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0:11 L'apertura radicale è ancora un futuro lontano nel campo dell'istruzione scolastica. Facciamo una tale fatica a capire che l'istruzione non è un luogo, ma un'attività.

0:23 Ma voglio raccontarvi la storia del PISA, il test dell'OCSE per misurare la conoscenza e le capacità dei quindicenni in tutto il mondo, ed è veramente una storia di come i confronti internazionali hanno globalizzato il campo dell'istruzione che di solito consideriamo una questione di politica interna.

0:41 Guardate il mondo com'era negli anni '60, in termini di proporzione di persone che avevano terminato il liceo. Vedete gli Stati Uniti davanti a tutti gli altri, e gran parte del successo economico degli Stati Uniti deriva dal suo vantaggio di lunga data come motore primo nell'istruzione. Ma negli anni 70, alcuni paesi li hanno raggiunti. Negli anni 80, l'espansione globale del gruppo di talento ha continuato. E il mondo non si è fermato negli anni '90. Quindi negli anni '60, gli Stati Uniti erano primi. Negli anni '90 erano tredicesimi, e non perché gli standard sono precipitati, ma perché sono aumentati velocemente altrove.

1:23 La Corea vi mostra ciò che è possibile fare nell'istruzione. Due generazioni fa, la Corea aveva lo standard di vita dell'Afghanistan di oggi, e aveva un livello di istruzione tra i più bassi. Oggi, tutti i giovani coreani finiscono il liceo.

1:42 Questo ci dice che, in un'economia globale, il punto di riferimento del successo non è più il miglioramento nazionale, ma il migliore sistema educativo a livello internazionale. Il problema è che misurare quanto tempo trascorrono a scuola i ragazzi o che livello raggiungono non è sempre un buon modo di vedere quello che riescono effettivamente a fare. Guardate il miscuglio tossico di laureati disoccupati nelle nostre strade, mentre le aziende dicono di non trovare persone con le capacità necessarie. E questo ci dice che titoli migliori non si traducono automaticamente in migliori capacità, lavori migliori e vite migliori.

2:24 Con il PISA, cerchiamo di cambiare questo, misurando direttamente le conoscenze e le capacità delle persone. E abbiamo trovato un punto di vista molto particolare. Eravamo meno interessati nella capacità degli studenti a riprodurre quello che avevano imparato a scuola, ma volevamo verificare se era possibile estrapolare da quello che sanno e applicare la loro conoscenza in situazioni diverse. Qualcuno ci ha criticato per questo. Dicono che questo modo di misurare i risultati è terribilmente ingiusto per le persone, perché esaminiamo gli studenti con problemi che non hanno mai visto prima. Ma se seguite quella logica, dovreste considerare la vita ingiusta, perché l'esame della vita vera non è sulla nostra capacità di ricordare quello che abbiamo imparato a scuola, ma se siamo preparati per il cambiamento, se siete preparati a lavori che non sono stati creati, a usare tecnologie che non sono state inventate, a risolvere problemi che non possiamo anticipare oggi.

3:20 E una volta pesantemente contestati, il nostro modo di misurare i risultati è rapidamente diventato lo standard. Durante la nostra ultima valutazione nel 2009, abbiamo misurato 74 sistemi scolastici che insieme coprono l'87% dell'economia. Questo grafico mostra le prestazioni dei paesi. In rosso, sotto la media OCSE. In giallo così così e in verde ci sono i paesi che vanno veramente bene. Vedete Shanghai, la Corea, Singapore in Asia; la Finlandia in Europa; il Canada nel Nord America che vanno molto bene. Vedete che c'è una grossa differenza di almeno tre anni scolastici e mezzo tra i quindicenni a Shanghai e i quindicenni in Cile, e la differenza aumenta a sette anni scolastici se comprendete i paesi con prestazioni molto basse. C'è un mondo di differenza nel modo in cui i giovani vengono preparati all'economia di oggi.

