Vorrei cominciare col concentrarmi su l'animale più pericoloso al mondo.
Quando si parla di animali pericolosi, la maggior parte della gente pensa ai leoni, alle tigri, agli squali. Ma naturalmente l'animale più pericoloso è la zanzara. La zanzara ha ucciso più umani di qualunque altra creatura nella storia dell'umanità. Infatti, probabilmente mettendoli tutti insieme, la zanzara ha ucciso più esseri umani. E la zanzara ha ucciso più esseri umani delle guerre e delle piaghe.
E pensate forse, vero, che con tutta la scienza, con tutti gli avanzamenti della società, con città migliori, civilizzazioni migliori, migliori servizi sanitari, ricchezza, che siamo migliorati nel controllo delle zanzare e quindi nella riduzione delle malattie. E invece non è così. Se fosse così, non avremmo tra 200 e 300 milioni di casi di malaria all'anno, e non avremmo un milione e mezzo di morti per malaria, e non avremmo una malattia che era relativamente poco conosciuta 50 anni fa, ora improvvisamente diventata la maggiore minaccia da virus proveniente da una zanzara, chiamata febbre dengue.
50 anni fa, nessuno ne aveva sentito parlare, certamente non nei climi europei. Ma ora la dengue, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, infetta tra 50 e 100 milioni di persone all'anno, che equivale all'intera popolazione del Regno Unito infettata ogni anno. Altre stime portano a raddoppiare il numero delle infezioni. E la dengue è cresciuta ad una velocità fenomenale. Negli ultimi 50 anni, l'incidenza di dengue è cresciuta di 30 volte.
Ora vi racconto un po' cos'è la febbre dengue, per chi di voi non lo sa. Supponiamo che andiate in vacanza. Supponiamo che andiate ai Caraibi, o potreste andare in Messico. Potreste andare in America Latina, Asia, Africa, ovunque in Arabia Saudita. Potreste andare in India, in Estremo Oriente. Non ha molta importanza. È la stessa zanzara, ed è la stessa malattia. Siete a rischio. E supponiamo che siate punti da una zanzara portatrice del virus. Potreste sviluppare sintomi simili a quelli dell'influenza. Potrebbero essere abbastanza lievi. Potreste sviluppare nausea, mal di testa, i muscoli contratti, e potreste sentirvi con le ossa rotte. E questo è il nomignolo dato alla malattia. La febbre delle ossa rotte, perché è così che vi sentite.
La cosa strana è che una volta punti dalla zanzara e una volta contratta la malattia, il vostro corpo sviluppa gli anticorpi, quindi se venite punti di nuovo, non vi colpisce. Ma non è un virus, sono quattro, e la stessa protezione che vi danno gli anticorpi e vi proteggono dal virus che avevate prima in realtà vi rende molto più vulnerabili agli altri tre. Quindi la volta successiva in cui prendete la febbre dengue, se si tratta di un ceppo diverso, siete più vulnerabili, è più probabile sviluppare sintomi peggiori, ed è più probabile sviluppare forme più severe, febbri emorragiche o shock circolatori. Quindi è meglio non prendere la dengue una volta, e certamente meglio non prenderla di nuovo.
Allora perché si diffonde così velocemente? E la risposta è la seguente. Questa è la Aedes aegypti. È una zanzara che, come suggerisce il nome, viene dal Nord Africa, ed è diffusa in tutto il mondo. In realtà una singola zanzara viaggerà solo circa 200 metri in tutta la sua vita. Non vanno molto lontano. Quello che sanno fare molto bene è l'autostop, in particolare le uova. Depositano le uova in acqua dolce, qualunque superficie d'acqua, stagno fontana per uccelli, vaso di fiori, ovunque ci sia acqua dolce, depositano le uova, e se quell'acqua è vicina ad un carico, è vicina ad un porto o prossima ad essere trasportata, quelle uova verranno trasportate in giro per il mondo. Ed è quello che è successo. Il genere umano ha trasportato queste uova in giro per il mondo, e questi insetti hanno infestato più di 100 paesi, e ci sono ora 2,5 miliardi di persone che vivono in paesi in cui risiede questa zanzara.
Solo per farvi un paio di esempi di quanto sia accaduto rapidamente, a metà degli anni '70 i Brasile ha dichiarato, "Non abbiamo Aedes aegypti", e attualmente spendono circa un miliardo di dollari all'anno per cercare di sbarazzarsene, per tenerla sotto controllo, solo una specie di zanzara. Due giorni fa, o ieri, non ricordo quando, ho visto un rapporto Reuters che diceva che a Madeira si sono verificati i primi casi di dengue, circa 52 casi, con probabili 400 casi, Questo è accaduto due giorni fa. Quel che è interessante è che a Madeira è comparso il primo insetto nel 2005, ed eccoci qui, qualche anno dopo, i primi casi di dengue. Una delle cose che scoprirete è che dove va la zanzara, la dengue segue. Una volta che la zanzara è insediata nell'area, chiunque arriva in quell'area con la dengue, verrà punto dalla zanzara, la zanzara pungerà qualcun'altro, qualcun'altro, qualcun'altro, fino ad avere un'epidemia.
