Tanto tempo fa, il mondo era una grande famiglia disfunzionale. Era gestito dai grandi e potenti genitori, e tutti popoli erano impotenti bambini dispettosi e disperati. Se uno dei bambini più chiassosi metteva in dubbio l'autorità dei genitori, veniva sgridato. Se andavano a curiosare nella stanza dei genitori, o negli archivi segreti, venivano puniti, e gli veniva detto che per il loro bene non avrebbero dovuto farlo più.
Poi un giorno in città arrivò un uomo con scatole e scatole piene di documenti segreti rubati dalle stanze dei genitori. "Guardate cosa vi stavano nascondendo," disse. I bambini guardarono e restarono sbalorditi. C'erano mappe e verbali di riunioni in cui i genitori si insultavano a vicenda. Si comportavano proprio come bambini. E commettevano anche degli errori, proprio come i bambini. L'unica differenza era che i loro errori si trovavano negli archivi segreti. Bene, c'era una ragazza in città che pensava che non dovessero trovarsi negli archivi segreti, e se c'erano, avrebbe dovuto esserci una legge che permettesse ai bambini di accedervi. Perciò si mise all'opera per far sì che fosse così.
Beh, la ragazza della storia sono io e i documenti segreti che mi interessavano si trovavano in questo edificio, il Parlamento del Regno Unito, e i dati su cui volevo mettere le mani erano le costose ricevute dei membri del Parlamento. Pensavo che questa fosse una richiesta elementare in una democrazia. (Applausi) Non stavo chiedendo il codice d'accesso a un rifugio nucleare o cose del genere, ma dalla resistenza fatta a questa richiesta di Libertà di Informazione, avreste pensato che stessi chiedendo una cosa del genere.
Perciò ho combattuto per circa cinque anni facendo questo, ed è solo una delle centinaia di richieste che ho fatto, no -- non --Ehi, cioè, sinceramente, non avevo pensato di rivoluzionare il Parlamento del Regno Unito. Non era mia intenzione. Facevo tali richieste soltanto come parte delle ricerche per il mio primo libro. Ma finì col diventare una lunghissima battaglia legale ed eccomi dopo cinque anni di battaglia contro il Parlamento davanti a tre dei più eminenti giudici della Corte Suprema britannica aspettando che emettessero la sentenza se il Parlamento dovesse o meno rendere pubblici tali dati. E devo dirlo, non ero molto fiduciosa, perché conoscevo il governo. Pensavo, si sosterranno sempre a vicenda. Non avrò fortuna.
Beh, indovinate? Vinsi. Urrà! (Applausi)
Bene, la storia non è esatta, perché il problema fu che il Parlamento continuava a ritardare la pubblicazione dei dati, e poi provarono a cambiare la legge retroattivamente in modo che non fosse più applicabile ad essi. Cercarono di mantenere la legge di trasparenza approvata in precedenza che si applicava a tutti, in modo che non fosse applicabile per loro. Ciò di cui non avevano tenuto conto era la digitalizzazione, perché significava che tutte le ricevute cartacee erano state scannerizzate in modo elettronico, ed era molto facile copiare semplicemente tutto il database, metterlo su un disco, e poi allontanarsi con nonchalance dal Parlamento, cosa che fu fatta, e poi il disco fu venduto al miglior offerente, il Daily Telegraph, e poi, lo ricorderete, ci furono settimane e settimane di rivelazioni, di tutto, dai porno ai tappi per le vasche, alle cucine nuove e i mutui che non erano mai stati pagati. Il risultato finale furono le dimissioni di sei ministri, il primo Presidente della Camera dei Comuni in 300 anni fu obbligato a dimettersi, fu eletto un nuovo governo con un mandato di trasparenza, 120 deputati si ritirarono in quell'elezione, e finora, quattro deputati e due lord hanno ricevuto una pena detentiva per frode. Grazie. (Applausi)
Vi ho raccontato questa storia perché non è successo solo in Gran Bretagna. Ѐ un esempio di uno scontro tra culture che si sta verificando in tutto il mondo tra funzionari imparruccati e impomatati che credono di poterci governare senza tanta curiosità da parte dei cittadini, improvvisamente fronteggiati da cittadini che non sono più soddisfatti di tali disposizioni, e non solo insoddisfatti, ma sempre più spesso armati di dati ufficiali.
