La troupe di Dirty Jobs (Lavori Sporchi) ed io fummo invitati in un piccolo paese del Colorado chiamato Craig. Ha una superificie di solo 62 chilometri quadrati e si trova sulle Montagne Rocciose e il lavoro in questione era l'allevatore di pecore.
Il mio ruolo nello spettacolo, per coloro che non lo hanno visto, è piuttosto semplice. Io sono un apprendista e lavoro con la gente che realmente svolge i mestieri in questione. E i miei doveri sono semplicemente cercare d'imparare e dare una valutazione onesta di com'è essere queste persone per un giorno nella loro vita. Il lavoro in questione: pascolare le pecore. Grande!
Andiamo a Creig e ci registriamo in un hotel e io mi accorgo il giorno successivo che la castrazione sarà la parte assoluta di questo lavoro. Quindi, normalmente, non svolgo affatto alcuna ricerca. Ma questo è un argomento delicato ed io lavoro per Discovery Channel, e noi vogliamo rappresentare in modo accurato tutto quello che facciamo, e vogliamo di sicuro farlo con un sacco di rispetto per gli animali. Quindi chiamai Humane Society e dissi: "Guardate, intendo castrare alcuni agnelli. Potreste spiegarmi il da farsi?"
E loro sono tipo: "Ah, sì, è piuttosto banale". Loro usano una fascetta, fondamentalmente una fascetta elastica, come questa, solo un po' più piccola. Questa qui a dir la verità era attorno alle carte da gioco che ho ricevuto ieri, ma aveva una indubbia somiglianza con quella.
E io dissi "Bene, qual'è esattamente la procedura?"
E loro dissero: "La fascetta viene applicata alla coda in modo stretto. E poi un'altra fascetta viene applicata allo scroto, in modo stretto. Il flusso del sangue viene lentamente ritardato e una settimana dopo le parti in questione si distaccano".
"Grande! Capito Tutto!" Va bene, chiamo la SPCA per ottenere conferma, loro confermano. Chiamo anche PETA solo per divertimento. A loro non piace, ma confermano. Ok, questo è fondamentalmente come si fa.
Quindi il giorno successivo esco e mi viene dato un cavallo e andiamo a prendere gli agnelli e li portiamo in un recinto che abbiamo costruito e iniziamo questa faccenda dell'allevamento.
Melanie è la moglie di Albert. Albert è il pastore della storia. Melanie solleva l'agnello... due mani... una mano con entrambe le zampe di destra, allo stesso modo a sinistra. L'agnello va sulla postazione, lei lo fa divaricare. Bene, grande. Albert entra, io seguo Albert, la troupe è attorno. Osservo sempre la procedura compiuta la prima volta prima di tentarla. Essendo un apprendista, lo sapete, si fa così. Albert infila la mano nella tasca per estrarre, potete immaginarlo, questa fascetta nera elastica ma quel che viene fuori invece è un coltello a serramanico. E io sono tipo "Mmmm... quello non è per niente elastico!" potete immaginarvelo. E lui fa scattare fuori la lama in un modo che catturò il sole che stava proprio in quel momento raggiungendo le Montagne Rocciose. Fu molto... Fu, fu impressionante.
Nel giro di due secondi circa, Albert aveva il coltello in mezzo alla cartilagine della coda, proprio vicino al posteriore dell'agnello e molto velocemente la coda era andata e dentro il secchio che stavo tenendo con le mani. Ed un secondo dopo con un grande pollice e un bel calloso indice, aveva lo scroto fermamente nella sua presa e lo tirò a sé, in questo modo, prese la lama e la mise sulla estremità. Ora tu credi di sapere quel che sta per accadere, Michael. No, non lo sai! OK. La taglia, getta l'estremità oltre le sue spalle, e poi afferra lo scroto e lo spinge in su e poi la sua testa si abbassa oscurando la mia veduta, ma quel che sento è il suono di un risucchio e un rumore che suona come velcro strappato via da uno sticky wall e non sto nemmeno scherzando.
