Una importante domanda che ci dobbiam porre ora come abbiamo ormai fatto da molti anni è: rischiamo un attacco nucleare? C'è una questione ancor più importante della precedente, C'è una questione ancor più importante della precedente, quella di eliminare per sempre la possibilità di un attacco nucleare, eliminando questa minaccia completamente Vorrei farvi notare che dal tempo in cui abbiamo sviluppato armi atomiche, fino ad ora, siamo vissuti in un mondo nuclearizzato e pericoloso caratterizzato da due fasi, che ora vi illustrerò.
Prima di tutto l'era nucleare è cominciata nel 1945. Gli Stati Uniti avevano sviluppato un paio di armi nucleari con il progetto Manhattan e l'idea era semplice: avremmo usato la potenza dell'atomo per terminare le atrocità e l'orrore di questa seconda guerra mondiale senza fine nella quale siamo stati coinvolti in Europa e nel Pacifico. E nel 1945 eravamo l' unica potenza nucleare E nel 1945 eravamo l'unica potenza nucleare. Avevamo poche armi nucleari, due delle quali furono lanciate in Giappone, una a Hiroshima, e l'altra pochi giorni dopo a Nagasaki, nell'agosto 1945, uccidendo circa 250.000 persone.
Per qualche anno fummo l'unica potenza nucleare al mondo. Ora del 1949 l'Unione Sovietica decise che fosse inaccettabile che noi fossimo l'unica potenza nucleare, e cominciarono a uguagliare quanto sviluppato dagli USA. Tra il 1949 e il 1985 si costruì un arsenale nucleare si costruì un arsenale nucleare come nessuno avrebbe potuto immaginare negli anni 40. Ora nel 1985 -- ciascuna di queste bombe rosse è equivalente a 1000 testate. Il mondo aveva 65.000 testate nucleari Il mondo aveva 65.000 testate nucleari, e 7 membri di quello che divenne noto come il "club nucleare".
Era un tempo straordinario, e vi parlerò della mentalità che noi -- gli americani e il resto del mondo provavano. Voglio solo ricordarvi che 95% delle armi atomiche in ogni istante dal 1985 in avanti erano parte di un arsenale degli Stati Uniti e dell'Unione Sovietica. Dopo il 1985 e prima dello smembramento dell'Unione Sovietica, cominciammo a disarmare da un punto di vista nucleare. Cominciammo a "contro-proliferare", e riducemmo il numero di testate nucleari nel mondo a un totale di 21.000. È un numero di cui è difficile rendersi conto, perché quel che abbiamo fatto è stato, "togliere dalla prima linea" alcune testate. Sono probabilmente ancora usabili, potrebbero essere rimesse in servizio, ma secondo il loro modo di contarle, che e' molto complicato, abbiamo circa un terzo delle armi nucleari che avevamo prima. Ma nel frattempo abbiamo aggiunto altri due membri al club nucleare: il Pakistan e la Corea del Nord.
Quindi rimaniamo ancora con un armamento nucleare completo insieme a molti altri paesi al mondo, ma in circostanze molto diverse. Parlerò della storia della minaccia nucleare in due capitoli. Il primo va dal 1949 al 1991, quando l'Unione Sovietica si dissolse, e durante quegli anni avevamo a che fare con una corsa agli armamenti nucleari fra superpotenze. Era caratterizzata da uno stallo di una nazione contro l' altra, un confronto molto delicato. In pratica, abbiamo vissuto tutti quegli anni, e si potrebbe pensare che è ancora così in una situazione all'orlo in una situazione all'orlo di un'apocalisse planetaria. È incredibile aver vissuto in una situazione simile.
In quegli anni eravamo totalmente in balia di quell'incredibile sigla che è MAD (pazzo), che vuol dire Distruzione Mutuamente Assicurata. Significa che - se tu attacchi noi, noi attacchiamo te praticamente allo stesso momento, e il risultato sarebbe la distruzione del tuo paese e del mio. Quindi la minaccia della mia stessa distruzione mi trattiene dal lanciare un attacco su di te. E abbiamo vissuto così. Il pericolo naturalmente è che una lettura sbagliata del radar possa causare un contrattacco, anche se l'altro paese non ha lanciato nulla. In questo primo periodo, c'era molta consapevolezza della possibilità di una catastrofe nucleare, e un'immagine indelebile è rimasta impressa nel nostro immaginario collettivo che un olocausto nucleare sarebbe stato mutuamente distruttivo e avrebbe significato la fine della civiltà che conosciamo. Questo era il capitolo numero uno.
