Vorrei per un momento proiettare qualcosa sullo schermo della vostra immaginazione. Siamo nel 1600 in Giappone sulla costa ovest, ed un piccolo frate rugoso si sta affrettando, intorno a mezzanotte, verso la cima di una piccola collina. Arriva sulla piccola collina inzuppato d'acqua. Si ferma lì, e guarda verso l'isola di Sado. E scruta l'oceano, e guarda il cielo. E mormora a se stesso, "[Il mare turbolento,] [Si allunga fino a Sado] [La Via Lattea]" Basho era un uomo brillante. Disse più cose con meno parole di qualsiasi altro essere umano che io abbia mai letto o conosciuto. Basho, in 17 sillabe, giustappose un oceano turbolento agitato da una tempesta già passata, ed ha catturato la bellezza quasi impossibile della nostra galassia con milioni di stelle, probabilmente centinaia e centinaia -- chissà quanti -- pianeti, magari anche un oceano che probabilmente chiameremo Sylvia, a tempo debito. Visto che si stava avvicinando alla morte, i suoi discepoli ei suoi seguaci continuavano a domandargli, "Qual è il segreto? Come riesci a scrivere poesie haiku così belle e così facilmente?" E verso la fine, disse: "Se volete conoscere l'albero del pino, andate dall'albero del pino." E questo é tutto.
Sylvia ha detto che dobbiamo usare ogni mezzo a nostra disposizione per conoscere gli oceani. Se vogliamo conoscere gli oceani, dobbiamo andare dagli oceani. E ciò di cui vi voglio parlare brevemente oggi sta realmente trasformando la relazione, o l'interazione, fra la razza umana e gli oceani con una nuova risorsa che non é ancora quotidiana. Spero che lo sarà. Ci sono alcuni punti chiave. Uno è che gli oceani sono fondamentali per la qualità della vita sulla Terra. Un altro è che esistono nuovi modi innovativi di studiare gli oceani che non abbiamo ancora sfruttato a pieno. E l'ultimo è che questi modi innovativi che stiamo studiando nella comunitá scientifica trasformeranno lil modo in cui osserviamo il nostro pianeta, i nostri oceani, e alla fine il modo in cui gestiamo probabilmente l'intero pianeta, per quello che ci costa. Quindi ciò che fanno gli scienziati nella fase iniziale è partire dal sistema. Definiscono che cos'è il sistema. Il sistema non è la Baia di Chesapeake. Non é il Caro Arc. Non è nemmeno l'intero Pacifico. È l'intero pianeta, l'intero pianeta, continenti e oceani insieme. Questo é il sistema.
E fondamentalmente, la nostra sfida consiste nell'ottimizzare i benefici e nel mitigare i rischi prodotti da un pianeta che é alimentato da due soli processi, due fonti di energia, una é solare, che muove i venti, le onde, le nubi, le tempeste e la fotosintesi. La seconda é energia interna. E queste due combattono l'una contro l'altra quasi continuamente. Le catene montuose, le placche tettoniche, muovono i continenti, formano giacimenti minerari. Fanno eruttare i vulcani Questo é il pianeta su cui viviamo. É immensamente complesso.
Ora non mi aspetto che possiate vadere i dettagli qui, ma ciò che voglio che vediate é che questo é circa il 10 per cento dei processi che agiscono quasi costantemente all'interno degli oceani, da 4 miliardi di anni. Questo é un sistema che esiste da tantissimo tempo. E si sono co-evoluti. Cosa voglio dire con questo? Interagiscono fra loro costantemente. Tutti interagiscono tra di loro. Quindi la complessità del sistema che stiamo osservando, quello alimentato dal sole -- sopratutto la parte superiore -- e la parte inferiore é alimentata in parte dalle immissioni di calore al di sotto e da altri processi. Questo é molto importante perchè questo é il sistema, questo é il crogiolo, dal quale uscì la vita sul pianeta. E ora é giunto il momento in cui lo possiamo comprendere. Dobbiamo capirlo. Questo é uno dei punti che Sylvia ci ricorda; capire questo nostro oceano, questo sistema vitale basico, il sistema di supporto vitale piú importante sul pianeta.
