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0:16 Nel 2002, un gruppo di attivisti dei trattamenti si è riunito per discutere dei primi sviluppi dell'aeroplano. I Fratelli Wright, all'inizio del secolo scorso, erano riusciti per la prima volta a fare volare uno di quegli apparecchi. Avevano anche brevettato diverse parti essenziali dell'aeroplano. Non erano gli unici. Era pratica comune nell'industria, e coloro che detenevano brevetti sugli aerei li difendevano con fervore e denunciavano i concorrenti a destra e a manca.

0:50 In realtà non era così positivo per lo sviluppo dell'industria dell'aviazione, ed ero un periodo in cui gli Stati Uniti erano interessati al potenziamento della produzione militare di aerei. Quindi c'erano un po' di conflitti. Il governo americano decise di agire, e obbligò i detentori di brevetti a rendere disponibili i loro brevetti per condividerli con gli altri e consentire la produzione di aeroplani.

1:22 Questo cos'ha a che fare con questo?

1:29 Nel 2002, Nelson Otwoma, un sociologo kenyano, ha scoperto di avere l'HIV e di avere bisogno di un trattamento. Gli era stato detto che non esistevano cure. Aveva sentito dire che l'AIDS era letale, e non esistevano trattamenti. Era un periodo in cui il trattamento esisteva nei paesi ricchi. L'AIDS era diventato una malattia cronica. La gente nei nostri paesi qui in Europa, nel Nord America, vivevano vite sane con l'HIV. Non Nelson. Non era ricco abbastanza, neanche suo figlio di 3 anni, che scoprì di avere anche lui l'HIV un anno dopo.

2:12 Nelson decise di diventare un attivista del trattamento e unirsi ad altri gruppi. Nel 2002, stavano affrontando una battaglia diversa. I prezzi degli antiretrovirali, i farmaci per il trattamento dell'HIV, costavano circa 12 000 dollari a paziente in un anno. I brevetti su questi farmaci erano detenuti da un certo numero di aziende farmaceutiche occidentali che non avevano necessariamente la volontà di rendere disponibili questi brevetti. Quanto detenete un brevetto, potete impedire a chiunque di fabbricare, produrre o per esempio fabbricare versioni a basso costo, di questi farmaci. Chiaramente questo ha portato alla diffusione nel mondo della guerra dei brevetti.

3:08 Fortunatamente, questi brevetti non esistevano ovunque. C'erano paesi come l'India che non riconoscevano i brevetti per prodotti farmaceutici, e le aziende farmaceutiche indiane hanno cominciato a produrre le cosiddette versioni generiche, copie a basso costo dei farmaci antiretrovirali, e renderle disponibili nei paesi in via di sviluppo, e entro un anno il prezzo era sceso da 10 000 dollari a paziente all'anno a 350 dollari a paziente all'anno, e oggi lo stesso cocktail di 3 pillole è disponibile a 60 dollari a paziente per una anno, e ovviamente questo ha iniziato ad avere un enorme effetto sul numero di persone che possono permettersi di accedere a quelle medicine. I programmi di trattamento sono diventati accessibili, il finanziamento è diventato disponibile, e il numero di persone sotto farmaci antiretrovirali ha cominciato ad aumentare molto rapidamente.

4:07 Oggi, 8 milioni di persone hanno accesso ai farmaci antiretrovirali. 24 milioni sono malati di HIV. Questo numero non è mai stato così alto, ma in realtà è una buona notizia, perché significa che la gente non muore più. La gente che ha accesso a questi farmaci ha smesso di morire. E c'è dell'altro. Hanno anche smesso di trasmettere il virus. È una scoperta scientifica recente che lo ha mostrato. Questo significa che abbiamo gli strumenti per spezzare la schiena a questa epidemia.

4:39 Allora qual è il problema? Le cose sono cambiate. Prima di tutto, le regole sono cambiate. Oggi, tutti i paesi sono obbligati a fornire brevetti per i farmaci che durano almeno 20 anni. Questo è il risultato delle regole sulla proprietà intellettuale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Quello che ha fatto l'India non è più possibile. Secondo, le pratiche delle aziende detentrici di brevetti sono cambiate. Qui vedete il funzionamento dei brevetti prima delle regole dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, prima del '95, prima dei farmaci antiretrovirali. Questo è quello che vedete oggi, e questo è nei paesi in via di sviluppo, quindi questo significa, che a meno di non fare qualcosa deliberatamente e a meno di non fare qualcosa adesso, affronteremo ben presto un'altra crisi dei prezzi dei farmaci, perché vengono sviluppati nuovi farmaci, nuovi farmaci vengono immessi sul mercato, ma questi medicinali sono brevettati in molti più paesi. Quindi finché non agiamo, finché non facciamo qualcosa oggi, affronteremo ben presto quello che qualcuno ha denominato la bomba a orologeria dei trattamenti.

