Quello di cui vorrei parlare sono i maggiori problemi del mondo. Non parlerò de "L'Ambientalista Scettico" il libro pubblicato da Bjorn Lomborg probabilmente sarebbe anche una buona scelta (Risate)
Ma parlerò di, quali sono i maggiori problemi nel mondo ? E devo dire, prima di continuare, dovrei chiedere ad ognuno di voi di tirar fuori carta e penna perché vi sto effettivamente chiedendo di aiutarmi a ragionare su come faremo. Dunque prendete carta e penna. Il problema di fondo è che ci sono tanti problemi al mondo. Ne citerò alcuni. Ci sono 800 milioni di persone che muoiono di fame. C'è un miliardo di persone senza accesso ad acqua potabile. Due miliardi senza servizi igienico-sanitari. Ci sono diversi milioni di persone che muoiono di HIV e AIDS. E la lista prosegue ancora. Ci sono due milioni di persone che saranno duramente colpite dai cambiamenti climatici -- e così via. Ci sono molti, molti problemi là fuori.
In un mondo ideale, li risolveremmo tutti, ma non lo facciamo. Noi in effetti non risolviamo tutti i problemi. E se non lo facciamo, la domanda che credo dobbiamo porre a noi stessi -- ed è il motivo per cui siamo nella sessione economica -- è dire, se non facciamo tutte le cose, dobbiamo veramente cominciare a chiederci, quali sono quelle che dovremmo risolvere per prime ? E questa è la domanda che vorrei porvi. Se noi avessimo diciamo, 50 miliardi di dollari da spendere nei prossimi quattro anni per fare qualcosa di buono in questo mondo, dove dovremmo spenderli? Abbiamo identificato 10 delle maggiori sfide al mondo, e ve le leggerò brevemente. Cambiamenti climatici, malattie trasmissibili, conflitti, educazione, instabilità finanziaria, governo e corruzione, denutrizione e fame, migrazione delle popolazioni, misure igieniche e acqua, e sussidi e barriere commerciali. Noi crediamo che questi sotto molti aspetti racchiudano i maggiori problemi al mondo. La domanda ovvia da porre sarebbe, quali credete che siano i problemi più gravi ? Dove dovremmo cominciare per risolvere questi problemi ? Ma è un problema sbagliato da porre. E' in effetti il problema che fu posto a Davos a Gennaio.
Ma di certo, è un problema chiedere alle persone di focalizzarsi sui problemi. Perché non possiamo risolvere i problemi. Di sicuro il problema più grande che abbiamo al mondo è che noi tutti moriamo. Ma non abbiamo una tecnologia per risolverlo, giusto ? Perciò il punto non è quello di dare una priorità ai problemi, ma quello di dare una priorità alle soluzioni dei problemi. E questo potrebbe essere - ma naturalmente diventa un po' più complicato per il cambiamento del clima che sarebbe come Kyoto per le malattie contagiose, ci sarebbero cliniche della salute o reti per zanzare. Per i conflitti, sarebbero le forze di pace ONU etc.. Ciò che vorrei chiedervi di tentare di fare, è solo in 30 secondi e so che in un certo senso è è un compito impossibile - scrivere quelle che pensate siano probabilmente alcune delle priorità principali. E anche - ed è naturalmente laddove l'economia diventa cattiva -- annotare quali sono le cose che non dovremmo fare, in primo luogo. Cosa dovrebbe esserci in fondo alla lista? Per favore, prendetevi 30 secondi, parlate con il vostro vicino, e determinate quali dovrebbero essere le priorità principali e quelle in fondo alla lista delle soluzioni che abbiamo ai problemi più gravi nel mondo.
