65 milioni di anni fa, un evento molto importante e catastrofico cambiò per sempre il corso della vita sulla terra. E anche se sappiamo che gli animali terrestri di cui mi accingo a parlare sono considerati feccia sulla terra -- quei piccoli pezzi di terra che galleggiano -- ma sono importanti per noi perché sono presenti sulla nostra scala di esperienza da millimetri a metri. E questi animali sono scomparsi, e una vita diversa, i mammiferi, ne è nata per prendere il loro posto. E dunque, sappiamo questo, in gran dettaglio. E dunque questo è il punto d'origine viene da una zona vicino alle Bermuda. Conosciamo gli tsunami, i terremoti, e i fenomeni che abbiamo vissuto nell'intera storia dell'umanità non rendono davvero l'idea della portata del disastro che ciò ha rappresentato per la Terra.
Dunque anche prima di essere a conoscenza di questo impatto, ancora prima che gli scienziati in generale concordassero sulla teoria dell'evoluzione, gli scienziati e gli storici naturali da ogni provenienza avevano diviso la storia della Terra in questi due episodi Mesozoico, la vita di mezzo, e il Cenozoico, la vita recente. E alla fine, il tutto combacia con la storia geologica. Dunque abbiamo il Mesozoico un'era di frammentazione, e il Cenozoico, un'era di ricongiungimento -- dal Sud America al Nord america, dall'India all'Asia. Dunque il mio lavoro, in realtà, consiste nel capire la portata della radiazione mesozoica in confronto a quella cenozoica per vedere quali misteri possiamo carpire dai dinosauri e da altri animali su ciò che la vita sui continenti alla deriva ci può dire sull'evoluzione.
Questa ricerca pone immediatamente la domanda, "Perché non si sono spostati in acqua?" Voglio dire, di certo i mammiferi lo hanno fatto. Eccone un'esempio. Là fuori -- potete vederne altri. Entro cinque, 10 milioni di anni dall'impatto con il bolide una grande varietà di animali si spostarono in acqua. Perché non lo hanno fatto anche loro? Perché non sono saliti sugli alberi. e perché non hanno scavato sotto terra? Perché non hanno fatto tutte queste cose, e se non le hanno fatte, che tipo di animali occupavano quegli spazi? E se non vi erano animali, cosa possiamo capire, sapete, su come l'evoluzione funziona sulla terra ferma? Quesiti veramente interessanti. Credo che il tutto abbia a che fare con la loro mole. Anzi, credo che abbia in gran parte a che fare con la loro mole -- la taglia che si raggiunge quando si eredita un'ecospazio reso vacante da un qualsiasi disastro naturale.
Osservando l'evoluzione dei dinosauri e studiandola, portandola alla luce, per molti anni, mi ritrovo a osservare la radiazione mammifera, e sembra essere avvenuto tutto in tempi rapidi, come la tecnologia, che avanza in ordine magnitudinale. L'evoluzione dei dinosauri è andata avanti a ritmo lento, un ordine magnitudinale lento su qualsiasi scala lo si voglia misurare. Volete misurarla per diversità? Volete misurarla con il tempo che ci è voluto per raggiungere la stazza massima? E' vero, hanno un corpo più grande, ma molti sono più piccoli, ciò che ci interessa è il tempo che hanno impiegato per raggiungerla. 50 milioni di anni per raggiungere questa stazza massima. Sarebbe a dire 10 volte quanto ci hanno impiegato i mammiferi a raggiungere la loro misura massima e invadere tutti quegli habitat.
Dunque c'è da imparare, e c'è da imparare anche dalle eccezioni, le eccezioni che conosciamo bene oggi grazie alle scoperte che abbiamo fatto, e che molti altri studiosi hanno fatto in tutto il mondo. Questa diapositiva è già stata mostrata. Questo è il famoso uccello giurassico Archaeopteryx. Noi sappiamo che questa transizione è stata l'unica volta in cui i dinosauri sono scesi sotto quella stazza -- tra un attimo vedremo da dove hanno iniziato -- ed è l'unica volta che hanno rapidamente invaso tutti gli habitat dove vi ho detto che i dinosauri non si trovavano. Divennero marini. Oggi li conosciamo grazie alle calotte polari. Vi erano uccelli scavatori. Occupavano gli alberi quale che fosse la loro stazza, e, naturalmente, abitavano anche la terra ferma.