Ci stiamo muovendo verso una democratizzazione dell'informazione, e sono nel campo da un bel po'. Confessione leggermente imbarazzante: anche da bambina, avevo questi libri di spionaggio, e controllavo cosa facevano i vicini e lo annotavo. Credo fosse un'indicazione abbastanza buona sulla mia futura carriera da giornalista investigativa, e ciò che ho visto, essendo da tanto tempo nel campo dell'accesso alle informazioni, è che era un interesse davvero di nicchia, ma ora è diffusissimo. Tutti, sempre di più, in tutto il mondo, vogliono sapere cosa fa chi è al potere. Vogliono dire la loro in decisioni prese in loro nome e con il loro denaro. Questa democratizzazione dell'informazione credo sia un illuminismo dell'informazione, ed ha molti principi in comune con il primo Illuminismo. Si tratta di cercare la verità, non perché qualcuno dice che è vero, "perché lo dico io." No, si tratta di cercare di trovare la verità in base a ciò che possiamo vedere e analizzare. Questo, nel primo Illuminismo, portò a porsi domande sul diritto del sovrano, il diritto divino dei sovrani a governare le persone, o sulla subordinazione delle donne agli uomini, o sul fatto che la Chiesa fosse la voce ufficiale di Dio.
Ovviamente la Chiesa non ne fu molto contenta, e cercò di sopprimerlo, ma non avevano fatto i conti con la tecnologia, all'epoca avevano la stampa, che improvvisamente fece sì che queste idee si diffondessero a basso prezzo, a distanza e velocemente, e che ci si riunisse nei caffè, si discutessero le idee, si complottasse per la rivoluzione.
Ai giorni nostri, abbiamo la digitalizzazione. Ciò spoglia tutta l'informazione della sua massa fisica perciò copiare e condividere le informazioni è quasi a costo zero. La nostra stampa è Internet. I nostri caffè sono i social network. Ci stiamo muovendo verso quello che riterrei un sistema perfettamente connesso, e in questo sistema dobbiamo prendere decisioni globali, decisioni sul clima, sui sistemi finanziari, sulle risorse. E pensateci -- se vogliamo prendere un'importante decisione sull'acquisto di una casa, non ci lanciamo subito. Cioè, non so voi, ma io voglio vedere molte case prima di rimetterci del denaro. E se pensiamo ad un sistema finanziario, dobbiamo capire appieno molte informazioni. Non è possibile che una sola persona capisca appieno tutta la quantità, il volume delle informazioni, e lo analizzi prendendo buone decisioni.
Ecco perché c'è questa richiesta sempre crescente di accesso alle informazioni. Ecco perché ci sono sempre più leggi sulle divulgazioni, quindi per esempio, per l'ambiente, c'è la Convenzione di Aarhus, una direttiva europea che dà ai cittadini un forte diritto di sapere se i gestori idrici scaricano acque di scolo nei fiumi, avete il diritto di saperlo. Nell'industria finanziaria avete più di un diritto di sapere cosa succede, perciò ci sono varie leggi anti corruzione, regolamentazioni monetarie, maggiori obblighi di dichiarazione aziendali, in modo da poter rintracciare patrimoni oltre confine. E sta diventando sempre più difficile nascondere patrimoni, l'elusione fiscale la disparità nelle retribuzioni. Ѐ fantastico. Scopriamo sempre di più su tali sistemi.
