto - l'ho incontrato due settimane dopo che era uscito di prigione - che sia sopravvissuto a quell'esperienza, e ne sia uscito con l'atteggiamento che aveva.
Dunque, ero a Dharamsala a incontrare queste persone, e sono rimasto là circa cinque settimane, e continuavo a sentire storie simili a queste di questi rifugiati che erano scappati dal Tibet a Dharamsala. Ed è successo che, durante la quinta settimana, il Dalai Lama ha tenuto una lezione pubblica. E lui... io stavo osservando questa folla di monaci e monache, molti li avevo già intervistati, ne avevo ascoltato le storie, e ne avevo guardato i volti e loro ci diedero una piccola radio FM, così che potessimo ascoltare la traduzione degli insegnamenti del Dalai Lama. E ciò che ha detto è stato: tratta i tuoi nemici come fossero gioielli preziosi, perché sono i tuoi nemici che costruiscono la tua tolleranza e la tua pazienza sulla via per l'illuminazione. E non riuscii - mi colpì moltissimo, dire questo a gente che aveva superato quest'esperienza.
Così, due mesi più tardi, sono andato in Tibet, e ho cominciato a intervistare la gente, lì, a fare fotografie. E' il mio lavoro. Intervisto e faccio ritratti. E ... questa è una ragazzina. L'ho fotografata in cima al tempio Jokhang. Ero entrato di nascosto... perché è assolutamente illegale avere una foto del Dalai Lama in Tibet... è il modo più rapido per farsi arrestare. Così, avevo nascosto un mazzetto di foto del Dalai Lama, grandi come fototessere da distribuire. Quando le davo alla gente, loro le tenevano sul cuore oppure le sollevavano sulla testa e rimanevano lì. E questo è... beh a quel tempo... l'ho fatto dieci anni fa... questo succedeva 36 anni dopo che il Dalai Lama se ne era dovuto andare.
Così arrivavo, intervistavo queste persone e le fotografavo. Questa è Jigme con sua sorella Sonam. Vivono su nel Chang Tang, l'altopiano tibetano, nella parte occidentale del paese. Si trova a circa 5.200 metri di altitudine. Erano appena scese dai pascoli in altura, a quasi 5.500 metri. Stessa cosa: le ho dato una foto, lei l'ha tenuta sulla fronte. E di solito distribuisco polaroid quando lo faccio, perché sistemo le luci le controllo, e quando ho mostrato a Jigme la polaroid lei ha urlato ed è corsa nella sua tenda.
Questo è Tenzin Gyatso, hanno scoperto che era il Budda della Compassione quando aveva due anni, in una casa di contadini, lontano, in un posto sperdutissimo. A quattro anni è stato insediato come il quattordicesimo Dalai Lama. Da adolescente, ha affrontato l'invasione della sua terra, l'ha dovuto fare... era la guida della nazione. Otto anni dopo, quando scoprirono che c'era un piano per ucciderlo, lo travestirono da mendicante e lo fecero uscire in segreto dal paese, a cavallo, e fece lo stesso viaggio che poi Tamdin ha fatto. E risiede... e non è mai più tornato nel suo paese da allora E se pensate a quest'uomo, 46 anni dopo, che ancora aderisce a questa risposta non violenta a una questione politica e di diritti umani così importante E i giovani, i giovani tibetani, cominciano a dire, guarda, non funziona. Sapete... la violenza è uno strumento politico è l'ultima moda adesso. E lui ancora tiene duro. Così, questa è la nostra icona della non violenza nel mondo... uno dei nostri simboli viventi.
Questa è un'altra guida del suo popolo. Questo è Moi. Siamo nell'Amazzonia Ecuadoriana. E Moi ha 35 anni. E in quest'area dell'Amazzonia Ecuadoriana nel 1972 è stato trovato il petrolio. In questo lasso di tempo ... da quel momento ... altrattanto petrolio, o due volte tanto, di quello fuoriuscito dalla Exxon Valdez è stato versato in questa piccola zona dell'Amazzonia, e le tribù di questa zona si sono dovute spostare continuamente. E Moi appartiene alla tribù Huaorani, hanno fama di essere molto agguerriti, sono conosciuti come "auca". E sono riusciti a tener lontani i sismologi e i lavoratori delle compagnie petrolifere con lance e cerbottane. Ho trascorso... abbiamo trascorso...ero con un gruppo... due settimane con loro nella giungla a guardarli cacciare. Questa è stata fatta durante una caccia alla scimmia, che si caccia con frecce dalla punta intinta nel curaro. E la conoscenza che queste persone hanno dell'ambiente naturale che le circonda è incredibile. Erano in grado di sentire, odorare, vedere cose che io non potevo vedere. E non sono riuscito a vedere nemmeno le scimmie che loro stavano cacciando con queste frecce.
