E quindi negli ultimi giorni, mentre mi stavo preparando per il mio discorso, sono diventata sempre più nervosa per cosa avrei detto e per dovermi esibire sullo stesso palco con tutte queste persone affascinanti. Essere sullo stesso palco di Al Gore, la prima persona per cui io abbia mai votato. E -- (Risate) e insomma mi ero agitata parecchio, non sapevo nemmeno che Chris sarebbe stato sul palco, il che é ancora più stressante. E poi ho pensato alla mia famiglia. A mio padre, a mio nonno e al mio bisnonno, e mi sono resa conto di avere tutti questi Ted nel mio albero genealogico -- (Risate) e quindi per forza dovevo sentirmi come nel mio elemento.
Quindi -- chi sono? Allora, Chris ha detto che ho avviato una società con mio marito, per la quale lavorano circa 125 persone in tutto il mondo. Se avete dato un'occhiata alla brochure, di sicuro avrete visto questo, che mi ha lasciato veramente a bocca aperta. (Risate) E dato che volevo impressionarvi con le mie slides, e visto che nelle presentazioni di ieri hanno usato dei grafici, ho fatto un grafico che si muove e descrive come sono fatta. (Risate) Vabbé, stupidate a parte, questa è la mia slide scientifica. Qua c'é della matematica, della scienza e della genetica. Questa è mia nonna, é da lei che ho ereditato la mia bocca. (Risate)
Quindi... sono una blogger, che forse significa cose diverse per molti di voi. Forse avete sentito parlare del lucchetto Kryptonite, e del gran scandalo quando un blogger ha descritto come forzare o rompere un lucchetto Kryptonite usando una penna a sfera, e la notizia ha fatto il giro del mondo. La Kryptonite ha dovuto modificare il lucchetto e risolvere il problema per evitare di far preoccupare i clienti. E forse avete sentito parlare di Rathergate, cioé quando dei blogger si sono resi conto che il "th" in "111th" non é presente nelle vecchie macchine da scrivere ma in Word. E quindi i blogger hanno denunciato il fatto o hanno lavorato sodo per farlo venire fuori. Insomma, i blog fanno paura. Leggi cose come questa. Lo guardo e sì che mi spavento -- e per essere volgari, mi cago sotto dalla paura, perché non é assolutamente rassicurante. Ci sono però dei blog che stanno cambiando il nostro modo di leggere le notizie e usufruire dei mass media e questi sono delle gran cose. Queste persone parlano a migliaia, se non milioni, di lettori, ed é estremamente importante. Quando c'é stato l'uragano, il canale MSNBC ne parlava nel proprio blog, che teneva ben aggiornato. Questo è stato possibile proprio per la facilità di gestire un blog.
Tipo, c'è un mio amico che ha un blog sul digitale -- sui PDR, i registratori di suoni. Solo con la pubblicità fa abbastanza soldi da mantenere la sua famiglia in Oregon. E non fa nient'altro ed é stato reso possibile dai blog. Oppure cose tipo questa, Interplast. Una meravigliosa organizzazione di persone e dottori che vanno nei paesi in via di sviluppo per offrire interventi di chirurgia plastica a chi ne ha bisogno. Ad esempio a bambini con il labbro leporino, le cui storie vengono poi documentate. E' meraviglioso. Io sono un po' più egoista. (Risate) Parlo di me stessa. Perché sono una blogger ed è quello che faccio. Da sempre ho deciso che sarei stata un'esperta di una cosa soltanto, e dato che sono un'esperta di me stessa scrivo di me stessa.
E -- in breve la storia del mio blog: l'ho iniziato nel 2001. Avevo 23 anni. Non ero soddisfatta del mio lavoro, perché facevo sì la designer, ma non mi sentivo davvero stimolata. Mi ero specializzata in inglese al college, ma non usavo la mia laurea. E mi mancava scrivere. Quindi ho iniziato a scrivere un blog e a creare cose tipo queste storielle. Questa é un'immagine di quando, ad undici anni, sono andata in un campo estivo, era un campo estivo YMCA -- cristiano -- e insomma alla fine gli amici che mi ero fatta mi odiavano così tanto che mi nascosi in una cuccetta. E nessuno riusciva a trovarmi. Mandarono squadre a cercarmi e io sentii gente dire che speravano mi fossi uccisa buttandomi dal Bible Peak.
Quindi -- potete ridere, davvero. Questa è quello che -- io sono così. Questo é quello che mi è successo. E quando ho iniziato il mio blog avevo ben in mente questo obiettivo, che sono riuscita a realizzare. E magari, che ne so, non diventerò famosa nel mondo, ma potrei esserlo per i miei lettori su internet. E mi ero prefissa un traguardo. Mi sono detta, voglio vincere un premio, perché non ne avevo mai vinto uno prima. E vincerò proprio questo premio -- il premio Weblog della South by Southwest. E l'ho vinto. Sono arrivata a tutte queste persone, decine di migliaia di persone che ogni giorno leggevano della mia vita.