E si muovono tutti verso un sistema centrale, un sistema perfettamente connesso, tutti tranne uno. Indovinate quale? Ѐ il sistema che sorregge tutti gli altri. Ѐ il sistema secondo il quale organizziamo ed esercitiamo il potere, e qui parlo della politica, perché in politica, ritorniamo a questo sistema, a questa gerarchia piramidale. E com'è possibile elaborare il volume di informazioni di cui ha bisogno questo sistema? Be', non si può. Proprio così. E credo che dietro la crisi di legittimità nei nostri diversi governi ci sia in gran parte questo.
Dunque vi ho raccontato un po' di cosa ho fatto per cercare di trascinare il Parlamento, scalciando e urlando, nel ventunesimo secolo, e ora vi farò un paio di esempi di cosa stanno facendo altre persone che conosco.
Questo è Seb Bacon. Ѐ un programmatore di computer e ha costruito un sito chiamato Alaveteli, che è una piattaforma per la Libertà di Informazione. Ѐ open source, con documenti, e permette di fare una richiesta di Libertà di Informazione, di porre una domanda agli apparati statali, elimina tutte le seccature, e posso assicurarvi che si hanno molte seccature quando si fanno tali richieste, dunque non ci sono seccature e voi dovete solo digitare la domanda, ad esempio: quanti ufficiali di polizia hanno precedenti penali? La manda dritta alla persona giusta, vi dice quando il limite di tempo sta per scadere, tiene traccia di tutta la corrispondenza, la pubblica lassù, e diventa un archivio di conoscenza pubblica. Ѐ open source e si può usare in tutti i Paesi dove c'è qualche legge sulla Libertà di Informazione. C'è una lista dei vari Paesi che ce l'hanno e poi ce n'è un'altra di quelli dove sta per arrivare. Perciò se a qualcuno di voi piace come suona il tutto e nel suo Paese c'è una legge del genere, so che a Seb farebbe molto piacere avere vostre notizie per collaborare e farla arrivare nel vostro Paese.
Questa è Birgitta Jónsdóttir. Ѐ un deputata islandese. Ed è una deputata davvero insolita. In Islanda, era tra i manifestanti che erano fuori dal Parlamento quando l'economia del Paese crollò, e poi fu eletta con un mandato per le riforme, e ora capeggia questo progetto. Ѐ l'Icelandic Modern Media Initiative, e hanno appena ricevuto i fondi per renderlo un progetto internazionale sui moderni mezzi di comunicazione che prende tutte le leggi migliori del mondo sulla libertà di espressione, sulla protezione dei testimoni, sulla diffamazione, sulla protezione delle fonti, e cerca di rendere l'Islanda un'oasi per la pubblicazione. Ѐ un posto dove i vostri dati sono liberi, perciò quando pensiamo a come i governi desiderino accedere, in maniera sempre crescente, ai dati degli utenti, ciò che stanno cercando di fare in Islanda è creare un'oasi sicura dove ciò possa accadere.
Nel campo del giornalismo investigativo, dobbiamo anche iniziare a pensare in scala mondiale, perciò ecco un sito chiamato Investigative Dashboard. Se cercate di rintracciare i patrimoni di un dittatore, ad esempio Hosni Mubarak, sapete, lui fa uscire denaro dal suo Paese quando è nei guai, quello che dovete fare per indagare è avere accesso a quanti più database possibili, in tutto il mondo, inerenti le registrazioni delle società. Dunque questo è un sito che cerca di raggruppare tutti quei database in un posto solo in modo che possiate iniziare a cercare, i parenti, gli amici, il capo dei servizi di sicurezza. Potete cercare di trovare il modo in cui sta trasferendo patrimoni da quel Paese.
