Sto per parlarvi di segreti. Naturalmente il modo migliore di divulgare un segreto è di dire a qualcuno di non parlarne. (Risate) Segreti. Quest'anno sto usando PowerPoint solo perché, beh, sono preso da questa cosa del TED. (Risate) E quando usi queste cose non devi fare così. Devi solo premere. (Risate) Oh accidenti. Uhm, sì. (Risate) Sì. Sono sicuro! Cambiala e basta! (Risate) C'è Bill Gates in sala? Cambiala! Dai! Cosa? (Risate) Ah! Okay. Non è la mia diapositiva, ma va bene dai. (Risate)
Come potete vedere, queste sono tutte mappe. E le mappe sono dispositivi importanti per trasferire informazioni, soprattutto se si hanno facoltà cognitive umane. Possiamo vedere come tutte le formule siano in realtà mappe. Ora, in quanto esseri umani, facciamo mappe di luoghi dove raramente andremo mai. Il che mi pare un po' una perdita di tempo.
Questa, naturalmente, è una mappa della luna. Ci sono dei nomi molto graziosi. Tranquilacalitis, [non chiaro]. Il mio preferito è Frigoris. Cosa viene in mente a 'sta gente? Frigoris? Che Frigoris stai facendo? I nomi sono importanti. Frigoris? Questa è la Luna. Della gente potrebbe viverci un giorno. Ci troviamo a Frigoris. No, non credo proprio. (Risate)
Lì vediamo Marte, di nuovo con nomi vari. E questo viene tutto fatto, badate bene, dall'Unione Astronomica Internazionale. Questo è un effettivo gruppo di persone che stanno lì a dare i nomi a oggetti planetari. Questo è dal loro libro. Questi sono alcuni dei nomi che hanno scelto, signori e signore.
Ve ne leggo qualcuno. Bolotnitsa. Che è, naturalmente, la sirena delle paludi slava. (Risate) Ora, io trovo che il concetto stesso di sirena non si combini bene con la sensazione della palude. (Risate) "Oh guarda! La sirena che esce dalla palude. Ragazzi! È ora di Bolotnitsa!" (Risate)
Djabran Fluctus. Se non è un fluire morbido dal palato questo! (Risate) Voglio dire ci sono ragazzi che studiano queste cose e si ritrovano con la parola "fluctus" lì in mezzo. Non è giusto. (Risate) Basta un bambino dislessico ed ecco che gli si rovina la vita. (Risate) "Ci ha fluctus tutto, mamma."
Hikuleo Fluctus. Ecco, questo già fluisce di più. Hikuleo suona come una specie di Leonardo DiCaprio da 17 sillabe. E quello è il sottomondo di Tonga
E una delle mie preferite è Itoki Fluctus, che è la dea nicaraguense di insetti, stelle e pianeti. Ora, se sei una dea di stelle e pianeti non rifileresti gli insetti a qualcun altro? (Risate) "No, no, davvero, sono troppo presa dalle stelle. Ti dispiacerebbe occuparti degli insetti? Grazie tesoro. Oh, già che ci sei prenditi anche i ragni. So che non sono insetti, ma non m'interessa. Scimmie, scimpanzé, insomma prenditi tutte le creature pelose." (Risate)
Ora, andremo su Marte un giorno. E quando ci andremo non sarà molto giusto per le persone che abitano là farle vivere con quei nomi ridicoli. Quindi, sarai su Marte, e starai a Hellespointica Depressio che sarà sicuramente un posto davvero "gioviale". (Risate)
Ehi sì, sono a Depressio, e voglio arrivare ad Amazonis cosi lo inserisco nella mappa di Marte e clicco sul bottone ed ecco le mie indicazioni. Vado fino a Chrysokeras. (Risate) A sinistra verso Thymiamata Poi a Niliacus Lacus, che non è male come nome. Niliacus Lacus, fateci l'orecchio, slick-a-tick-a-bacus. È un bel nome. Glielo concedo. Quindi, trattengo un po' del mio veleno per questi nomi astronomici impropri.