La parte fantastica di questo processo -- e ovviamente, intendo, Mi piacerebbe -- Ho solo 18 minuti, Vi ho già dato una parte abbastanza sostanziale del mio tempo, giusto? Mi piacerebbe andare nel dettaglio, e farvi pensare a questo processo, ed è in realtà ciò che abbiamo fatto. E inoltre vi incoraggio fortemente, e sono sicuro che avremo queste discussioni in seguito, a penasre, come facciamo ad assegnare le priorità? Ovviamente, vi chiedete, perché mai non è mai stata fatta prima una lista del genere? E la ragione è che assegnare le priorità è incredibilmente scomodo. Nessuno vuole farlo. Ovviamente, ogni organizzazione vorrebbe essere in cima a una lista del genere. Ma ogni organizzazione odierebbe anche non essere in cima alla lista. E visto che ci sono molti più punti "non-numeri-uno" sulla lista rispetto ai numeri uno, è perfettamente sensato non volere fare una lista del genere. Abbiamo le Nazioni Unite da quasi 60 anni, e in realtà non abbiamo ancora fatto una lista fondamentale di tutte quelle grandi cose che possiamo fare nel mondo, e detto, quali di quelle dovremmo fare prima? Quindi non significa che non stiamo dando priorità -- ogni decisione significa assegnare una priorità, quindi ovviamente ne stiamo ancora assegnando anche se solo implicitamente -- ed è improbabile che sia altrettanto funzionale che se avessimo realmente fatto un'assegnazione di priorità, e fossimo entrati e ne avessimo parlato.
Quindi quello che sto proponendo in realtà è dire che abbiamo avuto, per un lungo lasso di tempo, una situazione nella quale avevamo una vasta scelta. Ci sono tante, tante cose che possiamo fare là fuori, ma non sapevamo i prezzi, tanto meno le dimensioni. Non ne avevamo idea. Immaginate di andare in un ristorante e avere questo grosso menù, ma non avete idea di quale sia il prezzo. Sai, prendi una pizza, non sai quanto costi. Potrebbe essere un dollaro, potrebbe essere 1000 dollari. Potrebbe essere una pizza formato famiglia. Potrebbe essere una pizza per una persona singola, giusto? Ci piacerebbe sapere queste cose.
E quello che il vertice di Copenhagen sta davvero provando a fare -- è di mettere i prezzi su questi problemi. E quindi, questo è stato il processo del vertice di Copenhagen. Abbiamo 30 dei migliori economisti del mondo, tre in ogni area. Quindi abbiamo tre dei migliori economisti che scrivono sul cambiamento climatico. Cosa possiamo fare? Quali saranno i costi? E quale sarà il beneficio che ne trarremo? Lo stesso vale per le malattie trasmissibili. Tre dei migliori esperti del mondo che dicono, cosa possiamo fare? Quale sarebbe il prezzo? Cosa dovremmo fare, quale sarà il ricavo? E così via.
Poi abbiamo preso alcuni dei migliori economisti del mondo, otto dei migliori economisti del mondo, tra i quali tre Premi Nobel, per farli incontrare a Copenhagen nel Maggio del 2004. La abbiamo chiamata la squadra dei sogni. Il prefetto dell'Università di Cambridge ha deciso di chiamarli il Real Madrid dell'economia. Questa funziona bene in Europa, ma non molto quaggiù. E ciò che hanno fatto in pratica fu saltar fuori con una lista di priorità. E allora voi chiedete, perché economisti? E ovviamente, sono molto felice che me lo abbiate chiesto -- (Risate) -- perché è un'ottima domanda. Il punto è, ovviamente, se vuoi sapere qualcosa riguardo la malaria, chiedi a un esperto di malaria. Se vuoi sapere qualcosa sul clima, chiedi a un climatologo. Ma se vuoi sapere di quale dei due dovresti preoccuparti prima, non puoi chiedere a nessuno dei due, perché non è quello che fanno. Quello è ciò che fanno gli economisti. Loro impostano le priorità. Lo fanno in quel compito in un certo senso disgustoso di dire, quale dovremmo fare prima, e quale dovremmo fare successivamente.
Quindi questa è la lista, e questa è quella che mi piacerebbe condividere con voi. Ovviamente, potete vederla anche sul sito, e ne parleremo di più, ne sono sicuro, col passare dei giorni. In pratica sono saltati fuori con una lista dove dicevano c'erano cattivi progetti -- ovvero, progetti dove se investi un dollaro, ti ritorna indietro meno di un dollaro. E poi ci sono progetti discreti, progetti buoni e progetti ottimi. E ovviamente, sono i progetti ottimi che dovremmo cominciare a fare. Ho intenzione di partire dal fondo in modo da finire con i migliori progetti.
Questi erano i cattivi progetti. Come potete vedere in fondo alla lista c'è il cambiamento climatico. Questo offende tantissime persone, ed è anche probabilmente una di quelle cose dove le persone diranno che non dovrei tornare. E mi piacerebbe parlarne, perché è davvero curioso. Com'è possibile che sia salito? E proverò a tornare su questa cosa perché probabilmente è una di quelle cose con le quali sarete in disaccordo nella lista che avete scritto.