Possiamo mandare il video? No, sto scherzando, non lo facciamo. (Risate) Pensavo fosse meglio discuterlo con le immagini.
Quindi, faccio qualcosa che non ho mai e poi mai fatto durante le riprese di Dirty Jobs. Mai. Dico: "Pausa. Stop". Voi tutti conoscete lo spettacolo, facciamo un solo ciak, non facciamo una seconda ripresa. Non c'è una scrittura, non c'è un copione, non c'è assurdità. Non giocherelliamo, non facciamo prove, giriamo quel che ci capita!
Dissi: "Stop. Questo è da matti". Voglio dire, lo sapete che voglio dire (Risate) questo è pazzesco. Non possiamo farlo.
Ed io: "Non so cosa è appena accaduto ma ci sono testicoli in questo secchio e questo non è come facciamo le cose".
E lui disse "Be', questo è come lo facciamo noi"
Ed io dissi: "Perché lo fai in questo modo?" E prima che gli permettessi persino di chiarirsi dissi: "Voglio farlo nel modo giusto, con le fascette elastiche".
E lui dice: "Come Humane Society?"
Ed io dissi: "Sì! Come Humane Society. Facciamo qualcosa che non faccia strillare e sanguinare l'agnello. Siamo nelle televisioni di cinque continenti, bello! Andiamo in onda due volte al giorno su Discovery Channel, non possiamo fare questo!"
Lui dice "Va bene". Va alla sua cassetta e e tira fuori una busta di queste piccole fascette elastiche. Melanie solleva un altro agnello, lo mette sulla postazione, una fascetta va attorno alla coda, una fascetta va attorno allo scroto. L'agnello torna a terra, l'agnello fa due passi, cade, si alza, traballa un po', fa un altro paio di passi, cade. Io sono del tipo "Questo non è un buon sintomo per l'agnello, affatto" Si alza, va all'angolo, sta tremando e si accuccia ed è in ovvia sofferenza.
E io guardo l'agnello e dico: "Albert, per quanto? Quando si rialza?"
Io dissi: "Un giorno! Quanto ci vuole affinché si distacchino?".
Nel frattempo, l'agnello che aveva appena subito il piccolo intervento sta, potete immaginarlo, lui sta zampettando. L'emorragia era terminata. Lui sta, potete immaginarlo, continuando a sgranocchiare un po' d'erba, saltellando. Ed io ero ero così tanto sconvolto da quanto completamente in errore fossi in quell'istante. Mi fu ricordato quanto completamente in errore sono per buona parte del tempo. (Risate) E mi venne in particolar modo ricordato quale spiacevole compito mi fosse toccato quel giorno perché adesso dovevo fare quel che Albert aveva appena fatto, e ci sono tipo 100 di questi agnelli nel recinto, e improvvisamente questa storia sta iniziando ad apparire come un porno tedesco ed io sono tipo...
Melanie solleva l'agnello, lo mette sulla postazione, divarica le zampe. Albert mi passa il coltello. Io entro, la coda viene via. Entro, afferro lo scroto, la estremità viene via. Albert dà istruzioni: "Spingi verso su". Lo faccio. "Spingi di più". Lo faccio.
I testicoli emergono, sembrano pollici, protesi verso di te. E lui dice: "Mordili. Semplicemente strappali via con un morso". E io lo sentii, sentii tutte le parole. (Risate) Tipo "Come, come sono giunto qui?" "Come?", lo sapete, voglio dire "Come sono giunto qui?" (Risate)
E' proprio, è uno di quei momenti dove il cervello va da sé, e improvvisamente, sono lì, sulle Montagne Rocciose, e tutto quello che riesco a pensare è la definizione aristotelica di tragedia. Lo sapete, Aristotele dice che la tragedia è quel momento in cui l'eroe giunge faccia a faccia con la sua vera identità. (Risate)
E io sono tipo "Cos'è questa metafora fuori luogo? Non mi piace quello che sto pensando adesso". E non riesco a far andar via questo pensiero dalla mia testa e non riesco a far uscire quella visione dalla mia vista Cosi feci quello che dovevo fare. Procedetti e li staccai, li presi a questo modo, e strattonai indietro la mia faccia. E sto in piedi lì con due testicoli sul mio mento. (Risate) E adesso non riesco a cogliere, non riesco a scrollarmi di dosso la metafora.