La cosa strana è che nonostante sapessimo che ci sarebbe stata una sorta di obliterazione della civiltà, in America ci siamo lanciati così come in Unione Sovietica, in una serie di pianificazioni di come contrattaccare. Era assolutamente incredibile. Prima premessa: distruggiamo il mondo seconda: perché non prepararci a quest'evenienza? Ci mettevamo di fronte a questa situazione: Passerò in rassegna solo poche cose, solo per stimolare la vostra memoria. Se siete nati dopo il 1950 consideratelo un intrattenimento, diversamente un rinfrescare la memoria.
Questa era Bert la tartaruga. Era un tentativo di insegnare ai nostri scolari che se ci fossimo impegnati in una guerra atomica, volevamo che i nostri scolari cercassero un riparo acquattandosi. L' idea era questa. Se un'esplosione nucleare sta per investirvi ma vi rannicchiate sotto il vostro banco non vi succedera' niente.
Non ho auto dei gran voti in psichiatria quando ho fatto medicina, ma ero interessato, ma credo che questo fosse delirare
In secondo luogo dicevamo alla gente di scendere nelle cantine e di costruire rifugi anti atomici. Mentre non era in corso una guerra atomica avrebbero potuto essere degli studi o delle stanze per la televisione, o come molti ragazzi hanno scoperto, un luogo molto sicuro per un po' di privacy con la fidanzata. Ci sono molti usi per dei rifugi, si possono comperare prefabbricati, e metterli sottoterra. I rifugi a quel punto -- diciamo che avete acquistato un prefabbricato per qualche centinaio di dollari forse 500 per uno sofisticato comunque che percentuale di americani pensate che abbia mai avuto un rifugio in casa? Quanti hanno vissuto in una casa con rifugio?
meno di 2%, circa 1,4% della popolazione per quanto se ne sa, ha fatto alcunché -- facendo posto in cantina o realizzando davvero un rifugio. Molti edifici, edifici pubblici nella nostra nazione, questo è a New York, avevano queste insegne della difesa civile, l'idea era che uno sarebbe corso in uno di questi rifugi al sicuro, al sicuro dalle armi nucleari E una delle assurdità più incredibili nell'operato del governo fu qualcosa che successe nei primi giorni dell'esistenza dell'agenzia federale per le emergenze, del FEMA, e la conosciamo bene dalla risposta a Katrina. Questo fu il loro primo annuncio ufficiale. Proposero un piano di trasferimento -- furono scritti sei volumi al proposito -- un piano di trasferimento di emergenza che dipendeva da un allarme di tre o quattro giorni precedenti all'attacco sovietico. L'obbiettivo era di evacuare le città prese di mira Avremmo mandato la gente dalle città nelle campagne.
Vi dico di aver testimoniato in Senato sull'idea ridicola che avremmo potuto evacuare con un preavviso di 3 o 4 giorni. Era completamente assurdo. Successe che avevano un'altra idea oltre a quella, dicevano al pubblico che era per salvarci. L' idea era che avremmo obbligato i Sovietici a riprogrammare le loro armi nucleari -- molto costoso -- e potenzialmente raddoppiare il loro arsenale per distruggere non solo gli obbiettivi originali, ma anche i luoghi dove la gente sarebbe andata. Come s'è dimostrato questo era il piano completo. Era veramente spaventoso.
Il punto più importante è che avevamo a che fare con un completo distacco dalla realtà. Il programma di difesa civile era completamente avulso dalla realtà di quanto avremmo visto in una guerra nucleare totale. Quindi organizzazioni quali i Medici per la Responsabilità Sociale nel 1979 circa, cominciarono a raccontare pubblicamente quanto segue: durante un'esercitazione per il bombardamento dicevano "Questa è la mappa della vostra città Questo è quello che succederà se siamo colpiti." Non c'è nessuna possibilità di essere preparati in maniera sostanziale per una guerra nucleare totale. Quindi dobbiamo prevenirla se pensiamo di sopravvivere. Le incomprensioni non furono mai risolte E quel che successe fu -- quando arriviamo al capitolo due dell'era della minaccia nucleare che cominciò nel 1945.
