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Voglio condividere con voi nei prossimi 18 minuti un'idea abbastanza incredibile. In realtà, è proprio una grande idea. Ma per cominciare, voglio chiedere a tutti voi di chiudere gli occhi per 2 secondi e provare a pensare ad una tecnologia o ad una parte di scienza che secondo voi possa aver cambiato il mondo. Scommetto, che tra il pubblico, qualcuno starà già pensando a qualche tecnologia incredibile, qualcosa di cui io non avrò neanche mai sentito parlare, ne sono assolutamente sicuro. Ma sono anche sicuro, abbastanza sicuro, del fatto che nessuno stia pensando a questo. E' un vaccino per la poliomielite.
Ed è una gran cosa in realtà a cui nessuno ha dovuto pensare qui oggi, perché significa che possiamo darlo per scontato. E' una grande tecnologia. Possiamo darla completamente per scontato. Ma non è stato sempre così. Anche qui in California, se torniamo indietro di qualche anno, appare una storia difficile. Le persone erano terrorizzate da questa malattia. Erano terrorizzate dalla poliomielite, e ciò crea panico pubblico. Ciò era determinato da scene come questa. In questa scena, le persone stanno vivendo in un polmone di ferro. Queste persone erano completamente sane 2 o 3 giorni prima, e 2 giorni dopo, non riescono più a respirare, e questo virus della poliomielite ha paralizzato, non solo le loro braccia e gambe, ma anche i loro muscoli respiratori. E di solito, erano costretti a vivere il resto della loro vita in questo polmone d'acciaio, che respira al posto loro.
Questa malattia era terrificante; non esistevano cure, e non c'era un vaccino. Questa malattia era talmente terrificante che il presidente degli Stati Uniti promosse uno straordinario sforzo nazionale per trovare un modo per debellare la malattia. 20 anni dopo, ci sono riusciti e hanno sviluppato il vaccino anti-polio. Venne accolto come un miracolo della scienza alla fine degli anni '50. Finalmente un vaccino in grado di porre un freno a questa brutta malattia. E qui negli Stati Uniti ebbe un impatto incredibile. Come potete vedere, il virus venne arrestato, e questa battuta d'arresto fu molto repentina.
Ma non avvenne lo stesso in ogni altra parte del mondo. In ogni caso, avvenne ad una rapidità tale negli Stati Uniti che proprio lo scorso mese anche Jon Stewart ha detto:
(Video) Jon Stewart: Dov'è che ci sono focolai di polio ancora attivi? Perché pensavo che fosse stata debellata del tutto proprio com'era successo con il vaiolo.
Bruce Aylward: Oops. Jon, la poliomielite è stata debellata quasi del tutto. Ma la realtà è che la poliomielite esiste ancora oggi. Abbiamo creato questa mappa per Jon per mostrargli dov'è che c'è ancora la polio. Questa è l'immagine. Non ci sono molti focolai rimasti al mondo. Ma il motivo per cui non ce ne sono poi tanti è perché una straordinaria collaborazione pubblico-privata ha lavorato tacitamente senza sosta, quasi nell'anonimato, ve lo assicuro. Hanno lavorato senza sosta per 20 anni per cercare di debellare questa malattia. E il numero di focolai è ormai limitato ai pochi che potete vedere su questo grafico.
Proprio l'anno scorso però, abbiamo subito uno shock incredibile e ci siamo resi conto che avere "quasi" del tutto debellato la malattia non è abbastanza con un virus come quello della poliomielite. E questo è il motivo: in due nazioni che non hanno avuto a che fare con questa malattia per oltre un decennio, in 2 diverse parti del globo, è scoppiata all'improvviso una terribile epidemia di poliomielite. Centinai di persone sono rimaste paralizzate. Centinaia di persone sono morte -- sia bambini che adulti. In entrambi i casi, abbiamo potuto usare le sequenze genetiche per analizzare i virus della polio. Abbiamo accertato che i virus non venivano da quelle stesse nazioni colpite. Arrivavano da migliaia di chilometri di distanza. In un caso, il virus arrivava addirittura da un altro continente. Non solo, ma quando hanno fatto capolino in quelle nazioni, sono stati trasportati anche su voli commerciali probabilmente e hanno raggiunto posti ancor più lontani toccando ad esempio la Russia, dove, l'anno scorso dopo più di un decennio, i bambini sono rimasti storpi e paralizzati a causa di una malattia con cui non si facevano più i conti da anni.
