18 minuti sono un limite di tempo feroce, quindi non ci girerò intorno, andrò dritto al punto appena riuscirò a far funzionare questo aggeggio. Ecco, ci siamo. Parlerò di cinque cose diverse. Parlerò del motivo per cui è consigliabile sconfiggere l'invecchiamento. Parlerò del motivo per cui dobbiamo darci dentro per farlo, e, di fatto, del perché dobbiamo parlare di questo argomento un po' più di quanto facciamo. Parlerò anche della fattibilità, naturalmente. Dirò perché siamo tutti così fatalisti circa la possibilità di fare qualcosa contro l'invecchiamento. E poi utilizzerò la seconda parte del mio intervento per raccontare come possiamo effettivamente provare che questo fatalismo è sbagliato, vale a dire, facendo effettivamente qualcosa.
Lo farò in due punti successivi. Il primo punto di cui parlerò è: come partire da un aumento relativamente modesto della durata della vita - che per i nostri scopi definirò in 30 anni, riferito a persone che sono già di mezz'età quando si comincia - per arrivare al punto che può essere davvero definito 'sconfiggere l'invecchiamento'. Di fatto, essenzialmente, la scomparsa di quel legame tra quanto si è vecchi e quanto è probabile che si muoia entro l'anno successivo - o comunque che ci si ammali. E ovviamente, l'ultima cosa della quale parlerò è come raggiungere questo traguardo intermedio, ovvero quell'aumento di 30 anni della durata della vita.
Dunque, comincerò con il motivo per cui dovremmo. Ora voglio farvi una domanda Alzate le mani: qualcuno fra il pubblico è favorevole alla malaria? Questa era facile, lo ammetto. Ok, alzate le mani, c'è qualcuno fra il pubblico che non è sicuro se la malaria è un bene o un male? Bene. Tutti pensiamo che la malaria sia un qualcosa di negativo Questa è davvero una buona notizia, perché era proprio la risposta che mi aspettavo. Adesso la questione è, voglio proprio dirvelo, che la principale ragione per cui pensiamo che la malaria sia qualcosa di negativo è per quella caratteristica che la malaria ha in comune con l'invecchiamento, Ed ecco la caratteristica. L'unica vera differenza è che l'invecchiamento uccide molte più persone della malaria,
A questo punto, di fronte al pubblico, soprattuto in Gran Bretagna mi piace fare un paragone con la caccia alla volpe, una cosa che è stato vietata, dopo un lungo dibattito, dal governo, non molti mesi fa. Voglio dire, so di avere un pubblico solidale oggi, ma, lo sappiamo, un sacco di persone non sono completamente d'accordo con questa logica E questo è in realtà un paragone piuttosto efficace, mi sembra. Sapete, molte persone dicono, "Beh, sai, la gente di città non ha nessun diritto di dire a noi che viviamo in campagna cosa fare del nostro tempo. E' una nostra tradizione, e dovremmo poterla continuare. Da un punto di vista ecologico ha senso: impedisce l'aumento incontrollato del numero delle volpi" Ma alla fine il Governo ha prevalso perché la maggioranza dell'opinione pubblica britannica e sicuramente la maggioranza dei membri del Parlamento è arrivata alla conclusione che era davvero qualcosa che non dovrebbe essere tollerato in una società civilizzata.
E penso che l'invecchiamento condivida senza dubbio tutte queste caratteristiche. Qual è la parte che la gente non capisce? Non è solo questione di vita, naturalmente - (Risate) è questione di vita sana, sapete - diventare fragili e depressi e dipendere da qualcuno non è divertente, indipendentemente dal fatto che morire sia divertente o meno. Quindi, ecco come descrivere questa situazione. E' una trance globale. Queste sono quel genere di scuse incredibili che le persone usano quando si parla di invecchiamento. E, d'accordo, non sto realmente dicendo che queste scuse non abbiano alcun valore. Ci sono degli elementi corretti da sottolineare. Le cose a cui dovremmo pensare, la pianificazione per il futuro così che tutto non finisca - bene, così da minimizzare la turbolenza quando davvero troviamo il modo risolvere l'invecchiamento.
