Questi sono momenti duri per l'economia cari TEDster, sono momenti duri per l'economia. E quindi, vorrei tirarvi un po' su di morale con una delle grandi, benchè largamente sconosciute, storie di successo commerciale degli ultimi 20 anni. Paragonabile, a modo suo, ai grandi successi di Microsoft o Google. Ed è la storia di un'industria che ha ignorato l'attuale recessione con serenità. Mi riferisco alla criminalità organizzata.
La criminalità organizzata esiste da tanto, tanto tempo, mi direte. E sarebbero parole sante, davvero. Ma negli ultimi due decenni ha conosciuto un'espansione senza precedenti. Rappresentando al momento circa il 15 per cento del PIL mondiale. Io la chiamo "economia-ombra mondiale" o, per farla breve, McMafia.
Allora, cosa ha scatenato questa crescita straordinaria della criminalita' internazionale? Beh, certamente, c'é la globalizzazione, la tecnologia, le telecomunicazioni, e tutta il resto di cui parleremo piu' tardi. Ma prima, vorrei riportarvi indietro a questo evento. Il crollo del Comunismo. In tutta l'Europa dell'Est, un episodio estremamente importante della nostra storia del dopo-guerra.
Adesso è arrivato il momento della sua piena rivelazione. Questo evento significò moltissimo per me personalmente. Avevo iniziato a contrabbandare libri attraverso la cortina di ferro ai vari gruppi di opposizione democratici nell'Europa dell'Est, come Solidarność in Polonia, quando ero adolescente. Iniziai poi a scrivere sull'Europa dell'Est, e infine diventai il capo corrispondente per la BBC per l'intera regione. Ed è questo ciò che facevo nel 1989. E quindi, quando 425 milioni di persone finalmente conquistarono il diritto di scegliersi i propri governi ero estasiata. Ma anche molto preoccupato per alcune di quelle insidie che si nascondevano dietro quella cortina.
Non passò molto tempo, per esempio, prima che il nazionalismo etico si facesse avanti con violenza in Yugoslavia. E tra il caos, in mezzo all'euforia, ci misi un po' per capire che alcuni di quelli che avevano esercitato il potere prima del '89 in Europa dell'Est, continuarono a farlo anche dopo le varie rivoluzioni. Ovviamente, c'erano personaggi come questo. Ma c'erano anche persone molto meno scontante che giocarono un ruolo importante in cio' che accadeva nell'Europa dell'Est.
Come questo personaggio. Vi ricordate di questi ragazzi? Erano quelli che vincevano le medaglie d'oro in sollevamento pesi e lotta libera, ogni quattro anni alle Olimpiadi. Ed erano le più grandi celebrità del comunismo. E avevano un tenore di vita fantastico. Gli venivano dati stupendi appartamenti nel centro città. Sesso occasionale a disposizione. E potevano viaggiare a Ovest molto liberalmente, il che era un vero e proprio lusso al tempo. Potrà sembrare sorprendente, ma ebbero uno ruolo importante nel passaggio all'economia di mercato nell'Europa dell'Est. O, come preferisco chiamarli, sono le levatrici del capitalismo. Ecco alcuni di quelli stessi bodybuilder dopo la loro trasformazione del '89.
Adesso in Bulgaria, questa foto fu scattata in Bulgaria, quando il comunismo crollò in tutta l'Europa dell'Est non era solo il comunismo, fu lo Stato stesso a crollare. Ciò significa che le forze di polizia non funzionavano. I sistemi giudiziari non funzionavano a dovere. Quindi, cosa avrebbe fatto un uomo d'affari nel nuovo impavido mondo del capitalismo dell'Europa dell'Est per far sì che i suoi contratti venissero rispettati? Beh, si sarebbe rivolto a persone chiamate, in modo piuttosto prosaico dai sociologhi, 'forze dell'ordine privatizzate'. Noi preferiamo definirle "mafia". In Bulgaria, la mafia presto avrebbe raggiunto le 14 mila persone le quali erano state licenziate dai servizi di sicurezza tra il 1989 e 1991.
Ora, quando il tuo stato sta collassando, la tua economia sta andando a rotoli alla velocità della luce, le ultime persone che vuoi vederti arrivare sul mercato del lavoro sono 14 mila uomini e donne le cui doti principali sono la sorveglianza, il contrabbando, la creazione di reti clandestine e l'omicidio. Ma è questo ciò che successe in tutta l'Europa Orientale. Adesso, quando stavo lavorando negli anni '90 ho passato la maggior parte del mio tempo raccontando l'atroce conflitto in Yugoslavia.