6:01 Non è solo il numero di farmaci che viene brevettato. C'è un'altra cosa che può fare fuggire i produttori generici. Questa è il panorama dei brevetti. Questo è il panorama di un solo medicinale. Potete immaginare che se siete un'azienda generica sul punto di decidere se investire nello sviluppo di questo prodotto, a meno che non sappiate che le licenze di questi brevetti diventeranno disponibili sceglierete probabilmente di fare qualcos'altro. Di nuovo, un'azione intenzionale è necessaria.

6:38 Certamente se è stato possibile fondare un pool di brevetti per accelerare la produzione di aerei militari, dovremmo essere in grado di fare una cosa simile per affrontare l'epidemia di HIV/AIDS.

6:55 E lo abbiamo fatto. Nel 2010, UNITAID ha fondato il Medicines Patent Pool [Pool di Brevetti sui Medicinali] per l'HIV. E funziona in questo modo: Detentori di brevetti, inventori che sviluppano nuovi medicinali brevettano le loro invenzioni, ma rendono disponibili i brevetti al Medicines Patent Pool. Il Medicines Patent Pool li dà poi in licenza a chiunque abbia necessità di accedere a questi brevetti. Può essere un produttore generico. Può anche essere un'agenzia no profit di sviluppo farmaci, per esempio. Questi produttori possono poi vendere questi medicinali ad un costo molto inferiore a chi ne ha necessità, ai programmi di trattamento che ne hanno necessità. Pagano delle royalty sulle vendite ai detentori di brevetti, in questo modo vengono remunerati per la condivisione della loro proprietà intellettuale.

7:58 C'è una differenza chiave con il pool brevetti degli aeroplani. Il Medicines Patent Pool è un meccanismo su base volontaria. I detentori di brevetti sugli aeroplani non avevano scelta se dare o meno in licenza i propri brevetti. Sono stati costretti a farlo. Questa è una cosa che il Medicines Patent Pool non può fare. Si affida alla disponibilità delle aziende farmaceutiche a dare in licenza i propri brevetti e renderli disponibili perché altri possano usarli.

8:33 Oggi, Nelso Otwoma è in salute. Ha accesso ai farmaci antiretrovirali. Suo figlio avrà presto 14 anni. Nelson è membro del gruppo consultivo di esperti del Medicines Patent Pool, e mi ha detto non molto tempo fa, "Ellen, contiamo sul Kenya e su molti altri paesi al Medicines Patent Pool per assicurarci che i nuovi medicinali diventino disponibili anche per noi, che le nuove medicine, senza indugio, diventino disponibili pe noi."

9:13 E questa non è più fantasia. Vi farò un esempio. Ad agosto di quest'anno, l'agenzia farmaceutica degli Stati Uniti ha approvato un nuovo farmaco per l'AIDS quattro in uno. L'azienda, Gilead, che detiene i brevetti, ha dato in licenza la proprietà intellettuale al Medicines Patent Pool. Il pool ci sta già lavorando, due mesi dopo, con produttori generici per assicurarsi che questo prodotto possa essere commercializzato a basso costo quando e dove è necessario. È un caso senza precedenti. Non è mai stato fatto prima. La regola è una tempistica di 10 anni perché un prodotto venga commercializzato nei paesi in via di sviluppo, se non per tutti. Non si è mai visto. Le aspettative di Nelson sono molto alte, e con ragione. Lui e suo figlio avranno necessità di avere accesso alla prossima generazione di antiretrovirali e quella successiva, nel corso della loro vita, così che lui e molti altri, in Kenya e in altri paesi, possano continuare a vivere vite sane ed attive.

10:25 Contiamo sulla buona volontà delle aziende farmaceutiche perché questo accada. Contiamo su queste aziende che capiscano che è nell'interesse, non solo nell'interesse del bene comune, ma anche nel proprio interesse, passare dal conflitto alla collaborazione, e attraverso il Medicines Patent Pool possono farlo accadere. Possono anche scegliere di non farlo, ma quelle che imboccano quella strada potrebbero finire nella stessa situazione in cui sono finiti i Fratelli Wright all'inizio del secolo scorso, ad affrontare misure forzate del governo. Quindi è meglio che si imbarchino ora. Grazie. (Applausi)