Poi un giorno ho scritto un post su un banjo. Ho scritto un post dove dicevo di voler comprare un banjo che costava 300 dollari, un bel po' di soldi. Io non so nemmeno suonare, non so proprio niente di musica. Mi piace la musica e mi piacciono i banjo, e al massimo avrò sentito Steve Martin che ne suonava uno. E mi sono detta, beh posso farlo anche io. Ho detto -- gli faccio a mio marito: "Ben, posso comprarmi un banjo?" E lui mi fa: "No."
E mio marito -- questo è mio marito, un gran figo, ha vinto un premio perché é così figo -- (Risate) -- lui -- lui mi ha detto: "Non puoi comparti un banjo, é -- sei tale quale tuo padre, che compra -- colleziona strumenti musicali". E io ho scritto un post su quanto mi fossi arrabbiata con lui, sul fatto che fosse un tiranno, che non mi lasciasse comprare un banjo. Quelli che mi conoscono hanno capito che stavo scherzando. Tipico di Mena, questo è il suo modo di prendere in giro le persone. Perché la battuta é che mio marito non é affatto un tiranno, ma una persona talmente dolce ed affettuosa che si fa travestire e mi permette di pubblicare le sue foto sul mio blog. E -- (Risate) -- se sapesse che ve le sto facendo vedere adesso, che le ho incluse nella mia presentazione, mi ucciderebbe.
Comunque io scrivo nel mio blog, i miei amici lo leggono e pensano tipo oh Mena, ha scritto un intervento dove voleva una cosa stupida e faceva la sciocca. Mi sono però arrivate email di persone che dicevano: "Oddio, tuo marito è uno stronzo patentato. Quanti soldi spende all'anno in birra? Il banjo potresti comprartelo con quei soldi. Perché non avete conti separati?" Stiamo insieme da quando avevo 17 anni. Noi non abbiamo mai avuto conti separati in banca. E questi mi fanno: "Apri un conto separato -- spendi i tuoi soldi, spendi i suoi soldi. Facile." E altri mi sono venuti a dire: "Mollalo." E -- e io dico, ok, ma questi chi sono? E perché leggono il mio blog? E poi ho capito: non voglio arrivare a queste persone. Non voglio scrivere per un pubblico così vasto. Quindi ho iniziato lentamente ad uccidere il mio blog. Ero tipo, non voglio scriverci più, e sempre più lentamente --
Anche se ogni tanto scrivevo storie personali. Ho scritto questa e ne parlo oggi per via di Einstein. E so che mi commuoverò, perché é stata il mio primo cane ed é deceduta due anni fa. Ho deciso di fare una pausa dal "Non voglio scrivere della mia vita privata" perché volevo farle una piccola commemorazione. Comunque. Questo é il genere di storie personali che si trovano. Cioé, leggi quei blog di politica, sui mass media, di gossip e altro. Sono tutti là fuori, ma a me interessa più il personale perché io -- cioé, io sono fatta così.
Tipo vedi roba di Norman Rockwell. E senti critici che dicono, cioé, Norman Rockwell non é arte. Un Norman Rockwell lo appendi in salotto o in bagno, ma non è qualcosa che considereresti un'opera d'arte. E penso che questa sia tipo una delle cose più importanti per noi in quanto, cioé, esseri umani. Queste cose noi le capiamo, e tipo, se pensi ai blog, pensi a delle opere d'arte, delle raffigurazioni storiche delle storie contenute nella bibbia, che ne so e poi vedi cose tipo questa. Sono questi i blog che mi interessano, quelli dove la gente racconta storie.
Una delle storie e quella di questo bambino, Odin. Suo padre era un blogger. Un giorno stava scrivendo il suo blog e sua moglie ha partorito il loro bimbo 25 -- alla venticinquesima settimana di gravidanza. E lui proprio non se l'aspettava. Un giorno era tutto normale, quello dopo un inferno. Questo bimbo pesa 450 grammi. E quindi Odin fu documentato giorno dopo giorno. Ogni giorno gli venivano fatte delle foto, giorno uno, due. Cioé, arrivi al giorno nove -- parlano della sua apnea, al giorno 39 si becca la polmonite. Questo -- il suo bimbo é così piccolo e io non ho mai visto un resoconto così -- preoccupante, ma anche... così toccante. E quindi leggi tutto mentre succede, e il giorno 55 tutti leggono che il bimbo ha avuto delle insufficienze: cardiache, respiratorie, e sta peggiorando, e non sai cosa aspettarti. Ma poi migliora. Tipo il giorno 96 il bimbo va a casa. E vedi questo post. Di sicuro non é qualcosa che troveresti in un giornale o in una rivista, ma é quello che questa persona prova e appassiona le persone. Cioé, 28 commenti. Non sarà un gran numero di lettori, ma anche solo 28 persone contano. Adesso é un bimbo sano e beh, se leggete il suo blog -- si chiama Snowdeal.org, il blog del padre -- il padre continua a fargli delle foto, perché é sempre suo figlio e adesso é sviluppato come un bambino della sua età proprio grazie alle cure eccezionali che ha ricevuto in ospedale.