Questa è Yadira, e Yadira ha cinque anni. E' in una delle tribù che confinano con gli Huaorani. La sua tribù ha dovuto spostarsi tre volte negli ultimi 10 anni a causa dei versamenti di petrolio. E noi non l'abbiamo mai saputo. E l'ultima violazione contro queste genti è che, come parte del Piano Colombia, stiamo spargendo Paraquat o Round Up, non so bene cosa... stiamo defogliando migliaia di ettari dell'Amazzonia Ecuadoriana nella nostra guerra contro le droghe. Ed è questa gente a subirne le conseguenze.
Questo è Mengatoue. E' lo sciamano della tribù Huaorani, e lui... lui...ci ha detto, sapete, ormai sono vecchio, mi sto stancando, sapete, sono stanco di infilzare questi che lavorano per le compagnie petrolifere, vorrei se ne andassero una volta per tutte. Io ero... di solito viaggio da solo quando lavoro, ma stavo facendo... stavo conducendo un programma per Discovery, e quando sono andato giù col gruppo, ero piuttosto preoccupato di viaggiare con un gruppo di gente, specialmente tra gli Huaorani, nel bel mezzo della tribù. Poi in realtà, questi uomini mi hanno insegnato un paio di cose a proposito di integrazione con la gente del posto. (Risate)
Una delle cose che ho fatto appena prima dell'11 settembre... nell'agosto del 2001... ho portato mio figlio, Dax, che allora aveva 16 anni, l'ho portato in Pakistan. Perché all'inizio volevo... sapete, l'avevo portato in un paio di viaggi, ma volevo che vedesse gente che vive con un dollaro al giorno o anche meno. Volevo che facesse esperienza del mondo islamico e volevo anche che lui... Stavo andando là a lavorare con un gruppo, per fare un servizio su un gruppo chiamato Kalash, sono un gruppo di animisti, 3.000 animisti che vivono in un'area molto ridotta circondati dall'Islam... ce ne sono 3000 di questi Kalash, sono un popolo incredibile. Così è stata un'espereinza incredibile per lui. E' rimasto in piedi con loro tutta la notte, a ballare e a suonare le percussioni. E si era portato una pallone da calcio, e giocavamo a calcio tutte le sere in questo piccolo villaggio.
Poi siamo andati su a incontrare il loro sciamano. A proposito, Mengatoue era anche lui lo sciamano della propria tribù. E questo è John Doolikahn, lo sciamano dei Kalash. E' sulle montagne, proprio al confine con l'Afghanistan. Di fatto, dall'altra parte c'è quest'area, Tora Bora, l'area dove si suppone che si trovi Osama Bin Laden. Questa è l'area tribale. E noi guardavamo e stavamo con John Doolikahn. E lo sciamano ... ho fatto un'intera serie sullo sciamanesimo, che è un un fenomeno interessante. Ma in giro per il mondo, vanno in trance in modi differenti, e in Pakistan, il modo in cui lo fanno consiste nel bruciare foglie di ginepro, sacrificare un animale, versarne il sangue sulle foglie, e poi inalarne il fumo. E tutti pregano gli dei della montagna mentre... mentre vanno in trance.
Si trattava... sapete, di abituare i ragazzi a realtà differenti; penso che sia davvero importante. Quello che Dan Dennett ha detto l'altro giorno, avere un piano di studi che comprenda lo studio delle diverse religioni... per una questione di flessibilità mentale... per offrire loro flessibilità mentale riguardo ai diversi sistemi religiosi. Penso sia veramente necessario al giorno d'oggi quando si vedono questi scontri di credenze. E tutte le questioni di sicurezza che questi... che ci creano. E così, abbiamo fatto questa cosa cinque anni fa: abbiamo creato un programma che mette in contatto i ragazzini di comunità indigene con i ragazzini negli Stati Uniti. All'inizio abbiamo messo in contatto un gruppo della Nazione Navajo con una classe di Seattle. Ora abbiamo 15 siti. Ne abbiamo uno a Kathmandu in Nepal, a Dharamsala in India, a Takaungu in Kenya... Takaungu è per un terzo cristiana, per un terzo musulmana e per un terzo animista. Ollantayatambo in Perù, e Arctic Village in Alaska.