Il capitolo 2 comincia nel 1991 quando l'Unione Sovietica si smembrò. in pratica perdemmo quel nemico come un potenziale aggressore degli Stati Uniti. Non se n'è andato completamente, ritornerò poi su quest'argomento Ma dal 1991 fino ad oggi, enfatizzata dall'attacco del 2001, l'idea di una guerra nucleare totale è diminuita e l'idea di un evento isolato di terrorismo nucleare è quello che consideriamo ora. Nonostante lo scenario sia mutato molto considerevolmente, il fatto è che non abbiamo cambiato l'immagine mentale di quel che significa una guerra nucleare. Vi dirò tra poco delle implicazioni di questo fatto. Cos'è una minaccia di terrorismo nucleare? Ci sono 4 ingredienti per descriverlo.
Per prima cosa le armi nucleari globali -- nei depositi che vi ho mostrato nelle mappe originali -- non sono sicure dappertutto. Sono particolarmente poco sicure nella Unione Sovietica di una volta, ora Russia Le testate sono al riparo in molti posti e i luoghi dove c'è materiale fissile, come uranio arricchito e plutonio, sono assolutamente insicuri. Sono pronte per essere vendute o rubate. Diciamo che sono in vendita. Dal 1993 al 2006 l'Agenzia per l'Energia Atomica Internazionale ha documentato 175 casi di furto di materiale nucleare, 18 dei quali coinvolgevano uranio arricchito o plutonio, gli ingredienti principali per fare un'arma nucleare. La scorta globale di uranio arricchito va da 1.300 a 2.100 tonnellate. va da 1.300 a 2.100 tonnellate. Più di 100 megatoni sono depositati in strutture russe particolarmente insicure. Quanto credete ci voglia a costruire una bomba da 10 kilotoni? Ce ne vuole circa 30 kg.
Quel che vorrei farvi vedere è cosa ci vuole per sollevare 30 kg di uranio arricchito. Non sto cercando di vendere. Se io fossi la Coca Cola sarei abbastanza angosciato a questo proposito (Risate) ma -- questo è quanto.
Questo è quanto dovreste rubare o comprare da un deposito da 100 tonnellate che è relativamente poco sorvegliato per costruire quel tipo di bomba che fu usata a Hiroshima. Potreste desiderare del plutonio un altro materiale fissile per bombe. Ne avreste bisogno da 5 a 6 kg. Ecco del plutonio, 5 o 6 kg. Questo è abbastanza plutonio per costruire un'arma come quella di Nagasaki. Questa situazione -- non mi piace pensare a questo anche se mi son trovato un lavoro dove devo pensarci, il punto è che siamo veramente in pericolo per quel che concerne questa roba. La seconda questione è il know-how
E c'è molta discussione se le organizzazioni terroristiche hanno la capacità di costruire sul serio un'arma nucleare C'è molta competenza disponibile. C'è molta competenza disponibile sul mercato si sa in dettaglio come assemblare un'arma nucleare dalle sue parti. C'èun libro su come fare una bomba nucleare. Ci sono piani su come creare un sito ove costruire e sviluppare tutti i componenti e assemblarli. Tutta questa informazione è facilmente ottenibile. Con una laurea in fisica, io suggerirei -- non credo, quindi forse non è nemmeno vero -- ma qualcosa di simile sarebbe possibile, con l'informazione disponibile, costruire un'arma nucleare.
Il terzo elemento del pericolo nucleare è: chi farebbe una cosa del genere? Quel che si vede ora è del terrorismo che coinvolge individui altamente organizzati. Che sono molto dedicati e impegnati. Gente senza patria. Qualcuno ha detto, Al Qaeda non ha un indirizzo cosicchè se ci attaccano con un arma nucleare quale potrebbe essere la risposta e nei confronti di chi? Sono quindi protetti contro una rappresaglia. Dato che non li si può punire in modo efficace dato che c'è gente disposta al suicidio, pur di farci un gran male, è ovvio che la nozione stessa della Distruzione Mutuamente Assicurata non funzionerebbe.