Ok, sono ancora nella poetica, in Aristotele, e sto pensando, dal niente... due termini vengono a frantumarsi nella mia testa che non avevo sentito da quando il mio professore di greco e latino al college me li inculcò. E questi sono: anagnorisis e peripeteia. Anagnorisis e peripeteia. Anagnorisis è la parola greca per scoperta. Letteralmente: la transizione dall'ignoranza alla conoscenza è anagnorisis, quel che la nostra rete televisiva fa, è quel che Dirty Jobs è. E mi ritrovo fino al collo nella anagnorisis ogni singolo giorno. Grande. L'altra parola: peripeteia. Questo è il momento nelle grandi tragedie, lo sapete, Euripide e Sofocle, il momento in cui Edipo ha il suo attimo, in cui comprende che la bella pupa con cui è stato a letto e con cui ha fatto i figli è sua madre. OK. Questa è peripezia o peripeteia. E questa metafora nella mia testa, ho l'anagnorisis e la peripeteia sul mio mento. (Risate)
Devo dirvelo, è un grande stratagemma comunque. Quando inizi a cercare la peripeteia, la trovi ovunque. Voglio dire, Bruce Willis nel "Sesto Senso", giusto? Passa l'intero film tentando di aiutare il piccolo bambino che vede la gente morta, e poi, boom "Oh, sono morto". Peripeteia. Ricordate? E' intenso quando il pubblico lo vede nel modo giusto. Neo in "Matrix", ricordate? "Oh, sto vivendo in un programma del computer". Stravolgente.
Queste scoperte che conducono a comprensioni improvvise. E io le ho avute, oltre 200 lavori sporchi, le ho continuamente, ma quella, quella ha solcato la mia mente in una maniera a cui non ero preparato. E, mentre ero lì in piedi, osservando l'agnello felice che... lo sapete... avevo appena profanato, ma sembrava a posto. Guardando a quell'altra povera creatura che avevo trattato nel modo giusto, ed ero appunto colpito dal pensiero "Se sono nel torto su questo, se sono nel torto così spesso, letteralmente, quali altri peripatetici concetti sbagliati potrei essere capace di commentare?".
Perché, guardate, non sono un antropologo sociale ma ho un amico che lo è. E gli parlo! (Risate) E lui dice: "Ehi, Mike. Guarda, non so se la tua mente è interessata o meno a questo genere di cose, ma ti sei accorto che tu hai realizzato documentari in ogni situazione? Hai lavorato nella miniera, hai lavorato nella pesca, hai lavorato in acciaieria, hai lavorato in ogni maggiore industria. Sei stato spalla a spalla con questa gente con cui i nostri politici non vedono l'ora di relazionarsi ogni quattro anni. Giusto?"
Posso ancora vedere Hillary farsi i chiccetti di whisky di segale, colante sul suo mento, con i metalmeccanici. Voglio dire, questa è la gente con cui lavoro ogni singolo giorno. E se tu avessi qualcosa da dire riguardo i loro pensieri, collettivamente, potrebbe essere la volta di pensarci su. Perché, amico, lo sai, quattro anni. Quindi, questo è nella mia testa, i testicoli sono sul mio mento, i pensieri rimbalzano intorno. E dopo quella ripresa Dirty Jobs non cambiò in realtà, in termini di quello che lo spettacolo è, ma è cambiato per me, personalmente.