Ma, di nuovo, quando si parla di decisioni che incidono per la maggior parte su di noi, le decisioni importanti che riguardano guerre e via dicendo, non possiamo fare soltanto una richiesta di Libertà di Informazione. Ѐ difficilissimo. Perciò dobbiamo affidarci a modalità illegali per avere le informazioni, attraverso fughe di notizie. Quando il Guardian fece un'indagine sulla guerra in Afghanistan, sapete, non potevano andare al Ministero della Difesa e fare domande. Non avrebbero avuto risposte. L'indagine partì da fughe di notizie da decine di migliaia di rapporti scritti da soldati americani sulla guerra in Afghanistan, che furono filtrati, da cui poterono cominciare a investigare.
Un'altra indagine piuttosto estesa riguarda la diplomazia mondiale. Ѐ di nuovo tutto basato sulle fughe di notizie, 251.000 cablogrammi diplomatici statunitensi, e io fui coinvolta nell'indagine perché ebbi la notizia da un WikiLeaker insoddisfatto e finii a lavorare per il Guardian. Perciò posso raccontarvi di prima mano come fosse avere l'accesso alla notizia. Era straordinario. Voglio dire, straordinario. Mi ricordò di quella scena nel "Mago di Oz." Sapete quale intendo? Quella in cui il cagnolino Toto corre verso dove si trova il mago, e tira, il cane tira la tenda, e -- "Non guardare dietro al paravento! Non guardare l'uomo dietro al paravento!" Ѐ stato proprio così, perché si è cominciato a vedere che tutti questi grandi uomini di stato, questi pomposissimi politici sono proprio come noi. Parlavano male l'uno dell'altro. Cioè, in modo davvero maldicente. Okay, ma credevo che fosse un punto molto importante da comprendere per tutti noi, che sono esseri umani come noi. Non hanno poteri speciali. Non sono magici. Non sono i nostri genitori. Oltre questo, la cosa che trovai più affascinante era il livello di corruzione endemica che vidi attraverso tutti i vari Paesi, e particolarmente concentrata attorno al cuore del potere, attorno ai funzionari pubblici che si appropriavano indebitamente del denaro dei cittadini per un loro arricchimento personale, e gli era permesso farlo grazie al segreto ufficiale.
Abbiamo menzionato WikiLeaks perché cosa potrebbe essere più libero che la pubblicazione di tutti i materiali? Perché è questo che faceva Julian Assange. Non era soddisfatto del modo in cui lo facevano i giornali in modo sicuro e legale. Lui pubblicò tutto. Ciò alla fine provocò che il vulnerabile popolo afghano fosse esposto. Significò anche che il dittatore bielorusso ricevesse una lista di tutti i difensori della democrazia nel Paese che avevano parlato con il governo statunitense. Ѐ questa la trasparenza radicale? Io dico di no, perché secondo me, non significa abdicare il potere, le responsabilità, gli obblighi, si tratta di essere un compagno del potere. Si tratta di condividere le responsabilità, condividere gli obblighi. Inoltre, il fatto che minacciò di farmi causa perché ottenni una notizia dalle sue notizie, pensai che mostrasse anche una notevole inconsistenza nell'ideologia, ad essere onesti. (Risate)
In secondo luogo il potere è incredibilmente seducente, e bisogna avere due qualità reali, credo, quando si arriva al tavolo, quando si tratta con il potere, quando si parla di potere, a causa della sua capacità seduttiva. Bisogna avere scetticismo e umiltà. Scetticismo perché si deve sempre contestare. Voglio sapere il perché -- perché lo dici tu? Non è abbastanza. Voglio vedere le prove che ci sono dietro ciò che dici. E umiltà perché siamo tutti umani. Tutti commettiamo degli errori. E se non avete scetticismo e umiltà, quello da riformatore a despota sarà un cammino molto breve, e credo basti leggere "La fattoria degli animali" per capire come il potere corrompa le persone.