E quindi, i blog. Beh, e allora? Di sicuro ne avrete sentito parlare. Abbiamo parlato del WELL e di tutte queste cose nella nostra storia online. Ma credo i blog siano solo un'evoluzione, e adesso siamo a questo punto. Sono un archivio di quello che sei, della tua personalità. Fai una ricerca su Google dove scrivi, ehi, cos'é Mena Trott? Poi trovi questa roba qua e o sei contento oppure no. Ma trovi anche blog di altre persone e quelli sono archivi di persone che scrivono ogni giorno -- non necessariamente sullo stesso argomento, ma su quello che li interessa. E parliamo del mondo che si appiattisce come di questa piattaforma e io sono molto ottimista.
Quando penso ai blog faccio tipo, oh, dobbiamo arrivare a tutte queste persone. Milioni e centinaia di milioni e miliardi di persone. Tipo, stiamo arrivando in Cina, vogliamo farlo, ma ci sono fin troppe persone che non avranno la possibilità di scrivere un blog. Poi é meraviglioso vedere cose tipo il computer a 100 dollari, perché é -- un software per blog è semplice. La nostra società ha successo per via del suo tempismo e della sua perseveranza, ma alla fine sono cose semplici, non certo fisica nucleare. Quindi questa é una cosa fantastica se ci si pensa. Allora, l'archivio di un blog é qualcosa che io considero estremamente importante.
E quando abbiamo iniziato con una slide sui miei Ted, e ho dovuto aggiungerla, perché sapevo che quando l'avrei fatta vedere, mia mamma -- mia mamma l'avrebbe visto perché lei lo legge il mio blog -- e mi avrebbe detto: "Perché non c'era una mia foto?" Capite? Mia mamma é fatta così. Quindi ci sono tutte le persone che conosco. Ma questo é il limite della mia famiglia che conosco in quanto discendente diretta. Prima vi ho fatto vedere un dipinto di Norman Rockwell io con questo ci sono cresciuta, lo guardavo sempre. Passavo delle ore a guardare le varie connessioni. Mi dicevo: "Oh, il bimbo là in cima ha i capelli rossi, così come la prima generazione qua in basso." E anche queste piccole cose. Cioé, non sarà scienza, ma per me era abbastanza per farmi interessare a come ci siamo evoluti e come possiamo tracciare la nostra discendenza. E quindi mi ha sempre influenzato.
Guardate, ho questo documento, questo -- questo censimento del 1910 di un altro Grabowski -- il mio cognome da celibe, e qua c'é un Theodore, perché un Theodore spunta sempre fuori. Ed é tutto quello che ho. Qualche dato su qualcuno. Ho la sua data di nascita, età e la loro professione, se parlavano inglese. E basta. So solo questo. Il che é abbastanza triste, perché come -- posso andare a ritroso solo di cinque generazioni e poi basta. Non so nemmeno cosa succede dalla parte di mia mamma, perché lei è originaria di Cuba e non ho così tanti documenti. E ho passato così tanto tempo negli archivi solo per farlo -- ecco perché mio marito é davvero un santo -- ho passato del tempo negli archivi di Washington, seduta, a cercare queste cose. Adesso é tutto online, ma mio marito se l'é dovuto subire in prima persona. Quindi c'é questo archivio e, tipo, questa é la mia bis-bis-bisnonna. E questa é l'unica foto che ho. Se pensiamo a cosa possiamo fare con i nostri blog; se pensiamo alle persone che usano quei computer da 100 dollari per parlare di se stessi, condividere storie personali, é incredibile.
Un'altra foto che ha colpito molto, o meglio, una serie di foto, è questo progetto fatto da un argentino o da suo -- da sua moglie. Praticamente ogni giorno scatta una foto della sua famiglia e l'ha fatto per, dal '76 -- 20, aspetta, io sono del '77 -- 29 anni? 29 anni. Ci sarebbe stata una battuta sul mio grafico all'inizio che non ho fatto, ossia vedete tutti quei calcoli? Sono stata contenta che il risultato facesse 100, perché la mia matematica arriva fino a lì. Quindi -- vedi -- vedi queste persone che invecchiano e questi sono loro al giorno d'oggi, o l'anno scorso, ed é una cosa potente da avere, poterlo rintracciare. Vorrei avere lo stesso per la mia famiglia. So che un giorno i miei figli si chiederanno -- o i miei nipoti, o i nipoti dei miei nipoti, se mai avrò dei figli -- cosa farò -- chi fossi, e quindi faccio una cosa molto narcisistica.