E adesso, quando parlo dello spettacolo, non racconto più semplicemente la storia che avete sentito e 190 come questa. Lo faccio, ma inizio anche a parlare di alcune delle altre cose che fraintendevo, alcune delle altre nozioni sul lavoro che ho ritenuto finora essere sacrosante, e che non lo sono. La gente che svolge lavori sporchi è più felice di quanto voi pensiate. Come gruppo, loro sono le persone più felici che conosco. E non voglio iniziare a fischiettare il ritornello della pubblicità "Look for the Union Label" e tutte quelle stronzate sul lavoratore felice. Ti sto semplicemente dicendo che queste sono persone equilibrate che svolgono lavori impensabili. I raccoglitori delle carcasse di animali uccisi per strada fischiettano mentre lavorano, lo giuro su Dio. L'ho fatto con loro. Loro hanno questa stupefacente specie di simmetria della loro vita ed io la vedo ripetutamente.
Quindi ho iniziato a domandarmi cosa accadrebbe se sfidassimo alcuni di questi dogmi. "Segui la tua passione". Ne abbiamo parlato qui durante le ultime 36 ore. "Segui la tua passione", cosa mai potrebbe esserci di sbagliato in ciò?! Probabilmente il peggior consiglio che abbia mai avuto. (Risate) Lo sapete, segui i tuoi sogni e fallisci, giusto? Voglio dire, questo è tutto quello che ho sentito crescendo. Non sapevo che fare della mia vita, ma mi venne detto "Se segui la tua passione, sicuramente andrà bene".
Posso farvi 30 esempi, adesso. Bob Combs, un allevatore di maiali di Las Vegas che raccoglie gli avanzi di cibo non mangiati dai casinò e li dà da mangiare ai suoi suini. Perché? Perché ci sono così tante proteine nella roba che noi non mangiamo che i suoi maiali crescono due volte la velocità normale e lui è un ricco allevatore di maiali e fa del bene all'ambiente e passa le sue giornate svolgendo questo incredibile servizio, e puzza maledettamente, ma che Dio lo benedica. Sta facendo una vita grandiosa. Voi gli chiedete: "Hai seguito la tua passione qui?" e lui riderebbe di voi. Questa è una persona che vale, gli furono offerti tipo 60 milioni di dollari per la sua fattoria e li rifiutò, fuori Las Vegas. Non seguì la sua passione. Fece un passo indietro e osservò dove tutti stavano andando e lui andò dall'altra parte. E io sento quella storia ripetutamente.
Matt Froind, un produttore di latte di New Canaan, Connecticut, che un giorno si svegliò e comprese che lo sterco delle sue mucche valeva di più del loro latte, se lo usava per realizzare questi vasi biodegradabili per fiori. Ora li sta vendendo a Walmart. Segue la sua passione, questo tizio, ma andiamo!
Quindi ho iniziato a considerare la passione, ho iniziato a ponderare l'efficienza contro l'efficacia, come Tim ha discusso in precedenza, quella è una enorme distinzione. Ho iniziato a considerare il lavoro di squadra e la determinazione, e fondamentalmente tutte quelle banalità che loro chiamano successories (poster motivazionali) che sono appesi ai muri con quell'arte melensa nelle sale di consiglio in giro per il mondo adesso. Quella roba... viene improvvisamente eccitata nella sua testa.
La sicurezza... la sicurezza al primo posto. sono io che torno indietro, lo sapete, a OSHA e PETA e Humane Society. E se OSHA sbagliasse? Voglio dire, questa è eresia, quel che sto per dire, ma se la sicurezza fosse in realtà al terzo posto? Giusto? (Risate) No, dico per davvero. Quel che intendo dire è che io valuto la mia sicurezza in questi pazzi lavori tanto quanto la gente con cui sto lavorando, ma quelli che davvero portano a compimento il lavoro, non sono lì fuori a discutere della sicurezza al primo posto. Loro sanno che altre cose vengono per prime... la faccenda di compiere il lavoro viene per prima, la faccenda di portarlo a buon fine.