Adesso, tutti i focolai di cui vi ho appena parlato, sono ormai sotto controllo, e i contagi finiranno molto, molto presto. Ma il messaggio è stato chiarissimo. La poliomielite rimane tutt'oggi una malattia devastante e dirompente. Sta solo accadendo in un'altra parte del mondo. La nostra grande idea consiste nel voler fare in modo che il miracolo di questo decennio sia la totale debellazione della poliomielite.
Voglio parlarvi un po' di ciò che questa collaborazione, la Polio Partnership, sta cercando di fare. Non stiamo cercando di controllare la poliomielite. Non stiamo tentando di ridurla ad un minimo numero di casi, perché questa malattia è come un focolaio; può esplodere nuovamente se non lo si elimina del tutto. Pertanto ciò che stiamo cercando è una soluzione permanente. Vogliamo un mondo in cui ogni bambino, proprio come voi ragazzi, possa dare per scontato che la poliomielite non esiste più. Quindi stiamo cercando una soluzione permanente. Comunque possiamo ritenerci fortunati. Questo è uno dei pochi virus al mondo che ha crepe abbastanza grandi nella sua corazza che ci permetteranno di fare qualcosa di davvero straordinario. Questo virus può sopravvivere solo se ospitato in un corpo umano. E, comunque, non sopravvive a lungo. Se poi si trova nell'ambiente esterno, riesce a malapena a sopravvivere. I vaccini che abbiamo sono già molto efficaci, come vi ho mostrato. Per cui stiamo tentando di sbarazzarci del virus una volta per tutte. Il programma di debellazione della poliomielite ha come scopo quello di uccidere il virus stesso che provoca la poliomielite in ogni angolo della Terra.
Non esistono molti tentativi riusciti per quanto riguarda imprese simili, vale a dire debellare completamente delle malattie. Nel corso dell'ultimo secolo ci hanno provato 6 volte, e solo 1 di quei tentativi è andato a buon fine. Ciò è dovuto al fatto che la debellazione di malattie, può essere paragonata ad un investimento a rischio della sanità pubblica. Esistono enormi rischi, ma il ricavo -- in termini economici, umanitari e motivazionali -- è assolutamente smisurato. Un membro del Congresso qui negli Stati Uniti pensa che l'intero importo dell'investimento che gli USA ha messo a disposizione per la debellazione del vaiolo apporti un ricavo ogni 26 giorni -- in costi di terapie evitate e vaccinazioni. Se riusciamo a portare a termine la debellazione della polio, i Paesi più poveri del mondo avranno la possibilità di risparmiare oltre $50 miliardi soltanto nei prossimi 25 anni. Questi sono gli straordinari risultati che vogliamo raggiungere.
Ma la debellazione del vaiolo è stata difficile; è stata estremamente difficile. E la debellazione della poliomielite lo sarà anche di più. Esistono un paio di ragioni per quanto appena affermato. La prima è che, quando abbiamo iniziato a tentare di debellare la polio 20 anni fa più o meno, le nazioni ancora affette dal virus erano il doppio rispetto a quelle affette da vaiolo quando ne s'iniziò la debellazione. C'era un numero 10 volte superiore di persone che abitavano in questi Paesi. Pertanto, abbiamo fatto uno sforzo immenso. Il secondo ostacolo che abbiamo incontrato è stato che -- contrariamente al vaccino contro il vaiolo, che era molto stabile, e un'unica dose ti proteggeva a vita -- il vaccino contro la poliomielite era incredibilmente debole. Si deteriorava così rapidamente ai tropici che siamo stati costretti a mettere questo sorvegliante speciale in ogni fiala, così che potesse mutare rapidamente nel caso in cui fosse stato esposto a troppo calore, e posso assicurarvi che non è un vaccino adatto ad un bambino -- non è potente; non li proteggerebbe dalla malattia. In ogni caso, i bambini avrebbero bisogno di molte dosi di vaccino.
Il 3° ostacolo che abbiamo incontrato -- che è forse anche la sfida più difficile con cui dobbiamo fare i conti -- è che, rispetto al vaiolo che era facilmente rintracciabile e visibile -- praticamente ogni persona affetta da vaiolo aveva eruzione cutanea che parlava da sé. Per cui si poteva circondare la malattia; si potevano fare vaccinazioni e bloccare la malattia. Con la poliomielite funziona in modo molto diverso. La gran parte delle persone infette dal virus della poliomielite non mostrano assolutamente alcun segno della malattia. Per cui, spesso, il nemico è difficile da scovare. Pertanto abbiamo dovuto adottare una strategia completamente diversa per debellare la polio rispetto a quella utilizzata per il vaiolo.