Osservate la complessità, qui. Questa é solo una variabile. Se potete vedere la complessità, potete vedere come minuscoli mulinelli e grandi mulinelli e il movimento -- questa é solo la temperatura della superficie del mare, ma é immensamente complicata. Ora uno strato piú in basso, gli altri due o trecento processi che stanno interagendo, in parte in funzione della temperatura, in parte in funzione di tutti gli altri fattori, e si ottiene un sistema vermente complicato. La nostra sfida é capire, capire il sistema ed i nuovi fenomeni. E c'è una certa fretta. Parte della fretta viene dal fatto che circa un miliardo di persone sul pianeta sono attualmente denutriti o muoiono di fame. E parte della questione é per Cody -- che é qui -- 16 anni -- ed ho il permesso di comunicare questo dato. Quando lui, fra 40 anni, avrà l'età di Nancy Brown, ci saranno altri due miliardi e mezzo di persone sul pianeta. Non possiamo risolvere tutti i problemi solamente osservando gli oceani, ma se non capiamo il sistema di supporto vitale fondamentale di questo pianeta molto piú a fondo di quanto lo facciamo ora, allora i problemi che affrontermo, e che Cody affronterá, ed anche Nancy, che vivrà fino a 98 anni, dovrà affrontare saranno problemi veramente gravi.
Bene, parliamo di un altro aspetto dell'importanza degli oceani. Guardate questo diagramma, che mostra le acque calde in rosso, le acque fredde in blu, e sui continenti, ciò che vedete in verde chiaro, è la crescita della vegetazione, e in verde oliva, il retrocedere della vegetazione. E nell'angolo in basso a sinistra c'è un orologio che gira dal 1982 al 1998 e poi ciclicamente di nuovo. Ció che vedrete é che i ritmi di crescita della vegetazione -- che rappresenta anche il cibo sui continenti -- sono direttemente collegati ai ritmi delle temperature della superficie del mare. Gli oceani controllano, o almeno influenzano significativmente, si co-relazionano con i modelli di crescita ed i modelli di siccità ed i modelli di pioggia sui contitnenti. Quindi la gente in Kansas, in un campo di grano in Kansas, deve capire che gli oceani sono fondamentali anche per loro. Un'altra complessità: questa é l'età degli oceani. Sovrapporrò adesso la placche tettoniche. L'età degli oceani, le placche tettoniche danno origine ad un fenomeno completamente nuovo di cui abbiamo già parlato in questa conferenza.
Vi faccio vedere un video ad altissima definizione che abbiamo creato in tempo reale. Pochi secondi dopo le riprese di questo video, persone a Pechino, persone a Sydney, persone ad Amsterdam, persone a Washington D.C. lo stavano guardando. Bene, avrete sentito parlare delle sorgenti idrotermali, ma l'altra scoperta é che al di sotto del fondale marino, esiste un vasto bacino di attività microbica che abbiamo appena scoperto, e praticamente non abbiamo modo di studiare. Qualcuno ha stimato che la biomassa collegata a questi microbi che vivono nei pori e nelle crepe del fondo del mare ed al di sotto uguaglia la somma della biomassa vivente sulla superficie del pianeta. E' un'intuizione sensazionale. E l'abbiamo scoperto recentemente. Questo é veremente molto appassionante. Potrebbe essere la prossima foresta pluviale, dal punto di vista dei prodotti farmaceutici. Ne sappiamo poco o niente.