4:18 Ma voglio introdurre una seconda dimensione importante in questa immagine. Gli educatori amano parlare di equità. Con il PISA volevamo misurare come forniscono equità, come si assicurano che persone di diversa estrazione sociale abbiano le stesse opportunità. E lo vediamo in alcuni paesi, l'impatto dell'estrazione sociale sui risultati dell'apprendimento è molto, molto forte. Le opportunità sono distribuite in maniera iniqua. Molto del potenziale dei bambini viene sprecato. Vediamo in altri paesi che conta molto meno il contesto sociale in cui si nasce. Vogliamo tutti essere lì, nel quadrante in altro a destra, in cui le prestazioni sono elevate e le opportunità di apprendimento sono equamente distribuite. Nessuno, nessun paese, si può permettere di essere lì, in cui le prestazioni sono basse e ci sono ampie disparità sociali. E possiamo discutere: è meglio essere lì, in cui le prestazioni sono alte al costo di ampie disparità? O vogliamo concentrarci sull'equità e accettare la mediocrità? Ma in realtà, se guardate come i paesi ne risultano in questa immagine, vedete che ci sono tanti paesi che in realtà combinano eccellenza ed equità. Di fatto, una delle lezioni più importanti di questo confronto è che non si deve trovare un compromesso tra equità e eccellenza. Questi paesi sono passati dal fornire eccellenza solo ad alcuni, al fornire eccellenza a tutti, una lezione molto importante. E questo sfida anche il paradigma di molti sistemi scolastici che credono di esistere solo per selezionare persone. E fin da quando sono stati pubblicati quei dati, politici, educatori, ricercatori di tutto il mondo hanno cercato di capire cosa ci fosse dietro il successo di quei sistemi.

6:07 Ma facciamo un passo indietro per un attimo e concentriamoci sui paesi che hanno dato inizio al PISA, e li segnerò con una bolla colorata. La taglia delle bolle è proporzionale alla quantità di denaro che i paesi hanno speso per gli studenti. Se i soldi dicessero tutto sulla qualità dei risultati dell'apprendimento, trovereste tutte le bolle grandi in alto, no? Ma non è quello che vedete. La spesa per studente da sola spiega meno del 20 per cento della variazione delle prestazioni tra i paesi, e il Lussemburgo, per esempio, il sistema più costoso, non va particolarmente bene. Quello che vedete è che due paesi con una spesa simile raggiungono risultati molto diversi. Vedete anche -- e credo che sia una delle scoperte più incoraggianti -- che non viviamo più in un mondo nettamente diviso tra paesi ricchi e istruiti, e paesi poveri e ignoranti, una lezione molto, molto importante.

7:06 Vediamolo nei dettagli. I punti rossi mostrano che la spesa per studente in relazione alla ricchezza del paese. Un modo di spendere i soldi è quello di pagare bene gli insegnanti, e vedete che la Corea investe molto nell'attirare le migliori persone nella professione di insegnante. E la Corea investe anche in lunghe giornate scolastiche, che fa aumentare ulteriormente i costi. Non ultimo, i coreani vogliono che i loro insegnanti non solo insegnino, ma si sviluppino. Investono nello sviluppo professionale e nella collaborazione e tante altre cose. Tutto questo costa. Come può la Corea permettersi tutto questo? La risposta è che gli studenti in Corea imparano in classi numerose. È la barra blu che riduce i costi. Passate al paese successivo della lista, il Lussemburgo, e vedete che il punto rosso è esattamente nella stessa posizione della Corea, quindi il Lussemburgo spende la stessa cifra per studente della Corea. Ma sapete, i genitori, gli insegnanti e i politici in Lussemburgo amano tutti le classi piccole. È molto piacevole entrare in una piccola classe. Quindi hanno investito tutto in quello, e la barra blu, la dimensione della classe, fa alzare i costi. Ma anche il Lussemburgo può spendere solo una volta, e il risultato è che gli insegnanti non sono pagati particolarmente bene. Gli studenti non hanno molte ore di scuola. E in sostanza, gli insegnanti hanno poco tempo per fare altro che insegnare. Vedete due paesi che hanno investito in maniera diversa, e il tipo di investimento conta più della cifra spesa in istruzione.

8:39 Torniamo all'anno 2000. Ricordate, era l'anno prima dell'invenzione dell'iPod. Questo è il mondo in termini di prestazioni secondo il PISA. La prima cosa che vedete è che le bolle erano molto più piccole, no? Si spendeva molto meno in istruzione, circa il 35 per cento meno in istruzione. Quindi vi chiedete, se l'istruzione è diventata così costosa, è diventata anche migliore? E l'amara verità è che, non in molti paesi. Ma alcuni paesi sono migliorati molto. La Germania, il mio paese, nell'anno 2000, era posizionata nel quadrante in basso, sotto la media, ampie disparità sociali. E ricordate, la Germania era uno di quei paesi che ne usciva bene in termini di quantità di persone laureate. Risultati molto deludenti. La gente è rimasta sbalordita dai risultati. E per la prima volta, il dibattito in Germania è stato dominato dall'istruzione per mesi, niente tasse, nessun altro problema, solo l'istruzione è stato il centro del dibattito pubblico. E poi i politici hanno cominciato a reagire. Il governo federale ha aumentato sensibilmente gli investimenti in istruzione. Molto è stato fatto per aumentare le opportunità nella vita degli studenti immigrati o con svantaggi sociali. E quello che è interessante è che non si trattava solo di ottimizzare le politiche esistenti, ma i dati hanno trasformato alcune convenzioni e paradigmi alla base dell'istruzione tedesca. Per esempio, per tradizione, l'istruzione dei giovanissimi veniva vista come un affare di famiglia e c'erano casi in cui sembrava che le donne trascurassero le loro responsabilità familiari mandando i propri figli all'asilo. Il PISA ha trasformato quella discussione, e ha spinto l'istruzione dei bambini al centro della politica pubblica in Germania. O tradizionalmente, l'istruzione tedesca divide i bambini a 10 anni, i giovanissimi, tra coloro che si pensa debbano seguire una carriera di conoscenza e coloro che finiranno per lavorare per questi ultimi, e questo principalmente secondo linee socioeconomiche, e quel paradigma viene anche lui messo in discussione. Tanti cambiamenti.