E io non dimenticherò mai, su nel mare di Bering, ero su un peschereccio con i più micidiali pescatori, con cui ho lavorato anche nella prima stagione del programma. Siamo a circa 160 km al largo dalle coste della Russia un mare profondo 15 metri, onde notevoli, acqua verde che raggiunge la sala timone, ok? Le condizioni più rischiose che avevo mai visto, ed ero dietro con un tizio, legando tra loro le gabbie trappola per pesci mi trovo sospeso a 12 metri dal ponte, il che è come guardare giù alla punta dei tuoi piedi, potete immaginarvelo, e la barca sta facendo questo nell'oceano. Indicibilmente pericoloso.
Mi fiondo giù, vado nella cabina di controllo e dico, con un po' di incredulità, "Capitano, OSHA"
E lui dice: "OSHA? Oceano" E indica lì fuori. (Risate) Ma in quell'attimo, quel che disse dopo non può essere ripetuto negli Stati Uniti continentali al di sotto dell'Alaska. Non può essere ripetuto in nessun piano di uno stabilimento industriale o in nessun cantiere di costruzione. Ma lui mi guardò e disse: "Figliolo..." ha la mia stessa età, ad ogni modo, mi chiama figliolo, questo mi piace... lui dice: "Figliolo, io sono il capitano di un peschereccio. La mia responsabilità non è di portarti vivo a casa. La mia responsabilità è di portarti a casa ricco". (Risate) "Vuoi tornare vivo a casa? Questo dipende da te". E per il resto della giornata, la sicurezza al primo posto!
Voglio dire... ero del tipo... Quindi, l'idea per cui noi creiamo questo falso, questo senso di compiacimento, quando tutto quello che facciamo è parlare della responsabilità di qualcun altro come se fosse la nostra, e viceversa. Ad ogni modo, un sacco di cose. Potrei parlare a lungo di molte piccole distinzioni che abbiamo fatto e della lista senza fine di modi con cui ho frainteso. Ma quello a cui si riduce tutto è questo: ho formulato una teoria, e intendo condividerla adesso nei 2 minuti e 30 secondi che mi rimangono.
Va in questo modo... noi abbiamo dichiarato guerra al lavoro, come società, tutti noi. E' una guerra civile. E' una guerra fredda, davvero. Non abbiamo tentato di farla e non abbiamo arricciato i baffi in un modo machiavellico, ma l'abbiamo fatto. Abbiamo condotto questa guerra almeno su quattro fronti, sicuramente a Hollywood. Il modo in cui rappresentiamo la gente lavoratrice alla televisione, è ridicolo. Se c'è un idraulico, pesa 130 chili e ha un gigantesco solco del sedere, ammettiamolo. Lo vedete continuamente. Quello è l'aspetto dell'idraulico, giusto? Li rendiamo eroi o li facciamo diventare degli zimbelli. Questo è quello che la televisione fa. Noi a Dirty Jobs cerchiamo con forza di non farlo, e questo è il perché io svolgo il lavoro e non imbroglio.
Ma abbiamo condotto questa guerra in Madison Avenue. Voglio dire, così tante campagne pubblicitarie che escono da lì... nella maniera di un messaggio, cosa in realtà viene detto? la tua vita sarebbe migliore se tu riuscissi a lavorare un po' di meno, se tu non dovessi lavorare così duramente, se tu riuscissi a rincasare un po' prima, se tu potessi andare in pensione un po' più velocemente, se tu riuscissi a timbrare il cartellino un po' prima, è tutto li' dentro, di continuo, ripetutamente.
Washington! Non so da dove iniziare a discutere degli accordi e delle politiche organizzate che hanno effetto sulla realtà della prima linea dei posti di lavoro disponibili perché non lo so effettivamente. So solo che questo è un fronte in questa guerra.