La ragione per la quale sono giunti a dire che Kyoto -- o fare qualcosa di più che Kyoto -- è un cattivo affare è semplicemente perché è molto inefficiente. Non significa che il riscaldamento globale non sta avvenendo. Non significa che non è un grosso problema. Ma significa che quello che possiamo fare al riguardo è molto poco, a un costo molto elevato. Quello che in pratica ci hanno mostrato, la media di tutti i modelli macroeconomici, è che Kyoto, se tutti fossero stati d'accordo, sarebbe costato circa 150 miliardi di dollari all'anno. E' un ammontare sostanzioso di soldi. E' da due a tre volte l'aiuto per lo sviluppo globale che diamo al Terzo Mondo ogni anno. E comunque aiuterebbe molto poco. Tutti i modelli mostrano che posticiperà il riscaldamento di circa 6 anni nel 2100. Così che il ragazzo in Bangladesh che si trova in un'inondazione nel 2100 può aspettare fino al 2106. Che è un bene, ma non così tanto. Quindi l'idea qui è di dire, bene, abbiamo speso tantissimi soldi per fare un po' di bene.
E giusto per darvi un termine di paragone, le Nazioni Unite attualmente stimano che per la metà di quella somma, per circa 75 miliardi di dollari all'anno, potremmo risolvere tutti i maggiori fondamentali problemi nel mondo. Potremmo fare acqua potabile pulita, sanità, servizi sanitari di base ed educazione a ogni singolo essere umano sul pianeta. Quindi dobbiamo chiederci, vogliamo spendere una somma doppia per fare molto poco bene? O metà della somma per fare uno straordinario ammontare di bene? E questo è perché diventa un cattivo progetto. Non è dire che se avessimo tutti i soldi del mondo non vorremmo farlo. Ma è dire, visto che non li abbiamo, semplicemente non è la nostra prima priorità.
I progetti discreti, -- notare che non li commenterò tutti quanti -- malattie trasmissibili, servizi sanitari di base -- l'ho appena fatto, semplicemente perché, sì, i servizi sanitari di base sono una cosa fantastica. Farebbe un sacco di bene, ma è ancora molto, molto costoso. Ancora, ciò che ci dice è che improvvisamente cominciamo a pensare a entrambe le parti dell'equazione. Se guardi i buoni progetti, molti progetti legati ad acqua e sanità saltano fuori. Ancora, sanità e acqua sono incredibilmente importanti, ma costa anche un sacco in infrastrutture. Quindi mi piacerebbe mostrarvi le maggiori 4 priorità che dovrebbero almeno essere le prime con le quali avere a che fare quando parliamo di come dovremmo affrontare i problemi del mondo.
Il quarto miglior problema è la malaria -- combattere la malaria. L'incidenza della malaria è circa un paio di milioni di persone infettate ogni anno. Potrebbe perfino costare fino a un punto percentuale del PIL ogni anno per nazione affetta. Se investissimo circa 13 miliardi di dollari nei prossimi 4 anni, potremmo dimezzare quell'incidenza Potremmo evitare la morte di 500.000 persone, ma ancora più importante, potremmo evitare che un miliardo di persone vengano infettate ogni anno. Incrementeremmo significativamente la loro abilità di combattere molti degli altri problemi con i quali devono combattere. Ovviamente, a lungo andare, anche di combattere il riscaldamento globale.
Il terzo migliore era il commercio libero. In pratica, il modello mostrava che se potessimo rendere libero il commercio, e in particolare tagliare le sovvenzioni negli Stati Uniti e in Europa, potremmo animare l'economia globale allo sbalorditivo numero di circa 2.400 miliardi di dollari all'anno, metà del quale deriverebbe dal Terzo Mondo. Ancora, il punto è dire che potremmo praticamente tirare fuori due o tre centinaia di milioni di persone dalla povertà, molto velocemente, in circa dai 2 ai 5 anni. Questa sarebbe la terza migliore cosa che potremmo fare.
La seconda migliore cosa sarebbe concentrarci sulla malnutrizione. Non semplicemente la malnutrizione in generale, ma c'è un modo molto economico di trattare la malnutrizione, vale a dire, la mancanza di micronutrienti. In pratica, circa metà della popolazione mondiale ha carenza di ferro, zinco, iodio e vitamina A. Se investissimo circa 12 miliardi di dollari, potremmo fare una pesante incursione in quel problema. Questo sarebbe il secondo miglior investimento che potremmo fare.