10:59 E la buona notizia è che nove anni dopo, vedete miglioramenti in qualità e equità. La gente ha raccolto la sfida, ha agito.

11:07 Prendete la Corea, dall'altro dello spettro. Nel 2000, la Corea andava già bene, ma i coreani erano preoccupati che solo una piccola parte dei loro studenti raggiungevano i più alti livelli di eccelllenza. Hanno raccolto la sfida, e la Corea è stata in grado di raddoppiare la proporzione di studenti che raggiungono l'eccellenza nella lettura in un decennio. Se vi concentrate solo sugli studenti più brillanti, sapete cosa succede se crescono le disparità, e vedete questa bolla che si sposta leggermente nell'altra direzione, eppure, è un miglioramente importante.

11:40 Un'importante ristrutturazione dell'istruzione in Polonia ha aiutato a ridurre sensibilmente la differenza tra le scuole, trasformando molte delle scuole meno efficaci, e aumentare le performance di più di mezzo anno scolastico. E vedete anche altri paesi. Il Portogallo è stato in grado di consolidare il suo sistema scolastico frammentato, aumentare la qualità e migliorare l'equità, lo stesso ha fatto l'Ungheria.

12:04 Quello che vedete è che ci sono stati molti cambiamenti. E anche coloro che si lamentano e dicono che la posizione relativa dei paesi in una cosa come il PISA è solo un manufatto della cultura, di fattori economici, di problemi sociali, di omogeneità tra le società e così via, queste persone devono ammettere che il miglioramento dell'istruzione è possibile. La Polonia non ha cambiato la sua cultura. Non ha cambiato la sua economia. Non ha cambiato la composizione della sua popolazione. Non ha licenziato il suoi insegnanti. Ha cambiato le sue politiche educative e le pratiche. Impressionante.

12:39 E tutto questo fa sorgere una domanda: cosa possiamo imparare da questi paesi nel quadrante verde che hanno raggiunto alti livelli di equità, alti livelli di prestazioni, e hanno migliorato i risultati? E ovviamente la domanda è: può quello che funziona in un contesto, fornire un modello applicabile altrove? Ovviamente non si può copiare e incollare i sistemi educativi, ma questi confronti hanno identificato una serie di fattori che i sistemi ad alte prestazioni hanno in comune. Tutti sono d'accordo sul fatto che l'educazione è importante. Lo dicono tutti. Ma il test della verità è: come si pesano le priorità rispetto ad altre? Nei vari paesi, come vengono pagati gli insegnanti rispetto ad altri lavoratori altamente qualificati? Vorreste che vostro figlio diventasse un insegnante piuttosto che un avvocato? I media, come parlano della scuola e degli insegnanti? Queste sono le domande critiche, e quello che abbiamo imparato dal PISA è che i sistemi educativi ad alte prestazioni, i leader hanno convinto i loro cittadini a fare scelte che valorizzano l'istruzione, il loro futuro, più del consumo. E sapete cos'è interessante? Non ci crederete, ma ci sono paesi in cui il posto più piacevole in cui stare non è il centro commerciale ma la scuola. Queste cose esistono veramente.

13:55 Ma valorizzare molto l'istruzione è solo una parte del quadro. L'altra parte è la convinzione che tutti i bambini sono capaci. In alcuni paesi gli studenti vengono isolati in tenera età. Gli studenti vengono suddivisi, rispecchiando la convinzione che solo alcuni bambini possono raggiungere standard di prima classe. Di solito questo e legato a forti disparità sociali. Se andate in Giappone in Asia, o in Finlandia in Europa, genitori e insegnanti in questi paesi si aspettano che tutti gli studenti si affermino, e lo vedete rispecchiato nel comportamento degli studenti. Quando chiediamo gli studenti cosa conta per riuscire in matematica, gli studenti del Nord America tipicamente rispondono, che si tratta di talento. Se non sono nato genio in matematica, è meglio studiare qualcos'altro. Nove studenti giapponesi su 10 dicono che dipende dagli investimenti, dagli sforzi, e questo dice molto sul sistema che li circonda.