E non ho potuto non notare che le persone che stavano perpetrando quelle terribili atrocità, le organizzazioni paramilitari, erano, in effetti, gli stessi che controllavano i gruppi militari organizzati. E arrivai a pensare che dietro la violenza giace una sinistra impresa criminale. Decisi quindi di viaggiare il mondo esaminando il fenomeno della malavita criminale globale parlando con le forze dell'ordine, parlando con le vittime, parlando con i consumatori di beni e servizi illegali. Ma sopratutto, parlando con gli stessi malavitosi.
E il Balcani erano un posto meraviglioso per iniziare. Perchè? Beh, certamente c'era il problema della legge e dell'ordine che collassavano. Ma anche, come si dice nel mondo del commercio al dettaglio, tutto dipende da dove ci si trova. Fin dall'inizio delle mie ricerche vici che i Balcani erano diventati una vasta zona di transito per beni e servizi illegali provenienti dal tutto il mondo. Eroina, cocaina, donne vendute per essere sfruttate come prostitute e minerali preziosi.
E dov'era diretto tutto ciò? All'Unione Europea, la quale ormai stava godendo dei benefici della globalizzazione. Al punto di trasformarlo nel mercato di consumo più ricco nella storia. Un mercato di 500 miloni di persone. E una minoranza significativa di quei 500 milioni ama spendere sia il proprio tempo libero e il contante in prostitute, sniffando con bancanote da 50 euro e dando impiego ad immigrati irregolari.
Quindi, la criminalità organizzata in un mondo globalizzante opera come qualunque altro business. Ha le sue zone di produzione, come l'Afghanistan e la Colombia. Quelle di distribuzione, come il Messico e i Balcani. E poi, ovviamente, quelle di consumo, come l'Unione Europea, il Giappone e ovviamente gli Stati Uniti. Le zone di produzione e distribuzione generalmente si trovano nel mondo in via di sviluppo. E spesso sono minacciate da violenza inaudita e spargimenti di sangue terribili.
Prendiamo come esempio il Messico. 6000 persone ammazzate negli ultimi 18 mesi come conseguenza diretta del traffico di cocaina. Ma vogliamo parlare della Repubblica Democratica del Congo? Dal 1998, sono morte cinque milioni di persone. Non è un conflitto di cui si legge molto sui giornali. Ma è il conflitto più esteso del pianeta dalla Seconda Guerra Mondiale. E perché? Perché le mafie di tutto il mondo collaborano con le forze paramilitari locali per confiscare le spedizioni delle ricche risorse minerali della regione.
Nel 2000, l'80 per cento del coltan mondiale é stato ricondotto ai campi di morte della parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. Il coltan si trova in quasi tutti i telefoni cellulari, in ogni computer portatile, e in ogni console per giochi elettronici. I capi della guerriglia congolese lo vendevano alla mafia in cambio di armi. E poi la mafia lo rivendeva sui mercati occidentali. Ed è questo desiderio del mondo occidentale di consumare che foraggia la criminalità organizzata globale.
Ora, lasciate che vi faccia vedere alcuni dei miei amici in azione, ripresi opportunamente dalla polizia italiana mentre contrabbandavano le sigarette senza pagare le tasse. Le sigarette appena uscite dalla fabbrica costano molto poco. L'Unione Europea applica le imposte più alte del mondo. Quindi se riesci a portarle di contrabbando nell'UE guadagni moltissimo. E vi voglio far vedere questo per farvi vedere il tipo di risorse che questi gruppi hanno a disposizione.
Questa barca vale un milione di Euro quando è nuova. E' la cosa più veloce sulle acque Europee. Dal 1994, per sette anni, 20 di queste barche hanno solcato le acque dell'Adriatico da Montenegro all'Italia, ogni singola notte. E come conseguenza di questo commercio illegale la Gran Bretagna da sola ha perso otto miliardi di dollari di introiti. E invece quei soldi sono andati a sponsorizzare le guerre della Yugoslavia e rimpinguare le tasche di individui senza scrupoli.
La polizia italiana, quando ebbe inizio questo commercio, aveva soltano due barche che raggiungevano alla stessa velocità. E questo è fondamentale, perchè l'unico modo per catturare questi criminali è sperare che finiscano la benzina. A volte i malavitosi portano con sè donne che verranno sfruttate come prostitute. E qualora le forze dell'ordine intervenissero, getterebbero le donne in mare in modo che la polizia si trovi constretta ad andare a salvarle dall'annegamento piuttosto che correre dietro i cattivi.