E il progetto migliore in assoluto sarebbe focalizzarci su HIV/AIDS. Fondamentalmente, se investissimo 27 miliardi di dollari nei prossimi 8 anni, potremmo evitare 28 milioni di nuovi casi di HIV/AIDS. Ancora, ciò che questo fa e su cui si concentra è dire ci sono due modi molto diversi con i quali possiamo combattere l'HIV/AIDS Uno è il trattamento, l'altro è la prevenzione. E ancora, in un mondo ideale, li faremmo entrambi. Ma in un mondo dove non li facciamo entrambi, o non li facciamo molto bene, dobbiamo almeno chiederci dove dovremmo investire prima E il trattamento è molto, molto più costoso della prevenzione Quindi sostanzialmente, ciò su cui questo si concentra è dire che possiamo fare molto di più investendo nella prevenzione. In pratica per l'ammontare di soldi che spendiamo, potremmo fare X ammontare di bene nel trattamento, e 10 volte altrettanto bene nella prevenzione. Quindi ancora, ciò su cui ci concentriamo è la prevenzione piuttosto che il trattamento, innanzitutto.
Ciò che questo fa veramente è farci pensare alle nostre priorità. Mi piacerebbe che guardaste alla vostra lista delle priorità e diceste, ci avete azzeccato? O siete andati vicini a ciò che è risultato qui? Ovviamente, una delle cose è ancora il cambiamento climatico. Trovo che un sacco di persone trovino molto, molto improbabile che lo dovremmo risolvere.
Dovremmo anche risolvere il cambiamento climatico se non per altre ragioni, semplicemente perché è un problema enorme Ma ovviamente, non risolveremo tutti i problemi. Ci sono molti problemi là fuori nel mondo. E ciò di cui voglio assicurarmi è, se ci focalizziamo sui problemi, che ci focalizziamo su quelli giusti Quelli nei quali possiamo fare molto bene piuttosto che poco. E penso, in realtà -- Thomas Schelling, uno dei partecipanti della squadra dei sogni, lo ha messo giù molto, molto bene Una cosa che le persone dimenticano, è che in 100 anni quando staremo parlando di quali saranno i maggiori impatti del cambiamento climatico le persone saranno molto, molto più ricche Persino lo scenario più pessimista delle Nazioni Unite stima che la persona media del mondo in via di sviluppo nel 2100 sarà ricca circa come lo siamo noi oggi Molto più probabilmente, saranno da due a quattro volte più ricche di quanto lo siamo noi E ovviamente, saremo ancora più ricchi di così
Ma il punto è dire, quando stiamo parlando di salvare persone o aiutare persone nel Bangladesh nel 2100 non parliamo di un povero Bengalese Stiamo in realtà parlando di un tipo olandese abbastanza ricco E quindi il punto vero, ovviamente, è dire vogliamo spendere molti soldi aiutando poco a 100 anni da adesso, un tipo olandese abbastanza ricco? O vogliamo aiutare persone veramente povere, adesso, in Bangladesh chi ha veramente bisogno di aiuto, e chi possiamo aiutare a un costo molto basso? O come dice Schelling, immagine di essere un ricco -- come sarai -- un ricco cinese, un ricco boliviano, un ricco congolese, nel 2100 Pensando indietro al 2005, e dicendo, "Com'è bizzarro che si siano interessati così tanto di aiutarmi un po' con il cambiamento climatico e se ne sono importati così poco di aiutare mio nonno e mio bisnonno, che avrebbero potuto aiutare molto di più e che avevano molto più bisogno di aiuto
Quindi penso che ciò ci dica veramente perché dobbiamo rendere esplicite le nostre priorità Perfino se non sono in accordo con il tipico modo nel quale vediamo questo problema Chiaramente, è principalmente perché il cambiamento climatico ha un quadro così accurato Abbiamo, sapete, "The Day After Tomorrow" -- sembra fantastico, giusto? E' un buon film nel senso che certamente voglio vederlo, giusto, ma non mi aspetto che Emmerich recluti Brad Pitt nel suo cast nel suo prossimo film per scavare latrine in Tanzania o qualcosa del genere. (Risate) Semplicemente non fa per un film. Quindi in molti modi, penso al vertice di Copenhagen e l'intera discussione delle priorità come a una difesa dai problemi noiosi. Per assicurarci che ci rendiamo conto che non è per farci stare bene, non è per fare cose che abbiano l'attenzione dei media, ma è per creare posti dove possiamo realmente fare più bene possibile.