Così fummo i primi a dare un nome che più avanti esplose sulle pagine di Science and Nature. Chiamammo questo uccello Sinornis. E' un po' più evoluto dell'Archaepterx e se passate ad altri livelli, trovate cose meno evolute dell'Archaeopteryx, e tutti i livelli intermedi, così che se oggi trovate qualcosa, qui stiamo spaccando il capello in quattro -- o, più giustamente, la piuma -- per stabilire se sia non aviario oppure aviario. E' la più grande transizione che abbiamo, sulla terra ferma da un habitat all'altro, senza eccezione, per capire come un ossuto, piuttosto pesante, animale di un chilo o due possa aver subito una simile transizione. E' decisamente la nostra più grande -- una delle più grandi -- sequenze evolutive.
Ora, il mio lavoro partì dal principio. Ho pensato che se volevo capire l'evoluzione dei dinosauri, sarei dovuto tornare a quei letti dove avevano raccolto i frammenti, tornare indietro in un tempo e in un luogo in cui esistevano i primi dinosauri. Vorrei mostrarvi questo piccolo video clip per darvi un'idea, una specie, di ciò che abbiamo di fronte. Di norma, ci chiedono: "Beh, come trovate dei fossili in luoghi simili?" Se potessimo mandare quel primo video Questo è come un bel giro in elicottero attraversando quei letti primitivi che si trovano nell'Argentina nord-orientale. Qui voliamo sopra una scogliera, e la cima di quella scogliera, era dominata dai dinosauri. Ai piedi della scogliera invece, è rarissimo trovarli. Ecco dove si trova l'origine dei dinosauri: ai piedi della scogliera.
Se andate in un'area del genere, prendete una mappa geologica, una mappa topografica, e la squadra migliore e più motivata che potete portare con voi. E il resto dipende da voi. Siete voi che dovete trovare i fossili. Dove scavare una buca solitamente molto più grande di quella che serve per tirarli fuori; dovete scalare quelle scogliere e trovare, tutto ciò che è esistito -- non solo i dinosauri, ma l'intera storia. Se siete fortunati, e scavate in un luogo come quello, trovate proprio il letto di ceneri dove scavare, e noi l'abbiamo fatto. 228 milioni di anni, abbiamo trovato ciò che è in realtà il più primitivo dei dinosauri; si tratta del Ur-dinosauro. Una cosa alta circa un metro, con un bellissimo cranio, predatore, carnivoro, bipede. Tutti gli altri dinosauri che conoscete, o perlomeno che conoscono i ragazzi, hanno quattro zampe. Questo è una specie di panoramica del cranio, ed è una cosa meravigliosa di circa 12 centimetri. Sembra un cranio di uccello, e infatti lo è. E' come quello di un uccello ed è cavo. Un predatore. Circa 25 libbre, o 10 chilogrammi. E' così che iniziarono i dinosauri. E' da lì che la radiazione ebbe inizio. 10 volte maggiore della radiazione mammifera, che era una radiazione a quattro zampe. Siamo molto simili ai dinosauri, e molto inusuali nel nostro approccio a due gambe verso la vita.
Ora, se volete capire ciò che è successo allora, quando i continenti si sono allontanati, e i dinosauri si sono trovati -- essendo animali di terra -- si sono trovati alla deriva. Mancano ancora dei pezzi al nostro puzzle. La maggior parte di quei pezzi mancanti sono i continenti meridionali perché sono i meno esplorati. Se volete aggiungere questa foto e tentare di ricavarne un quadro generale, dovete obbligatoriamente scendere ai quattro angoli della Terra -- Africa, India, Antarctica, Australia -- e dovete iniziare a mettere alcuni pezzi insieme. Sono stato in questi continenti, ma l'Africa era, nelle parole di Steven Pinker, una lastra vuota, per la maggiore. Ma con un'immensa lavagna al centro, con diverse piccole zone di rocce di dinosauro se riusciste a sopravvivere a una spedizione.
Non ci sono strade nel Sahara. E' un luogo enorme. Per riuscire a scavare le 80 tonnellate di dinosauri che si trovano nel Sahara e tirarle fuori, dovete mettere insieme una squadra che riesce a sopportane le condizioni. Alcune sono politiche. Altre sono fisiche. Altre ancora -- le più importanti -- sono mentali. E bisogna davvero essere in grado di reggere certe condizioni -- dovete tuffarvi nel deserto, vedrete dei paesaggi in alcuni casi -- lo vedete anche da ciò che abbiamo scoperto -- che nessun altro ha mai visto. E le squadre che arrivano? Beh, sono composte da persone che intendono la scienza come un'avventura con uno scopo. Sono solitamente studenti che non hanno mai visto un deserto. Altri hanno più esperienza.