Ma sono cose completamente folli, se davvero tenete presente il senso della misura. Sapete, queste sono argomentazioni, sono cose per cui sarebbe lecito preoccuparsi. Ma la domanda è, sono così pericolosi? Questi rischi di fare qualcosa contro l'invecchiamento, da essere più preoccupanti del contrario? Ovvero lasciare l'invecchiamento così com'è? Sono così pericolose da preferirgli la condanna a morte non necessaria di 100mila persone al giorno? Sapete, se non avete un argomento altrettanto forte allora non state a sprecare il mio tempo, io la vedo così. (Risate)
Ora, c'è un argomento che alcune persone ritengono molto forte,eccolo. La gente si preoccupa della sovrapopolazione; dicono: "Beh, se risolviamo questa cosa dell'invecchiamento, nessuno morirà più o comunque la mortalità sarà molto più bassa. Si morirebbe solo attraversando l'incrocio di St. Giles con poca attenzione. E dunque, non saremmo in grado di avere tanti bambini, e i bambini sono davvero importanti per la maggioranza delle persone" Ed è vero. E sapete, molte persone cercano di aggirare il problema dando risposte di questo genere. Io non sono d'accordo. Mi sembra che, semplicemente, non funzionino. Io penso sia vero che abbiamo di fronte un dilemma a questo proposito. Dobbiamo decidere se avere un basso tasso di natalità, o un alto tasso di mortalità. Un alto tasso di mortalità, naturalmente, deriverebbe dal rifiuto di queste terapie, in favore del continuare ad avere molti figli.
E, dico io, va bene - il futuro dell'umanità ha il diritto di fare questa scelta. Quello che non è accettabile è fare noi questa scelta per conto del futuro. Se noi vacilliamo, esitiamo e non sviluppiamo queste terapie allora condanniamo una schiera di gente - che sarebbe stata abbastanza giovane e in salute da trarre beneficio da queste terapie, ma non potrà farlo perché noi non le abbiamo sviluppate così rapidamente come avremmo potuto - noi negheremmo a queste persone un'indefinito allungamento della vita e io questo lo considero immorale. Questa è la mia risposta alla questione della sovrapopolazione.
Bene. Allora il passo successivo è perché dovremmo essere più attivi su questo fronte? E la risposta fondamentale è che la trance pro-invecchiamento non è ottusa come sembra. E' in realtà un modo sensato di fare i conti con l'inevitabilità dell'invecchiamento. Invecchiare è orribile, ma inevitabile, quindi, vedete, dobbiamo trovare un modo di scacciarlo dalle nostre teste, ed è razionale fare qualsiasi cosa possiamo voler fare, per riuscirci. Come, per esempio, inventarci queste scuse ridicole sul perché l'invecchiamento sia, dopo tutto, una cosa buona. Ma naturalmente, questo funziona solo se abbiamo entrambi questi elementi. E non appena l'inevitabilità diventa un po' meno inevitabile e noi siamo in grado di fare qualcosa per l'invecchiamento questo diventa parte del problema. Questa trance pro-invecchiamento è ciò che ci blocca dall'appassionarci di questi problemi. E per questo che dobbiamo davvero parlarne molto - evangelizzare, oserei dire, molto - per ottenere l'attenzione delle persone e far capire loro che, a questo proposito, sono come in trance. Questo è tutto ciò che dirò su quest'argomento.
Adesso passiamo alla fattibilità. E la ragione di base, credo, per cui sentiamo che l'invecchiamento è inevitabile è racchiusa in una definizione dell'invecchiamento che ora vi darò. Una definizione molto semplice. L'invecchiamento è un effetto collaterale dell'essere vivi, innanzi tutto, vale a dire, del metabolismo. Non è un'affermazione completamente tautologica: è un'affermazione logica. L'invecchiamento è essenzialmente un processo che capita a oggetti inanimati come le automobili, e capita anche a noi, nonostante abbiamo molti intelligenti meccanismi di auto-riparazione, perché questi meccanismi non sono perfetti.