Quindi dobbiamo essere bravi a uccidere le zanzare. Voglio dire, non può essere tanto difficile. Ci sono essenzialmente due modi. Il primo metodo è l'utilizzo di larvicidi. Si utilizzano sostanze chimiche. Le si mettono nell'acqua in cui si riproducono. In un ambiente urbano, è terribilmente difficile. Dovete mettere le sostanza chimiche in ogni stagno, mangiatoia, tronco d'albero. Non è affatto pratico. Il secondo metodo è quello di cercare di uccidere gli insetti mentre volano. Questa è un'immagine di disinfestazione. Quello che si sta facendo qui è mescolare sostanza chimiche in un fumo e sostanzialmente diffonderlo nell'ambiente. Si potrebbe fare lo stesso con uno diffusore d'ambiente. È veramente sgradevole, e se andasse bene, non ci sarebbe questo enorme aumento di zanzare e non avremmo questo enorme aumento della febbre dengue. Quindi non è molto efficace, ma è probabilmente la cosa migliore che abbiamo in questo momento. Detto questo, in realtà la migliore forma di protezione, e la mia migliore forma di protezione è una maglia a maniche lunghe e un po' di DEET.
Ripartiamo da capo. Progettiamo un prodotto, da zero e decidiamo cosa vogliamo. Chiaramente abbiamo bisogno di qualcosa di efficace nel ridurre la popolazione delle zanzare. Non ha senso uccidere un po' di zanzare qua e là. Vogliamo qualcosa che riduca la popolazione in modo che non trasmetta più la malattia. Chiaramente il prodotto deve essere sicuro per gli esseri umani. Lo useremo dentro e intorno agli esseri umani. Deve essere sicuro. Non vogliamo un impatto a lungo termine sull'ambiente. Non vogliamo niente che non si possa disfare. Magari un prodotto migliore arriverà tra 20, 30 anni. Bene. Non vogliamo un impatto ambientale duraturo. Vogliamo qualcosa che sia relativamente economico, o produttivo, perché ci sono tantissimi paesi coinvolti, e alcuni di questi sono mercati emergenti, sono paesi emergenti a basso reddito. E infine, vogliamo qualcosa che sia destinato ad una sola specie. Vogliamo sbarazzarci di questa zanzara che diffonde la dengue, ma senza toccare gli altri insetti. Qualcuno è abbastanza benefico. Qualcuno è importante per l'ecosistema. Questo non lo è. È invasivo. Ma non si vogliono toccare tutti gli insetti. Vogliamo prendere solo questo. E la maggior parte del tempo, scoprirete che l'insetto vive dentro e attorno alla vostra casa, quindi -- qualunque cosa facciamo è destinata a quell'insetto. Deve entrare nelle case della gente, nelle camere da letto, nelle cucine.
Ci sono due caratteristiche della biologia della zanzara che ci aiuta veramente in questo progetto, ossia che i maschi non pungono. Solo le femmine di zanzara vi pungono. Il maschio non può pungere, non lo farà, non ha le parti della bocca per pungere. Lo fa solo la femmina. E il secondo è il fenomeno per cui i maschi sono molto, molto bravi a trovare le femmine. Se rilasciate un maschio di zanzara, e c'è una femmina nei paraggi, quel maschio la troverà.
In sostanza, abbiamo usato questi due fattori. Ecco una situazione tipica, il maschio incontra la femmina, un sacco di piccoli. Una singola femmina deposita fino a 100 uova alla volta, fino a 500 uova in tutta la sua vita. Se quel maschio porta un gene che causa la morte della prole, allora la prole non sopravvive, e invece di avere 500 zanzare che se ne vanno in giro, non ce n'è neanche una. E se ne mettete di più -- le chiamerò sterili, la prole morirà a stadi diversi, ma le chiamerò sterili per il momento -- se mettete più maschi sterili nell'ambiente, allora le femmine avranno più probabilità di trovare un maschio sterile di uno fertile, e si ridurrà la popolazione. I maschi andranno fuori in cerca di femmine, si accoppieranno. Se si accoppiano con successo, allora niente prole. Se non trovano una femmina, moriranno comunque. Vivono solo qualche giorno.