Il vostro compito come leader -- questo è decisamente uno sport di squadra -- il vostro compito come leader è di ispirarli a fare più lavoro di quanto non abbiano mai fatto in vita loro in condizioni che non possono immaginare. E così, 50 gradi sono normali. La temperatura del suolo a 65 gradi -- è tipica. Perciò non potete lasciare fuori gli arnesi di metallo perché toccarli vi causerebbe un'ustione di primo grado. Vi troverete inoltre in un contesto culturale stupefacente. Vivrete a stretto contatto con le ultime grandi popolazioni nomadi del mondo. Ci sono i nomadi Tuareg, che vivono la loro vita come fanno da secoli. Il vostro lavoro consiste nel portare alla luce reperti come questi per farli entrare nelle pagine della storia. Per fare questo, dovete trasportarli fisicamente per migliaia di miglia nel deserto.
Parliamo dell'Etiopia, ma parliamo anche del Niger -- o Naiger, come si dice in inglese -- al nord della Nigeria -- dove è stata scattata questa foto. Praticamente parliamo di una nazione che, quando abbiamo iniziato il nostro lavoro, non conosceva il traffico dei container. Bisognava portare via le ossa da soli fino alla costa Africana, caricarle sulle navi, se volevate portarle via dal centro del Sahara. E' un viaggio di 2000 miglia. Scavi enormi e un sacco di duro lavoro, a da un gregge parziale di dinosauri che vedete qui seppelliti -- 20 tonnellate di materiale -- abbiamo messo in piedi Jobaria, un dinosauro sauropodo che non avevamo mai visto sugli altri continenti. E' un po' fuori luogo in senso temporale. Non somiglia a nulla di quello che troveremmo se scavassimo in letti simili nel nord America. Ecco la bestiola che lo infastidiva.
E, sapete, così via -- un'intero ménage. Quando raccogliete una cosa simile -- e alcuni di voi l'hanno anche toccato -- questo è un pezzo di storia. State toccando una cosa vecchia di 110 milioni di anni. Questa è l'unghia di un pollice. Eccola, poco dopo la sua scoperta. E' uno sguardo incredibile sulla vita, ed è iniziata quando abbiamo iniziato a capire la profondità del tempo. E' con noi da meno di un secolo, e in quel lasso di tempo, quella quarta dimensione, quando è nata la misurazione radioattiva, meno di un secolo fa, e riuscivamo realmente a datare i reperti, è stata probabilmente la trasformazione più radicale, perché cambia anche il nostro modo di vedere noi stessi e il mondo in modo drammatico. Quando raccogliete un pezzo di storia come questo, credo che possa trasformare i ragazzi che potrebbero interessarsi alla scienza.
Ecco il proprietario dell'unghia: Suchamimus. Eccone altri. Questo lo abbiamo trovato in Marocco, un animale immenso. Lo abbiamo prototipato con una scansione CAT del cervello. Risulta avere un prosencefalo che è un quindicesimo di quello umano Questa è la copertina di Science, perché hanno pensato che gli umani erano più intelligenti di questi animali, ma vediamo da alcuni che abbiamo osservato che nonostante l'enorme differenza di volume alcuni degli atteggiamenti rimangono gli stessi. Comunque, raptor più piccoli. Tutta quella roba da Jurassic Park che conoscete -- tutti quegli animaletti -- vengono tutti dai continenti settentrionali. Ecco uno dei primi scheletri proveniente da un continente meridionale, e indovinate? Iniziate a prepararvi. Non ha alcuna unghia sulla zampa posteriore. Non somiglia ad un Velociraptor. E' una radiazione totalmente diversa. Dunque quello che cerchiamo di mettere insieme è una storia. Con dei rettili volanti come questo Pterosauro che abbiamo ricostruito in Africa.