Quindi, di fondo, il metabolismo, che è definito come qualsiasi cosa che essenzialmente ci mantiene in vita un giorno dopo l'altro, ha effetti collaterali. Questi effetti collaterali si accumulano e possono causare patologie. E' una bella definizione. Possiamo metterla così: possiamo dire che, sapete, abbiamo questa catena di eventi. E davvero, ci sono due punti di vista, secondo molte persone, a proposito del ritardare l'invecchiamento. Li chiamerò l'approccio gerontologico e l'approccio geriatrico. I geriatri intervengono a valle, quando la patologia è ormai evidente, e provano a trattenere le sabbie del tempo, e impedire che l'accumulo di effetti collaterali possa causare immediatamente la patologia. Naturalmente, è una strategia a termine brevissimo, una battaglia persa, perché le cause della patologia aumentano via via che il tempo passa.
Ad un primo sguardo l'approccio gerontologico sembra più promettente perché, lo sapete, prevenire è meglio che curare. Ma sfortunatamente il fatto è che non capiamo ancora granché bene il metabolismo. E in effetti, abbiamo una comprensione ben misera di come funzionano gli organismi nemmeno delle cellule conosciamo bene il funzionamento. Abbiamo scoperto cose come, ad esempio, l'interferenza dell'RNA solo pochi anni fa, ed è una componente fondamentale per la comprensione del funzionamento delle cellule. In fondo, la gerontologia è un buon approccio, ma non è un approccio su cui possiamo puntare oggi quando parliamo di intervento. E allora, che facciamo? Voglio dire, è logico, sembra abbastanza convincente, piuttosto inattaccabile, no?
Ma non lo è. Prima che vi dica il perché, affronterò in parte quello che chiamo 'il secondo punto'. Supponiamo, come ho detto, che noi acquisissimo -- - diciamo già da oggi per amor di discussione - l'abilità di accordare 30 anni extra di vita sana alle persone che sono già di mezza età, diciamo 55 anni. Lo chiamerò 'robusto ringiovanimento umano'. Ok. Cosa vorrebbe dire di fatto quanto a lungo le persone di età diversa oggi - o allo stesso modo, di età diverse nel momento in cui la terapia fosse disponibile - potrebbero vivere? Per poter rispondere a questa domanda - potreste pensare che sia semplice, ma non lo è. Non possiamo limitarci a dire " Bene, se sono abbastanza giovani da poter trarre beneficio da queste terapie potranno vivere 30 anni in più". Questa è la risposta sbagliata. E la ragione per cui è sbagliata è per via del progresso.
Ci sono due tipi di progresso tecnologico, per questo scopo. Ci sono le svolte fondamentali, epocali, e ci sono i perfezionamenti successivi di queste svolte. Ora, sono molto differenti in termini di prevedibilità dei tempi. Svolte fondamentali: molto difficile prevedere quanto ci vorrà per compiere una svolta fondamentale. E' stato ormai molto tempo fa che abbiamo deciso che volare poteva essere divertente, e c'è voluto fino al 1903 per capire come farlo. Ma dopo, le cose sono proseguite regolari e uniformi. Penso che questa sia una sequenza ragionevole degli eventi che si sono succeduti nella progressione della tecnologia del volo a motore. Possiamo pensare davvero che ogni evento sia stato "oltre l'immaginabile" nella testa dell'inventore del passo precedente. Gli avanzamenti successivi hanno messo insieme qualcosa che non è più incrementale.
Questo è il tipo di cosa che vedete dopo una svolta epocale. E la vedete in ogni sorta di teconologia. I computer, potete osservare una linea temporale più o meno parallela, che ha luogo natutalmente un po' dopo. Potete considerare le cure mediche. Voglio dire l'igiene i vaccini, gli antibiotici - sapete, lo stesso tipo di sequenza temporale. In realtà penso che il passo numero due, che un momento fa ho definito passo, non sia affatto un passo. Che di fatto la gente che sarà abbastanza giovane da poter trarre beneficio da queste prime terapie che daranno questo allungamento moderato della durata della vita, anche se questa gente sarà già di mezz'età quando le terapie arriveranno, saranno in una specie di cuspide. Per lo più sopravviveranno abbastanza a lungo da poter ricevere i trattamenti migliorati che daranno loro altri trenta, forse cinquanta anni. In altre parole, avranno un vantaggio. Le terapie miglioreranno più in fretta di quanto le restanti imperfezioni nelle terapie impiegheranno a raggiungerci.
