GHIRINGHELLI CARLO

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Noface
GHIRINGHELLI CARLO
Posted 24 days ago
How do individuals decide what is right rather than what is convenient to do?
Dear Esteban, è in un tempo di crisi che si ha bisogno del NEMICO per costruire la propria identità, è la crisi che crea la ricerca del NEMICO. Del resto secondo C.Schmitt il 'politico' è all'origine della forma politica che si organizza autonomamente intorno allo schema amico/nemico. Da ultimo, sapendo che l'idea è un intreccio di pensieri a me interessa in questa interlocuzione analizzare e descrivere ciò che io faccio con la mia testa per svolgere quei certi pensieri, invitando anche Lei ad adottare lo stesso metodo perchè tutto ciò può arricchirci . Thanks.
Noface
GHIRINGHELLI CARLO
Posted 24 days ago
How do individuals decide what is right rather than what is convenient to do?
Dear Esteban, I am at variance with you because "the values are in things and in individual's behaviors" is wrong! La mia domanda è: l'acqua ha un valore positivo o negativo?, visto che essa è positiva per l'assetato ma è negativa per l'affogato. Riguardo alla tolleranza faccio notare che essa conserva la differenza tra gli esseri umani come negativa, poichè ha come presupposto l'individuo borghese autosufficiente, che si sente indipendente fintantochè le cose funzionano, altrimenti, nei momenti di difficoltà, l'altro diventa il capro espiatorio della nostra incapacità di risolvere i problemi. Infine non ho alcun dubbio che la violenza prende vita quando la differenza fra individui (o gruppi) non è tanto vissuta come mia, di me che vorrei promuoverla, coltivarla, piuttosto di voi che non mi volete uguale -ad esempio nei diritti-,mi giudicate negativamente, mi chiudete la vostra strada, secondo il mio giudizio rappresentate l'ingiustizia. Siete dunque la causa della mia sofferenza e io reagisco con la violenza, che del resto costituisce dai tempi di Caino e Abele la prima modalità di soluzione dei conflitti. Tanto Le dovevo, cordialmente.
Noface
GHIRINGHELLI CARLO
Posted 25 days ago
How do individuals decide what is right rather than what is convenient to do?
Dear Esteban, con il mio contributo volevo richiamare l'attenzione sul fatto che i valori non stanno nelle cose o nei nostri comportamenti, poichè li costituiamo noi ponendo qualcosa in un rapporto e considerando la possibilità di soddisfarlo o meno.Il Suo commento ci propone una situazione contraddittoria: il non violento come deve trattare il violento, ovvero si deve reagire con tolleranza rispetto a chi è intollerante? Thanks.
Noface
GHIRINGHELLI CARLO
Posted 25 days ago
How do individuals decide what is right rather than what is convenient to do?
Dear Esteban, se considero il 'giusto' come un valore, allora devo darmi un criterio per applicarlo alla cosa valorizzata -ad esempio una mia azione-: ora sono disponibili alcuni criteri quali la legge, il merito, il risultato, il bisogno, il privilegio, il prima/dopo secondo C.Perelman. Allo stesso modo 'il conveniente' assunto come valore richiede un criterio di applicazione alla cosa valorizzata -ad esempio un mio comportamento. Ora il criterio economico designa 'il meno costoso', in campo politico significa 'ciò che è opportuno' (al modo di Gambetta), nelle situazioni vitali ed ambientali si ha 'il più adatto' et similia. Thanks
Noface
GHIRINGHELLI CARLO
Posted about 1 month ago
Erik Brynjolfsson: The key to growth? Race with the machines
Secondo S,Ceccato, il cibernetico, varie sono le conseguenze della macchina intelligente. I) Gli uomini sono stati tenuti insieme dalla loro complementarietà e dalla conseguente divisione dei compiti tecnici. Da questa solidarietà forzata si uscirà o attraverso la macchina o dando la morte ai propri simili come nei campi di sterminio si ammazzavano i malati e i vecchi. E' la macchina che favorirà la scoperta della gioia di incontrarci per le grandi possibilità di fantasia e di creazione che l'uomo deve ancora tutte esplorare. La macchina allora sarà amica e con essa coopereremo, altrimenti è la nostra fine. II) La sincerità obbligata farà rivedere i comportamenti perchè nella vita quotidiana per 1/3 si è sinceri, per 1/3 si sta zitti e per 1/3 si dicono bugie. III) Esisterà un linguaggio universale, fondato sul rapporto chiaro e preciso tra nome e cosa nominata, stabilito a partire dalle operazioni che facciamo per costituire la cosa nominata. Tutto ciò faciliterà la collaborazione tra uomini e macchine. Thanks.
Noface
GHIRINGHELLI CARLO
Posted about 1 month ago
Are tensions, conflicts, and wars permanent part of the human condition? How can we avoid wars or mitigate the ravages of war?
Dear Rodrigo, se il singolo non si sente abbastanza forte, allora si formerà il gruppo, che non per nulla è la più sicura fonte di conflitto. Non parlo del raggrupparsi per un maggiore sviluppo di sè su di sè dalla bocciofila al centro di ricerca, ma del gruppo che esercita la forza dell'unione nei confronti di altri gruppi, poichè tutte le volte che si raggruppano delle persone -in un partito, in un territorio- per trarne un vantaggio per sè lo fanno sottraendolo agli altri o addirittura per andare contro agli altri. Thanks.
Noface
GHIRINGHELLI CARLO
Posted 2 months ago
Do you think you have done something in your life to improve this world? If so. Could you explain?
Come didatta, come educatore, mi sono sforzato di trasmettere al discente, almeno in parte, la consapevolezza, cioè non che cosa si deve pensare ma come si fa a pensare (ammetto che è più ambizioso di far imparare a ragionare in quanto pensare è facile. mentre è difficile sapere come si fa!), per la quale vale la pena di dedicare le energie migliori da parte del giovane affinchè si ami per il suo pensiero. Credo infatti che alla scuola non debba interessare l'individuo che funziona, bensì l'individuo che pensa, con la speranza che possa contribuire a creare un mondo migliore e desiderabile. Thanks.