Coccodrilli, naturalmente, e questo è uno cattivo che non abbiamo ancora nominato. E cose enormi -- voglio dire, questa è una mandibola inferiore, che giace lì nel deserto, di questo enorme coccodrillo. Il coccodrillo si chiama tecnicamente Sarcosuchus. Ha un Orinoco adulto nelle sue fauci. Abbiamo tentato di ricostruire la scena. Abbiamo dovuto osservare i coccodrilli di oggi per capire la scala dei coccodrilli. Potreste mandare la seconda clip per favore? Ora, qui il campo -- e naturalmente la scienza in generale -- è semplice - avventura. Abbiamo dovuto trovare e misurare il più grande coccodrillo vivente.
Narratore: ... finché la loro barca.
Uomo: Guarda quei dentoni! Si, è enorme.
Narratore: Se riescono ad atterarlo, questo coccodrillo ci fornirà dati utili, aiutando Paul a capire meglio il Sarcosuchus.
Uomo: OK, datemene altri. Uomo 2: OK
Narratore: Tocca a Paul coprirgli gli occhi.
Uomo: Occhio! Occhio! No, no, no, no. Devi salire sulle zampe posteriori.
Uomo: Gli ho preso le zampe posteriori.
Uomo 2: Hai le zampe posteriori? No, hai le zampe anteriori, amico mio. Ce l'ho fatta. Ho le zampe posteriori. Qualcuno prenda le zampe anteriori.
Paul Sereno. Prendiamo il metro e misuriamolo. Mettetelo qui. Wow. 65. Wow. E' un grosso cranio.
Narratore: Grande, ma meno della metà di quello del supercoccodrillo.
Uomo: Enorme. PS: Hai lì un... coccodrillo di 5 metri.
Uomo: Lo sapevo che era grosso,
PS: Non scendere. Non scendere, ma non preoccuparti per me.
Narratore: Paul ha i suoi dati, così decidono di far tornare il coccodrillo nel fiume.
PS: Non scendere! Non scendere! Non scendere!
Narratore: Paul non lo ha mai visto fare ad un fossile.
PS: Okay, al mio tre, ci spostiamo. Uno, due, tre! Whoa!
Dunque -- c'erano -- (Applausi) Beh, sapete, la... l'archiviazione dei fossili è davvero stupefacente perché ti obbliga a guardare gli animali viventi in modo diverso. Abbiamo dimostrato con quelle misurazioni che i coccodrilli hanno seguito una scala isometrica. Dipende dalla forma dei loro crani, però, abbiamo dovuto effettuare quelle misurazioni per essere certi di aver ricostruito e di poter dimostrare al mondo scientifico che il supercoccodrillo è di fatto un coccodrillo di 13 metri, probabilmente un maschio. Comunque, si trovano anche altre cose. A breve condurrò una spedizione nel Sahara per scavare il sito neolitico più grande dell'Africa. Questa roba l'abbiamo trovata l'anno scorso. 200 scheletri, arnesi, gioielli.
Questo è un disco cerimoniale. Una testimonianza stupefacente della colonizzazione del Sahara è stato lì ad aspettarci per 5.000 anni ad aspettare che tornassimo. Davvero eccitante. Poi il lavoro ci porterà in Tibet. Ora, di solito pensiamo al Tibet come un altopiano. In realtà si tratta di un continente isola. Precursore dell'India, un messaggero da Gondwana -- un paradiso perduto dei dinosauri isolata per milioni di anni. Nessuno li ha ancora trovati. Sappiamo che ci sono, e andiamo lì a prenderli l'anno prossimo. Sono solamente a quota 4000 e 5000 metri, ma se andate nel periodo caldo dell'anno, non è male. Ora, ho cercato di mettere insieme una storia sull'evoluzione dei dinosauri in modo da poter capire alcuni dei modelli evolutivi. Ve ne ho menzionati alcuni. Ma dobbiamo approfondire. Dobbiamo studiare questa massa di anatomia che abbiamo compilato per capire dove stanno accadendo i cambiamenti e cosa significano. Logicamente, non possiamo prevedere, come procederà l'evoluzione ma possiamo imparare alcune delle regole del gioco, ed è quello che tenteremo di fare.