Questo per me è un punto veramente importante da trasmettere. Perché, sapete, molta gente, quando sente che io prevedo che un sacco di persone vive oggi arriveranno a vivere 1000 o più anni, pensano che stia dicendo che inventeremo nuove terapie nelle prossime decadi, che si stia eliminando l'invecchiamento così efficacemente che queste terapie ci consentiranno di vivere 1000 o più anni. Non sto affatto dicendo questo. Sto dicendo che la velocità di miglioramento di queste terapie sarà sufficiente. Non saranno mai perfette, ma saremo in grado di sistemare le cose per cui muore una persona di 200 anni prima di avere persone di 200 anni. E lo stesso per i 300, i 400 anni e così via. Ho deciso di dare un nome a tutto ciò: 'velocità di fuga della longevità'. (Risate) Bene, sembra che mi sia spiegato.
Così, queste traiettorie sono in fondo il modo in cui ci possiamo aspettare che la gente viva in termini di aspettativa rimanente di vita, misurata secondo il loro stato di salute, per l'età che avevano nel momento in cui queste terapie sono arrivate. Se avete già 100, o se avete anche 80 anni - e siete un ottantenne medio - probabilmente non possiamo fare granché per voi, con queste terapie, perché siete troppo vicini alla morte perché le terapie iniziali, sperimentali possano esservi utili. Non sareste in grado di sopportarle. Ma se avete solo 50 anni, allora c'è una possibilità che siate in grado di sottrarvi alla caduta, sapete - (Risate) e alla fine superare questo e cominciare a diventare biologicamente più giovane, significativamente, in termini di giovinezza, fisica e mentale, e in termini di rischio di morte per cause legate all'età. E naturalmente, se siete un poco più giovani, allora non ci arriverete nemmeno a diventare abbastanza deboli da morire per cause legate all'età.
Così sono arrivato a questa genuina conclusione: il il primo centocinquantenario, non sappiamo quanti anni abbia questa persona oggi perché non sappiamo quanto ci vorrà per arrivare a queste terapie di prima generazione. Ma senza considerare l'età, io dico che la prima persona che vivrà 1000 anni - fatte salve naturalmente possibili catastrofi globali - probabilmente è solo di 10 anni più giovane del primo centocinquantenario. E questo è straordinario.
Bene, ora intendo dedicare il resto del tempo, gli ultimi sette minuti e mezzo, al primo punto, al primo passo: come effettivamente arrivare a questo moderato aumento della durata della vita che ci permetterà di ottenere la 'velocità di fuga'? E per farlo, ho bisogno di parlarvi un poco di topi. Ho una pietra miliare corrispondente al 'robusto ringiovanimento umano'. Lo chiamo 'robusto ringiovanimento del topo'. Non è molto fantasioso. Ed ecco di cosa si tratta. Prendiamo una famiglia di topi longevi, il che significa che vivono circa tre anni, in media. Non facciamo loro niente fino a che non hanno già due anni. Poi facciamo loro un sacco di cose, e con queste terapie, li facciamo vivere, in media, fino al loro quinto compleanno. Dunque, in altre parole, aggiungiamo due anni - triplichiamo la loro aspettativa di vita rimanente, a partire dal momento in cui abbiamo iniziato le terapie.
La questione allora è: cosa significa questo per lo schema temporale fino a che arriviamo alla pietra miliare di cui ho parlato prima per gli uomini? Che possiamo ora chiamare, come ho spiegato, allo stesso modo robusto ringiovanimento umano o velocità di fuga della longevità. Secondo, che significato ha per la percezione pubblica quanto tempo ci vorrà per arrivare a queste cose, a partire dal momento in cui riusciamo per i topi? E terzo, la domanda è, che significato avrà, di fatto, per il numero di persone che lo vogliono? E mi pare che la prima domanda sia una questione biologica, cui sia davvero difficile rispondere. Uno deve rifletterci un bel po', e molti miei colleghi direbbere che non dovremmo fare questa speculazioni, che dovremmo starcene tranquilli fino a che non ne sapremo di più.