Questo è Daniel, uno dei nostri studenti ad Arctic Village in Alaska. Vive in una capanna di tronchi, senza acqua corrente, nessun riscaldamento se non ... senza finestre e senza connessione veloce Internet. E questo è...questo è... lo vedo accadere dappertutto... questo è il nostro sito a Ollantaytambo in Perù, quattro anni fa, quando hanno visto i loro primi computer; ora hanno i computer in classe. E il modo in cui abbiamo fatto questo... consiste nell'insegnare a questi ragazzini a raccontare storie con il computer. E gli facciamo raccontare storie che riguardano problemi delle loro comunità che stanno loro a cuore. E qui siamo in Perù, dove i ragazzi hanno raccontato la storia di un fiume che hanno ripulito loro. E operiamo organizzando dei workshop, e portando gente che vuole imparare il flusso di lavoro e a raccontare storie col computer, e li facciamo lavorare con i ragazzini. E proprio quest'anno abbiamo preso un gruppo di teenager, e ha funzionato al meglio. Così, il nostro sogno è di mettere assieme i teenagers di modo che facciano esperienza di servizio alla comunità come pure un'esperienza interculturale, mentre insegnano ai ragazzini di queste zone e li aiutano a costruire la loro infrastruttura comunicativa.
Questo è l'insegnamento del photoshop nel villaggio... dei bambini tibetani di Dharamsala. Abbiamo un sito internet, dove i ragazzini hanno tutti la loro homepage. Questi sono tutti i loro filmati. Abbiamo circa 60 filmati fatti da questi ragazzini, sono incredibili. Quello che vi voglio mostrare... dopo che loro fanno i filmati, organizziamo una serata in cui li mostriamo alla comunità. E questo è a Takaungu... abbiamo un generatore e un proiettore digitale, e qui stiamo proiettando contro un granaio, e mostrando uno dei filmati che hanno fatto. E se ne avete l'occasione, potete andare sul nostro sito, e vedrete il lavoro incredibile che fanno questi ragazzini.
I ragazzi nel nostro... l'altra cosa volevo dare una voce agli indigeni. Questo era uno degli elementi importanti di motivazione. Ma l'altro fattore è la natura insulare del nostro pease. Il National Geographic ha appena condotto un Roper Study sui ragazzi dai 18 ai 26 anni nel nostro paese e in altri nove paesi industrializzati. E' stato uno studio da due milioni di dollari. Gli Stati Uniti sono risultati penultimi per conoscenza geografica. il 70% dei bambini non è riuscito a trovare l'Afghanistan o l'Iraq sulla carta geografica, il 60% non ha trovato l'India, il 30 % non ha trovato l'Oceano Pacifico. E questo studio è stato fatto appena un paio di anni fa.
Così, quello che vorrei farvi vedere ora, nel paio di minuti che mi rimangono, è il film fatto da uno studente in Guatemala. Abbiamo fatto un workshop in Guatemala. Una settimana prima del workshop, una massiccia frana, provocata dall'uragano Stan, l'ottobre scorso, si è staccata e ha sepolto vive 600 persone nel loro villaggio. E questo ragazzo viveva nel villaggio... non si trovava lì al momento... e questo è il breve filmato che ha messo insieme. E non aveva mai visto un computer prima che facessimo questo filmato. Gli abbiamo insegnato Photoshop e ... sì, possiamo mostrarlo.
Questo è un vecchio canto funebre maya, che lui ha imparato da suo nonno.
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Il fotografo Phil Borges mostra rare immagini di genti delle montagne di Dharamsala in India e delle giungle dell'Amazzonia Ecuadoriana. L'intento di Borges, documentando queste culture in pericolo, è di aiutare a preservarle.
Dentist-turned-photographer Phil Borges documents the world's disappearing cultures, capturing portraits of exiled Tibetan monks and embattled tribes in the Amazon. He is the founder of Bridges to Understanding, which teaches digital storytelling to teenagers. Full bio »
Translated into Italian by Silvia Costantini
Reviewed by Elena Montrasio
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22:01 Posted: Jan 2007
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19:12 Posted: Jun 2008
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14:53 Posted: Aug 2008
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