Bene, Marcel Proust aveva questa splendida massima "I'unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell'avere nuovi occhi." nuovi modi di vedere le cose, un nuovo atteggiamento mentale. Molti di voi ricorderanno le prime tappe dell'oceanografia, quando dovevamo usare ciò che avevamo a disposizione. E non era facile. Non era facile a quei tempi. Alcuni di voi lo ricordano, ne sono sicuro. Ed oggi, abbiamo un'intera gamma di attrezzature che sono veramente potenti -- navi, satelliti, sistemi ad immersione. Ma non sono abbastanza. Non ci danno ciò di cui abbiamo bisogno.
Ed il programma di cui vi volevo parlare brevemente qui, è stato finanziato, e comprende veicoli autonomi come questo che si muove in quest'immagine. Sulla destra vediamo un complesso modello computazionale. Sulla sinistra, c'è un nuovo tipo di ormeggio che vi mostrerò fra un attimo. Basandoci su diversi punti: gli oceani sono complessi e fondamentali per la vita sulla terra. Stanno cambiando rapidamente, ma non in modo prevedibile. Ed i modelli di cui abbiamo bisogno per prevedere il futuro non hanno sufficienti dati per funzionare. La potenzialità del calcolo computazionale è incredibile. Ma senza dati, quei modelli non potranno mai essere previsiti. Ed è proprio quello di cui abbiamo bisogno. Per una serie di ragioni sono pericolosi, ma abbiamo la sensazione che l'O.O.I., Iniziativa Osservatorio Oceanografico che l'agenzia governativa USA, National Science Founation ha iniziato a finanziare, ha il potenzale per cambiare veramente le cose. E l'obiettivo del programma è di iniziare un'era di scoperte scientifiche e di studi approfonditi attraverso e all'interno delle conche oceaniche, usando una risorsa molto economica, la telesorvegianza interattiva. È un mondo nuovo.
E saremo presenti in tutto il volume dell'oceano, quando vorremo, comunicando in tempo reale. E questo è ciò che implica il sistema, un numero di siti nell'emisfero sud, mostrati in questi cerchi. E nell'emisfero nord ci sono quattro siti. Non parlerò molto di questi ultimi qui, oggi. Ma quello sulla costa ovest, che é nel riquadro, é chiamato nodo di scalo regionale. E prima era chiamato Neptune. Lasciate che vi mostri che cosa nasconde.
Fibra ottica, la nuova generazione dei sistemi di comunicazione. Potete vedere le estremità di rame su questi oggetti. Si può trasmettere energia, ma la larghezza di banda la proporzionano questi piccoli fili piú sottili di un capello in diametro. E l'insieme di questi elementi può trasmettere informazioni ad una velocità da tre a cinque terabit al secondo. E' una larghezza di banda fenomenale. Ed ecco come ci appare il pianeta. Siamo già allacciati come se fossimo in un corsetto di fibra ottica, se volete. Così é come si mostra. Ed i cavi vanno vermente da un continete all'altro. È un sistema molto potente, e permette la maggior parte delle nostre comunicazioni.
Questo è il sistema di cui parlo, sulla costa ovest -- coincide con la placca tettonica, la placca di Juan de Fuca. Sarà in grado di generare una grande quantità di energia ed una larghezza di banda senza precedenti attraverso l'intero volume della distesa oceanica, sul fondale marino e al di sotto del fondale marino. Larghezza di banda ed energia ed una amplia gamma di processi saranno in funzione. Questo è l'aspetto di uno dei nodi primari. Ed è come una stazione sottomarina con energia e banda larga che potrebbe coprire un'area delle dimensioni di Seattle. Ed il tipo di scienza che si praticherà sarà determinato da una serie di scienziati che vogliono collaborare e potranno apportare strumentazioni al sistema. La apporteranno e la connetteranno. In un certo senso, sarà come avere del tempo per osservare da un telescopio, ma ognuno avrà la propria porta. Mutamento climatico, acidificazione degli oceani, ossigeno disciolto, ciclo del carbonio, correnti costiere, la dinamica della pesca -- l'intero spettro della scienza terrestre e di quella oceanica contemporaneamente e nello stesso volume. Quindi qualsiasi persona che si aggiunga al sistema può semplicemte accedere al database ed ottenere le nformazioni di cui ha bisogno su qualsiasi evento accaduto. E questo è solamente il primo punto. In collaborazione con i colleghi canadesi, abbiamo montato questa rete.