E poi naturalmente da Arnon a Thoth. E naturalmente ci saranno le pubblicità. Questo è dal loro libro di regole, l'Unione Astronomica Internazionale. E sai che sono internazionali perché lo mettono anche "en français". L'Union Astronomique International, per quelli tra voi che non parlano francese. Ho pensato di tradurre per voi.
Dal libro delle regole: la Nomenclatura è uno strumento. Prima considerazione, fai che sia chiaro, semplice e non ambiguo. E credo che Djabran Fluctus, sì, ci sta tutto. (Risate) È semplice, la dea delle capre, molto semplice. Djabran Fluctus. "Ora, Frank, è chiaro per te questo, Djabran Fluctus?" "Ma sì, la dea delle capre no? Quella abkhaziana? (Risate) Mi sembra chiaro." "Senti, io sto tornando alla sirena della palude. Mi chiami tra un pochino?" (Risate)
Inoltre, dal vero e proprio documento ho evidenziato una parte che ho pensato potesse interessare. Chiunque può suggerire il cambiamento di un nome. Quindi, mi rivolgo a voi, compagni della comunità terrestre. Dobbiamo cambiare questa roba in fretta. Ecco, questi sono degli effettivi nomi di gente che lavora là. Ho investigato oltre. Queste sono altre persone che lavorano per questo gruppo. E, come potete vedere, non usano i loro nomi di battesimo. (Risate) Queste sono persone che danno i nomi ai pianeti, e non usano i loro nomi di battesimo. C'è qualcosa che non va qui. (Risate) È forse perché il suo nome è davvero Giove Blunck? (Risate) Quella è forse Ganimede Andromeda Burba? (Risate) Quello è Marte Ya Marov? Non lo so. Ma c'è parecchio da investigare, non c'è dubbio.
C'è gente che fa le mappe che invece i propri nomi li usa. Si osservi, per favore, Eugene Shoemaker, che, diligentemente, da quando era ragazzo decise che voleva disegnare mappe di corpi celesti. Dev'essere stato un giorno molto interessante in casa Shoemaker. "Mamma, voglio fare le mappe." "Fantastico Eugene. Potresti fare delle mappe di Toronto." "No, voglio fare le mappe dei pianeti." "Ok, vai in camera tua." (Risate)
Marziani, Venusiani, Gioviani. Abbiamo nomi per luoghi dove non esiste gente. A me questa cosa pare un po' sciocca. Non esistono Gioviani.
Per tornare alla mia premessa, ho usato francobolli, a proposito, perché non devi pagare nessuno per i diritti. (Risate) (Applauso) Ovviamente ci sono Einstein, Neils Bohr, l'ultimo teorema di Defermat, e non sono sicuro se quello sia James Coburn o Richard Harris. (Risate) È sicuramente uno dei due. Solo non mi è chiaro quale sia.
Ma ovviamente il punto è che i numeri sono mappe. E all'interno dei numeri, esiste un implicito segreto dell'universo? Questa è la premessa di questa particolare presentazione. A proposito, quella è una foto naturale di Saturno, senza ritocchi. Voglio dire, è bellissimo. Così bello che rinuncerò anche a una risata per spiegare il mio amore per questo pianeta in particolare, e per il sabato, il cui nome inglese deriva dal suo, in modo meraviglioso.
Quindi, le formule rapportano numeri a forme. Quello è Eulero, la sua formula è stata una delle intuizioni che hanno portato all'inizio della teoria delle stringhe il che è parecchio fico, non particolarmente divertente, ma fico. (Risate) Era famoso anche perché non aveva un corpo. (Risate) Per questo un sacco di voi stanno dicendo, "Come ha scoperto questa cosa?" Non ha corpo, non è un uomo, è solo una testa che galleggia in alto. Ecco Eulero. (Risate)
Ed ecco un icosaedro, che è uno dei cinque solidi sacri, forme molto importanti. Riecco l'icosaedro. Il dodecaedro, è duplice. Ecco un dodecaedro che ho dovuto fare in camera mia ieri notte. I cinque solidi sacri, come potete vedere lì. Da non confondere con le cinque insalate sacre. (Risate) Condimento al formaggio, ranch, olio e aceto, mille isole e della casa. Suggerisco quello della casa.