Questo è quello che dice Sulaiman Abu Ghaith, e Sulaiman Abu Ghaith era un luogotenente chiave di Osama Bin Laden Ha scritto molte volte cose del genere: "Abbiamo il diritto di uccidere 4 milioni di Americani 2 milioni dei quali dovrebbero essere bambini". E non abbiamo bisogno di andare oltreoceano per trovare qualcuno disponibile a farlo, qualsiasi ragione abbia. McVeigh, Nichols e l'attacco di Oklahoma City negli anni 90 sono un buon esempio di terrorismo domestico. E se avessero potuto metter le mani su un ordigno nucleare? Il quarto elemento è che gli obbiettivi importanti negli USA sono accessibili, facili e numerosi.
Questo sarebbe argomento per un altro colloquio cioè che il livello di preparazione raggiunto dagli USA dopo l'11 settembre è incredibilmente inadeguato. Quel che avete visto dopo Katrina è una buona indicazione di quanto gli USA siano poco preparati ad un attacco in grande stile. 7 milioni di container marittimi entrano negli USA ogni anno. Solo dal 5 al 7% sono ispezionati -- dal 5 al 7% --
Questo è Alexander Lebed, un generale che ha lavorato con Yeltsin, che ha presentato al Congresso, un'idea sviluppata dai Russi le bombe-valigia, di potenza molto limitata: da 0,1 a 1 chilotone -- Hiroshima era 13 kilotoni -- ma sufficiente a fare un gran danno. Lebed venne negli USA e ci disse che molte, ma molte -- più di 80 bombe-valigia mancavano all'appello. Assomigliano a questo, sono molto semplici. si mettono tutti i pezzi in una valigia. e diventa molto portatile. la valigia la si può facilmente mettere nel baule della macchina per poi essere portata ovunque e fatta esplodere.
Non volete costruire una bomba-valigia ma avete una di quelle testate insicure che ci sono in giro? questa è la dimensione di "Little Boy", la bomba di Hiroshima Era lunga 3 m, pesava 4 tonnellate. Potete andare alla agenzia di noleggio locale e per 50 dollari circa potete affittare un camioncino della portata giusta per trasportare la vostra bomba, ve la mettete nel camion e siete pronti. Potrebbe succedere, ma con quali conseguenze, chi sopravviverebbe? Non si può stimare esattamente la probabilità ma quel che dico è che tutto è pronto perchè possa succedere. Chiunque neghi che un'arma atomica possa essere utilizzata da un terrorista si illude.
Sono in molti fra il controspionaggio, gente che si occupa di questo argomento, che pensano che tutto ciò sia inevitabile a meno che cerchiamo veramente di disinnescare il rischio, cose come una migliore prevenzione, migliori controlli dei container che entrano nel paese e così via. Si può far molto per migliorare la nostra sicurezza. In questo momento, potremmo finire col vedere una esplosione nucleare in una delle nostre città. Non credo sarebbe una guerra nucleare in grande stile anche se anche questo non è da escludersi. Ci sono ancora abbastanza armi nucleari negli arsenali delle superpotenze per distruggere la terra molte volte. Ci sono punti caldi in India e Pakistan, nel Medio Oriente, nella Corea del Nord, e altrove, dove l'uso di armi atomiche, al principio localmente, diventerebbe rapidamente una situazione di guerra totale. Molto disturbante.
OK eccoci di nuovo al nostro caso, sono di nuovo sul mio camioncino sul ponte di Brooklyn, Stiamo scendendo e portiamo quel camioncino che avete appena visto da qualche parte del distretto finanziario, È una bomba da 10 kilotoni poco più piccola di quella di Hiroshima. Voglio concludere dandovi delle informazioni del tipo di: "notizie che possono esservi utili" Prima di tutto, ciò sarebbe terribile al di là dell'immaginabile. La conseguenza estrema. E se siete nel raggio di 800 metri da dove la bomba è scoppiata avete il 90% di probabilità di non farcela Se siete esattamente nel punto dello scoppio sarete vaporizzati e sinceramente non è una buona cosa.