Allora qual è la soluzione? Ѐ, credo, incorporare nella legge il diritto all'informazione. Attualmente i nostri diritti sono molto deboli. In molti Paesi, abbiamo Leggi di Segreti Ufficiali, incluso qui in Gran Bretagna. Abbiamo una Legge di Segreto Ufficiale che non include l'interesse pubblico. Perciò significa che è un crimine, le persone vengono punite, severamente in molti casi, per la pubblicazione o la cessione di informazioni ufficiali. Non sarebbe meraviglioso, e davvero, è ciò a cui voglio che tutti pensiate, se avessimo una Legge sulla Divulgazione Ufficiale secondo la quale i funzionari sarebbero puniti se occultassero o nascondessero informazioni di pubblico interesse? Dunque -- sì. Sì! Il mio gesto di potere. (Applausi) (Risate) Vorrei che lavoraste in questa direzione.
Non sono tutte cattive notizie. C'è stato sicuramente un progresso, ma credo che ciò che troviamo sia che più ci avviciniamo al cuore del potere, più diventa confuso e chiuso. Ѐ stato solo la settimana scorsa che ho sentito il commissario della Metropolitan Police di Londra parlare del perché la polizia abbia bisogno dell'accesso a tutte le nostre comunicazioni, spiandoci senza alcuna supervisione giudiziaria, e ha detto che è una questione di vita o di morte. Ha detto davvero così, una questione di vita o di morte. Non ce n'era prova. Non ha presentato alcuna prova di ciò. Era solo, "Perché lo dico io. Dovete fidarvi. Abbiate fede." Beh, mi spiace, gente, ma siamo tornati alla Chiesa pre-Illuminismo, e dobbiamo combatterla.
Parlava della Legge sulle Comunicazioni della Gran Bretagna, una legge assolutamente scandalosa. In America, avete la Legge di Scambio e Protezione dell'Informazione dell'Intelligenza Cibernetica. Avete dei droni considerati sorveglianza domestica. Avete l'edificio dell'Agenzia per la Sicurezza Nazionale, il più grande centro di spionaggio del mondo. Ѐ colossale -- è cinque volte più grande del Campidoglio, dove intercettano e analizzano comunicazioni, traffici e dati personali per cercare di capire chi è il rompiscatole della società.
Beh, per tornare al racconto iniziale, i genitori sono nel panico. Hanno chiuso a chiave tutte le porte. Hanno riempito la casa di telecamere di sorveglianza. Ci osservano. Hanno costruito un seminterrato, e un centro di spionaggio per cercare di risolvere algoritmi e capire chi di noi è il più fastidioso, e se qualcuno di noi si lamenta, ci arrestano per terrorismo. Beh, è una fiaba o un incubo reale? Alcune fiabe hanno un lieto finale. Alcune no. Credo che abbiamo letto tutti le fiabe dei Grimm, che sono, davvero, molto sinistre. Ma il mondo non è una fiaba, e non potrebbe essere più brutale di quanto vogliamo ammettere. Allo stesso modo, potrebbe essere migliore di quanto ci è stato fatto credere, ma ad ogni modo, dobbiamo iniziare a vederlo esattamente com'è, con tutti i suoi problemi, perché solo guardandolo con tutti i suoi problemi saremo capaci di risolverli e vivere in un mondo in cui possiamo tutti essere per sempre felici e contenti. (Risate) Grazie mille. (Applausi) Grazie. (Applausi)
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I nostri leader devono responsabilizzarsi, afferma la giornalista Heather Brooke. E lei lo sa bene: Brooke scoprì gli sprechi finanziari del Parlamento Britannico che portarono al grave scandalo del 2009. Ci spinge a porre ai nostri leader domande sulla Libertà di Informazione attraverso piattaforme web -- e a ricevere, alla fine, delle risposte.
Heather Brooke campaigns for freedom of information, requesting one secret document at a time. Full bio »
Translated into Italian by Sabrina Palumbo
Reviewed by Alessandra Tadiotto
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17:01 Posted: Feb 2010
Views 349,803 | Comments 165
16:56 Posted: Nov 2011
Views 204,087 | Comments 44
18:42 Posted: Sep 2008
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