Orta voglio portarvi nella caldera. Sulla sinistra, qui c'è un grande vulcano sottomarino chiamato Axial Seamount E scenderemo fino all'Axial Seamount usando un'animazione. Questo è l'aspetto che avrà il sistema il cui finanziamento per la costruzione é già stato approvato. Veramente potente. Questo è un ascensore che sale e scende continuamente, ma può essere controllato da persone sulla terraferma che sono gli incaricati dell'operazione. Che possono anche delegare il controllo a qualcuno in India o in Cina che può sostiruirli durante un periodo. Perché tutto sarà direttamente collegato tramite internet. Si potranno inviare enormi quantità di dati a terra, disponibili a chiunque abbia interesse ad usarli. Questo sarà molto più potente rispetto ad avere una singola imbarcazione in un unico punto che si può muovere in un nuova posizione.
Attraversiamo il suolo della caldera. Ci sono alcuni sistemi robotizzati. Ci sono telecamere che possono essere attivate a distanza, se necessarie agli esperimenti. Il tipo di sistemi che ci saranno laggiú, gli strumenti che saranno sul letto marino, saranno -- se riuscite a leggere -- telecamere, sensori di pressione, fluorometri, sismometri, Un'intera gamma di strumenti. Bene, quella montagnola che vediamo lì di fatto ha quest'aspetto. Così é come si mostra. E questo è il tipo di attività che possiamo vedere grazie ai video ad alta definizione, perchè la larghezza di banda di questi cavi è così enorme che possiamo avere fino a 10 telecamere stereoscopiche in HD che funzionando continuamente e, di nuovo, manovrate grazie a dispositivi robotici da terra. Veramente molto potente. E questo é quello che é stato finanziato ad oggi.
Quindi che cosa saremo in grado di fare domani? Stiamo per cavalcare l'onda dell'opportunità tecnologica. Ci sono tecnologie emergenti in tutti i campi vicini all'oceanografia, che incorporeremo all'oceanografia, e grazie a questa convergenza, trasformeremo l'oceano in qualcosa di ancora più magico. I sistemi rbotici sono semplicemente incredibili oggigiorno, assolutamente incredibili. Ed useremo sistemi robotici di tutti i tipi giù nell'oceano. Nanotecnologia: questo è un piccolo generatore. É più piccolo di un francobollo, E può generare energia semplicemente se attaccato alla vostra camicia quando vi muovete. Appena vi muovete, questo, produce energia. Ci sono molte cose che possono essere usate nell'oceano, costantemente. Immagini: molti di voi sapranno molto più di me su questo. Ma le immagini steroscopiche hanno quattro volte la definizione che abbiamo con l'HD saranno di routine fra cinque anni.
E questo è veramente magico. Grazie al genoma umano, ci troviamo in un situazione in cui alcuni eventi che avvengono nell'oceano -- come una eruzione vulcanica, o qualcosa del genere -- può di fatto essere esaminato grazie a dei campioni. Si raccoglie il fluido grazie ad una di queste pompe, e si preme il bottone, ed il genoma del campione viene analizzato. Ed i risultati vengono trasmessi a terra immediatamente. Quindi nel volume dell'oceano, non solo conosceremo la fisica e la chimica. Ma la base della catena alimentare non avrà più segreti grazie a dati aggiornati in tempo reale. Grid computing: la potenza dei computer connessi sarà semplicemente impressionanate. Presto useremo il grid computing per fare qualsiasi cosa, correggere i dati raccolti e tutto ciò che si relaziona ai dati. L'energia verrà generata dallo stesso oceano. La prossima generazione di fibra ottica sarà semplicemente magica. Molto piú avanzata di quella che abbiamo oggi. Quindi la presenza di energia e della banda larga in questo sistema permetterà a queste nuove tecnologie di unirisi in un modo senza precedenti.