Ve ne rendete conto. 3 km di diametro e avete una probabilità su due di morire, e fino ad una dozzina di chilometri -- parlando di morire istantaneamente -- tra il 10 e il 20 % di probabilità di rimanere uccisi. L'esperienza di una esplosione nucleare -- prima di tutto ci sono decine di milioni di gradi, al centro, dove scoppia e una straordinaria quantità di energia in forma di calore, radiazione intensa e spostamento d' aria. Un enorme vento da uragano, distruzione quasi totale di edifici all'interno di questo cerchio giallo. Quello su cui mi focalizzerò ora concludendo è quel che vi capiterà se sarete lì. Se parliamo dei vecchi tempi di un attacco nucleare a tutto campo, voi qui sarete morti come questi qui. La mia tesi è che si può fare molto se siete qui e siete sopravvissuti allo scoppio iniziale. Avete, se c'è uno scoppio, e comunque, se succede, non guardatelo direttamente
Se lo guardate vi accecherà temporaneamente o permanentemente. Quindi se potete evitarlo, per esempio guardando altrove, sarebbe una buona cosa. Se siete ancora vivi ma siete vicini all'esplosione, avete da 10 a 20 minuti, in funzione della dimensione della bomba e da dove e' successo, per andarvene prima che una quantità letale di radiazione ricada dalla nuvola a fungo dell'esplosione. In quei 10-15 minuti tutto quel che dovete fare è, e sono serio, è allontanarvi di circa un chilometro e mezzo dall'esplosione e quel che succede -- vi mostro alcune tracce della ricaduta radioattiva, entro 20 minuti viene giu' tutto e entro 24 ore la radiazione letale si propaga con i venti prevalenti per lo più in questa direzione: nord est.
Se siete vicini dovete andarvene. Sentite il vento questo che è ora un vento tremendo, dovete muovervi a 90 gradi dalla direzione del vento o nella direzione del vento se siete riusciti a vedere dov'era l' esplosione. Dovete andarvene. se non lo fate sarete esposti a radiazione letale dopo poco tempo. Se non potete muovervi dovete mettervi al riparo e starvene li. In un rifugio urbano dovete andare in una cantina più in basso possibile o dovete andare ad un piano alto se l'esplosione è al livello del terreno, che è probabile, dovete andare sopra al nono piano, cioè al decimo o più in alto, o in cantina. Ma meglio sarebbe andarsene dalla città il più in fretta possibile. Se lo farete potrete sopravvivere all'esplosione nucleare.
Per i giorni successivi, fino ad una settimana, ci sarà una nuvola di radiazione che si muoverà col vento e ricadrà a terra tra 20 e 30 chilometri in questo caso su Long Island. Se sarete nella zona della ricaduta dovrete essere al riparo o dovete andarvene. È chiaro, ma se siete al riparo, potrete sopravvivere. La differenza fra essere informati o non esserlo rispetto a quel che dovete fare può salvarvi la vita, e potrebbe significare la differenza tra 150.000 e 200.000 morti in questo caso e tra mezzo milione e 700.000 morti
Pianificare una reazione nel 21 secolo è possibile, anzi essenziale. Ma nel 2008 non c'è una singola città americana che ha messo in atto dei piani efficaci per contrastare le conseguenze di una detonazione nucleare. Parte del problema è che i pianificatori stessi, personalmente, sono sopraffatti dal solo pensiero di una catastrofe nucleare. Sono paralizzati. Se dite "nucleare" immediatamente pensano: "Mio dio siamo tutti morti. Cosa importa? è tutto inutile." Noi cerchiamo di dir loro che no, non tutto e' perduto: possiamo influenzare il numero di sopravvissuti se facciamo alcune cose di buon senso.
L'obbiettivo è quello di minimizzare le perdite. Voglio comunicarvi alcuni aspetti del problema che credo vi interessino. Il punto più importante per sopravvivere è andarsene lontani e non andargli incontro. Questo è la cosa più importante. E più lontani andate e più tempo passa dallo scoppio e più isolati siete dall'aria circostante meglio sarà. Essere separati -- con terra e cemento, o stando in cantina -- distanza e tempo son le cose che vi salveranno.