E proprio qui, ragazzi: Silicon Valley. Voglio dire, quanta gente ha un iPhone addosso in questo momento? Quanta gente ha il suo Blackberry? Siamo attaccati ad una presa, siamo connessi. Non suggerirei mai per un secondo che qualcosa di cattivo è uscito fuori dalla rivoluzione tecnologica. Dio santo, non a questa folla. (Risate) Ma suggerirei che la innovazione senza imitazione e' una completa perdita di tempo. E nessuno celebra la imitazione nel modo in cui i tizi di Dirty Jobs sanno che deve essere fatto. Il vostro iPhone senza quella gente che realizza la stessa interfaccia, il medesimo sistema elettrico, lo stesso circuito stampato, ripetutamente. Tutto quello... quello è quanto lo rende tanto ugualmente possibile quanto la genialità che va al suo interno.
Quindi, noi abbiamo questa nuova cassetta degli attrezzi, lo sapete. Questi strumenti oggi non somigliano a pale e picconi. Assomigliano alla roba con cui andiamo in giro. E quindi l'effetto collettivo di tutto questo è stata questa marginalizzazione di mucchi e mucchi di lavori. Ed ho compreso, probabilmente troppo tardi in questo gioco.. Spero di no, perché non so se riesco a farne altre 200 di queste cose, ma intendiamo farne più che possiamo. E per me la cosa più importante da sapere e con cui realmente confrontarsi, e' il fatto che ho frainteso un sacco di cose, non solo i testicoli sul mio mento. Ho frainteso un sacco.
Quindi, noi stiamo pensando, grazie a noi, voglio dire grazie a me che la cosa da fare è discutere di una campagna di promozione a favore del lavoro, del lavoro manuale, del lavoro operaio. C'è bisogno di qualcuno là fuori che discuta dei benefici dimenticati. Sto parlando della visione dei nonni. Di quella roba con cui un sacco di noi probabilmente è cresciuto ma abbiamo un po', lo sapete, un po' perso un pochettino.
Barack vuole creare due milioni e mezzo di lavori. L'infrastruttura è una faccenda enorme. Questa guerra al lavoro, che io credo esista, produce vittime come ogni altra guerra. L'infrastruttura è la prima. Iscrizioni in declino nelle scuole professionali sono la seconda. Ogni anno, meno elettricisti, meno carpentieri, meno idraulici, meno saldatori, meno tubisti, meno manutentori per le tubature del vapore. I lavori d'infrastruttura che tutti parlano di creare sono quelle persone. Quelli che sono stati decimati, ripetutamente. Nel frattempo, abbiamo due trilioni di dollari, come minimo, secondo la Società Americana di Ingegneri Civili, che abbiamo bisogno di spendere per quantomeno lasciare un segno nella infrastruttura che allo stato attuale è classificata a D -.
Quindi, se io fossi in corsa per una carica, e non lo sono, direi semplicemente che i lavori che speriamo di realizzare ed i mestieri che speriamo di creare non dureranno a meno che siano lavori che la gente vuole. E so che l'argomento di questa conferenza è celebrare le cose che sono vicine e care a noi, ma so anche che pulito e sporco non sono opposti. Sono due facce della stessa moneta, proprio come innovazione ed imitazione, come rischio e responsabilità, come peripeteia ed anagnorisis, come quel povero piccolo agnello, che spero non stia tremando più e come il tempo a mia disposizione che è finito.
E' stato grande parlarvi E tornate al lavoro, ok? (Applauso)
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Mike Rowe, il presentatore televisivo di "Dirty Jobs", racconta alcune avvincenti (e raccapriccianti) storie di lavoro nella vita reale. Ascoltate le sue intuizioni e osservazioni riguardo la natura del duro lavoro e come è stato ingiustificatamente degradato nella società odierna.
Mike Rowe is the host of "Dirty Jobs" -- an incredibly entertaining and heartfelt tribute to hard labor. Full bio »
Translated into Italian by Claudio Dinapoli
Reviewed by Filippo Bovo
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12:15 Posted: Mar 2009
Views 335,156 | Comments 53
17:43 Posted: Jun 2007
Views 700,011 | Comments 201
20:24 Posted: Nov 2008
Views 524,540 | Comments 172
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