La realtà, ecco ora questo si che è importante. Ciò che è importante riguardo a questo è che queste forme sono duplicati l'una dell'altra E potete vedere come l'icosaedro si ritiri nel dodecaedro e poi non facciano altro che fondersi insieme. Quindi, l'intero concetto di brane nell'universo, se l'universo ha la forma di un dodecaedro questa potrebbe essere un'ottima mappa di ciò che potrebbe essere. Ed ecco quello di cui, naturalmente, siamo qui a parlare.
Che coincidenza! Nove di ottobre, in Francia, Jean-Pierre Luminet ha detto che l'universo probabilmente ha la forma di un dodecaedro, sulla base di informazioni che hanno preso da questa sonda. Questo sarebbe un normale tipo d'onda. Ma quello che stanno vedendo, laggiù nelle profondità del fondo a microonde, è questa specie di strana ondulazione. Non combacia con quello che sospettavano fosse un universo piatto,
Quindi, potete più o meno ricavarne un'idea ed estrapolarla poi in questa figura immensa per poter avere un'idea di che aspetto avesse l'universo primordiale. E a giudicare da questo, assomiglia un poco a un cheeseburger. (Risate) Quindi, sto pensando che l'universo è o un dodecaedro o un cheeseburger. E per me, va bene in ogni modo. Va bene per tutti, sono contento. (Risate) Sarà meglio che mi sbrighi un po'.
Ho buttato lì questa cosa perché per importanti che siano tutte le nostre abilità intellettive, senza cuore e senza amore è solo --- niente ha senso. E questo, per me, è davvero bellissimo. (Risate) A parte quel soggetto poco raccomandabile sullo sfondo. (Risate)
Per tornare al punto della mia particolare presentazione, Keplero, uno dei miei grandi eroi, si rese conto che questi cinque solidi, che ho menzionato prima, erano in qualche modo rapportati ai pianeti, ma non poteva provarlo. Questo lo faceva impazzire. Ma portò Newton a scoprire la gravita'. Quindi, mappe di cose che portano a comprensioni organizzate dell'universo in cui emergiamo.
Ora questo è Isaac da un francobollo Vietnamita. (Risate) Con questo non voglio assolutamente insinuare che i fratelli e le sorelle del Vietnam dovrebbero forse prendere delle lezioni d'arte qua e là. Ma... (Risate) quella non è una bella immagine. (Risate) Non una bella immagine. Ora, i miei amici dell'isola di Nevis fanno un po' meglio. Guardate là! Quello è Isaac Newton. Lui sì che è figo. (Risate) Che bel tipo.
Ma di nuovo, Nicaragua, tu mi deludi! (Risate) E Copernico assomiglia a Johnny Carson, il che è davvero strano. (Risate) Non lo capisco proprio. Ancora una volta, questi tipi sono troppo fighi. Isaac e' un grande. Cioè, sembra una rockstar! Questo è veramente sconvolgente. Questa è la Sierra Leone. Hanno dei bambini lì, che fluttuano. (Risate)
Accidenti. Questo non ha davvero bisogno di commenti. ma non sapevo che Isaac Newton fosse nei Moody Blues. E voi? (Risate) Quando è successo? (Risate) È un tipo diverso, naturalmente. E hanno cinque mele? Voglio dire questi tipi stanno estrapolando in ambiti che non sono necessariamente validi. Anche se il cinque è un buon numero, naturalmente.
In Ecuador, il mio caro amico Keplero, come potete vedere, lo chiamano Juan. (Risate) Juan? No! Johan, non Juan. Non era Carlos Chaplin. È sbagliato. (Risate)
René Descartes, naturalmente. Di nuovo questa gente di Grenada, è davvero una cosa troppo malata per l'immaginazione di chiunque. È tutto torbido. Ci sono ragazzini che si appoggiano alla sua gamba, piccoli fantasmini che svolazzano in giro. Dobbiamo ripulire questa roba in fretta, signori e signore. (Risate)
Questo sono, naturalmente, le coordinate cartesiane. Ancora una volta, questa è la Sierra Leone Questo di nuovo ci indica come i numeri si rapportino allo spazio e si rapportino alla forma, mappe dell'universo. Perché è per questo che siamo qui, in realtà, io credo, per capire le cose e per amarci.