Vi ho fatto vedere tutto questo per dimostrare quante barche, quanti bastimenti ci vogliono per catturare uno solo di questi tipi. La risposta è sei barche. E ricordatevi, 20 di queste barche veloci attraversavano l'Adriatico ogni singola notte. Allora cosa ne facevano di tutti i soldi che guadagnavano?
Ecco, è qui che iniziamo a parlare di globalizzazione perché non si trattava soltanto di deregolamentare il commercio mondiale. Si trattava di liberalizzare i mercati finanziari internazionali. E allora tutto divenne semplice per chi riciclava denaro sporco Gli ultimi due decenni si possono definire l'era dello champagne per i trafficanti.
Negli anni 90 abbiamo visto i centri finanziari del mondo competere per il potere finanziario. Semplicemente non esisteva un meccanismo solido che prevenisse il riciclaggio del denaro. E molte banche lecite erano anch'esse felici di accettare versamenti da fonti a dir poco discutibili senza fare neanche una domanda.
Ma il cuore di tutto, rimane la rete bancaria off-shore. Tutte questi elementi sono parte essenziale del meccanismo del riciclaggio di denaro sporco. E se uno vuole fare qualcosa contro l'evasione fiscale e la criminalità organizzata transnazionale, il riciclaggio del denaro deve essere il primo obiettivo da eliminare. Una nota positiva: finalmente abbiamo qualcuno alla Casa Bianca che con coerenza ha sempre denunciato queste realtà corrosive.
E a chiunque di voi si preoccupi di ciò che io credo sia una necessità, ossia una nuova legislazione, nuove norme, norme efficaci, Ebbene, io dico, guardiamo Bernie Madoff, che passerà il resto della sua vita in galera. Bernie Madoff ha rubato 65 miliardi di dollari. Questo gli garantisce un seggio nell'Olimpo dei criminali con i cartelli Colombiani, e con i maggiori consorzi criminali della Russia. Ma se lui è riuscito a fare questo per decenni proprio nel cuore di Wall Street, senza che nessuno lo scoprisse, allora quanti Madoff ci saranno a Wall Street o nella City di Londra, che fregano la gente semplice, e riciclano denaro sporco? Beh ve lo dico io, non sono pochi.
Permettetemi che prosegua con l'ABC della criminalità organizzata adesso. E cioè, con i narcotici. Ecco la seconda foto della mattinata, con una coltivazione di marijuana. Questa, però, si trova nel centro della British Columbia (Canada) dove io stesso ho scattato la fotografia. Si tratta di una delle decine di migliaia di operazioni 'a conduzione familiare' nella British Columbia che rappresentano più del 5% del PIL dell'intera provincia.
L'Ispettore Brian Cantera, della Polizia a cavallo, mi ha accompagnato ad un tetro magazzino a est di Vancouver per vedere della merce che regolarmente confisca la RCMP - polizia a cavallo dai contrabbandieri che la spediscono, ovviamente, dal Sud agli Stati Uniti dove trovano un mercato insaziabile per il "Germoglio" della British Columbia, come viene chiamato, da una parte perché è biologico, il che, ovviamente, piace in California. (Risate) (Applausi)
Ora, anche la polizia ammette che tutto questo non ha il minimo impatto sull'utile, veramente, degli esportatori maggiori. Fin dall'inizio della globalizzazione il mercato mondiale dei narcotici si è allargato enormemente. Mentre, non c'è stato un aumento altrettanto consistente delle risorse stanziate per le forze dell'ordine.
Però tutto ciò potrebbe presto cambiare. Perché sta accadendo qualcosa di molto strano. Le Nazioni Unite hanno riconosciuto all'inizio di questo... dello scorso mese, in realtà, che il Canada è diventata una zona cruciale sia per la distribuzione che per la produzione di ecstasy e altre droghe sintetiche.
E' molto interessante notare che le quote di mercato dell'eroina e della cocaina scendono perché le pasticche riproducono sempre meglio i loro effetti. E così le carte in tavola cambiano. Perché la produzione si allontana dal mondo in via di sviluppo e arriva in Occidentale. Quando questo succede gli investigatori occidentali si trovano spiazzati. Le politiche della droga che abbiamo da 40 anni impongono un approccio diverso, secondo me.