Io dico che è un'assurdità. Io dico che siamo totalmente irresponsabili se facciamo silenzio su queste cose. Dobbiamo fare le nostri migliori previsioni per quanto riguarda la sequenza temporale, per dare alla gente un'idea della proporzione di modo che così possano valutare le loro priorità. Così, io dico che abbiamo un 50% di possibilità di raggiungere questa pietra miliare per l'RRU (RHR), robusto ringiovanimento umano, entro 15 anni dal momento in cui otteniamo il robusto ringiovanimento dei topi. 15 anni dopo il topo robusto. La percezione del pubblico sarà probabilmente migliore. Il pubblico tende a sottovalutare la difficoltà della scienza. Dunque penseranno che sarà dopo cinque anni. Si sbagliano, ma questo in effetti non signifca granché. E infine, naturalmente, penso che sia giusto dire che gran parte del motivo per cui il pubblico è così incerto a proposito dell'invecchiamento ora è la trance globale di cui ho parlato prima, la strategia per cavarsela. Quella sarà storia, a quel punto, perché non sarà più possibile credere che l'invecchiamento sia inevitabile per gli uomini, dal momento che viene postposto così efficacemente per i topi. Così, è molto probabile che finiremo per avere un grande cambiamento nell'atteggiamento della gente e questo ovviamente ha ricadute enormi.
Ora, per raccontarvi come faremo con i topi, aggiungerò qualcosa alla mia descrizione dell'invecchiamento. Userò la parola 'danno' per denotare gli effetti immediati del metabolismo, e che col tempo causano patologie. Perché ciò che è critico, a questo proposito, è che anche se il danno causa la patologia col tempo, il danno stesso è provocato costantemente durante la vita, a partire da prima ancora della nostra nascita. Ma non è parte del metabolismo stesso. E questa cosa finisce per essere utile. Perché possiamo ridisegnare il nostro diagramma originale in questo modo. Possiamo dire che, fondamentalmente, la differenza tra gerontologia e geriatria è che la gerontologia cerca di inibire la velocità con la quale il metabolismo fa il danno. E ho intenzione di spiegare esattamente cosa sia il danno in termini biologici concreti, fra un minuto. E i geriatri tentanto di trattenere la sabbia della clessidra, il tempo impedendo al danno di trasformarsi in patologia. E la ragione per cui è una battaglia persa è che il danno continua ad accumularsi.
Allora, c'è un terzo approccio, se guardiamo alla cosa in questo modo. lo chiameremo approccio ingegneristico, e io affermo che l'approccio ingegneristico è alla nostra portata. L'approccio ingegneristico non interviene su alcun processo. Non interviene su questo o quel processo. E questo è un bene perché significa che non sta perdendo la battaglia, ed è qualcosa che siamo vicini a poter fare, perché non prevede un miglioramento dell'evoluzione. L'approccio ingegneristico dice semplicemente "ripariamo periodicamente tutti questi diversi tipi di danni - non li dobbiamo riparare per forza tutti completamente, ma ripariamoli in gran parte, così da mantenere il livello di danno sotto la soglia che deve esistere, e che lo rende patogenico". Sappiamo che questa soglia esiste, perché non abbiamo malattie dovute all'età fino a che non siamo di mezz'età, anche se il danno è andato accumulandosi sin da prima che nascessimo.
Perchè dico che ci siamo quasi? Ecco perché. il punto, in questa diapo, è qui in basso. Se cerchiamo di dire quali parti del metabolismo sono importanti per l'invecchiamento stiamo qui tutta la notte, perchè di fondo tutto il metabolismo in un modo o nell'altro è importante per l'invecchiamento. La lista è solo a fini illustrativi, è incompleta. Anche la lista a destra è incompleta. E' una lista di patologie legate all'età, ed è solo una lista incompleta. Ma vorrei dirvi che la lista al centro in effetti è completa, è la lista delle cose che possono qualificarsi come danno, effetti collaterali del metabolismo che alla lunga provocano la patologia, o possono provocarla. E qui ce ne sono solo sette. Sono categorie di cose, ovviamente, ma ce ne sono solo sette. Perdita di cellule, mutazioni di cromosomi, mutazioni del mitocondrio e via così.