Descartes. (Risate) Prima il cavallo. (Risate) Ora, Monaco ha preso Descartes, e l'ha semplicemente rivoltato. Ora, Monaco è problematico per me, e vi mostrerò perché. Ecco una mappa. Tutto quello che hanno è un casinò. (Risate) E perché Franklin Delano Roosevelt sia sulla loro mappa non voglio nemmeno provare ad immaginarlo. Ma direi che era stato a Hellespointica Depressio poco prima. (Risate)
Questa è la bandiera di Monaco. Signori e signore, la bandiera indonesiana. Vi prego di esaminare. (Risate) (Applauso) Non so come sia successo, ma non è giusto. A Monaco, "No, ma cosa dici? Sono così diversi. Guarda, la nostra è più rossa, è più lunga. Ci hanno rubato la bandiera! Ci hanno rubato la bandiera!" (Risate)
La legge di Bode non era nemmeno la sua legge. Era di un tizio che si chiamava Titius. E la ragione per cui tiro fuori questa cosa è perché è una legge che non funziona davvero. Quello è Jude Law e alcuni dei suoi recenti film non funzionano davvero. (Risate) Solo una correlazione che indica come vengano fraintese le cose.
E mi domando se il fotografo abbia detto, "Okay, Jude, puoi toccarti il dente? Benissimo." Solo un consiglio, se vi stanno fotografando per foto per la stampa, non toccatevi i denti. (Risate)
Numeri primi, Gauss, uno dei miei preferiti. sezione aurea, ho avuto un'ossessione per questa cosa da prima di nascere. So che questo spaventa molti di voi, ma quello era esattamente il mio scopo. Qui possiamo vedere i numeri di Fibonacci in relazione alla sezione aurea, perché Fibonacci e la sezione aurea sono collegati allo sviluppo del metro di misurazione della materia, come lo chiamo io. Se Fibonacci avesse preso il Paxil, (Risate) Quella sarebbe la serie di Fibonacci. "10 milligrammi, 20 milligrammi" "Leonardo, la cena è pronta, metti giù quei libri e prendi le tue pillole." "Sì, mamma." (Risate)
Beh dove vuole arrivare? È una buona domanda. Ecco la premessa che ho iniziato 27 anni fa. Se i numeri possono esprimere le leggi di questo universo incredibile in cui viviamo, io ritengo che, attraverso una specie di ingegneria inversa potremmo estrapolare da loro alcuni elementi base di questo universo. Ed è quello che ho fatto. 27 anni fa ho iniziato a lavorare su questo.
E ho cercato di costruire un acceleratore di particelle. (Risate) E quello non ha funzionato molto bene. Quindi, ho pensato che un calcolatore è una metafora. Posso semplicemente dividere numeri, un po' come spaccare gli atomi. Ecco quel che ho fatto. Ecco come ho trovato i Moleeds. I Moleeds sono, io credo, la cosa che permetterà di provare la teoria delle stringhe. Sono i nodi sulla stringa, figure e rapporti, 27, 37. Quello è il primo grafico che ho disegnato.
Potete vedere, anche se non vi piacciono troppo i numeri, la bellezza della simmetria. I numeri da 0 a 36, divisi in sei gruppi. Simmetria, coppie. I numeri in cima sommati fanno 37. Quelli in fondo, tutti 74. Ci sono talmente tanti collegamenti intricati che non mi ci addentrerò nemmeno, ora perché direste, "Hey, torna alla parte di Fluctus." (Risate)
Circolo delle Quinte, armonia acustica, simmetria geometrica. Sapevo che quei due erano collegati. Di nuovo, quella specie di incrocio cartesiano. Quindi ho detto, se dovessi mettere un cerchio, vedi che tipo di motivi ottengo, boom, il Sistema Rosso. Eccolo là. Non si può inventare semplicemente questa roba, signori e signore. (Risate) Non si può andare semplicemente in giro e dire, "Oh, adesso metto dei triangoli in un cerchio e saranno simmetrici. E si sommeranno tutti, e sarà, oh si, l'ho calcolato io."