Abbiamo dovuto creare uno dei più grandi movimenti sociali della storia. Vi partecipano oltre 10 milioni di persone, forse anche 20 milioni. In gran parte sono volontari, che negli ultimi 20 anni hanno lavorato a favore di quella che è adesso considerata la più grande operazione coordinata a livello internazionale in periodo di pace. Queste persone, questi 20 milioni d'individui, vaccinano oltre 500 milioni di bambini ogni anno, anche ripetutamente al culmine della nostra operazione. Adesso distribuire il vaccino anti-polio è semplice. Sono 2 gocce, come queste. Ma riuscire a darlo a 500 milioni di persone è molto più difficile. Questi vaccinatori, questi volontari, si sono immersi a capofitto in alcuni dei peggiori e più densamente popolati quartieri degradati al mondo. Hanno camminato a lungo sotto il sole cocente per raggiungere alcuni dei posti più remoti e di difficile accesso. Hanno dovuto schivare proiettili, perché abbiamo dovuto agire durante periodi di tregua e armistizi incerti per cercare di vaccinare i bambini, anche in zone tormentate da conflitti armati.
Un giornalista che stava seguendo il nostro programma in Somalia circa 5 anni fa -- un luogo dove la poliomielite è stata debellata, non una, ma ben 2 volte, perché c'è stata una ricaduta. Era seduto sul ciglio della strada, osservava lo svolgimento di una di queste campagne anti-polio, e qualche mese dopo ha scritto: "E' il più eroico gesto d'aiuto straniero." Questi eroi, hanno diverse storie di vita, vengono da contesti diversi. Ma il più straordinario di tutti è il Rotary International. Questo è un gruppo il cui esercito formato da milioni di volontari s'è impegnato nella debellazione della poliomielite per oltre 20 anni. Sono al centro dell'intera questione.
Ci sono voluti anni per costruire la rete d'infrastrutture necessarie alla debellazione della poliomielite -- più di 15 anni, molto più tempo del necessario -- ma una volta realizzata, i risultati sono stati impressionanti. Nel giro di 2 anni, ogni nazione che aveva iniziato la debellazione della polio, è riuscita a debellare tutti e 3 tipi di virus di poliomielite, fatta eccezione per i 4 Paesi che vedete qui. In ognuno di quelli, i focolai sono rimasti solo in una zona del Paese. Allora, entro il 1999, 1 dei 3 virus della poliomielite che stavamo cercando di debellare, siamo riusciti a debellarlo del tutto a livello globale -- a riprova che la nostra missione era possibile. E oggi, abbiamo assistito ad una riduzione del 99% -- una riduzione anche superiore al 99% -- del numero di bambini lasciati paralizzati da quest'orribile malattia. Quando abbiamo iniziato, oltre 20 anni fa, 1.000 bambini rimanevano paralizzati ogni giorno a causa di questo virus. L'anno scorso, sono stati 1.000.
Contemporaneamente, il programma di debellazione della poliomielite s'è occupato di aiutare anche in molte altre aree. Ha collaborato per mantenere sotto controllo le pandemie da influenza, ad esempio la SARS. Ha cercato di salvare i bambini facendo anche altre cose -- distribuendo gocce di vitamina A, vaccini contro il morbillo, zanzariere per contrastare la malaria anche durante alcune di queste campagne. Ma la cosa più bella in cui il programma di debellazione della polio s'è impegnata è stata costringere noi, in quanto comunità internazionale, a raggiungere ogni singolo bambino, ogni singola comunità -- le persone più vulnerabili al mondo che godono solo dell'assistenza sanitaria di base, a prescindere da posizione geografica, povertà, cultura o perfino conflitti.