Prima di tutto, vorrei darvi un motivo per cui la lista è completa. Certo, uno potrebbe portare un'argomentazione biologica. Potrebbe dire: "Ok, di cosa siamo fatti?". Siamo fatti di cellule e di cose tra le cellule. In cosa si può ammassare il danno? la risposta è: in molecole che vivono a lungo, perchè se una molecola che vive poco è sottoposta a danno, allora la molecola viene distrutta - come una proteina viene distrutta dalla proteolisi - e allora anche il danno scompare. Deve trattarsi dell molecole longeve. Allora, queste sette cose sono state discusse in gerontologia, molto tempo fa e questa è una notizia piuttosto buona, perché significa che sapete, abbiamo fatto parecchia strada in biologia, negli ultimi 20 anni, quindi il fatto che questa lista non si sia allungata è una buona indicazione del fatto che non sia da llungare. Comunque, è ancora meglio di così: sappiamo di fatto aggiustare tutto nei topi, in linea di principio - e con principio intendo, che probabilmente potremo implementare questi aggiustamenti entro dieci anni. Alcuni sono parzialmente implementati già ora, quelli in cima.
non ho tempo di passarli tutti in rassegna, ma la mia conclusione è che, se riusciamo ad ottenere fondi adeguati, allora probabilmente potremo sviluppare il 'robusto ringiovanimento dei topi' in soli 10 anni, ma dobbiamo fare sul serio. Dobbiamo davvero cominciare a provarci. Naturalmente ci sono biologi tra il pubblico, e voglio rispondere ad alcune delle domande che potreste avere. Potreste essere insoddisfatti di questa conversazione, ma di fatto dovete andare e leggere queste cose. Ho pubblicato molto su questo: cito il lavoro sperimentale su cui baso il mio ottimismo, e vi trovate molti dettagli. Il dettaglio è quello che mi da sicurezza circa la progressione temporale piuttosto aggressiva che predico qui. Allora se pensate che mi sbagli, sarà meglio che andiate e vi diate da fare a scoprire perché mi sbaglio.
E naturalmente, la cosa principale è che non dovreste fidarvi di persone che si autodefiniscono gerontologi perché, come per ogni deviazione radicale dal pensiero corrente in un campo specifico, sapete, vi aspettate che le persone 'tradizionali' oppongano un po' di resistenza e non che prendano la cosa sul serio. Dunque, dovete fare un po' di compiti a casa, per capire se è vero o no.
E ora finiamo con poche cose. Una di queste: ascolterete un tipo, durante la prossima sessione, che ha detto qualche tempo fa che poteva stabilire la sequenza del genoma umano all'istante e tutti a dire "ovviamente è impossibile". E sapete cosa è successo. Quindi, vedete, queste cose succedono. Abbiamo diverse strategie - c'è il Methuselah Mouse Prize, che è in poche parole un incentivo ad innovare, e a fare quello che pensi possa funzionare, e se vinci prendi dei soldi. C'è a proposta di mettere insieme un istituto, Per questo ci vogliono un po' di soldi. Ma, voglio dire, quanto tempo ci vuole per spendere lo stesso denaro, per la guerra in Iraq? Non molto. (Risate) Deve essere un impegno filantropico, perché i profitti distraggono dalle biotecnologie. ma ci sono il 90% di possibilità, io credo, di riuscirci. E penso che sappiamo come fare. E mi fermo qui. Grazie (Applausi)
Chris Anderson: bene, non so se ci saranno domande ma pensavo di dare alla gente la possibilità di farne. Pubblico: Visto che si è parlato di invecchiamento e della possibilità di sconfiggerlo, come mai tu ti presenti come un uomo anziano? (Risate)
AG: Perché sono vecchio. In realtà ho 158 anni. (Risate) (Applausi)
Pubblico: Le specie di questo pianeta si sono evolute con un sistema immunitario, per sconfiggere tutte le malattie così che gli individui potessero vivere abbastanza da procreare. Comunque, a quanto ne so, tutte le specie che si sono evolute poi muoiono, così quando le cellule si dividono la telomerasi si riduce e alla fine la specie muore. Allora, perché l'evoluzione ha... sembra aver scelto di rifiutare l'immortalità, quando è così vantaggiosa, o è l'evoluzione ad essere incompleta?