Per quanto riguarda la questione biogeografica, la Terra si sta dividendo. Ci sono tutti questi animali di terra. Vi sono un paio di opzioni. Ti dividi, e una divisione di continente corrisponde a una biforcazione nell'albero dell'evoluzione, o sei furbo, e riesci a fuggire da una all'altra in modo da cancellare quella divisione, oppure vivi in pace dalla tua parte, e da una delle parti ti estingui mentre dall'altra sopravvivi e crei una diversità. E la quarta cosa è che hai proprio fatto l'una oppure l'altra di quelle tre cose, ma il paleontologo non vi ha mai trovati. Ora prendete quelle quattro opzioni e vi renderete conto che avete un problema complesso. Dunque, oltre a scavare, abbiamo anche delle risposte dalle osservazioni sui dinosauri. Credo che questi dinosauri siano migrati -- lo chiamiamo sparpagliamento -- intorno al globo, su di un ponte terrestre sottile. Lo hanno fatto a due o tre gradi dal polo, per mantenere la similarità fra continenti. Ma quando furono divisi, furono proprio divisi, e vediamo che i continenti hanno scavato delle differenze fra i dinosauri.
Ma c'è un cosa che è ancora più importante, e credo che sia l'estinzione. Abbiamo sottovalutato questo fattore. Scava la storia della vita, e ci ha dato le differenze che vediamo nel mondo dei dinosauri verso la fine, poco prima dell'impatto con il bolide. Il modo migliore di mettere il tutto alla prova è di creare un modello. Dunque se torniamo indietro nel tempo, ecco un tipico albero della vita bi-dimensionale. Io voglio darvi tre dimensioni. Così vedete l'albero della vita, ma io ho aggiunto la dimensione dell'area. Dunque l'albero della vita è una divergenza nel tempo. Ora abbiamo le divergenze nel tempo, ma abbiamo creato una terza dimensione dell'area.
Questo è un programma per computer che ha tre pulsanti. Possiamo controllare quelle cose che ci preoccupano: l'estinzione, il campionamento, la dispersione -- passando da un'area all'altra. E inevitabilmente possiamo controllare la ramificazione per ricostruire com'erano i continenti, e lo facciamo girare migliaia di volte, cosi possiamo stimare i parametri, per capire se siamo sulla strada giusta, almeno per conoscere i confini dei problemi. Così si tratta un po' di sicenza.
Oggi dedicherò i minuti che rimangono per parlare delle altre cose che faccio a Chicago, che è legato al fatto che io non -- e a dire il vero, nel parlare con un sacco di TEDsters, siete davvero in tanti là fuori -- non so se avrei una risposta onestamente, se vi chiedessi di alzare la mano, ma molti di voi hanno già iniziato la loro carriera scientifica, tecnica, e di intrattenitori con un fallimento, stando alla società, stando alla scuola. Io ero uno di quelli. Ho fallito a scuola -- la mia scuola mi ha bocciato. Chi punta il dito? Numerosi insegnanti mi hanno quasi stroncato. Mi sono ritrovato nell'arte. Ero un totale fallimento a scuola, non proprio diretto all'università. E ho continuato -- quello è il mio primo dipinto su tela. Ho letto un vocabolario. Sono entrato all'università. Sono diventato un'artista. Ok, ho iniziato a disegnare. E' diventato astratto. Ho messo su un portfolio, e mi sono diretto a New York. Qualche volta vedevo delle ossa quando c'era un corpo. Qualcosa stava succedendo in sottofondo. Mi sono recato presso uno studio a New York. Ho fatto un salto al Museo Americano, e non mi sono mai ripreso.
Ma in realtà si tratta della stessa materia -- sono discipline affini. Voglio dire, c'è modo di vedere ciò che non può essere visto, per esempio scoprire quest'osso di dinosauro da un suo piccolo frammento che si trova là fuori, oppure vedere la distorsione che cerchiamo di vedere come distorsione evolutiva da un animale all'altro? Questa è una visione davvero straordinaria. Vi do un volto umano perché siete voi gli esperti nel campo. Ci impieghiamo anni a capire come farlo con i dinosauri. Sono veramente discipline affini. Ma ciò che cerchiamo di creare a Chicago è un modo di ottenere, di mettere insieme, quegli alunni che sono meno rappresentati nelle nostre sfere scientifiche e tecnologiche. Sappiamo tutti, e vi sono state molte allusioni, che stiamo fallendo nella nostra abilità di produrre abbastanza scienziati, ingegneri e tecnici.
