Alcune parole su come ho cominciato, in effetti, ha molto a che fare con la felicità. Quando ero piccolo ero un bambino molto introverso molto chiuso in me stesso. E quasi per trovare un modo di sopravvivere a questo, Mi rifugiavo nel mio spazio personale e costruivo cose. Costruivo cose per le persone insomma un modo, capite, di dimostrare loro il mio affetto mi isolavo in questi spazi privati e mettevo le mie idee e la mia passione negli oggetti era quasi un imparare a parlare con le mie mani così tutta questa attività di lavorare con le mie mani e creare oggetti è strettamente connessa non solo con l'universo delle idee ma soprattutto con l'universo dei sentimenti E le idee sono molto eterogenee
Vi farò vedere diversi pezzi, e non c'è una reale connessione tra uno e l'altro eccetto che è come se tutti quanti uscissero direttamente dal mio cervello, e sono tutti quei pensieri differenti che scaturiscono dal guardare la vita, osservare la natura e vedere oggetti, e fare semplicemente una sorta di riflessione giocosa e un po' casuale sulle cose.
Quando ero un bambino ho cominciato a esplorare il movimento. e mi sono innamorato della maniera in cui si muovono le cose per questo ho iniziato a esplorare il movimento facendo dei piccoli "flipbook" Questo è uno che ho fatto quando ero in seconda media, circa, e mi ricordo che mentre lo facevo pensavo a quella piccola roccia lì e alla traiettoria dei veicoli che volavano per aria e a come i personaggi-
sarebbero stati catapultati fuori dalla macchina così nella mia mente pensavo alla traiettoria dei veicoli ovviamente quando sei piccolo c'è sempre distruzione per questo doveva finire così --
Così questo episodio è come ho cominciato per la prima volta a esplorare come si muovevano le cose e ad esprimerlo.
Quando andai al college, Mi ritrovai a costruire macchinari fragili piuttosto complicati. E questo in realtà veniva dal fatto di avere diversi tipi di interessi. Quando ero alle superiori, adoravo programmare computer, in un certo senso mi piaceva il flusso logico degli eventi. Ero anche molto attratto dall'idea di darmi alla chirurgia, forse, e diventare un chirurgo, perché voleva dire lavorare con le mie mani in modo molto concentrato, intenso. Perciò decisi di seguire alcuni corsi di arte, e trovai il modo di realizzare sculture che coniugassero il mio amore per l'essere molto preciso con le mani e il cavarsela con diversi tipi di flussi logici di energia attraverso un sistema. E anche, lavorando con il fil di ferro -- tutto quello che facevo era una cosa visiva e una decisione di ingegneria meccanica allo stesso tempo Così potevo, diciamo, mettere in pratica tutto questo.
Ecco, questo tipo di macchina è quanto di più vicino alla pittura mi riesce d'arrivare. Ed è pieno di molti piccoli punti finali senza senso, ad esempio, c'è un piccolo piede che, semplicemente, si trascina attorno disegnando cerchi e non significa assolutamente nulla. E' lì giusto per la gioia stessa della sua trivialità. Il collegamento che ho con l'ingegneria è lo stesso di qualsiasi altro ingegnere, in quanto adoro risolvere problemi. Adoro capire le cose, ma il risultato finale di ciò che sto facendo è, in realtà, completamente ambiguo.
La prossima opera che viene è l'esempio di un tipo di macchina che è piuttosto complessa. Mi sono posto il problema. Poiché mi piace sempre risolvere problemi, mi sono posto il problema di girare una manovella in una direzione, e risolvere tutti i problemi meccanici che comporta il fare camminare questo uomo avanti e indietro. Quando cominciai, non avevo un piano generale per la macchina, ma avevo il senso del gesto e il senso della forma e come questa avrebbe occupato lo spazio. E allora era questione di partire da un punto e, diciamo, arrivare al punto finale. quel piccolo ingranaggio passa avanti e indietro per cambiare direzione. questo è un piccolo oggetto trovato
Infatti molte delle opere che ho fatto, comportano oggetti ritrovati. E davvero -- è quasi come fare dei giochi di parole visivi tutto il tempo. Quando vedo gli oggetti, li immagino in movimento Immagino cosa potrebbe essere detto attraverso di essi.