Per questo fra cinque o sette anni, posso prevedere che saremo in grado di essere presenti al 100% in tutto l'oceano ed avere tutto ció connesso ad internet, in modo da poter raggiungere molte persone. Impiantare il sistema energetico e la larghezza di banda nell'oceano accelererà incredibilmente l'adattamento. Vi faccio un esempio. Quando si verifica un sisma, enormi quantità di nuovi microbi che non abbiamo mai visto fuoriescono dal fondale marino. Abbiamo un modo di occuparci di ciò, un nuovo modo. Dall'attività sismica che vediamo qui, abbiamo determinato che la cima di questo vulcano è in eruzione, quindi schieriamo le truppe. Che cosa sono le truppe? Le truppe sono veicoli autonomi, ovviamente. E possono sorvolare il vulcano in eruzione. Raccolgono campioni dei fluidi che fuoriescono dal fondo marino durante l'eruzione, i quali contengono i microbi che non sono mai stati sulla superfice del pianeta. Vengono espulsati sulla superficie dove iniziano a volare, e vengono prelevati da un aereoplano autonomo, e trasportati in laboratorio entro 24 ore dall'eruzione. É fattibile. Ci sono tutti i pezzi.
Un laboratorio: molti voi avranno sentito che cosa é successo il 7 settembre. Alcuni medici, da New York hanno rimosso la cistifellea di una donna in Francia. Possiamo realizzare lavori sul fondo marino, e sarebbe impressionante. E sarebbe possibile trasmetterlo in diretta TV, se abbiamo delle cose interessanti da mostrare. Possiamo offrire al mondo una telepresenza completamente nuova, di tutto l'oceano. Questo -- ve l'ho mostrato é il fondo marino Ma l'obiettivo qui è l'interazione in tempo reale fra gli oceani da qualisasi punto della terra. Sarà incredibile.
Come possiamo vedere qui, Vi voglio solo fare vedere che cosa possiamo portare nelle aule, ed addirittura, nelle vostre tasche. Molti di voi non ci pensano ancora, ma l'oceano entrerà nelle vostre tasche. Non ci metteremo molto. Non ci metteremo molto.
Lasciate che vi saluti con alcune parole di un altro poeta, se mi permettete. Nel 1943, T.S. Eliot scrisse i "Quattro quartetti." Vinse il Premio Nobel per la letteretura nel 1948. In "Little Gidding" dice -- parlando, credo, per la razza umana, ma di sicuro per la TED Conference e per Sylvia -- "Noi non cesseremo mai di esplorare, e la fine di tutto il nostro esplorare sarà giungere dove siamo partiti e conoscere il posto per la prima volta, arrivare attraverso il cancello ignoto e ricordato quando l'ultima terra da scoprire è quella del nostro principio. Alla fonte del fiume più lungo la voce arcana della cascata non conoscuta poichè non cercata, ma udita sì e no, nel silenzio immobile, tra un'onda e l'altra del mare."
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L'oceanografo John Delaney sta costruendo una rete di videocamere ad alta definizione e sensori che trasformerá i nostri oceani in un laboratorio interattivo globale -- scatenando un'esplosione di preziosi dati sul mondo sommerso.
John Delaney leads the team that is building a cabled network of deep-ocean sensors that will study, over time and space, the way the ocean's complex processes interact. By networking the ocean to gather data, he's helping to revolutionize ocean science. Full bio »
Translated into Italian by Nicolo Amasio
Reviewed by Elena Montrasio
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17:19 Posted: Apr 2010
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18:19 Posted: May 2010
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19:55 Posted: Jul 2010
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