E siamo esattamente a questo punto. Questa è una tecnologia sviluppata alla Oxford University qualche anno fa. L'azienda stessa, Oxitec, ha lavorato molto negli ultimi 10 anni, su un percorso di sviluppo simile a quello che percorrerebbe un'azienda farmaceutica. Circa 10 anni di valutazioni interne, test, per arrivare a questo stadio in cui pensiamo sia pronto. Siamo usciti negli spazi aperti, sempre con il consenso delle comunità locali, sempre con i permessi necessari. Abbiamo fatto esperimenti sul campo nelle Isole Cayman, uno piccolo in Malesia, e altri due in Brasile.
E quali sono i risultati? I risultati sono molto buoni. In circa quattro mesi di diffusione, abbiamo portato la popolazione delle zanzare -- nella maggior parte dei casi abbiamo a che fare con villaggi di circa 2000, 3000 persone, quel tipo di dimensione, siamo partiti da quelli piccoli -- abbiamo ridotto la popolazione delle zanzare dell'85% in circa quattro mesi. E infatti dopo l'intervento i numeri diventano difficili da calcolare, perché non ce ne sono più molte. Questo è quello che abbiamo visto nelle Cayman, è quello che abbiamo visto in Brasile in quegli esperimenti.
E ora quello cha stiamo facendo è passare ad una scala superiore, a città di 50 000 abitanti, così possiamo vederlo all'opera in grande scala. Abbiamo un'unità di produzione a Oxford, a sud di Oxford, in cui produciamo queste zanzare. Possiamo produrle in uno spazio un po' più grande di questo tappeto rosso, posso produrne circa 20 milioni a settimana. Possiamo trasportarle in tutto il mondo. Non è molto costoso, perché è una tazza di caffè -- una cosa grande quanto una tazza di caffè contiene circa tre milioni di uova. I costi di trasporto non sono il problema più grosso. (Risate) Quindi ce l'abbiamo. Si potrebbe chiamare una fabbrica di zanzare. E per il Brasile, in cui abbiamo fatto degli esperimenti, il governo brasiliano stesso ha ora costruito la propria fabbrica di zanzare, molto più grande della nostra, e la utilizzeremo per ingrandirci in Brasile.
Eccoci qui. Abbiamo spedito le uova di zanzare. Abbiamo separato i maschi dalle femmine. I maschi sono stati messi in piccoli barattoli e il camion percorre la strada e viaggiando rilascia i maschi. In realtà è un po' più preciso di così. Le si rilasciano in modo da coprire bene l'area. Prendete una mappa Google, la dividete, scoprite quanto lontano possono volare, e vi assicurate di rilasciarle in modo da coprire tutta l'area, e poi tornate indietro, e in pochissimo tempo, si riduce la popolazione.
Lo abbiamo fatto anche in agricoltura. Stanno comparendo diverse specie agricole e spero che presto saremo in grado di ottenere dei fondi in modo da tornare a cercare la malaria.
Ecco a che punto siamo adesso, e solo qualche pensiero conclusivo, ossia che questo è un altro modo per la biologia di integrare la chimica in alcuni delle aree di progresso sociale, e questi approcci biologici si presentano in diverse forme, e quando pensate all'ingegneria genetica, ora abbiamo degli enzimi per i processi industriali, enzimi, enzimi geneticamente ingegnerizzati negli alimenti. Abbiamo le coltivazioni geneticamente modificate, abbiamo i medicinali, abbiamo i vaccini, che usano tutti la stessa tecnologia, ma con risultati molto diversi. Io sono a favore. Certo che lo sono. Sono a favore soprattutto dove le vecchie tecnologie non funzionano bene o sono diventate inaccettabili. E nonostante le tecniche siano simili, i risultati sono molto, molto diversi, e se seguite il nostro approccio, per esempio, e lo confrontate con le colture geneticamente modificate, entrambe le tecniche cercano di produrre enormi benefici. Entrambi hanno un beneficio collaterale, ossia quello di ridurre tremendamente l'uso di pesticidi. Ma mentre le colture geneticamente modificate cercano di proteggere la pianta, per esempio, e danno un vantaggio, quello che facciamo è prendere la zanzara e darle il più grande svantaggio possibile, rendendole di fatto incapaci di riprodursi. Quindi per la zanzara, è una strada senza uscita.
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In un solo anno, ci sono 200-300 milioni di casi di malaria e 50-100 milioni di casi di febbre dengue nel mondo. Quindi: perché non abbiamo ancora scoperto un modo efficace per uccidere le zanzare? Hadyn Parry presenta una soluzione affascinante: ingegnerizzare geneticamente un maschio di zanzara per renderlo sterile e rilasciare gli insetti nella natura, per ridurre le specie portatrici della malattia.
Biotech entrepreneur Hadyn Parry leads a science start-up that develops GM insects to fight dengue fever. Full bio »
Translated into Italian by Anna Cristiana Minoli
Reviewed by Fabio Tacchini
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20:16 Posted: Feb 2009
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10:20 Posted: May 2012
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16:58 Posted: May 2010
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