Le cose sembravano prendere una piega interessante, fino a che 5 anni fa, questo virus, questo vecchio virus, ha cominciato a far di nuovo paura. Il problema che abbiamo incontrato è stato che, in questi ultimi 4 Paesi, i capisaldi di questo virus, sembrava non fossimo in grado di annientarli. A peggiorare la situazione, il virus ha cominciato a diffondersi al di fuori di questi 4 luoghi, in particolare nell'India settentrionale e nella Nigeria settentrionale, arrivando a toccare altre parti di Africa, Asia ed anche Europa, causando lo scoppio di terrificanti epidemie in luoghi che non avevano avuto a che fare con la malattia per decenni. Allora, in una delle più importanti, tenaci e resistenti riserve di virus della poliomielite esistenti al mondo, abbiamo scoperto che il nostro vaccino funzionava la metà di quanto avrebbe dovuto. In simili condizioni, il vaccino non riusciva ad essere abbastanza forte da rimanere attaccato alle pareti dell'intestino di questi bambini e proteggerli come avrebbe dovuto.
A quel tempo, si provò, come potete bene immaginare, profonda frustrazione -- per così dire -- che si diffuse sempre più rapidamente. Tutto d'un tratto, alcune voci autorevoli nel panorama della sanità pubblica hanno iniziato a dire, "Aspettate un attimo. Dovremmo abbandonare il proposito della debellazione. Accontentiamoci di mantenerla sotto controllo -- è abbastanza." Per quanto attraente possa sembrare l'idea del controllo, si tratta di una premessa fallace. La cruda verità è, se non abbiamo la volontà o l'abilità, o perfino il denaro di cui abbiamo bisogno per raggiungere i bambini, i bambini più vulnerabili al mondo, distribuendo qualcosa di tanto semplice quanto un vaccino orale anti-polio, allora molto presto, più di 200.000 bambini correranno ancora il rischio di rimanere paralizzati a causa di questa malattia, ogni anno. Non c'è dubbio.
Questi sono bambini come Umar. Umar ha 7 anni, viene dalla Nigeria settentrionale. Vive lì con la sua famiglia e con i suoi 8 fratelli e sorelle. Anche Umar è affetto da poliomielite. Umar è rimasto paralizzato a vita. La gamba destra gli s'è paralizzata nel 2004. Questa gamba, la destra, gliene sta facendo vedere di tutti i colori, Umar è costretto a strisciare in parte, perché così riesce a muoversi più velocemente e a rimanere al passo con i suoi amici, nonché i fratelli e le sorelle, cosa che non riuscirebbe a fare se camminasse con le stampelle. Ma Umar è uno studente eccellente. E' un bambino incredibile. Forse non riuscite a vedere nel dettaglio, ma questa è una pagella. Se poteste, vedreste che ha preso il massimo dei voti. Ha totalizzato il 100% nelle discipline più importanti, tipo nelle filastrocche, ad esempio. Sapete, mi piacerebbe potervi dire che Umar rappresenta il tipico bambino affetto da poliomielite al giorno d'oggi, ma purtroppo non è così. Umar rappresenta l'eccezione in circostanze di per sé eccezionali.
La realtà odierna della poliomielite è abbastanza differente. La poliomielite colpisce le comunità più povere al mondo. Lascia i loro bambini paralizzati, e trascina le loro famiglie in uno stato di povertà ancora più nera, perché cercano disperatamente, in preda alla disperazione spendono quel poco di risparmi che hanno per provare invano a trovare una cura per i loro bambini. Noi crediamo che i bambini si meritino di meglio. Per cui quando le cose cominciarono a mettersi davvero male per il programma di debellazione della poliomielite 2 anni fa circa, quando le persone dicevano, "Dovremmo darci un taglio," la Polio Partnership decise di mettersi nuovamente al lavoro per cercare di trovare nuove soluzioni innovative, nuovi modi per raggiungere quei bambini che continuavano a restar fuori dal nostro raggio d'azione.
Nell'India settentrionale, abbiamo iniziato a tracciare su mappe i casi utilizzando immagini satellitari come questa, di modo da indirizzare proficuamente i nostri investimenti e i vaccinatori, così abbiamo raggiunto i milioni di bambini che vivono nel bacino del fiume Koshi dove non esiste altro tipo di assistenza sanitaria. Nella Nigeria settentrionale, i capi politici e i tradizionali capi musulmani, sono stati coinvolti direttamente nel programma per aiutarci a risolvere alcuni problemi di tipo logistico e legati alla diffidenza della comunità.