Questa prossima, una macchina con una forcella di pollo, venne dal giocare con questa forcella dopo cena. Sapete quando vi dicono, non si gioca col cibo -- ma io gioco sempre con le cose. Così avevo questo osso, e pensavo, assomiglia a un cowboy che ha passato troppo tempo sul suo cavallo.
E ho cominciato a farlo camminare sul tavolo, e ho pensato, "Oh, potrei fare una macchina che fa questo." Per questo ho fatto questo dispositivo, l'ho collegato, e la forcella cammina, e siccome la forcella è osso -- è animale -- costituisce un punto dove credo possiamo trovare una connessione. E questa è l'opera completa.
Questo tipo di lavoro è molto simile al muovere marionette dove l'oggetto trovato è, in un certo senso, la marionetta e io sono il burattinaio, prima di tutto perché sto recitando con un oggetto, ma anche perchè costruisco la macchina, che è una sorta di simulacro di me stesso. Ed è capace di realizzare l'azione che voglio.
La prossima opera che vi mostrerò è soprattutto un pensiero concettuale, è una piccola opera che si chiama "La Seggiola Gialla di Cory" Avevo questa immagine in mente, quando vidi la seggiolina di mio figlio, e l'ho vista esplodere verso l'alto e poi fuori. E -- così la prima volta che ho immaginato questo, i pezzi esplodevano verso l'alto e poi fuori a velocità infinita, e i frammenti si allontanavano e poi venivano tirati indietro quasi come da una forza di gravità, fino al punto dove si avvicinavano ad una velocità infinita indietro verso il centro e si riunivano, solo per un attimo, cosi' da poter percepire che lì c'era una sedia. Per me, è come descrivere il senso di provvisorietà del momento presente e volevo esprimere quello. Ora, la macchina, in questo caso, è l'approssimazione reale di cio', perché ovviamente non puoi muovere la materia fisica infinitamente con una velocità infinita e fermarla all'istante. Il pezzo intero misura circa un metro e 20 centimetri, e la sedia è di soli pochi centimetri.
Questo invece è un oggetto concettuale abbastanza buffo, e ieri stavamo parlando dell'orologio da 10.000 anni di Danny Hillis. Qui sulla sinistra abbiamo un motore, che passa attraverso un treno di ingranaggi. Ci sono 12 paia di riduzioni 50 a uno, questo significa che la velocità finale di quell'ingranaggio laggiù è così lenta che ci metterebbe due trilioni di anni per compiere un singolo giro. Così l'ho inventata di cemento perché in reatà non importa.
Perché potrebbe funzionare tutto il tempo.
Ora, un pensiero completamente differente -- Immagino sempre me stesso in diverse situazioni, mi immagino come una macchina. Cosa mi piacerebbe? Adorerei fare il bagno nell'olio.
Così questa macchina non fa altro che farsi il bagno nell'olio.
Ed è veramente, solo una sorta di -- per me, era semplicemente una questione di sensualità dell'olio
Poi ho ricevuto una telefonata da un amica Che voleva fare una mostra di arte erotica, e io non avevo nessuna opera. Ma quando lei mi suggerì di partecipare alla mostra, mi sono ricordato di questo pezzo. Così è in qualche modo correlato, ma lo potete vedere in un modo esplicitamente molto più erotico. E questa la chiamo "Macchina con grasso" Eiacula continuamente, e --
questa è una macchina felice, ve lo dico io.
Dal punto di vista dell'ingegneria, Questo è semplicemente una piccola connessione di quattro barre. E anche questa volta, questo è un oggetto ritrovato, un piccolo ventaglio che ho trovato. E ho pensato al gesto di aprire un ventaglio, e come esprimere semplicemente qualcosa. In un caso come questo sto cercando di fare qualcosa che è chiaro ma non suggerisce alcun particolare tipo di animale o pianta.