Questo va oltre quello che chiunque potrebbe inventarsi. Questo è il Sistema Arancio. (Risate) E vedete qua, questi sono tutti multipli di 27. E ricapitolano quella forma, anche se quello è un cerchio di nove e quello è un cerchio di 36. È folle. (Risate) Quello e' il Sistema Verde. Si piega tutto in due nel Sistema Verde, proprio tra il 18 e il 19. Il Sistema Blu. Il Violetto. E' tutto li'. (Risate) Guardate quello! Voglio dire non ci si possono inventare queste cose. (Risate) Quella roba non cade mica dagli alberi, signori e signore. 27 anni della mia vita! (Risate) E lo sto presentando qui al TED. Perché? Perché questo è il luogo dove, se atterrassero gli alieni, vorrei che venissero. (Risate) "Stiamo per distruggere la Terra. Hmmm... magari no." (Risate)
In questo ultimo anno ho trovato questi ulteriori sistemi che permettono le possibilità matematiche delle varietà di Calabi-Yau in un modo che non necessiti di quelle piccole dimensioni nascoste. Il che matematicamente funziona, ma mi pare proprio che non abbia niente di divino. Semplicemente non mi pare che sia sensuale ed elegante, è nascosto. Non voglio cose nascoste, voglio vederlo. (Risate)
Ho trovato altre coppie tutte con simmetria, anche se, contrariamente a quella principale, la loro simmetrie è divisa. Incredibile. È veramente folle. Sono l'unico che lo vede? (Risate) Sapete, non ho mica disegnato tutto questo in un giorno, a proposito. Sapete, cercate di fare dei grafici del genere a casa. Dovete essere accurati! Ci sono delle misurazioni da fare, incrementi. Queste sono mappe, a proposito. Non francobolli, ma un giorno. (Risate)
Okay, sto arrivando al dunque. Rapporto aureo, è folle. E guardate questo, dentro è racchiuso il rapporto aureo. Inizio a guardare quello, e lo guardo di nuovo. Iniziano a sembrare pianeti. Vado al JPL. Guardo le orbite dei pianeti. Ne trovo 18 esempi nel nostro sistema solare. Non l'ho mai detto a nessuno. Questa è la prima cosa. Questa potrebbe essere storia. (Risate) Keplero aveva ragione. (Risate) 18 e 19, il centro dei Moleeds, 0.618 è la sezione aurea. Moltiplicali insieme, 18.618 x 19.618 fa 365.247. Che ha un .005 di differenza dal numero di giorni in un anno.
Hey, queste cose non si possono inventare. (Risate) Grazie mille. (Applauso) Grazie. (Applauso) Grazie. (Applauso)
You can share this video by copying this HTML to your clipboard and pasting into your blog or web page. This video will play with subtitles.
You either have JavaScript turned off or have an old version of the Adobe Flash Player. To view this rating widget you
need to get the latest Flash player.
If your browser allows only "trusted sites" to execute Javascript, you should add the "googleapis.com" domain to your whitelist to allow our Flash detection to work properly.
Got an idea, question, or debate inspired by this talk? Start a TED Conversation.
In una presentazione che non possiamo che definire epica, il comico Charles Fleischer prende in giro in modo esilarante un tema che sta molto a cuore a TED: la mappa. La geometria, i numeri, i grafici e l'arte filatelica vengono anche loro, in qualche modo, coinvolti in questa teoria che si chiama "Moleeds".
Best known as the voice of Roger Rabbit, Charles Fleischer's multi-decade career includes work on stage and on screen, and an online emporium of unusual observations called MonkeyDog. Full bio »
Translated into Italian by Valentina Sarno
Reviewed by Alessia Fisichella
Comments? Please email the translators above.
18:56 Posted: Aug 2006
Views 1,317,763 | Comments 119
Just follow the guidelines outlined under our Creative Commons license.
This comment will be attributed to . Not ? Sign Out.