15:01 In passato, studenti diversi venivano istruiti in maniera simile. Le elevate prestazioni nel PISA abbracciano la diversità con pratiche pedagogiche differenziate. Si rendono conto che gli studenti ordinari hanno talenti straordinari, e personalizzano le opportunità di apprendimento.

15:21 I sistemi efficaci condividono standard chiari e ambiziosi nell'intero spettro. Tutti gli studenti sanno cosa conta. Tutti gli studenti sanno quel che è necessario per affermarsi.

15:33 E in nessun luogo la qualità di un sistema educativo supera la qualità dei suoi insegnanti. I sistemi efficaci sono molto attenti al reclutamento e alla selezione dei propri insegnanti e come vengono formati. Guardano come migliorare i risultati degli insegnanti in difficoltà che stanno battagliando, e come strutturare lo stipendio di un insegnante. Forniscono anche un ambiente in cui gli insegnanti lavorano insieme per strutturare buone pratiche. E forniscono percorsi intelligenti in cui gli insegnanti crescono e fanno carriera. Nei sistemi scolastici burocratici, gli insegnanti sono spesso abbandonati in classe con tante istruzioni su quello che dovrebbero insegnare. I sistemi efficaci sono molto chiari su quello che è una buona prestazione. Fissano standard molto ambiziosi, ma poi consentono agli insegnanti di capire: cosa devo insegnare ai miei studenti oggi? In passato si trattava di fornire saggezza nell'istruzione. Ora la sfida è fornire una saggezza generata dall'utente. I più efficaci sono andati avanti da forme professionali o amministrative di responsabilità e controllo -- del tipo, come si verifica se le persone fanno quello che dovrebbero fare nell'istruzione -- a forme professionali di organizzazione del lavoro. Permettono ai loro insegnanti di innovare in pedagogia. Forniscono loro il tipo di sviluppo di cui hanno bisogno per sviluppare pratiche pedagogiche più forti. L'obiettivo in passato era la standardizzazione e la conformità. I sistemi altamente performanti hanno reso insegnanti e presidi inventivi. In passato, la politica era focalizzata sui risultati, sulle disposizioni. I sistemi altamente efficaci hanno aiutato gli insegnanti e i presidi a cercare fuori l'insegnante successivo, la scuola successiva che hanno intorno.

17:24 E il risultato più impressionante dei sistemi di prima classe è che raggiungono prestazioni elevate nell'intero sistema. Avete visto la Finlandia fare così bene nel PISA, ma quello che impressiona della Finlandia è che c'è solo il 5 per cento di variazione nella prestazione tra gli studenti delle varie scuole. Tutte le scuole sono efficaci. Qui il successo è sistemico. E come ci riescono? Investono risorse laddove possono fare la maggiore differenza. Attirano i migliori presidi nelle scuole più difficili, e gli insegnanti con maggior talento nelle classi più difficili.

17:59 E non ultimo, questi paesi allineano le politiche in tutte le aree di politica pubblica. Le rendono coerenti per lunghi periodi di tempo, e assicurano che quello che fanno sia regolarmente realizzato.

18:12 Sapendo quello che fanno i sistemi efficaci non vi dice come migliorare. Anche questo è chiaro, e qui sono alcuni limiti dei confronti internazionali del PISA. Qui devono intervenire altre forme di ricerca, ed è anche il motivo per cui il PISA non investe nel dire ai paesi cosa dovrebbero fare. Ma la sua forza è nel dire loro quello che hanno fatto tutti gli altri. E l'esempio del PISA mostra che i dati possono essere più potenti del controllo amministrativo dei sussidi finanziari attraverso cui gestiamo di solito i sistemi educativi.

18:44 Alcuni sostengono che cambiare l'amministrazione dell'istruzione è come spostare cimiteri. Non si può contare sull'aiuto di chi li abita. (Risate) Ma il PISA ha mostrato quel che è possibile fare nell'istruzione. Ha aiutato paesi a vedere che il miglioramento è possibile. Ha portato via le scuse di chi è compiaciuto. E ha aiutato paesi a fissare obiettivi significativi in termini di obiettivi misurabili raggiunti dai leader mondiali. Se possiamo aiutare tutti i bambini, tutti gli insegnanti, tutte le scuole, tutti i presidi, tutti i genitori a vedere che tipo di miglioramento è possibile che solo il cielo è il limite ai miglioramenti dell'istruzione, abbiamo gettato le basi per migliori politiche e vite migliori.

19:31 Grazie.

19:33 (Applausi)