Per me il processo è davvero importante perché invento macchine, ma invento anche strumenti per costruire macchine, e l'intera faccenda è in un certo senso cosi' concepita fin dall'inizio. Questo è un piccolo strumento per piegare il fil di ferro. Dopo molti anni passati a piegare gli ingranaggi con un paio di pinze, Ho costruito quello strumento e poi ho fatto anche quest'altro per centrare gli ingranaggi velocemente, in un senso sto sviluppando il mio piccolo mondo tecnologico. La mia vita è completamente cambiata quando ho trovato una saldatrice.
Era quell'arnese. Ha completamente cambiato quello che avrei potuto fare. Qui sto facendo un lavoro di saldatura davvero scadente. Non è questo il modo di saldare che vi insegnano a scuola. Io lo lascio colare in quantita' Voglio dire, i veri gioiellieri mettono piccole goccie di saldatura. Così questo è l'ingranaggio finito.
Quando mi trasferii a Boston, Mi sono unito ad un gruppo chiamato Società Mondiale di Corsa di Sculture.
E l'idea, il loro presupposto, era che volevano esporre opere di scultura sulla strada, e non ci sarebbero state decisioni soggettive su quale fosse la migliore. Il vincitore sarebbe stato chi fosse arrivato alla linea del traguardo per primo.
Perchiò ho costruito -- questa è la mia prima scultura da gara, e ho pensato, "Oh, farò un carretto, e avrò -- avrò la mia mano che scriverà 'più veloce' così quando correrò giù per la strada, il carrello mi parlerà e mi dirà, 'più veloce, più veloce!' " Così questo è quello che fa.
Ma alla fine, quello che ho deciso, era che ogni volta che avesse finito di scrivere, mi sarei fermato e avrei dato la cartolina a qualcuno ai lati della strada. Per questo non ho mai vinto, perché mi fermavo sempre. Ma mi sono divertito un sacco.
Ora, mi restano solo due minuti e mezzo -- Vi farò vedere questo. Questa è un'opera che per me è in qualche modo il mio pezzo piu' completo Perché quando ero un bambino, suonavo molto la chitarra. E quando mi venne questa idea, Immaginai che avrei fatto -- Avrei messo su una vera e propria serata di teatro meccanico, dove ci sarebbe stato un pubblico, il sipario si sarebbe aperto e le macchine sul palco vi avebbero intrattenuto. Così ho immaginato una danza gestuale molto semplice tra una macchina e una sedia molto semplice, e... Quando faccio queste opere, sto sempre cercando un punto dove dico qualcosa in modo molto chiaro ed è molto semplice, ma allo stesso tempo è molto ambiguo. Penso che ci sia un punto tra la semplicità e l'ambiguità che forse può permettere allo spettatore di riceverne qualcosa.
E questo mi porta a pensare che tutte queste opere partono dalla mia mente, nel mio cuore, e faccio del mio meglio per esprimerle con i materiali, e sembra sempre molto rozzo E' sempre una lotta, ma in qualche maniera riesco a far entrare questo pensiero in un oggetto, e poi è lì, OK. Non significa assolutamente niente. L'oggetto stesso non significa assolutamente niente. Una volta che è percepito e qualcuno lo porta con sé nella mente, allora c'è un ciclo che si è completato. E per me, questa è la cosa più importante perchè fin da quando ero un bambino, ho sempre desiderato comunicare la mia passione e il mio amore, e questo significa il ciclo completo dell'arrivare dall'interno fuori nel mondo fisico, perché qualcuno lo possa percepire. Aspetterò che questa sedia torni giù.
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Arthur Ganson, scultore e ingegnere, parla del suo lavoro -- arte cinetica che esplora profonde idee filosofiche ed è dannatamente divertente da guardare.
Arthur Ganson's kinetic metal sculptures mix high art with gearhead humor. He's also the inventor of the kids' construction toy Toobers & Zots. Full bio »
Translated into Italian by Andrea Bighi
Reviewed by Paolo Marcazzan
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08:13 Posted: Sep 2007
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14:51 Posted: Apr 2007
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