Le altre obiezioni, penso, che sono importanti da dire sono che sto in qualche modo -- o stiamo in qualche modo -- postulando una falsa scelta Ovviamente, dovremmo risolvere tutte le cose in un mondo ideale -- Sarei sicuramente d'accordo Penso che dovremmo risolvere tutte le cose, ma non lo facciamo Nel 1970, il mondo sviluppato decise che avremmo speso il doppio di quanto abbiamo speso, adesso, rispetto al 1970 nel mondo in via di sviluppo. Da allora i nostri aiuti si sono dimezzati Quindi non sembra che siamo sul percorso di risolvere immediatamente tutti i grandi problemi
Allo stesso modo, le persone dicono anche, e la guerra in Iraq? Sapete, spendiamo 100 miliardi di dollari Perché non li spendiamo per fare del bene nel mondo? Sono senz'altro a favore Se uno qualsiasi di voi ragazzi può parlare con Bush riguardo a farlo, va benissimo Ma il punto è ancora, dire se avessi altri 100 miliardi di dollari li vorremmo comunque spendere nel modo migliore possibile, o no? Quindi il vero problema qui, è ritornare indietro e pensare a quali sono le giuste priorità Dovrei dire brevemente, la lista che abbiamo è davvero la lista giusta? Sapete, quando chiedi ai migliori economisti del mondo inevitabilmente finisci con il chiederlo a vecchi uomini bianchi americani. E non sono necessariamente, sapete, ottimi modi di guardare al mondo intero.
Quindi abbiamo invitato 80 giovani da tutto il mondo per venire e risolvere lo stesso problema Gli unici due requisiti erano che stessero studiando all'università e che parlassero inglese La maggior parte di loro venivano, prima di tutto, dai paesi in via di sviluppo Avevano tutti lo stesso materiale ma potevano andare largamente al di fuori del centro della discussione, e lo hanno sicuramente fatto per arrivare ad avere la loro lista. E la cosa sorprendente era che la lista era molto simile -- con malnutrizione e malattie in cima e cambiamento climatico in fondo. Abbiamo fatto questo molte altre volte Ci sono stati molti altri seminaristi e studenti universitari, e cose diverse Sono tutti giunti ad avere la stessa lista E questo mi da grande speranza, davvero, nel dire che credo che ci sia un percorso davanti che ci fa cominciare a pensare alle priorità E dire, cos'è importante nel mondo? Ovviamente, in un mondo ideale, ancora una volta ci piacerebbe fare tutto Ma se non lo facciamo, allora possiamo cominciare a pensare da dove dovremmo cominciare?
Vedo il vertice di Copenhagen come un processo Lo abbiamo fatto nel 2004 e speriamo di riunire molte più persone che abbiano informazioni molto migliori per il 2008, 2012 Mappare il giusto percorso per il mondo Ma anche cominciare a pensare a una scelta politica Cominciare a pensare di dire, "Facciamo non le cose dove possiamo fare molto poco a un costo molto alto, non le cose che non sappiamo come fare, ma facciamo le grandi cose dove possiamo fare un enorme ammontare di bene, ad un costo molto basso, adesso.
Alla fine della giornata, puoi essere in disaccordo con la discussione di come diamo la priorità a questi ma dobbiamo essere onesti e franchi nel dire se c'è qualcosa che facciamo, ci sono altre cose che non facciamo. Se ci preoccupiamo troppo di alcune cose finiamo con il non occuparci di altre cose. Quindi spero che questo ci aiuti a fare migliori priorità e pensare su come possiamo lavorare al meglio per il mondo. Grazie
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Con 50 miliardi di dollari da spendere, cosa risolvereste per primi, l'AIDS o il riscaldamento globale ? Bjorn Lomborg, scienziato politico danese, riesce a trovare delle risposte sorprendenti.
Danish political scientist Bjorn Lomborg heads the Copenhagen Consensus, which has prioritized the world's greatest problems -- global warming, world poverty, disease -- based on how effective our solutions might be. It's a thought-provoking, even provocative list. Full bio »
Translated into Italian by Michele Busi
Reviewed by Irene Garbuglia
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04:29 Posted: May 2008
Views 777,198 | Comments 172
19:50 Posted: Jun 2006
Views 5,372,518 | Comments 428
15:34 Posted: Jul 2007
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