Questo è quel che dovrete fare. Non guardate il lampo se potete, non so se ci riuscireste a resistere da farlo. Assumiamo in teoria che non lo farete. Tenete la bocca aperta così che i vostri timpani non scoppino per la pressione. Se siete molto vicini dovete accucciarvi e cercar riparo come Bert vi ha detto -- Bert la tartaruga. E dovete ripararvi con qualcosa per non rimanere feriti o uccisi da oggetti che cadono, se possibile. Dovete andarvene dalla ricaduta della nuvola a fungo Avete pochi minuti per trovare un riparo. Dovete andarvene sottovento o a 90 gradi dal vento per circa 2 chilometri
Se vedete, da dove siete, degli edifici orribilmente distrutti e in un altra direzione degli altri meno distrutti allora sapere dov'era lo scoppio, e andate in questa direzione mantenendo una direzione ortogonale al vento Una volta che ve ne siete andati dovrete mantenere quanto potete della vostra pelle, naso e bocca coperti a meno che coprirvi vi impedisca di allontanarvi e muovervi via di lì. Infine dovete farvi decontaminare al più presto. Se avete dei vestiti dovete toglierveli, fare una doccia da qualche parte per rimuovere la radiazione, il materiale radioattivo che avete addosso. E poi dovete stare al coperto per un minimo di 48 - 72 ore. ma aspetterete speranzosi -- avrete la vostra radio che funziona a manovella senza batterie, aspetterete che vi comunichino quando è sicuro uscire. Questo è quel che dovete fare.
Concludendo, una guerra nucleare è meno probabile di prima, ma per nulla impossibile ed è senza speranze. Il terrorismo nucleare è possibile, forse probabile, ma ci sono speranze di sopravvivere. E questo è Jack Geiger, uno degli eroi della comunità americana della salute pubblica. E Jack disse che l'unico modo per disfarsi del nucleare, sia la guerra che il terrorismo, è abolire le armi nucleari. E voi volete qualcosa da fare una volta risolto il problema del riscaldamento globale. Vi esorto a pensare che dobbiamo fare qualcosa a proposito di questa inaccettabile, inumana realtà delle armi nucleari nel mondo di oggi.
Questa e' la mia immagine favorita a proposito della Difesa Civile (Risata) Non voglio essere indelicato ma -- questo -- non è più in carica, non ci interessa più. Mi è stato mandato da qualcuno che è appassionato di procedure di difesa civile La realtà è che l'America ha attraversato un periodo difficile. Non ci siamo concentrati, non abbiamo fatto quel che avremmo dovuto, e ora rischiamo un bell'inferno sulla terra. Grazie.
You can share this video by copying this HTML to your clipboard and pasting into your blog or web page. This video will play with subtitles.
You either have JavaScript turned off or have an old version of the Adobe Flash Player. To view this rating widget you
need to get the latest Flash player.
If your browser allows only "trusted sites" to execute Javascript, you should add the "googleapis.com" domain to your whitelist to allow our Flash detection to work properly.
Got an idea, question, or debate inspired by this talk? Start a TED Conversation.
Il terrore nucleare e' cambiato dalla guerra fredda, ma l' esperto di medicina dei disastri Irwin Redlener ci ricorda che il pericolo e' ancora reale. Guardando ad alcune delle contromisure nucleari farsesche ci offre il suo consiglio su come sopravvivere ad un attacco.
Dr. Irwin Redlener spends his days imagining the worst: He studies how humanity might survive natural or human-made disasters of unthinkable severity. He's been an outspoken critic of half-formed government recovery plans (especially after Katrina). Full bio »
Translated into Italian by giuseppe cima
Reviewed by Giacomo Boschi
Comments? Please email the translators above.
29:42 Posted: Sep 2007
Views 479,652 | Comments 156
23:43 Posted: Jun 2007
Views 493,043 | Comments 258
23:34 Posted: Jul 2006
Views 522,341 | Comments 69
Just follow the guidelines outlined under our Creative Commons license.
This comment will be attributed to . Not ? Sign Out.