Lo sappiamo da tanto tempo. Abbiamo attraversato la fase Sputnik e ora che vedete come è aumentato il ritmo di ciò che facciamo, e diventa ancora più ovvio. Da dove arriveranno tutte quelle persone? Una domanda ancora più generica per la nostra società è, Cosa succederà a tutti quelli che rimangono indietro? Tutti quei ragazzi che sono come ero io a scuola -- ragazzi come alcuni di voi là fuori .. che erano a scuola e non hanno mai avuto una possibilità e non l'avranno mai di dare il loro contributo alla scienza o alla tecnologia?
Queste sono le domande che pongo. E parliamo dell'Etiopia, ed è importante. Il Niger è ugualmente importante, e tenterò disperatamente di fare qualcosa nel Niger. Hanno il problema dell'AIDS. Ho chiesto -- di recente al Dipartimento di Stato Americano. Cosa volete fare? E gli ho posto due problemi. I dinosauri erano il primo. Dateci un museo dei dinosauri, e attireremo i turisti, che sono la nostra seconda industria. E spero davvero che il governo Americano, io, oppure TED, o chiunque ci aiuti a farlo, perché sarebbe una cosa incredibile per il loro paese. Ma quando ripensiamo al nostro paese, ripensiamo alle nostre città, le città da dove molti di voi provengono -- di certo quella da dove vengo io -- ci sono legioni di ragazzi là fuori come questi. E la domanda è -- e abbiamo iniziato a fare questa domanda secoli fa -- come coinvolgere questi ragazzi nelle scienze.
Abbiamo messo su a Chicago un'organizzazione -- un'organizzazione no profit -- chiamato Project Exploration. Questi sono due ragazzi del Project Exploration. Li abbiamo conosciuti nei loro primi anni di liceo. Erano -- ragazzi con scarso rendimento, e ora sono -- uno all'Università di Chicago, un altro nell'Illinois. Abbiamo studenti ad Harvard. Abbiamo sei anni. E abbiamo creato degli archivi dei progressi. Perché quando vai là fuori come alunno, e cerchi di fare studi longitudinali, archivi come quelli, sono davvero pochi, se non inesistenti. Dunque, abbiamo creato un incredibile archivio di diplomati con il 100% dei voti, il 90 per cento frequenta il college, molti di prima generazione, il 90 per cento di questi sceglie una carriera scientifica. Sono statistiche impressionanti, e così quando ci ripensiamo diciamo, beh, non è che l'avessimo previsto teoricamente fin dall'inizio, ma quando ci ripensiamo, vi sono dei movimenti teorici nell'educazione alle scienze.
E' come un'inchiesta sulla scienza, che è stata un grande passo avanti, e Dewey a Chicago -- si impara facendo. Per -- si impara cercando di immaginarsi come scienziati, e poi si impara a immaginarsi scienziati. Il passo successivo è imparare la capacità di diventare uno scienziato. Bisogna percorrere quelle tappe. Se lo si è fatto -- E' facile far interessare i ragazzi alle scienze. Ciò che è difficile è riuscire a fargli immaginare di essere scienzati, il che implica il dover stare davanti a un pubblico come facciamo in questo simposio per presentare un argomento da persona autorevole, e poi immaginarsi nel ruolo di scienziato e darsi gli strumenti per perseguire lo scopo.
Dunque, ecco ciò che faremo. Stiamo progettando una casa permanente a Chicago. Abbiamo un sacco di idee, ma vi posso garantire una cosa -- e ho parlato con alcune persone qui al TED -- non somiglierà a nulla che abbiate mai visto prima. Sarà parte scuola e parte museo, parte conservatorio e parte zoo, ma anche parte della risposta al problema di come interessare i giovani alla scienza. Grazie a tutti.
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Strani paesaggi, caldo soffocante e (qualche volta) coccodrilli un po' matti attendono gli scienziati che vanno alla ricerca di indizi del GENIUS dell'evoluzione. Il paleontologo Paul Sereno racconta dei suoi sorprendenti incontri con la preistoria - e di un nuovo modo per aiutare gli studenti a far parte di questa avventura.
Surely not the only science career based on a museum tour epiphany, Paul Sereno's is almost certainly the most triumphant. He's dug up dinosaurs on five continents -- and discovered the world's largest crocodile, the (extinct) 40-foot Sarchosuchus. Full bio »
Translated into Italian by Gioele Bacciu
Reviewed by Maria Gitto
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15:51 Posted: Sep 2007
Views 223,534 | Comments 43
15:36 Posted: Jul 2008
Views 200,792 | Comments 50
17:14 Posted: Jun 2008
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