Sono una blogger -- questa é una cosa fantastica per me, perché ogni giorno cattura un momento della mia vita. Mi faccio una foto -- lo faccio ormai dall'anno scorso -- ogni giorno. Cioé, é la stessa foto; é pur sempre la stessa persona. Lo leggono solo un paio di persone. Non lo scrivo per il pubblico, ve lo faccio vedere adesso, ma diventerei matta se diventasse pubblico. Mi sa che lo leggono tipo quattro persone e loro -- mi dicono, beh, non l'hai aggiornato -- mi sa che delle persone mi diranno che non l'ho aggiornato -- ma è una cosa fantastica, perché posso tornare ad un giorno -- posso tornare ad aprile del 2005 e dire, cosa stavo facendo quel giorno? Lo vedo, lo so esattamente. La prova visiva é fondamentale per quello che facciamo. E, vabbé, pubblico anche le brutte foto, perché ce ne sono di brutte. (Risate) E mi ricordo all'istante: in questa sono in Germania -- sono dovuta andare per un giorno. Ero malata, in una stanza d'albergo e non volevo essere lì. E quindi vedi queste cose. Non é che sorrido sempre. Adesso mi sono tipo evoluta, ho questa posa qua. Se guardi la mia patente ho la stessa posa ed é -- é -- abbastanza inquietante, ma é qualcosa di molto importante.
L'ultima storia che vi voglio raccontare é questa storia, forse perché é quella che significa di più per me in tutto quello che faccio. E probabilmente mi commuoverò, perché di solito mi capita quando ne parlo. Allora, questa donna si chiamava Emma ed era una blogger del nostro servizio, TypePad. Ed era una beta tester, quindi collaborava già con noi quando abbiamo aperto -- c'erano ben 100 persone -- e ha scritto della sua lotta contro il cancro. Lei scriveva e scriveva e scriveva ancora e ci siamo messi tutti a leggere, perché c'erano così pochi blog nel nostro servizio che era facile tenere conto di tutti. Scriveva e poi un giorno, insomma, sparì per un po'. E sua sorella ci face sapere che Emma era deceduta. Tutto il nostro staff di supporto che le aveva parlato era -- era sconvolto, e fu una giornata davvero difficile per tutti noi.
Ed é stato -- questo é stato uno di quei momenti in cui ho capito quanto l'avere un blog possa influenzare i nostri rapporti e appiattire questo mondo. Questa donna è in Inghilterra e vive -- viveva una vita dove parlava della sua -- di quello che stava facendo. Ma quello che ci ha colpito di più e stato che sua sorella mi scrisse, e mi disse, scrisse su questo blog che -- per la sorella tenere un blog negli ultimi mesi della sua vita é stata probabilmente la cosa migliore che le fosse mai capitata ed essere capace di parlare alle persone, di condividere quello che succedeva, essere capace di scrivere e ricevere commenti. Per lei é stato fantastico. Sapere che noi l'avevamo reso possibile, che tenere un blog era una cosa che lei faceva con piacere, che i blog non devono per forza far paura, che non c'é sempre bisogno di attaccare i blog, che possiamo essere persone di larghe vedute che vogliono aiutare gli altri e parlargli. Quello fu fantastico. Quindi -- quindi ho stampato il suo -- o ho mandato alla sua famiglia una versione in pdf del blog e loro l'hanno fatta circolare al suo funerale e anche nel suo -- suo necrologio hanno menzionato il suo blog perché era una parte veramente importante della sua vita. E questa é una cosa dalla portata eccezionale.
Quindi questa -- questa é la sua eredità e io ritengo che la mia missione per tutti voi é, insomma, pensate ai blog, pensate a cosa sono, pensate a quello che ne avete pensato, e poi tenetene uno, perché davvero é qualcosa che cambierà le nostre vite. Grazie. (Applausi)
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Mena Trott, la madre fondatrice della rivoluzione dei blog e proprietaria della Movable Type, parla dell'alba dei tempi dei blog, quando si é resa conto che dare a persone comuni il potere di condividere le proprie vite in rete é la chiave per costruire un mondo più amichevole e connesso.
Mena Trott and her husband Ben founded Six Apart in a spare bedroom after the blogging software they developed grew beyond a hobby. With products Movable Type, TypePad, LiveJournal and Vox, the company has helped lead the "social media" revolution. Full bio »
Translated into Italian by Andrea Alvisi
Reviewed by Anna Cristiana Minoli
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17:10 Posted: Jul 2007
Views 755,242 | Comments 137
18:00 Posted: Jan 2008
Views 2,345,275 | Comments 413
23:27 Posted: Sep 2006
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