AG: Fantastico. Grazie per una domanda cui posso rispondere in modo non controverso. Ti darò la risposta tradizionale alla tua domanda, con la quale mi trovo ad esser d'accordo, che è che, no, invecchiare non è un prodotto della selezione, dell'evoluzione; è semplicemente un prodotto dell'incuria evolutiva. In altra parole abbiamo l'invecchiamento perché non averlo richiede un duro lavoro: c'è bisogno di più sequenze genetiche, maggior sofisticazione nei geni per invecchiare più lentamente, e questo continua ad essere vero quanto più a lungo cerchi di evitarlo. Quindi, fino al punto in cui l'evoluzione non importa, non si cura se i geni vengano trasmessi da individui, con una lunga vita o attraverso la procreazione, c'è una certa quantità di modulazione di ciò, motivo per cui le specie differenti hanno differenti aspettative di vita, ma è il motivo per cui non ci sono specie immortali.
CA: Ai geni non importa, ma a noi sì?
Pubblico: Salve, ho letto da qualche parte che negli ultimi venti anni, l'aspettativa di vita di praticamente chiunque sulla terra è cresciuta di 10 anni. Se ne faccio una proiezione, arriverei a pensare che potrei vivere fino a 120 anni, se non mi schianto con la moto. Significa che sono uno di quelli che potrebbero arrivare a 1000 anni?
AC: Se dimagrisci un po'. (Risate) I numeri sono un po' sballati. Le cifre standard sono tali che l'aspettativa di vita è cresciuta di uno, due anni per decade. Dunque, non è proprio così positivo come potresti pensare - sperare. Ma ho intenzione di aumentarla di un anno ogni anno, il prima possibile.
Pubblico: Mi è stato detto che molte delle cellule cerebrali che abbiamo da adulti si trovano effettivamente già nell'embrione, e che le cellule del cervello durano un'ottantina d'anni. Se è vero, ci sono implicazioni per il ringiovanimento, dal punto di vista biologico? Se nel mio corpo ci sono cellule che vivono 80 anni, di contro alla durata tipica, di un paio di mesi?
AG: Ci sono certamente implicazioni tecniche. Essenzialmente quello che dobbiamo fare è sostituire le cellule in quelle poche aree del cervello che perdono cellule a velocità rilevante, specialmente i neuroni, ma non vogliamo rimpiazzarle a velocità maggiore - comunque non troppo velocemente, perché sostituirle tropo velocemente potrebbe degradare la funzione cognitiva. Quello che ho detto circa il fatto che non esistono specie che non invecchiano, prima, era un po' una semplificazione eccessiva. Ci sono specie che non invecchiano - l'idra, ad esempio - ma lo fanno grazie all'assenza del sistema nervoso - e non avendo tessuti, per il funzionamento si affidano a cellule estremamente longeve.
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Aubrey de Grey, ricercatore a Cambridge, sostiene che l'invecchiamento non è altro che una malattia, una malattia curabile per la precisione. Gli esseri umani invecchiano per sette motivi base, dice de Grey, e possiamo evitarli tutti.
Aubrey de Grey, British researcher on aging, claims he has drawn a roadmap to defeat biological aging. He provocatively proposes that the first human beings who will live to 1,000 years old have already been born. Full bio »
Translated into Italian by Silvia Costantini
Reviewed by Lela Selmo
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03:12 Posted: Jun 2008
Views 534,986 | Comments 76
19:25 Posted: Jul 2007
Views 731,980 | Comments 125
18:49 Posted: Oct 2006
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