Ora, la recessione. Beh, la criminalità organizzata si è già adattata molto bene alla recessione. Non stupisce, trattandosi dell'industria più opportunista nel mondo. E non ha regole nel proprio sistema normativo. Tranne, ovviamente, i due rischi del mestiere: l'arresto da parte delle forze dell'ordine, il che, francamente, è la minore delle loro preoccupazioni, e concorrenza di altri cartelli, tipo un proiettile dietro la testa.
Hanno perciò cambiato le loro modalità operative. La gente non fuma più così tanto, né si va spesso con le prostitute durante una recessione. E così hanno invaso il crimine finanziario e crimini aziendali in forte misura, ma soprattutto due settori, e, cioè, il mercato della contraffazione e del crimine in rete. Ed è stato un grande successo. Vi presento Mr Pringle. O, forse, sarebbe più preciso dire, Señor Pringle.
Un cybercriminale Brasiliano mi ha rivelato questo piccolo equipaggiamento. Ci siamo messi seduti in un'auto in Avenue Paulista a São Paulo insieme. L'abbiamo collegato al mio laptop, e in circa cinque minuti aveva penetrato il sistema di sicurezza dei computer di una banca Brasiliana molto importante. Veramente. Non è così difficile. E, in effetti, è ancora più facile perché la cosa affascinante del 'cybercrime' è che non si tratta solo di tecnologia.
La chiave al 'cybercrime' è ciò che viene chiamata 'ingegneria sociale'. O, per usare il termine tecnico, 'nasce un fesso ogni minuto'. Non ci credereste mai, quanto sia semplice persuadere delle persone a fare delle cose con i loro computer che non sono oggettivamente del loro interesse. E molto presto i cybercriminali hanno imparate che il modo più facile per arrivare a fare questo, chiaramente, la strada più diretta al portafogli di una persona è attraverso la promessa di sesso e amore.
Qualcuno di voi ricorderà il virus I LOVE YOU uno dei maggiori mai inventati. Io sono stato molto fortunato quando uscì il virus I LOVE YOU. Perchè la prima persona da cui l'ho ricevuta è stata una mia ex- fidanzata. A quel tempo lei provava per me tanti sentimenti... ma l'amore non era tra quelli! (Risate) E quindi appena ho visto il messaggio nella mia posta in arrivo l'ho spostato nel cestino, e mi sono risparmiato una brutta infezione.
Quindi, attenzione al cybercrimine. Una cosa di cui siamo certi che internet sta facendo è che internet sta assistendo questi tipi. queste son zanzare che portano la malaria che infestano il nostro sangue quando la zanzaretta si è goduta un pasto gratis a nostre spese.
Ora: Artesunate è una droga molto efficace per distruggere i parassiti durante i primi giorni dell'infezione ma negli ultimi anni i ricercatori in Cambogia hanno scoperto che quello che sta accadendo è che il parassita della malaria sta sviluppando una resistenza e temono che questo stia accadendo perché i cambogiani non possono permettersi le medicine e quindi le acquistano su internet. E queste pillole contengono solo piccole dosi del principio attivo. comunque sia.. il parassita sta sviluppando una resistenza
Vi racconto questo perché dobbiamo sapere che il crimine organizzato ha impatto su tutti gli aspetti delle nostre vite non devi andare con le prostitute o prendere droghe per aver relazioni col crimine organizzato. Questi criminali entrano nei nostri conti bancari nelle nostre comunicazioni e nei fondi pensionistici. Possono anche toccare il cibo che mangiamo e i nostri governi.
Non è più una questione di siciliani da Palermo o New York. Non c'è poesia nelle storie di gangsters del ventunesimo secolo. C'è un'industria poderosa che crea instabilità e violenza ovunque vada Si tratta di una forza economica dominante e dobbiamo prenderla molto sul serio. E' stato un privilegio parlar con voi. Grazie. (Applausi)
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Misha Glenny, giornalista, ha studiato per parecchi anni e con coraggio la rete della criminalità organizzata mondiale, che si stima attorno al 15% dell'economia globale. Dalla mafia Russa agli imponenti cartelli della droga, i suoi informatori comprendono non solo servizi segreti e ufficiali giudiziari, ma anche gli stessi criminali.
Journalist Misha Glenny leaves no stone unturned (and no failed state unexamined) in his excavation of criminal globalization. Full bio »
Translated into Italian by Tina Marisa Rocchio
Reviewed by Tonito Solinas
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16:51 Posted: May 2008
Views 429,428 | Comments 118
07:30 Posted: Mar 2009
Views 425,654 | Comments 68
16:41 Posted: Jan 2007
Views 524,866 | Comments 381
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