Adesso, hanno perfino iniziato ad utilizzare questi apparecchi -- parlando di chicca tecnologica -- questi apparecchietti, piccoli indicatori di posizionamento geografico computerizzati installati nei contenitori per vaccini dei loro vaccinatori. Così possono tenere d'occhio dove vanno. Alla fine, basta dare un'occhiata per trarre le conclusioni, questi ragazzi sono stati in ogni singola strada, in ogni singola casa. E' questo il tipo di impegno a cui stiamo lavorando per cercare di raggiungere tutti i bambini che mancavano all'appello. Mentre in Afghanistan, stiamo tentando nuovi metodi -- mediatori per l'accesso. Stiamo lavorando a stretto contatto con la Commissione Internazionale della Croce Rossa per assicurarci che ogni bambino sia raggiunto.
Avendo messo all'opera queste cose straordinarie, avendo persone che si sono prese la briga di rivedere le proprie strategie, siamo tornati nuovamente sul vaccino - vecchio di 50 anni -- e abbiamo pensato, sicuramente possiamo migliorarlo, così una volta raggiunti questi bambini, così i nostri soldi saranno investiti ancora meglio. Ciò ha dato inizio ad un'incredibile collaborazione con l'industria. Nel giro di 6 mesi, stavamo già testando il nuovo vaccino anti-polio mirato a colpire, giusto 2 anni fa, gli ultimi 2 tipi di virus di polio rimasti al mondo. Il 9 giugno 2009, abbiamo ricevuto i risultati della prima sperimentazione del vaccino. Il vaccino poteva cambiare le carte in tavola. Il nuovo vaccino aveva un impatto 2 volte più forte su quest'ultima coppia di virus di quanto non ne avesse il vecchio. Abbiamo iniziato ad utilizzarlo immediatamente. Bè, ci sono voluti 2 mesi; abbiamo dovuto aspettare che venisse prodotto. Non appena era pronto per lasciare la linea di produzione era destinato alle bocche dei bambini in giro per il mondo. Non abbiamo iniziato portandolo nelle zone facili. Il primo posto in cui è stato usato il vaccino è stato l'Afghanistan meridionale, perché è in luoghi del genere che i bambini trarranno maggiori benefici dall'utilizzo di tecnologie come questa.
Qui a TED, negli ultimi 2 giorni, ho visto persone sfidare la platea qui presente affinché arrivasse a credere nell'impossibile. Così stamattina verso le 7, ho deciso che proveremo a fare diventare pazzi furiosi Chris e la troupe di produzione scaricando di nuovo tutti i dati dall'India, così potrete assistere a qualcosa che si sta svolgendo, e che servirà a provare che l'impossibile è possibile. Solo 2 anni fa, le persone dicevano che questo fosse impossibile. Ricordate, l'India settentrionale è la tempesta perfetta quando si tratta di poliomielite. Oltre 500.000 bambini nascono nei 2 stati che non sono mai riusciti a debellare la poliomielite -- Uttar Pradesh e Bihar -- 500.000 bambini ogni mese. Le condizioni igieniche sono penose, e il nostro vecchio vaccino, ricorderete, aveva un'efficacia minore rispetto a quanto era necessario. Eppure, sta avvenendo l'impossibile. Proprio oggi fanno 6 mesi -- e per la prima volta nella storia, neanche un bambino è rimasto paralizzato nell'Uttar Pradesh o nel Bihar.
L'India non è l'unica. Nella patria natìa di Umar, la Nigeria, c'è stata una riduzione del 95% del numero di bambini rimasti paralizzati a causa della polio l'anno scorso. In quest'ultimi 6 mesi, sono stati registrati meno casi di ricadute da polio come mai era successo prima nella storia.
Signore e signori, con una combinazione di gente intelligente, tecnologia intelligente e investimenti intelligenti, la poliomielite adesso può essere debellata dappertutto. Come potrete immaginare, dure sfide ci attendono ancora per poter portare a termine questa missione, ma avete anche visto che è fattibile, ha dei fantastici benefici secondari, e la debellazione della poliomielite è un magnifico affare. Finchè ci sarà qualche bambino da qualche parte che rimarrà paralizzato a causa del virus, ciò servirà come duro promemoria del fatto che non stiamo riuscendo, come società, a fornire ai bambini i più basilari servizi di cui hanno bisogno. Per questa ragione, debellazione della poliomielite: è l'ultimo ritrovato in fatto di equità; nonché l'ultimo ritrovato nel campo della giustizia sociale. L'immenso movimento sociale che è stato coinvolto nel programma di debellazione è pronto a fare anche di più per questi bambini. E' pronto a portargli le zanzariere, e tante altre cose. Ma sfruttare il loro entusiasmo, sfruttare la loro energia significa portare a termine il lavoro che avevano iniziato 20 anni fa.
Porre fine alla poliomielite è una mossa intelligente, nonché la cosa giusta da fare. Adesso ci troviamo in un momento duro per l'economia. Ma come ha detto David Cameron, attuale premier inglese, qualche mese fa quando parlava della poliomielite, "Non esiste mai un momento sbagliato per fare la cosa giusta." Portare a termine la debellazione è la cosa giusta da fare. Adesso ci troviamo ad un bivio in tutto l'immenso sforzo che è stato fatto negl'ultimi 20 anni. Abbiamo un nuovo vaccino, abbiamo una rinnovata determinazione e nuove strategie. Abbiamo l'opportunità d'iniziare a scrivere un nuovo capitolo privo di poliomielite nella storia dell'umanità. Ma se esitiamo adesso, perderemo per sempre la possibilità di debellare un'antica malattia. Eccovi una bel proposito da diffondere: mettiamo fine alla poliomielite, ora. Aiutateci a diffondere la nostra storia. Aiutateci a dare risonanza a questa missione. Così che molto presto ogni bambino, ogni genitore in ogni parte del mondo potrà dare per scontata una vita per sempre libera dalla minaccia della polio.
Bill Gates: Bene Bruce, quali pensi che saranno i luoghi più ardui da raggiungere? Dove pensi bisognerà essere più intelligenti?
BA: I 4 luoghi che ho mostrato, che non siamo riusciti ad arginare -- la Nigeria settentrionale, l'India settentrionale, la porzione meridionale dell'Afghanistan e le aree lungo il confine del Pakistan -- queste sono le zone più difficili. Ma la cosa interessante, di quelle 3, è che l'India se la sta cavando bene, come avete visto dai dati. E l'Afghanistan, pensiamo al fatto che abbia già posto ripetutamente fine alla poliomielite. E' solo che continuano le ricadute. Ecco le vere zone difficili: aiutare la Nigeria a debellare il virus e aiutare il Pakistan a fare altrettanto. Queste sono le vere zone ardue.
BG: E per quanto riguardo il denaro? Ci dia un'idea di quanto costa la campagna all'anno. E' facile trovare quel denaro? E come pensa che si prefigurino i prossimi 2 anni?
BA: E' interessante. Al momento spendiamo dai 750 milioni agli 800 milioni di dollari all'anno. Questo è quanto ci costa raggiungere 500 milioni di bambini. So che sembrano un mucchio di soldi; e lo sono. Ma quando bisogna raggiungere 500 milioni di bambini più volte -- 20-30 centesimi per raggiungere un bambino -- allora quei soldi non sono poi così tanti. Al momento non abbiamo abbastanza denaro. Abbiamo un grosso buco. Stiamo escludendo zone. E ogni volta che escludiamo qualche zona, sorgono focolai in posti dove non dovrebbero essercene, e ciò ci rallenta. Così quel bell'affare ci viene a costare un po' di più.
BG: Bè, con un po' di fortuna dovremmo riuscire a diffondere questa storia, e i governi continueranno a dimostrare la loro generosità. Per cui, buona fortuna. Siamo tutti dalla vostra parte. Grazie. (BA: Grazie.)
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La poliomielite è stata debellata ormai quasi completamente. Ma come dice Bruce Aylward: "Quasi" non è abbastanza con una malattia terrificante come questa. Aylward espone il piano per far continuare il miracolo scientifico che ha debellato la poliomielite ormai in quasi tutte le parti del mondo -- e per spegnere ogni focolaio dappertutto, per sempre.
Bruce Aylward is a Canadian physician and epidemiologist who heads the polio eradication programme at WHO, the Global Polio Eradication Initiative (GPEI). Full bio »
Translated into Italian by Laura 劳拉 Leotta
Reviewed by Els De Keyser
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We’re not trying to control polio. We’re not trying to get it down to just a few cases, because this disease is like a root fire; it can explode again if you don’t snuff it out completely. What we’re looking for is a permanent solution.” (Bruce Aylward)
25:50 Posted: Jul 2006
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12:15 Posted: Mar 2009
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05:52 Posted: Oct 2008
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